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ivalibri

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  1. ivalibri

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Ma no, dai. Che idea... Non mi viene nemmeno da argomentare una risposta.
  2. È vero anche questo, indubbiamente. Io aggiungerei però che il mercato propone una diversità che si basa su una visione stereotipata della differenza sessuale. Sottolineare la diversità, a mio parere, non è per forza una cosa negativa in sé, anche se è difficile distinguere ciò che può essere un tratto distintivo femminile o maschile da ciò che la cultura e la società ritiene tale (e che spesso sfocia nello stereotipo). Di nuovo, torniamo a parlare dello scarto tra il dato fisico, biologico e le stratificazioni culturali ad esso legate. Come districare questo nodo? Difficile dirlo. Rimane appunto una questione aperta. A questo proposito mi piace molto ciò che dice @Renato Bruno : C'è molto di vero, secondo me, in questa visione immateriale della scrittura. Anche se a me piace considerare la dicotomia corpo/anima non così netta, non così forte e credo che la materialità del corpo (dello scrittore o della scrittrice) abbia un peso che ci ancora al suolo più di quanto non vorremmo. Io, lo scrittore o la scrittrice, me li immagino così: con una mente che vaga nel mondo delle idee, legata in maniera indissolubile al proprio corpo, o meglio, una mente in grado di fluttuare in aria grazie al corpo. La dicotomia corpo/anima, infatti, in altre culture non è così marcata.
  3. Grazie per i link proposti. È vero quanto dici nella frase quotata però non dobbiamo dimenticare una cosa importante: la teoria della differenza sessuale è una teoria femminista. È una risposta, tra le tante possibili, ai primi movimenti femministi che chiedevano l'uguaglianza tra i sessi (per quanto riguarda i diritti ma che sfociava in altre questioni, ossia che non esista una differenza sostanziale tra uomini e donne - e i vari interventi di questa discussione dimostrano quanto sia viva questa interpretazione). Il femminismo anglosassone ha puntato poi a creare una forte dicotomia tra natura (il sesso biologico) e cultura (il genere), le scuole italiane e francesi hanno puntato di più sulla differenza. Il discorso a monte di tutto ciò e che ci interessa di più riguardo la letteratura è che le donne hanno faticato a ritagliarsi un posto nel canone letterario. Lo hanno fatto a partire soprattutto dal novecento con le grandi scrittrici femministe, per le quali rivendicare il proprio ruolo è stato essenziale per aprirsi una porta nella letteratura. Poi chiaramente molte cose sono cambiate, oggi le donne scrivono di più e pubblicano di più (ma faticano ancora a guadagnarsi gli onori e i riconoscimenti, questo non dobbiamo dimenticarlo). Parlare di femminismo oggi sembra superato ma non lo è. Come dicevo sopra non si tratta tanto di definire in cosa consista la differenza sessuale nei testi letterari ma di non dimenticare tutto ciò che i vari femminismi hanno apportato alla letteratura e alla cultura in generale, per non cadere nella trappola teorica che considera il maschile una sorta di neutro universale e il femminile una sua declinazione "minore".
  4. Che bella discussione! Si presta sia a interventi spiritosi come quelli di @dyskolos e @Ngannafoddi ma anche a riflessioni teoriche seriose e interessanti. Dico la mia: io credo che ci sia una differenza tra scrittura maschile e femminile. Credo che chi scrive riporti sulla carta le proprie esperienze, magari trasfigurate o trasformate, e queste sono legate anche al proprio corpo, di cui il sesso è un elemento fondamentale. Il fatto è che però è difficile definire in cosa consista questa differenza. A volte è molto marcata, penso ai testi dichiaratamente femministi di Simone de Beavoir o di Virginia Woolf, in altre scrittrici si rivela più attraverso i temi e la sensibilità (penso ad esempio a Marguerite Duras). Altre scrittrici, come la Yourcenar, invece, hanno una scrittura che sembra più maschile. In ogni caso non credo che lo scrittore o scrittrice sia neutro quando scrive. Su questa questione, che ora sto semplificando e riassumendo molto, si è dibattuto tanto ed esistono numerosi studi che vorrebbero trovare quel certo quid che distinguerebbe i due sessi. Ovviamente rimane una questione aperta su cui è difficile avere un'opinione netta. A me piace pensare che una scrittura femminile esista, amo molto le scrittrici e in qualche modo cerco di vedere una differenza, a volte più evidente, altre più sfuggente.
  5. ivalibri

    Unpopular opinion

    C'è confusione, è vero. Insita nella democrazia e anche nel fatto che del virus non se ne sa ancora abbastanza per dare delle soluzioni certe ed efficaci. Il problema però è anche la scarsa lungimiranza dei politici. Dici bene, @dyskolos ,che dovrebbero proibiire ai politici di guardare i sondaggi. È proprio grazie ai sondaggi che ci troviamo in questa situazione con la scuola. Questi, infatti, parlano chiaro: le persone sono incazzate per le scuole chiuse perché devono lavorare e non sanno come fare con i figli, quindi le scuole devono riaprire a tutti i costi. Sia chiaro, anch'io voglio che riaprano ma se non vogliamo che chiudano presto qualche accortezza in più andava presa. Servono più spazi e più personale, ma questo costa e figuriamoci se si può spendere qualcosa in più per l'istruzione, siamo pur sempre in Italia. Quanto alle immagini della manifestazione, ti confesso di non averle viste, e quello che dici mi sembra molto inquietante. Nel post di sopra non volevo certo giustificare certi atteggiamenti ma dire che la politica ha delle responsabilità che deve prendersi. Poi chi scende in piazza è giusto che venga criticato, così come chi semina post su Facebook che negano l'esistenza del virus. Sinceramente non mi stupisce più di tanto la cosa: c'è gente che crede seriamente che la Terra sia piatta, figuriamoci credere in qualcosa che non si vede e di cui si ha la fortuna di non avere esperienza diretta.
  6. ivalibri

    Malattie che rendono l'alcol letale??

    Ciao @Lucky83 non so rispondere alla tua domanda, magari passerà qualcuno più esperto. Comunque una sbornia può essere letale di per sé, può provocare il coma etilico e anche la morte. Inoltre l'alcol può essere molto pericoloso se assunto insieme ad alcune droghe.
  7. ivalibri

    Unpopular opinion

    Scusami, non riesco a quotare la frase intera... Tutto giusto e tutto vero a proposito del covid, voglio dire però qualcosa di impopolare. La gente sarà pure fessa ma a me sembra che ci sia un problema nel modo di fare informazione. Sono mesi che ci assillano con bollettini quotidiani dei contagi, che vengono ripetuti come mantra, ma che di per sé sono poco significativi. "Oggi ci sono più contagiati di ieri, ma abbiamo fatto meno tamponi. Oggi invece ce ne sono di meno ma aumenta la percentuale totale." A cosa serve dare questi dati se non spieghi che il virus, come tutti gli esseri viventi, ha un suo ciclo vitale e che il risultato dei contagi di oggi lo vedrai tra 2 o tre settimane con l'aumento delle terapie intensive? Mi direte, ma sì, l'hanno detto, l'hanno spiegato. Secondo me non l'hanno spiegato abbastanza. Nei tg bsterebbe dare un bollettino settimanale, che è più significativo e dare magari spazio anche ad altre notizie. Poi c'è anche un altro discorso da fare. Un conto è l'informazione, un altro è ciò che si fa. Un esempio a noi vicino: la riapertura delle scuole. Il delirio: metteranno le mascherine, no, non le metteranno, le metteranno solo al banco, solo chi ha 6 anni o più, no, neanche loro. Teniamo i banchi a 2 metri di distanza, no va be', 2 metri sono troppi, dove li mettiamo? Facciamo un metro, ah non ci stanno neanche così? facciamo un metro da bocca a bocca. Ah, neanche così ci stanno tutti? Va be', si mettano la mascherina. Alla fin della fiera, stiperanno della gente (assembramento!) in luoghi chiusi per ore, sarà contento il virus. Insomma la gente sarà anche fessa ma chi ci governa non fa una figura migliore. Che si scenda in piazza a protestare, magari per il motivo sbagliato, non mi pare poi così strano.
  8. ivalibri

    La vita tragicomica

    Visto che Jimbe non ti può rispondere ti dico la mia: la copertina mi piace, è semplice e chiara. Mi piace il font e l'impaginazione e anche il coniglio! Mi pare di capire che si tratta di racconti, perché non è indicato da nessuna parte, nemmeno nella quarta di copertina?
  9. ivalibri

    Meucci Agency

    Ciao @Annabel nella mail che ho ricevuto io, lo scorso gennaio,non c'era nessun invito a servizi di valutazione a pagamento e il rifiuto era senza motivazioni.
  10. ivalibri

    Unpopular opinion

    Permettetemi di dire che nessuno, qui, è tenuto ad evidenziare aspetti positivi laddove non ne trova. Né a bilanciare le proprie critiche negative con altrettante positive. E hai ragione anche tu! Vero, ma anche qualche risposta non era proprio elegante. E in quanto a ostriche e caviale... bleah! In questo caso specifico le critiche erano rivolte solo ai libri: copertine e trame, direi.
  11. ivalibri

    Unpopular opinion

    Ciao @Andrea28 ho seguito anch'io il caso di Jinbe90. È un periodo che scrivo poco e partecipo poco alle discussioni e mi sono imbattuta nella sezione I nostri libri, sezione che frequento per curiosità. Anch'io sono un occhio esterno, non ho mai pubblicato niente e sono solo una potenziale lettrice. Ho letto quindi i suoi vari interventi e ho pensato che ne avesse un po' per tutti. Neanche a me piacciono molte copertine però, per mio carattere e modo di fare, non lo direi così direttamente all'autore. Sicuramente ha ravvivato la sezione, di per sé alquanto sonnacchiosa, solo che ha sparato troppe cartucce a distanza ravvicinata e a me ha dato un po' l'impressione che, non sapendo cosa fare per passare la serata, si sia divertito a cercare difetti in tutti i libri. Forse se avesse alternato alle critiche anche qualche lode (insomma, qualche aspetto positivo ce l'avranno anche questi libri, no?) non si sarebbe persa l'occasione per vivacizzare la sezione.
  12. ivalibri

    Confusione tra avverbi di tempo e tempi verbali

    Ciao! Nelle frasi 5 e 6 usi il presente con valore di futuro, è un uso corretto in italiano e in altre lingue romanze. I verbi di opinione (come credere, pensare, ecc) reggono il congiuntivo al presente perché il congiuntivo esprime possibilità e non certezza, mentre il futuro è di per sé incerto (non sai se tra un mese verrà tua zia, perché è solo un'ipotesi che deve ancora avvenire....). D'altronde in altre lingue romanze (il portoghese) esiste anche il futuro del congiuntivo che esprime un'ipotesi probabile ma non certa, un tempo vrbale che in italiano non esiste.
  13. Lo hanno dato da leggere anche a mio figlio alla stessa età e anche io glielo ho rubato. Molto bello! Sono d'accordo. Purtroppo negli ultimi anni l'asticella delle pretese a scuola e università si sta abbassando sempre più per assecondare l'idea, per me fuorviante in un certo senso, che lo studio sia solo piacere. Ciò che richiede fatica viene spesso scartato, a volte dagli insegnanti stessi. Quando ho iniziato a insegnare alle scuole superiori chiedevo ai ragazzi di propormi titoli di film, libri o canzoni che piacevano a loro (insegno spagnolo), per studiarli insieme. Poi ho smesso. Propongo io delle canzoni o dei film che piacciono a me e che magari loro non avrebbero più occasione di vedere o ascoltare. Vi assicuro che quasi nessuno dei miei alunni conosce Almodóvar e io lo propongo. Spesso lo trovano difficile da capire e lontano dai loro gusti, ma perché dovrei proporre La casa de papel, che già conoscono? Lo stesso vale per la lettura. Se non leggono Dante da ragazzi, semplicemente non lo faranno più.
  14. È un'affermazione che si basa su un concetto capitalistico moderno. Nel passato il mercato o l'economia non erano i principali motori della società e delle espressioni artistiche. Se ti riferisci solo al Novecento, forse si può discutere, io non sono pienamente d'accordo.
  15. ivalibri

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    Ciao @Neveroli complimenti per la scheda positiva! Io, fossi in te, proverei a seguire i consigli che hai ricevuto nella scheda e cercherei di correggerli da solo prima di mandarlo alle CE e prima di ricorrere a un professionista. Di solito, nelle schede ci sono anche esempi puntuali da cui potresti partire per le correzioni. Comunque anch'io ho ricevuto oggi la scheda! Sono contenta quest'anno! Sono indicati i punti di forza ma anche gli aspetti da lavorare e mi sembra abbiano fatto un buon lavoro. Devo ancora "digerire" alcune cose che mi hanno detto ma proverò a rimettere mano a questo lavoro a cui tengo molto.
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