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Marta96

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  1. Marta96

    La Felicità di Nives - Capitolo 2

    Caro Amico, Questa mattina non potrei essere più felice! Come tutte le mattine mi sono svegliata presto, come tutte le mattine mi sono lavata e vestita e, come tutte le mattine, sono scesa al piano inferiore per fare colazione, già rassegnata a quel supplizio che è la lezione di musica del Lunedì. Come tutte le mattine mia madre si è seduta a tavola controllando distrattamente la posta ma, invece di accantonarle tutte sospirando come suo solito, me ne ha allungata una dicendo "Oh, guarda, Nives, questa è per te". Pensa un po', diciassette giorni dopo che ti ho scritto! Ce ne hai messo di tempo! Ammetto che mi ha fatto uno strano piacere sapere che anche tu fossi scettico sul fatto che ti avrei scritto, almeno quanto lo fossi io sul ricevere una tua risposta (questo vuol dire che sotto sotto speravi che ti avrei scritto!). Da quanto ho letto nella mi è sembrato di capire che siamo piuttosto simili, in fondo. Ma le differenze fra noi forse sono molto più profonde delle somiglianze. Hai avuto una vita molto più dura della mia e non penso riuscirò mai a capire cosa devi aver provato, insomma: essere l'unico figlio della prima moglie di tuo padre, averlo visto risposare dopo la sua morte, i continui viaggi per lavoro... Anche se questo un po' te lo invidio, ho sempre desiderato poter viaggiare. Magari un giorno potrsti portarmi con te! So che sono ancora piccola e inesperta e non sarei altro che di peso durante un viaggio avventuroso, ma prometto di impegnarmi al massimo per quando sarò grande abbastanza da andare in giro da sola (sempre che il signor padre me lo permetta mai). Oggi, dopo le lezioni siamo andate a far compere in vista dell'estate. Avevamo già molta roba estiva e per Josy non ci sarebbero stati problemi ma io ormai sono troppo grande per i vestiti degli anni passati; così abbiamo deciso di approfittare dell'assenza del signor padre. In realtà sapevo che sarebbe rimasto a casa per tutta la settimana (per la sfortuna del mio precettore abusivo che si è ritrovato inaspettatamente in vacanza) invece è uscito di buon ora cercando di non farsi notare da me e Josy. Lui non lo sa, ma l'ho visto. Aveva con se una valigia da viaggio e il portadocumenti. Pare che non passerà molto tempo a casa a giudicare dalle dimensioni del suo bagaglio. A noi non dispiace la cosa. Non è facile marinare le lezioni più noiose come cucito, portamento e arte culinaria con il carceriere alle tue spalle! Comunque, tornando alle compere... Mentre accompagnavamo la mamma dal fioraio abbiamo incontrato quei bulletti dei fratelli Gekings. Mi hanno osservata per tutta la strada ma non hanno osato infastidirmi con tutti quegli adulti in giro; però, anche se fossi stata sola, non so se avrebbero avuto il coraggio di avvicinarsi troppo dopo la lezione che gli hai dato! Grazie, grazie, grazie! Mille volte grazie! Ti ho già detto grazie? "Quei tre gemelli pestiferi dovrebbero prendere più schiaffi dai genitori", dice sempre Gerty. Ah, perdonami, non ti ho ancora raccontato di lei. Gerty è la domestica che si occupa dei bisogni miei e di Josy. È al servizio del signor padre da quando ho memoria ed è sempre stata come una seconda madre per me. A lei racconto sempre tutto. E quando dico tutto, intendo proprio tutto (le ho raccontato perfino di te! E anche lei si chiede perché tu voglia essere chiamato solo "Il Soldato"). Hai qualcosa da dire in tua difesa? Non dirlo a nessuno ma sospetto che la partenza improvvisa del signor padre possa avere a che fare con il mio compleanno. In effetti, ora che guardo il calendario, noto che mancano solo tre settimane. So che a tredici anni sarò ancora ben lontana dalla maggior età, ma da qualche parte devo pur iniziare ad avvicinarmici, no? Alla mamma invece avevo intenzione di chiederle un diario. Non sarebbe bello? Sarebbe un fedele amico a cui raccontare le mie giornate. E, se non avessi nulla di nuovo da raccontargli, potrei sempre inventare delle storie; magari storie di avventure in terre lontane, di pirati, di mari burrascosi e Dei, in attesa dei viaggi che farò davvero. Cosa ne pensi della mia idea? Perché non mi racconti qualcosa dei tuoi viaggi intanto? Magari potrei trarne ispirazione. "Il Soldato e le sue avventure, misterioso esploratore e paladino della giustizia, difensore degli innocenti" Ok, sul titolo ho da lavorare parecchio, questo credo sia un po' lungo... Continuerei ad annoiarti con i miei sproloqui ma inizio ad essere stanca e scrivere ad occhi chiusi non è proprio la mia specialità. Ma scriverti alla luce fioca della mia lampada, trasgredendo l'orario del coprifuoco, lo trovo un ottimo modo per concludere la giornata! Spero di poterla finire di nuovo così al più presto. Attendo la tua risposta, sperando di non averti annoiato al punto da farti traslocare per sfuggire alle mie lettere (dai, aspetta almeno la terza). Saluti, La tua debitrice Nives. Ps: I nostri scambi sono un ottimo allenamento per quando avrò il mio diario. Diventerò un ottima scrittrice grazie a te!
  2. Marta96

    La favola è finita

    Ciao, @Adelaide J. Pellitteri prima di tutto puntualizzerei sul tuo commento Non vedo perché dovresti sminuirti così, visto che ci sono tanti laureati in letteratura che ancora dicono "se io avrei" e via dicendo e che, di certo, scrivono mille volte peggio di te. Non sta nel titolo di studio l'abilità di saper raccontare Tornando al tuo racconto direi che mi è davvero piaciuto, l'ho trovato veramente piacevole. Si vede che è una favola, anche se la destinerei a un pubblico più maturo piuttosto che a uno di bambini. La morale è chiara e direi che potremmo estenderla a tutti gli adulti, soprattutto ai giovani che si stanno affacciando adesso alle responsabilità: un vecchio "adagio a non fare come lei". Leverei questa virgola, il racconto risulterebbe più fluido. Regina cazzuta è veramente troppo bello e sottolineerei mo so cazzi di chi disturba la pace del regno Direi più "Chiese al Re, in partenza per una guerra difficile da vincere, di poterlo accompagnare", girata così mi sembra potrebbe scorrere meglio... Di correzioni simili ne farei diverse che nel complesso tendono a "ingrippare" la storia, che diventa più macchinosa e meno piacevole (ammetto di avere il tuo stesso vizio ) Per correggerti però non ci vuole molto: rileggi il testo dopo un po' di tempo, libera la mente dalla sua presenza e da tutto ciò che c'è scritto facendo altro, dopodiché rileggilo come se fosse di qualcun altro e, ogni volta che ti sembra di rallentare nella lettura, leva la virgola. Forse è detta in modo un po' troppo semplicistico ma a grandi linee è così. Spiazza un po' il concetto di navicelle spaziali e astronauti, affiancati a cavalli e regni medievali. Forse potresti creare un marchingegno differente che possa portare la regina fino alle stelle, come una mongolfiera o una cosa simile; lascerebbe la magia della fiaba, la meta finale e la morale invariate, ma forse creerebbe meno straniamento. Comunque il personaggio della regina funziona molto bene ed è una donna credibile. Peccato per i rallentamenti eccessivi della narrazione perché è una favola molto carina, ben scritta e che coinvolge molto il lettore. Ultima parentesi: è vero che i classici sono i migliori maestri di scrittura ma devi sempre tenere conto dei cambiamenti che ci sono stati negli anni, sia nello stile che nei gusti del pubblico, per rendere la tua scrittura maggiormente fruibile. Ti rileggerò sicuramente volentieri, a presto!
  3. Marta96

    La felicità di Nives - Capitolo 1

    @Kikki @Anastassiya Grazie prima di tutto di aver commentato e sinceramente l'idea che vi possa sembrare interessante mette un po' di pressione sulle spalle della povera Nives xD Iniziamo proprio da questo. Nives è sia il nome della protagonista che della cittadina in cui vive. lei non ne ha idea, trovandosi di fronte a uno straniero, ma al destinatario il nome del padre è ben noto; ma il motivo che le impedisce di nominarlo voleva essere più una sorta di timore per il nome stesso (una sorta di Innominato di Manzoni) ma forse non sono riuscita a rendere l'idea... La terra è un luogo inventato anche se mi sto rifacendo al nostro calendario sia per diverse festività che per alcuni eventi. In effetti non è corretto che si autodefinisca "bambina" e probabilmente cambierò il termine (a meno che Nives non mi venga a dire che si sente una bambina... chi sono io per darle torto?) Mi avete fatto venire il terrore che diventi un cliché ma mi conviene non pensarci troppo o impazzisco, sono sempre in tempo a cambiare qualcosa alla nuova stesura Grazie davvero a entrambe
  4. Marta96

    La felicità di Nives - Capitolo 1

    I Caro Amico, Se posso avere il piacere di chiamarti così. Sai quanto sia stata felice quando hai deciso di lasciarmi il tuo indirizzo. Lo so, la cosa ti sembrerà patetica ma sei stato tu a chiedermi di raccontarti qualcosa in più su di me con una lettera (ti prego dimmi che non stavi scherzando!). Casa tua è molto lontana da qui e, ovviamente, non lo puoi sapere ma sono la figlia di un uomo che incute un certo timore in città; ragion per cui non ho praticamente nessun amico. I ragazzini che hai scacciato oggi in piazza erano i fratelli Gekings e i loro tirapiedi: Marvin Whinckle, Alfred Fineas Derry e Elinor Reaver che sì, nonostante il nome è un maschio... Si divertono a tormentarmi continuamente nonostante non riescano a guardare in faccia mio padre. Credo sperassero di farla franca nascosti com'erano sotto alle loro orribili maschere da Gang del Bosco ma gli è andata decisamente male! In ogni caso non avrei fatto la spia: non gli avrei dato tanta soddisfazione! Arrivato a questo punto credo che avrai già stracciato la lettera quindi inutile continuare ma no, neanche a te voglio dare tanta soddisfazione! Non vuoi leggere? Fa nulla, scriverò per me stessa. Mi hai conosciuto sotto le spoglie di "pavone dei giardini del re di Persia" ma ovviamente non è ciò che sono. Purtroppo sono solo una delle tante bambine di Nives. Mia madre si chiama Evelin ed è la donna più paziente che sia mai esistita; mio padre è il signor... sorvoliamo su chi sia mio padre, nel caso tu fossi arrivato fin qui (non voglio rischiare di spaventarti più del dovuto), sappi solo che ci riferiamo sempre a lui come "signor padre"; mia sorella minore si chiama Josephine ma io e la mamma la chiamiamo Josy. I nostri genitori sono letteralmente uno l'opposto dell'altra, al punto che mi chiedo come abbia fatto una donna come la mamma a interessarsi a un uomo come il signor padre: lei è così bella, dolce, gentile, sa suonare e canta come un angelo, ricama e ci racconta un sacco di storie. Il signor padre invece è un burbero uomo baffuto e stempiato, sempre preso dal lavoro e rimprovera sempre nostra madre dicendo che ci mette in testa strane idee con le sue favole; vorrebbe che ci dedicassimo solo alle "arti domestiche", come le chiama lui, e che lasciassimo stare la geografia, la matematica, la letteratura e le scienze. (Fortunatamente la mamma ci permette di studiare con un precettore mentre il signor padre è a lavoro ma shhh, acqua in bocca!) Studiare è senza ombra di dubbio la mia attività preferita,ma non ho ancora deciso quale sia la mia materia preferita; mentre Josy preferisce le benedettissime arti domestiche tanto care al signor padre, mi chiedo come faccia. In particolare mi è parso di notare in lei una certa preferenza per la macchina da cucito. Sorella eretica, come puoi preferire il cucito ai libri?! Vediamo, cos'altro potrei raccontarti su di me? Ad esempio che abbiamo tre cagnoloni enormi che amano fin troppo saltarmi addosso e sbavarmi dalla testa ai piedi. Mi piace cavalcare, soprattutto il vecchio baio Pezzato che mi ha regalato il nonno quando ho compiuto otto anni. I miei hanno spesso provato ad indirizzarmi verso il giardinaggio come hobby salutare da praticare all'aria aperta (lo ritengono sicuramente meno pericoloso di un cavallo) ma riesco ad uccidere praticamente qualsiasi pianta tocchi e la cosa mi demoralizza troppo, quindi ho lasciato stare per il momento: non lascerò che l'ultima parola sia di quei fiori infami che insistono ad appassire! Sai, un giorno mi piacerebbe riuscire a coltivare un gelsomino. Lo farei arrampicare su in alto, fino alla finestra di camera mia e lo userei come scala per entrare e uscire a piacimento e, d'estate, mi farebbe compagnia durante lo studio con il suo profumo così intenso. Non che in casa mia stia male ma a volte mi sembra che mi stia un po' "stretta". E tu, cosa mi racconti di te? Com'è la tua famiglia? E la tua vita? Cosa fai nel tempo libero? Cosa ti piace fare? Ma, soprattutto, qual è il tuo nome? Attendo risposta, anche se non sono così convinta che arriverà... Saluti, La scettica Nives Ps: Se non lo avessi ancora capito sono la ragazzina che hai tirato fuori dalla fontana alla festa in maschera di giovedì scorso.
  5. Marta96

    L'odore di nonna

    Mi piace molto la resa del discorso diretto, senza presenza del narratore, dove a spiegarti la situazione sono solo le parole del bambino. L'argomento ovviamente non è originale e forse è proprio questo che lo rende funzionale: chiunque abbia perso una persona cara ha provato la sensazione dell'odore che svanisce e, soprattutto se eravamo piccoli quando l'abbiamo persa, ci siamo sentiti fare discorsi simili (o peggio abbiamo dovuto farli). A quel tempo non c'era un narratore onnisciente che parlava sotto. Non sentivi altro che l'odore e la voce di un adulto che cercava di spiegarti quella verità. Insomma ho fatto tanti giri di parole per dire che ho dovuto leggerlo in due tempi perché mi commuovevo. L'unica frase che mi è parso stonasse un po' è Probabilmente una prima risposta sarebbe stata un egoistico "Sì" tipico dei bambini, anche se lo immagino con un broncetto che dice la stessa cosa nel suo silenzio. Mannaggia alla mamma e al suo modo di eludere i discorsi, tipico degli adulti! Non ho detto di volerli tenere tutti per me, solo che vorrei abbracciarla, perbacco! Domanda... perché questo silenzio? mi è sorto quasi il dubbio che fosse morta anche la mamma. 'Sta roba è peggio di Bambi Nel complesso è molto scorrevole, ben scritto e, almeno nel mio caso, direi che tocca le corde giuste. Complimenti.
  6. Marta96

    Myth Press

    Nome: Myth Press Sito: https://mythpress.eu/ Catalogo: https://mythpress.eu/catalogo Modalità di invio dei manoscritti: https://mythpress.eu/collabora/candidature Distribuzione: https://mythpress.eu/distribuzione Facebook: https://m.facebook.com/MythPress.eu/
  7. Marta96

    Così una piccola blatta diventò adulta...

    Ciao, grazie del commento! Grazie, mi hai aperto un mondo nuovo. Alla luce dei vostri commenti credo che ridurrò i "bro" Sarete felici di sapere che, una volta portato il file sul PC, gli "obbrobri" si sono trasformati in degni caporali...
  8. Marta96

    Salani Editore

    Buonasera a tutti. Ho inviato all'email della segreteria letteraria a marzo, spiegando di essere purtroppo impossibilitata a partecipare a IoScrittore. Non ho mandato altro oltre alla sinossi. Oggi è arrivato il rifiuto della proposta editoriale, come altri appellandosi all'affollamento del mercato editoriale. Non so dire se il messaggio sia automatico, precostruito o scritto volta volta, ma confermo che rispondono anche in caso di esito negativo (nel mio caso ci sono voluti 2 mesi circa).
  9. Marta96

    Lampi di Poesia 1 - Topic ufficiale

    Scusate il ritardo Volevo fare i complimentoni ai vincitori, ma anche a tutti gli altri: votare solo 3 delle vostre poesie è stato difficilissimo, le adoravo tutte!
  10. Marta96

    [LP 1] Primo aprile 1999

    Andrò sicuramente a leggerlo!
  11. Marta96

    [LP 1] Fuoco smeraldo

    Grazie a tutti per i commenti che, sinceramente, non mi aspettavo così positivi... In genere non scrivo poesie, per questo ero in dubbio se provare o meno, ma siete stati molto incoraggianti E Grazie a @Komorebi per il consiglio, cercherò sicuramente di migliorarla
  12. Marta96

    [LP 1] Amalgama

    Eccomi qua! Prima di tutto ti ringrazio di avermi spiegato il fenomeno (ammetto che non sono ferrata in fenomeni atmosferici), mi scuso per essermi fatta portare fuori strada dall'immagine della traccia che io stessa avevo interpretato come l'aurora boreale. Mi scuso anche per l'interpretazione della tua opera che, come spesso mi capita, è stata troppo soggettiva e mi sono distaccata da ciò che realmente volevi raccontare... Ecco come lo avevo inteso io Sì, qui parlavi chiaramente del tramonto... Quest'immagine degli splendidi raggi del sole morente che si rispecchiano nelle acque del lago. Molto suggestivo. Poi mi pareva che il soggetto cambiasse I colori dei raggi così inusuali da osservare, sullo sfondo del cielo più acceso, creando un raggio che mi è apparso quasi mistico nel modo in cui lo hai raccontato Fitte di luce su chi aggira i tramonti e da chiari ritratti... altra immagine molto bella e forse la mia preferita. Non conoscendo in preceddnza il fenomeno che tu mi hai spiegato, l'ho interpretata come una meravigliosa rappresentazione dell'aurora boreale che esplode al tramonto, contornata magnificamente dai colori brucianti del sole morente. Chiedo venia e grazie ancora
  13. Marta96

    [LP 1] Risonanze

    @Mathiel concordo che pressnti delle difficoltà, ma mi piace come lo hai reso
  14. Marta96

    [LP 1] e venne il giorno

    Mi è piaciuto molto il tuo stile, così come la scomposizione che hai dato al testo, dividendolo in colonne. Sono rimasta affascinata dai versi e dallo svolgimento. Non saprei veramente cosa aggiungere se non i miei complimenti
  15. Marta96

    [LP 1] Padre, aspettami

    Ciao, è una poesia molto bella, significativa e personale. Credo che sia una rielaborazione interessante ed è stato proprio scoprire quanti punti di vista esistano della medesima immagine il lato più interessante di questo concorso di poesia. Bella la divisione fra la mancanza, la necessità del padre e il ricongiungimento. Anche il finale che annuncia finalmente la pace ritrovata. Ma la mia parte preferita è indubbiamente all'inizio: Il senso di mancanza, unito alla consapevolezza dell'imminente ricongiungimento. Spero di aver compreso appieno il senso della tua bellissima poesia! Alla prossima
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