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Claudio Piras Moreno

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    Sardegna
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    Letteratura, teatro, musica, cinema, trekking e karate.

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  1. Claudio Piras Moreno

    Clemencia di Ignacio Manuel Altamirano

    Questa è la copertina del libro, spero piaccia...
  2. Claudio Piras Moreno

    Il crepuscolo dei gargoyle - Claudio Piras Moreno

    Questa è la nuova copertina del libro. Può un amministratore metterla all'inizio del post, in sostituzione di quella vecchia? Nel caso vi ringrazio...
  3. Claudio Piras Moreno

    Clemencia di Ignacio Manuel Altamirano

    Titolo: Clemencia Autore: Ignacio Manuel Altamirano Traduttore: Claudio Piras Moreno Pagine: 178 Isbn: 979-8634634364 Sinossi: Gracile e dall’aspetto malaticcio, Fernando Valle è il comandante d’uno squadrone di cavalleria dell’esercito Repubblicano che si oppone all’invasione francese. Sulla sua vita incombe l’ombra di una tragedia, o forse egli è soltanto vittima di un destino avverso. Ripudiato dalla famiglia, egli si getta in battaglia con coraggio e un certo senso di fatalità, di sfida alla morte. Mai nessuna donna è riuscita a farsi amare da lui: troppo preso dalla vita militare, dalla voglia di distinguersi e di ottenere la gloria sul campo, a discapito della sua vita, mettendola a rischio ogni giorno. Finché il suo reggimento non arriva a Guadalajara e Valle conosce sua cugina Isabel. Da quel momento tutto cambia. Assieme al suo amico, il comandante Enrique Flores, uomo affascinante e abile, frequentatore dell’alta società e delle più belle donne di Città del Messico, Valle va a trovare sua cugina nella dimora di lei, e qui la giovane presenta a entrambi la sua cara amica Clemencia. Se Isabel è remissiva, timida e devota, Clemencia – un po’ come Flores – è esuberante, passionale ed energica. Ben presto l’interesse delle due giovani sembra propendere verso l’aitante Enrique Flores, mentre il misterioso e oscuro passato di Valle genera il sospetto di tutti. Ma la guerra incalza, e l’esercito nemico s’avvicina obbligando i quattro giovani a prendere delle difficili decisioni. BIOGRAFIA AUTORE: Ignacio Manuel Altamirano nacque a Tixtla, in Messico, da una famiglia di indios. Scrittore, giornalista, politico, insegnante e letterato. Combatté contro il santanismo e fu soldato nella cosiddetta Guerra della Riforma. Fu contrario all’invasione straniera del suo paese e promotore, anni più tardi, di leggi a favore dell’istruzione primaria gratuita e obbligatoria. È stato anche procuratore generale della repubblica, presidente della corte suprema e magistrato. Svolse attività diplomatiche a Barcellona e a Parigi come console, e fu iniziato nel 1870 all’ordine della massoneria. Morì a Sanremo, in Italia, nel 1893. In suo onore è stata istituita una medaglia per tutti gli insegnanti dopo 50 anni di carriera nell’insegnamento. BIOGRAFIA TRADUTTORE: Claudio Piras Moreno è nato a Lanusei nel 1976, è attore teatrale, traduttore, poeta e scrittore. Ha svolto i lavori più disparati. Scrive per vari blog e periodici online. Il primo romanzo che ha scritto è stato Il crepuscolo dei gargoyle (di genere fantasy, pubblicato nel 2012), seguito da Il Signore dei sogni (romanzo filosofico pubblicato nel 2011), poi da Mare di ombre (raccolta di poesie del 2013) e da L’icore umano (racconti, 2012). Il racconto che dà il titolo a quest’ultima raccolta ha vinto il secondo premio nel concorso “Lettere in aria” (2011). Nel 2012 è stato rappresentato da uno degli agenti letterari più importanti in Italia, grazie al suo romanzo di realismo magico: Macerie (scritto nel 2011 e pubblicato nel 2014 con un editore). Macerie è stato tradotto da Raphael Hernández Aguilar e da Marina Riva López nel 2019 con il titolo El hombre sin memoria; Nel 2018 l'autore ha pubblicato In fondo al mare la luna (romanzo di letteratura del mare), e nel 2019 la traduzione di Zarco, romanzo di Ignacio Manuel Altamirano, considerato il padre della letteratura messicana. A questa traduzione ha fatto seguito la presente, di Clemencia. L’autore ha inoltre ricevuto menzioni speciali ed è stato pubblicato in antologie di poeti contemporanei. Nutre un forte interesse per la letteratura, la filosofia e l’economia. Per anni ha praticato karate e trekking. Assieme alla giornalista Martha Bernal ha tradotto per conto dell’autore il romanzo El País de la canela di William Ospina, con il titolo Il Paese della cannella.
  4. Claudio Piras Moreno

    Il crepuscolo dei gargoyle - Claudio Piras Moreno

    Vorrei sostituire la foto della copertina all'inizio del post con quella attuale, che è molto più bella, ma non so come si fa... Qualcuno degli amministratori lo può fare?
  5. Claudio Piras Moreno

    Il crepuscolo dei gargoyle - Claudio Piras Moreno

    Da domani e per cinque giorni Il Crepuscolo dei gargoyle sarà gratis su Amazon. Scaricatelo. Spero vi piaccia.
  6. Claudio Piras Moreno

    Scrivere solo di quello che si conosce bene?

    Io verso i diciotto anni sono stato imbarcato in un peschereccio e grazie a quell'esperienza ho potuto scrivere il mio ultimo libro. È stato incredibile vedere come, a mano che avanzavo con la storia, mi ritornavano alla mente particolari che credevo dimenticati. Come i nomi delle cose, i termini marinareschi, le tecniche di pesca. Chi ha letto il libro, non sapendo della mia esperienza, ha pensato che avessi fatto un lungo lavoro di ricerca. Invece, la ricerca, l'ho fatta solo dentro me stesso.
  7. Claudio Piras Moreno

    Macerie - Claudio Piras Moreno

    Ti ringrazio Lauram, ma non c'è in bocca al lupo che tenga, lottare contro i mulini a vento non serve a niente, è la società a esser fatta così, e in fondo tutti - chi più, chi meno - contribuiamo a far sì che rimanga com'è. Buona vita al lupo.
  8. Claudio Piras Moreno

    Macerie - Claudio Piras Moreno

    Hanno vinto loro. Ma io sono comunque contento di avere la coscienza pulita. Loro non ce l'hanno. E se è rimasta in loro almeno un briciolo di obbiettività, guardando i risultati che hanno raggiunto, non ne potranno essere orgogliosi.
  9. Claudio Piras Moreno

    In fondo al mare la luna - Claudio Piras Moreno

    Nessuno lo ha letto?
  10. Claudio Piras Moreno

    Chi di voi scrive romanzi letterari? E come vi trovate con i lettori in generale?

    Grazie Domenico, il tuo post non mi è sembrato affatto di persona pretenziosa. L'ho apprezzato e spero che tu possa pubblicare presto un tuo lavoro. Ti faccio i miei migliori in bocca al lupo.
  11. Claudio Piras Moreno

    Chi di voi scrive romanzi letterari? E come vi trovate con i lettori in generale?

    Sì, la famiglia era benestante, ma lui aveva fatto una scelta di povertà. I soldi che gli passavano, soprattutto il fratello, gli bastavano giusto per le tele e i colori. E se non fosse morto giovane, ho il dubbio che il successo per lui avrebbe tardato molto di più ad arrivare. In più non era bravo a farsi amici i potenti, magari anche a causa della sua malattia. I poveri molto spesso non hanno le velleità artistiche? Lo scrivi come se fosse l'essere poveri stesso che condanna a non averne. E già, forse per un certo modo di pensare il loro ambiente di gente ignorante non è favorevole. Invece secondo me è persino più favorevole da quel punto di vista. Semmai non è favorevole alle conoscenze con potenti che potrebbero aiutare a fare un balzo in "avanti". E che tu dica che l'ultimo libro entrato nel suo entourage per tramiti traversi sia Cinquanta sfumature mi sembra frase piena di pregiudizi... Parli proprio come molti di quegli scrittori borghesi che scrivono dei poveri senza conoscerli. Ah, e ti anticipo qui che io non ho scritto tutti, perché esistono e sono esistiti anche scrittori borghesi in grado di capire i poveri. Esempio: Pasolini o d'Arrigo. Ed eccoci a questo. Io non ho mai scritto che gli scrittori borghesi non riescono mai a descrivere la vita dei poveri. Ho scritto la parola spesso a posta. Per far capire che ci sono delle eccezioni. Oltre quelle che ho già citato potrei aggiungere un Carlo Levi, che ha descritto magistralmente la classe povera, una Grazia Deledda, un Ignazio Silone, un Victor Hugo e tanti altri. Ma sono di più quelli che, per quanto bravi, quando descrivono la classe povera lo fanno attribuendole caratteristiche generali che sono soltanto il risultato di pregiudizi. Ma esiste quella Sicilia, ne sei sicura? Proprio in questi termini? E riusciresti a descriverla senza averla vissuta? L'hai vissuta? Risulterebbe credibile la tua descrizione? E veritiera? Ah ecco, se non ti importa del realismo e della veridicità, allora... Ma chiunque faccia questo tipo di operazioni mi conferma di non conoscere una determinata realtà o di non essere interessato a descriverla con accuratezza e verità. Dipende dall'autore e dai suoi obiettivi, c'è anche chi oltre a farsi capire ricerca l'onestà, se non anche il realismo.
  12. Claudio Piras Moreno

    Chi di voi scrive romanzi letterari? E come vi trovate con i lettori in generale?

    Perché a essere pubblicati dai grossi editori sono solo gli scrittori borghesi, è solo questo il motivo. Quando parlano della borghesia riescono bene perché ne fanno parte, e le rare volte che qualcuno descrive la classe povera, spesso, lo fa male perché non ne sa nulla. Tranne quei pochi che la osservano (ma sempre dall'esterno), o che per capirla si leggono altri testi. Leggete Ignoto è il loro nome, di Sanora Babb, lei era figlia di contadini dell'Oklahoma ai tempi della grande crisi e delle tempeste di polvere. Steinbeck lo lesse quel libro e da lì prese l'ispirazione per scrivere Furore. Che sicuramente è più bello come libro, ma la trama è molto simile. Unica differenza importante è che lui non era figlio di braccianti agricoli, ma faceva parte dell'alta borghersia, e in più all'epoca era già uno scrittore affermato. Per questo Sanora Babb è passata dall'avere un contratto di pubblicazione con la Penguin Random House a fare la barbona per un paio d'anni, salvo riprendersi dopo anni di lavoro e sacrificio e il matrimonio con un regista cinese. E anche per quel matrimonio all'epoca le hanno fatto storie! Fatto sta che Ignoto è il loro nome è stato pubblicato soltanto sessant'anni dopo dall'università dell'Oklahoma divenendo un caso letterario. L'autrice ormai aveva novanta e passa anni.
  13. Claudio Piras Moreno

    Il peso del cuore

    Se tu fossi un personaggio famoso, o uno scrittore famoso, la vedremo condivisa su migliaia di bacheche... Bella. Trasmette tanti messaggi positivi.
  14. Claudio Piras Moreno

    In fondo al mare la luna - Claudio Piras Moreno

    Cercate il mio libro in ebook su Amazon, sarà gratis per quattro giorni. Intanto Amazon stessa ha messo la versione cartacea a meno di metà prezzo, ovvero a 5,28 euro. Ringrazio chiunque voglia prendere e leggere questa o l'altra versione. Ps: della versione cartacea a quel prezzo credo ci sia solo una disponibilità. https://www.amazon.it/fondo-al-mare-luna-ebook/dp/B07CVQ3FG4/ref=asap_bc?ie=UTF8
  15. Claudio Piras Moreno

    Chi di voi scrive romanzi letterari? E come vi trovate con i lettori in generale?

    Provence, con il tuo commento tocchi proprio dei temi che mi sono cari, e mi trovi d'accordo su quasi tutto. Su una cosa sola la penso in modo diverso. Per me non esistono, o quasi, scrittori o artisti in generale, scoperti postumi. È una menzogna. Sopratutto oggi, con internet e la globalizzazione, uno con del talento non può sfuggire agli addetti ai lavori. Eppure, rimane il fatto che tanti talentuosi artisti non vengono scoperti se non dopo la loro morte. Ma guarda caso quegli artisti sono sempre di estrazione sociale bassa, o in miseria, e non hanno mai avuto legami politici influenti. La conclusione più ovvia è che la classe al potere mette dei muri all'entrata, la società stessa lo fa. E poi tutti: giornali, tv e addetti ai lavori - quando poi fingono di scoprire il defunto - se ne escono con la solita frase che è stata una svista. Ma no, come si fa a crederci?, è per una precisa volontà. Come si fa a dire che i quadri di Van Gogh, per fare un esempio, nessuno li avesse riconosciuti come opere d'arte perché lui era troppo avanti? In realtà lui aveva solo un cattivo rapporto con i critici d'arte e con i ricchi in generale. Questa è stata la sua vera rovina. Perché pure un pollo davanti a un quadro di Van Gogh capirebbe che è arte. Anzi, un pollo davanti al quadro dei girasoli cercherebbe di mangiarne i semi, impazzirebbe nel tentativo. Scusatemi l'iperbole. Fatto sta che io vedo tanti libri letterali, anche di recente pubblicazione, che vendono e sono pubblicati da grossi editori. Però deve essere la persona giusta a scriverli. I libri di Jonathan Safran Foer sono dei libri letterari, letti in tutto il mondo, non è vero che quel genere non ha lettori, ma Foer è figlio del presidente dell'antitrust degli Stati Uniti. È questo a fare la differenza, anche per i libri commerciali, non solo che per quelli letterari. E io ne ho avuto la prova sulla mia pelle. E so di tanti altri, anche americani, anche del passato a cui è capitato quello che è capitato a me. Io nel 2012 ero rappresentato da uno degli agenti letterari più importanti d'Italia e d'Europa. Gli avevo semplicemente mandato il mio libro da perfetto sconosciuto. E mi era arrivata una proposta di rappresentanza che ho firmato appunto nel 2012. Eppure il mio libro non è stato pubblicato da nessun editore in Italia. Nonostante l'agente lavori con i più importanti da tanti anni. In compenso nel 2015 è uscito per uno dei più importanti editori in Italia un libro con una trama, per dirla come mi scrisse il mio agente (di cui conservo ancora le mail): "...uguale al tuo. Ma il tuo lo hai scritto prima", così com'è uguale la struttura. E pure lo stile narrativo è sul poetico come nel mio. Erano diverse solo le sottostorie che l'autrice aveva scritto prima del 2015 e che inizialmente voleva pubblicare in una raccolta di racconti. Ma lei doveva fare una rubrica in tv su Rai 1, mentre io... Lasciamo perdere. Fatto sta che è una questione d'appartenenza sociale, lo è sempre stata, e se tv e giornali non lo ammettono chiaramente è solo perché anche lì ci lavora solo chi fa parte della classe sociale "giusta", tranne qualche eccezione arrivataci per altre trame, ma sempre grazie a qualche potere forte.
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