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Regina Cleopatra

Scrittore
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Su Regina Cleopatra

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    Federico Berti
  • Compleanno 14/06/1974

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  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Bologna
  • Interessi
    Musica, libri, video

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447 visite nel profilo
  1. Regina Cleopatra

    Piacere di conoscervi

    Molte grazie. Sto cercando capirci qualcosa, vado con lentezza. Però mi sembra un forum molto ben fatto. Grazie per i tuoi suggerimenti, li seguirò. A presto
  2. Regina Cleopatra

    Piacere di conoscervi

    Si mi ricordo, ricevo sempre le notifiche dei tuoi commenti. Piacere mio, a presto!
  3. Regina Cleopatra

    Piacere di conoscervi

    Piacere di conoscervi. Mi chiamo Federico Berti. Sono uno scrittore freelance, ho pubblicato diversi libri. Scrivo per mestiere e per vocazione. Sono qui per curiosità, pubblico spesso materiale 'a puntate' e ho letto che qui si dà appuntamento un pubblico attento a questo tipo di pubblicazioni. Essendo ancora nuovo potrei commettere qualche imprudenza, non esitate a farmelo notare. In questa prima fase penso che inizierò a stringere contatto con chiunque mi trova a interlocuire, almeno per rendermi conto di dove sono. Poi si vedrà. In ogni caso ho iniziato a pubblicare qui su WD il mio ultimo romanzo, curioso di vedere che tipo di reattività incontro, sarò naturalmente lieto di ricevere impressioni, suggerimenti e anche spietate critiche. Sogni d'oro a tutti
  4. Regina Cleopatra

    Disquisizione sul prezzo di copertina

    ;-) In ogni caso pensa che non tutti i lettori hanno lo stesso peso. Ad esempio, mi sono trovato un vecchio opuscolo in ottava rima che avevo distribuito al pubblico della strada molti anni fa, in vendita su Amazon come pubblicazione d'epoca, a sei volte il suo prezzo di allora. Mi ha telefonato un museo chiedendomi l'originale da collocare in sala di lettura, visto che glie ne avevano portato una copia. Ecco, questo intendo dire quando penso che non tutti i lettori sono uguali. Si può raggiungere anche un successo effimero e di breve durata abbassando il costo e dunque l'aspettativa di qualità nel lettore, o si può fare l'esatto opposto: alzare il prezzo, perché non cerchiamo il successo facile, preferiamo lettori intelligenti e consapevoli che hanno sempre un peso diverso e portano altri lettori di qualità. Meglio vendere meno, ma al giusto prezzo di copertina, che svendersi per fare numero. Questo intendo. spero di esserti stato utile con le mie osservazioni. A presto!
  5. Regina Cleopatra

    Disquisizione sul prezzo di copertina

    In un certo senso hai ragione, ma dipende sempre da quali sono le tue aspettative. Se il tuo obiettivo è vendere milioni di copie allora hai senz'altro bisogno di investimenti enormi per raggiungere un pubblico tanto vasto, senza che nulla ti garantisca di poter guadagnare abbastanza da viverci dignitosamente. A questo proposito mi capita spesso di citare il caso di Salgari, morto suicida con una lettera toccante al suo editore, che lo sottopagava costringendolo a una vita in miseria. Diverso è il caso in cui tu voglia semplicemente vivere del tuo lavoro, in quel caso non ti servono chissà quali strutture per la promozione: basta costruirti un pubblico consapevole di lettori che ti seguano ovunque tu vada, perché hanno stima del tuo nome. In quel caso con qualche sponsor puoi stamparti a costo zero un'edizione pilota di 300 copie, quel che ne ricavi è tuo al netto. Se il tuo mestiere è scrivere, puoi produrre anche tre o quattro libri all'anno senza trascurarne l'aspetto propriamente creativo o la cura dell'edizione, quando hai diversi titoli in repertorio le vendite crescono. Non raggiungerai mai milioni di copie, ma potrai vivere del tuo lavoro con dignità. Ciò non vuol dire che tu debba sentirti confinato nel ristretto orizzonte del tuo 'fanclub'. Con un buon lavoro di corrispondenza attraverso la rete, strumento irrinunciabile per qualsiasi scrittore freelance ormai, puoi fare anche milioni di visualizzazioni all'anno anche se le vendite sono appena sufficienti alla tua sussistenza. Poi naturalmente ci sono le attività collaterali, cui nemmeno Dante Alighieri, Ludovico Ariosto o Italo Calvino erano estranei: lezioni private stages, seminari, conferenze, critica letteraria, recensioni e quant'altro. Insomma, francamente non mi preoccuperei troppo dei numeri. Quelli vengono da soli col tempo. Preoccupati della tua dignità di scrittore e vedrai che prima o poi l'amore arriva ;-)
  6. Regina Cleopatra

    Disquisizione sul prezzo di copertina

    Personalmente non ho mai avuto questa esperienza. Anzi, ti dirò che a me finora è risultato esattamente il contrario: libri che nei primi tempi ho provato a vendere in self a 1,99, o addirittura a lasciare in download gratuito, non avevano ottenuto praticamente alcun risultato 'tangibile', proprio non se li era filati nessuno. Ho iniziato a venderne in coincidenza con l'aumento del prezzo a 5,49 per lo stesso prodotto. La mia sensazione è che dipenda molto dal pubblico a cui ti rivolgi: se stai cercando un pubblico di massa, che leggiucola mentre aspetta la metropolitana senza impegno, allora il prezzo può essere una discriminante se in fondo l'uno o l'altro non fa la differenza per chi lo acquista, ma se quello che cerchi è un pubblico attento, che preferisca scegliere al semplice pescare nel mucchio, allora molto spesso le edizioni economiche o addirittura gratuite vengono scartate a priori. Ti confesso che sono uno di quei lettori. ;-)
  7. Regina Cleopatra

    Il (tuo) agente che non (ti) risponde (quasi) mai

    Verissimo, mettiamola così: lo tieni a distanza quando esagera, questo può dare una spiegazione a una piccola parte delle latitanze. Tutto sta a capire in quale caso sta il nostro problema. :-)
  8. Regina Cleopatra

    Il (tuo) agente che non (ti) risponde (quasi) mai

    Sono convinto che sia così. A questo proposito secondo me è anche necessaria una valutazione complessiva sull'impatto della rete nella proliferazione incontrollata di 'presunti' esordienti che si auto-investono di ruoli per cui non si rendono forse conto di essere decisamente inadatti, l'umiltà non si può dire sia uno dei maggiori benefici portati da una tale clonazione in massa. Questo vale sia per la scrittura, sia per la musica, sia per le arti figurative o plastiche. La situazione a questo punto è sbilanciata in sfavore dell'autore per inflazionamento dei servizi che l'arte in generale rende alla società: se vuoi muoverti come editore di te stesso, cosa che per quanto mi riguarda faccio da più di vent'anni, hai per contro un carico di lavoro impressionante, se fosse un altro a svolgere potresti farti ogni tanto anche un po' di vacanza, ad esempio. qualche collaborazione con più di un editore è sempre un valido aiuto. A mio parere un buon agente dovrebbe stare anche un po' a guardare il suo esordiente come si muove nel suo elemento dandogli ogni tanto qualche zuccherino, proprio per evitargli la sindrome da poeta-vate(r) che potrebbe renderlo presuntuoso e arrogante dandogli meno sprone alla ricerca. Credo che come in tutte le arti, anche la scrittura imponga una dura gavetta. E chi supera questa fase di apprendistato, allora può costruirsi una propria credibilità. Insomma non darei sempre tutta la colpa all'editore, questo volevo dire. Spero sia arrivato il messaggio ;-)
  9. Regina Cleopatra

    Gusci vuoti

    Ah grazie. Mi era sfuggito. Si può dunque solo citare
  10. Parole sante. Anche se per quanto riguarda la scrittura, finora ho preferito il self pub. Diversamente dalla musica.
  11. Regina Cleopatra

    Gusci vuoti

    Scusami Niko, non ho idea di cosa tu stia parlando. Sono ancora inesperto, da pochi giorni qui su WD. Spero di non aver assegnato involontariamente punti a nessuno, nel caso ti chiedo di mostrarmi in che modo questo può accadere.
  12. Regina Cleopatra

    Gusci vuoti

    Naturalmente si, concordo con te. Forse anche per questo la poesia 'classica' tende a una forma condivisa e u nlinguaggio condiviso che prepara il terreno alla condivisione, mentre un eccesso di sperimentalismo può ottenere l'effetto opposto. Del resto lo stesso Kotobi ha spiegato che era 'divertissment'. Grazie per l'osservazione, la trovo senz'altro molto pertinente!
  13. Regina Cleopatra

    Gusci vuoti

    ;-) A presto rileggerti dunque!
  14. Regina Cleopatra

    Gusci vuoti

    Interessante discussione, mi fa girare in testa non so perché un vecchio adagio, dove si dice che una barzelletta spiegata non fa ridere. Per la poesia è un po'' così, ho sempre pensato che si richiede una spiegazione in prosa allora qualcosa non ha funzionato fra chi la legge e chi l'ha scritta. Forse è per questo che fatico a leggere in verso libero la poesia cosiddetta 'moderna', preferisco metri e ritmi classici se pur riadattati. Come diceva Robert Frost la rima e il verso rappresentano per la poesia quel che la rete è per il ping pong. Innescano il motore del gioco. Perdonatemi l'intrusione nel discorso e le considerazioni tanto superficiali, le ho dette in modo spensierato e senza malizia. Con tono giocoso. Grazie per avermi dato l'occasione di razionalizzare questa sensazione. A presto.
  15. Regina Cleopatra

    Kindle Select: ne vale la pena?

    Forse è un mercato anche ristretto per natura, penso che col tempo verrà implementato il servizio delle traduzioni per poter raggiungere un pubblico più vasto, magari in sinergia con i servizi di traduzione automatica rinforzata da una revisione umana. Mi dispiace per la citazione, ho risposto al precedente messaggio ma non volevo lasciare dei link.
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