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Lauram

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184 Strepitoso

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Roma
  • Interessi
    Mantenere alto il morale e il metabolismo.

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  1. Lauram

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Waterloop: abbiamo perso, abbiamo perso, abbiamo perso, abbiamo perso, abbiamo perso....merde! KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  2. Lauram

    [MI 122] Un Natale da morire

    Ciao @paolati un passaggio breve, solo per dirti che il tuo racconto mi piace molto, per averlo scritto in poco tempo hai pensato a situazioni non comuni, introduci dettagli intelligenti che non riportano solo al dramma. Questo è per farti capire cosa intendono ciao
  3. Lauram

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Harlemchino: quartiere multietnico di New York KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  4. Lauram

    Mezzogiorno d'inchiostro 122 - Topic ufficiale

    Ho il tuo stesso dubbio
  5. Lauram

    Natura Ribelle

    Ciao @Ria ben arrivata, una impressione a caldo: più che fantasy, direi realtà. Una descrizione superba, complimenti. Ottima per l'apertura di un romanzo.
  6. Lauram

    Di Stanze

    Come posso iniziare un commento con un incipit così? Anche il titolo è dello stesso livello, alla luce della racconto è quasi la sua sinossi. Complimenti. Non ho capito se è immaginario il coraggio o lui. Scusami, ma ogni cosa che scrivi ha un senso e non va sprecata perchè dentro c'è sempre qualcosa di profondo che merita di essere capito. Qui ho provato a interscambiare gli elementi, in effetti mi suona meglio che il coraggio sia immaginario, ma potrebbe essere anche lui alla luce di quello che dici dopo, ma se lo dici dopo non lo dici prima, e se metti perchè il lettore si aspetta una spiegazione immediata. Insomma, rifletto mentre commento e il risultato è che non mi è chiaro.(solo per me, ovvio, ormai è inutile che te lo ripeta, ma se volessi spiegarmelo mi farebbe piacere) Il cassetto di legno invecchiato del nonno, è una immagine che conserviamo tutti nella nostra memoria. Credo che tu non desideri tagliare niente di questo, ma la frase è lunga. Potresti provare a mettere moglie, anzichè donna che ha sposato, tipo così :[...] del nonno della moglie, medico anche lui...o anche lei o entrambi medici. Bel pezzo :) toglierei la virgola :) Il non trovarsi è riferio alla sua magrezza e poi si ricongiunge al: il dottore non c'è. Ho scoperto da poco che abbondare con gli avverbi non è cosa buona (te lo dico per le prossime volte, sono info per migliorare.) Che dire? Bella riflessione. Questo pezzo è bellissimo. Un uomo che ha constatato, ma inerte non si è mai interrogato. Se il chiedersi è movimento, l'accettare è staticità. La dinamicità la vediamo nella mente di lei che è sempre stata altrove, per questo alla fine non soffre. Chi può dire che non soffrà, nella frase di poco prima non gli fa il funerale. Il racconto è concluso e continua a portarsi appresso le riflessioni. Ti dico una cosa che non c'entra niente ,forse vado O.T., ma sei da poco iscritto, non hai problemi a postare racconti tutti i giorni (che credo tu scriva in giornata) allora non posso che consigliarti il mezzogiorno d'inchiostro. Non so se conosci la sezione contest, vai a darci un'occhiata, domani è giorno di MI. Non so se ti sono stata utile con il commento, ma forse lo sono stata con questa ultima info. Ah, c'era una frase in cui rivedrei la punteggiatura: Convinto di averla persa da un po', si sentì lui perduto e non per amore. Quello lo inventava per altre sconosciute che non voleva incontrare.(non saprei, faccio disastri anche io con la punteggiatura, ma non suona male) Ciao
  7. Lauram

    Risperdal

    Tu ci sei anche troppo, tanto da volerlo scrivere. La mia interpretazione è solo mia, a mancare sono gli occhi di un mio qualcuno:) Scusa, non farti prendere gli scompensi per un commento suggestionato. Le tue poesie mi piacciono, sono io che commento con l'unico strumento che ho: le sensazioni; ma sono soggettive e soprattutto vengono da una persona che non ha mai commentato poesie. Ciao cara. Sei brava, ricordalo
  8. Lauram

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Pioppio: tipo di albero, rientra nella categoria dei semprefatti. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  9. Lauram

    F

    Io sono una di quelle che si pone la domanda: ma può un racconto descrivere solo un fatto? Sì, è la risposta che mi sono data. Non cerco la psicologia, ma cerco la veridicità nel personaggio. Non sono esperta, è da poco che scrivo, è da poco che studio, non conosco cosa c'è scritto nei libri che hai elencato, ma sono una che sente quando legge. Hai una voce, l'ho notata in altri tuoi scritti ed è forse per questo motivo che so riconoscerla e la ritrovo qui. Si sente e si amalgama con quella del tuo protagonista. Puoi fargli fare le peggio cose al tuo personaggio, ma credimi, trapeli nel racconto. Ora, vedila come un complimento o meno, sta di fatto che questa è solo una mia impressione, ovvio Ciao, e sempre alla prossima.
  10. Lauram

    Risperdal

    Mi piace la seconda variante. Come prima impressione seguendo le prime strofe mi proietto in un rapporto interpersonale tra padre e figlia, lei che aspetta, mi piace, come se attendesse che gli occhi del padre cambiassero per lei, forse sempre stati immobili o scuri nei suoi riguardi? Con l'ultima strofa ecco il ribaltamento (o forse non lo è, dipende da quello che volevi trasmettere).Sai se adotti la seconda versione è come se la prima parte potesse andar bene anche con la mia interpretazione ."Lo avete drogato", presuppone un distacco non voluto da parte del padre e un appiglio cui la figlia può ancora sperare. Ciao cara @Elisa Audinoo
  11. Lauram

    F

    Ciao @Mattia Alari, l'inizio del tuo racconto mi ha catturata, i primi tre paragrafi sono veramente accattivanti, ti invogliano ad andare avanti. Proseguendo nella lettura non ho trovato lo stesso coinvolgimento che ho notato nella prima parte, come se qualcosa si fosse perso, cosa? è solo una mia impressione, vediamo se può ritornarti utile. Ho letto in un controcommento che il tuo intento è quello di farci passare il protagonista come un idiota, uno che non ragiona e che agisce solo perchè stupido. Ma c'è qualcosa che non va, forse il tuo personaggio ha subito un cambiamento durante la scrittura? All'inizio ce lo presenti riflessivo, quello che lui pensa mi porta ad aprirmi per entrare dentro la sua testa, mi promette che andando avanti nel racconto lui continuerà a pensare come ha fatto nelle prime righe, cosa che poi non accade quasi più. In seguito trovo un susseguirsi di fatti che si sganciano da una riflessione, e questo si avverte. Nel tuo bel modo di scrivere vizi il lettore che si aspetta di ritrovare il mix che lo ha reso ebbro all'inizio, per le future restanti righe. Questo è un pensiero del tuo protagonista, non mi sembra molto stupido qui. Se dalle prime righe ce lo descrivi capace di pensare a questo, me lo aspetto così anhe dopo. Stessa cosa. Con queste basi non posso immaginare il seguito del racconto: come è possibile ridursi a fare la vita che ha fatto se ha questi pensieri nella testa? Sono solo mie riflessioni eh! Da qui cambi il tuo personaggio. è cattivo e carogna. Ce lo dici. Non è chiaro come abbia visto del sangue sul wc. Forse tagliandosi? Bucandosi. Non è fondamentale saperlo, ma il sangue incuriosisce, mette il lettore in guardia. Bella :) Fino a qui il tuo personaggio è un pensante, mantieni la promessa fatta all'inizio. è anche crudele, ce lo avevi detto e qui lo si vede, la scena dell'ospedale non poteva essere più spietata. Dopo, il racconto perde. Scusami ma non sono riuscita a recuperare dalla rete quello che avevo pescato all'inizio. Si riaccende poi in un apice che, complimenti, con le ultime tre parole, mi ha scosso. Anche questa è molto bella. Ciao Rileggevo il commento, forse manca una spiegazione al perchè del mio commento. Sarebbe troppo facile avere bei pensieri in testa e con questi garantirti una vita pulita e onesta, non è così. Il tuo personaggio è "un non idiota" a mio avviso(in base alle motivazioni che ti ho dato prima) e mi sembra strano che abbia intrapreso una vita dissoluta senza fattori esterni che lo abbiano portato a seguire una strada piuttosto che un'altra( uso di droghe che lo abbiano reso imbecille, perdita di illusioni, di certezze, insomma, non le ho trovate in questo testo) .Lui è così solo perchè dici che è crudele. Ma non riesco a crederci. Spero di essermi spiegata. A presto
  12. Lauram

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Encefalla/o: 1. ragionamento che fa acqua da tutte le parti. 2. Invece di pensare con la testa, si pensa col... KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  13. Lauram

    presentazione

    Ben arrivato @Ziogia qui troverai pane per i tuoi denti. La sezione narrativa è sempre molto attiva, inoltre si organizzano gruppi di lettura, chissà, forse potrebbero interessarti. Buona permanenza
  14. Lauram

    La telefonata (un nome dopo l'altro)

    Come se avesse visto in lui qualcosa che lo riguarda in prima persona, e quindi gli sfugge di proposito. Pensa anche alla scena finale, inizialmente lui abbassa la musica per dare attenzione a.., poi finita la parentesi, la rialza, ma il silenzio gli rimane dentro, come la non memoria. Ciao e scusa ancora per le riflessioni, ma il concetto della musica che nasconde le paure potrebbe legarsi al punto di tangenza di cui parlavi.
  15. Lauram

    La telefonata (un nome dopo l'altro)

    Ciao @Ragno, scusami se dovessi ripetermi, non ho letto i commenti che hai ricevuto, spero di darti spunti nuovi su cui lavorare o al limite solo la riconferma delle impressioni notate da altri utenti prima di me. Non è un racconto, lo dici all'inizio, ma vorresti farne un racconto. Sì, l'idea è buona. Mi ha ricordato paradossalmente (scusa l'indelicatezza),la scena di un sacco bello, sai, quando Verdone depenna dall'agenda le sue conoscenze? Lì c'era tristezza, qui c'è quella stessa tristezza più ovviamnete altro dolore. è su questo che dovresti marcare di più. Una mamma che ha perso un figlio si attacca a qualsiasi parola che lo riguardi, non può essere lei a chiudere la conversazione, io la farei andare avanti con le domande. Se chiede non è sfacciata, è una donna matura, ha un dolore enorme addosso; dall'altra parte del telefono c'è un ragazzo che studia, si presume educato, che non abbasserà mai la cornetta di fronte alle insistenze di una mamma. Lei in quei minuti gli chiederà di tutto:" era affaticato? Ti è sembrato triste? Sì, poi quell'esame lo ha superato, già che bravo ragazzo che studiava mentre lavorava. Anche lui metteva il suo numero sulle bacheche, chissà quanti ragazzi lo avranno cercato." Insomma, la mamma ha bisogno di farsi il suo film, di trovare una giustificazione alla morte che non sia riconducibile alla sola solitudine, sarebbe troppo dura per lei. Vuole capire se il figlio era un ragazzo felice ecc. ecc, magari racconterà qualche aneddotto in cui lei era presente nella sua vita oppure no, insomma povera donna, si addosserà tutte le colpe, e nel cercare risposte cercherà di buttarsele via 'ste colpe. Questo per dire: falle fare più domande possibili. Magari dall'altra parte del telefono il ragazzo si scoccia pure, ma ovviamnte non se ne fa accorgere. Morte, dispiacere, sofferenza, solitudine, distacco, senso di colpa, noia, la vita va avanti per me che sono vivo, praticità. Insomma di riflessioni quante ne vuoi. Queste annotazioni, immagino, sono parte della sceneggiatura. Se vuoi farne un racconto, è logico che descriverai le scene in divenire. Scusa quindi se ti ho quotato il passaggio. Non lo dici che Michele studiava geologia, ma forse è anche questa parte della sceneggiatura. Ho fatto fatica a capire chi dei due vendesse il libro a chi, non importa, non è fonadamentale perchè quello che conta è il numero di telefono, forse se avessi detto un Francesco disse, perchè no, magari rovina un po' ma lo renderebbe più chiaro, non saprei Questo glielo fai dire dopo le cento domande che gli ha fatto prima, magari è Francesco a chiudere la conversazione. Una madre in questi casi non pensa all'educazione, non smette lei la telefonata, parlerebbe del figlio all'infinito. Le scene finali mi piacciono molto. Ciao, alla prossima.
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