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Claudio Piras Moreno

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    Sardegna
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    Letteratura, teatro, musica, cinema, trekking e karate.

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  1. Claudio Piras Moreno

    Aporema Edizioni

    Io penso che, non avendo proposto un proprio editing a pagamento, non si può affermare che Aporema stia facendo editoria a pagamento. Si vuole solo risparmiare un grosso lavoro, ma non solo quello di editing, anche quello di lettura. Infatti così riceverà molte meno proposte. Purtroppo però, in questo modo, ci rimetteranno come sempre quelli che non possono permettersi di pagare un editing. Va bene che questi ultimi sono già fuori dall'editoria comunque! Ma non per colpa di Aporema. Ma perché così è impostato tutto il sistema economico. E l'editoria opera anch'essa all'interno del sistema economico, per quanto ci dispiaccia ammetterlo. Sistema che è iniquo, ingiusto e persino disfunzionale. Ma è organizzato così volutamente, perché fa gli interessi di chi l'economia la gestisce. Quindi l'editoria funziona male dal punto di vista della letteratura in sé, e male persino dal punto di vista prettamente economico, ma benissimo da quello di chi è potente e cerca prestigio per sé e per i suoi. E senza escludere neppure un guadagno, almeno per loro. E allora, anche se l'editoria continua ad andare in ribasso, che problema c'è, se loro riescono ancora a guadagnarci? A perderci sono tutti gli altri, piccoli editori come Aporema, autori senza patrocinatori... La letteratura. Quanta buona letteratura persa, finita nel sottobosco di una massa invisibile dove trovare un buon libro "è" trovare l'ago nel pagliaio, mentre all'entrata c'è tutto un negozio di aghi in vendita con insegne luminose che vantano il valore d'ognuno, anche quando non ne ha... Chi ha voglia di mettersi a cercare aghi nel pagliaio quando ce ne sono di esposti in così bella vista? In ogni caso Aporema e tutti noi stiamo solo cercando di... Beh, ognuno ha i suoi modi, giusti o sbagliati che siano, per tentare di raggiungere i propri obiettivi. Ma la realtà è molto meglio strutturata, e ha mezzi ben più notevoli dei nostri.
  2. Claudio Piras Moreno

    In fondo al mare la luna - Claudio Piras Moreno

    Questo è il video di una presentazione che ho fatto a Budoni.
  3. Claudio Piras Moreno

    Macerie - Claudio Piras Moreno

    “Nel percorrere le strade del proprio destino non ha importanza riuscire a distinguere il reale dall’immaginato: a volte si confondono a tal punto che tentare di farlo non ha senso. Quel che davvero conta è che tutto si ripeta e si compia."
  4. Claudio Piras Moreno

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    Arma Infero è un'opera monumentale, scritta davvero bene. Per me Fabio Carta è un grande autore di fantascienza, davvero assurdo che il suo libro non sia stato pubblicato da nessun grosso editore, di sicuro lo meritava. Leggete Arma Infero e fate passaparola tra gli amanti del genere. Questo romanzo non ha nulla da invidiare a opere di autori ben più noti, se non una pubblicazione importante, che avrebbe fatto la differenza sotto tanti punti di vista.
  5. Claudio Piras Moreno

    Aporema Edizioni

    La ringrazio, ma pur avendo riconosciuto nel vostro modo di operare una serietà che non vedo in molti altri editori, sento di dover continuare per la mia strada. Le sono però grato per l'interessamento.
  6. Claudio Piras Moreno

    Aporema Edizioni

    Dopo tanti anni di immersione nel mondo editoriale, posso dire di aver imparato molto sul suo funzionamento. E Aporema mi pare che dimostri un rispetto e una passione nei confronti della letteratura ben maggiori rispetto a tanti altri piccoli editori. Lo si vede già dalla scelta di pubblicare pochi titoli l'anno per avere il tempo di editarli e curarne la qualità, mentre tanti altri piccoli editori decidono di pubblicarne almeno cento, l'anno, per guadagnarci sul numero. Tanto non li editeranno né nulla: e come potrebbero? E poi, perché farlo, loro contano solo sulle vendite ad amici e parenti che farà l'autore. Con quei cento libri di cui dicevo, basta che ogni autore venda duecento copie, e l'editore è già contento. Aporema si vede benissimo che non opera così. E di questo gliene rendo merito. Poi su tutto il resto se ne può discutere. Ognuno ha la propria idea di editoria e i propri gusti letterari.
  7. Claudio Piras Moreno

    Aporema Edizioni

    E quando si tratta di un romanzo che è stato rappresentato da uno degli agenti più importanti d'Italia e d'Europa ma l'autore ha avuto ottimi motivi per rescindere il contratto e autopubblicarsi?
  8. Claudio Piras Moreno

    Aporema Edizioni

    Avrei una domanda per voi di Aporema. Com'è la vostra politica nei confronti dei libri già pubblicati, magari con il self publishing, che vi vengono proposti. Se li ritenete interessanti siete disposti a pubblicarli comunque, oppure solo se sono libri che hanno venduto?
  9. Claudio Piras Moreno

    Quali le caratteristiche di un'opera letteraria per essere pubblicata?

    Per me, oggi, le caratteristiche che deve avere un'opera letteraria per essere pubblicata dalla grande editoria sono tutte riguardanti l'autore e la sua capacità di ottenere recensioni prestigiose, di avere già un pubblico di lettori che lo segue, di poter investire economicamente su se stesso, magari di essere già un personaggio famoso, o al massimo un caso umano. Poi se ha anche scritto un libro di un genere che va, molto meglio. Ma il valore intrinseco del libro, per un editore, ormai conta poco. Come diceva qualcuno poco fa, ciò che conta maggiormente sono le leggi di mercato, e quindi la capacità e la possibilità dell'autore di sfruttarle a suo favore con l'aiuto del suo editore.
  10. Claudio Piras Moreno

    Quali le caratteristiche di un'opera letteraria per essere pubblicata?

    Sono d'accordo, ma in queste leggi di mercato devono essere compresi anche quelli che possono sfruttarle, tali leggi. Perché magari sono dei personaggi famosi, oppure dei giornalisti con tanti colleghi "amici" che possono recensirli nei loro giornali. Un editore, anche se si trova davanti a un libro illeggibile e brutto, se è scritto da una persona con garantita un'ottima promozione, lo pubblica senza porsi il minimo scrupolo. Perché tanto sa che quel libro venderà. Al massimo, prima di pubblicarlo lo fa aggiustare al meglio dai suoi editor migliori. Giusto perché i lettori non se ne abbiano troppo a male per aver comprato una schifezza.
  11. Claudio Piras Moreno

    Il crepuscolo dei gargoyle - Claudio Piras Moreno

    La copertina e di Dimitri Parkin disegnatore delle copertine e dei soggetti per la Play Station.
  12. Claudio Piras Moreno

    Clemencia di Ignacio Manuel Altamirano

    Questo è un romanzo storico, interessante per chi vuole conoscere un po' la vita del Messico ottocentesco.
  13. Claudio Piras Moreno

    L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Il fatto è che a stampatori seriali e conniventi dà fastidio venga svelato il loro modo di lavorare. Ma guarda, mi ero ripromesso di non intervenire più in simili discussioni, perché ne ottengo solo problemi e ritorsioni, quindi da adesso lascio la discussione. Tanto la verità è tra le pagine delle tante pubblicazioni inutili che intasano il mercato dei libri, rendendolo falso e classista (per quanto riguarda in particolare la grossa editoria), scorretto e ipocrita (d purtroppo qui rientra, oltre a gran parte della piccola editoria, anche il self publishing). Ma la letteratura è ben altra cosa. E in tanti la stanno soltanto sepellendo sotto la melma con il loro comportamento.
  14. Claudio Piras Moreno

    L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Buona parte dei piccoli editori pubblicano almeno cinquanta o cento libri l'anno, cosa impossibile da gestire per un piccolo editore che volesse anche correggerli bene, editarli e promuoverli. Allora perché ne pubblicano così tanti? Perché sanno che ci guadagneranno sulle vendite degli autori ad amici e parenti!, i quali compreranno il libro nonostante errori, incongruenze e quant'altro, perché appunto amici e parenti dell'autore. Questi editori non hanno tempo per lavorare su quei libri perché ne pubblicano troppi. Ma pubblicandone, per fare un esempio, cento l'anno; se ogni autore ne vende almeno duecento ad amici e parenti nel corso di quello stesso anno, allora l'editore ne ha un bel guadagno. Perché non ha avuto per quei libri spese di correzione né di editing, e neppure di promozione, né ha dovuto pagare la quota del distributore che di solito arriva fino al sessanta per cento del prezzo di copertina. Quindi di ogni libro così gestito ne avrà ricavato quasi il settanta per cento, diciamo. Fate circa dieci euro a copia se il libro costa intorno ai quattordici euro di media, quindi moltiplicate questa cifra per cento o duecento parenti e amici dell'autore, poi per cinquanta o cento autori e ne avrete delle belle cifre. Dai cinquantamila euro l'anno ai duecentomila. E allora perché non pubblicare anche le liste della spesa? Molti piccoli editori ci guadagnano sul numero di libri pubblicati. Appunto pubblicandone il più possibile e lasciando che siano gli autori a fare tutto il resto. Per questo motivo non capisco il senso di pubblicare con la maggior parte dei piccoli editori. Quelli seri sono davvero pochi, e si riconoscono perché pubblicano pochi libri l'anno e ci lavorano sopra. Ma a parte questi, meglio il self publishing. Non serve a niente. Sono d'accordo, viva il self publishing, soprattutto rispetto a questi stampatori seriali. Almeno non si è sfruttati da nessuno. Sta a noi però, pubblicare poi qualcosa di più valido di una lista della spesa, per non fare la fine di questi editori.
  15. Claudio Piras Moreno

    Scuola Holden, ottimo trampolino di lancio, ma solo per ricchi.

    Non credo che per la Holden, così come per altre scuole di scrittura, sia importante insegnare davvero a diventare dei bravi scrittori, ammesso che una cosa del genere si possa insegnare, quello che conta è dimostrare a chi se lo può permettere che facendo i loro corsi è più facile arrivare alla grande editoria. È un business. La letteratura non c'entra. E infatti non fa nulla se la maggior parte di quegli autori è dimenticata dal loro stesso editore rinomato prima ancora che esca il libro. L'importante è vendere i corsi di scrittura, e quelle altisonanti pubblicazioni, benché per la maggior parte sterili per i motivi suddetti, sono una bella pubblicità. Tutto questo non esclude assolutamente che ogni tanto tra i paganti possa saltar fuori un autore valido. Ma è un caso, non influente per lo scopo di questi corsi di scrittura. E comunque sono di più gli autori validi che non verranno mai presi in considerazione perché non possono permettersi certi investimenti.
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