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Max91

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  1. Max91

    Lampi di Poesia 1 - Off Topic

    Purtroppo non ho avuto tempo per scrivere un altro commento, mi spiace, mi devo ritirare! Però cercherò di commentare gli altri componimenti, se sarà possibile
  2. Max91

    Lampi di Poesia 1 - Topic ufficiale

    Traccia 2
  3. Max91

    [LP 1 - Fuori concorso] Sbiadito

    Traccia 2 Il tempo si sospende alla memoria, come la volpe e l'uva dispettosa. Un'ombra della sera, che ventosa mesce l'aria e i frammenti di una storia distante e prossima, come il qualcosa che soffia sulle labbra un'antica gloria: umile, rossa, umida vittoria di cui la carne ha perso la posa. Io conosco quell'Unico momento, la belletta che porto sul mio viso è la custode rossa dell'accordo che la sua lingua vibrò. Un memento che dona senso al vostro Paradiso. Il senso avverte, ma non ricordo.
  4. Max91

    [LP 1] Padre, aspettami

    Di certo è un ottimo lampo per il temporale di poesia che si prospetta! Io non sono bravo a giudicare componimenti così personali, perché alle volte trovo che diventino un po' troppo soggettivi. Qui, però, ci sono delle suggestioni che lasciano intendere che si è andati oltre il semplice comunicare un sentimento. Un viaggio era forse una scelta facile, ma proprio per questo così difficile da rendere e considerato che nasce da un'immagine, ci vuole non poca fantasia per camminare in essa. Ci sono suggestioni importanti ed evocative, che penso arrivino proprio dalla natura nordica del paesaggio della traccia e questo lo penso per i corvi per esempio o anche il semplice concetto di viaggio. Bella anche l'idea di liberarsi di "bussola e carte" per raggiungere un luogo che pare così fantastico, che sembra una descrizione magica dell'Islanda delle saghe. Il lampo mi è arrivato tutto e penso tu abbia usato benissimo la traccia!
  5. Max91

    Lampi di Poesia 1 - Off Topic

    Chiù chiù chiù! Ma battute che fanno ridere solo me a parte... c'è da iscriversi in qualche topic?
  6. Max91

    Lampi di Poesia 1 - Off Topic

    Mannaggia, mi ero dimenticato e me ne sono ricordato una settimana dopo di esser stato taggato :c Perdono! Anche perché l'iniziativa mi piace molto! In genere scrivo poesie un po' lunghette con versi un po' lunghetti, ma di lampo ne ho avuto qualcuno: - Dita di Belladonna, sottili e leggere, immerse nello specchio della sete e del bere, sono una carezza che brucia nelle vene dell’umile e del nobile tra eburnee catene; il veleno è equo in opere e pensieri. Tocca anima e carne e cadono gli imperi. -
  7. Max91

    Fantasy

    Non ho niente contro di te, ovviamente, ma basta leggere la storia di Ged di Terramare, che è una delle grandi saghe fantasy, per vedere che non è così. Per non parlare dei romanzi di Martin o Abercrombie per il fantasy più sporco o Sanderson e Jordan per il fantasy "alto". Personaggi che non sono infallibili e alle volte neanche belli e bravi e non combattono un cattivone stereotipato spesso e volentieri. Spero di non dire amenità, ma ho come l'impressione che certi studiosi del fantastico in Italia tengano di più a fare tira e mola riguardo a di quale colore vestire sempre i soliti autori, anziché aprirsi al mondo e cominciare ad essere più attenti a certi grandi nomi (N.K. Jemisin per esempio) che sono semi-sconosciuti in Italia. E nel loro segno, potremmo scrivere fantasy un po' più mediterranei, che guardano verso i miti greci, romani, etruschi. Mi sembra che siamo un po' stagnanti su questo versante, ad imitare gli altri che ci stanno simpatici senza mai andare oltre e capire le meccaniche del fantasy, ma solo facendo calco di quelli famosi - infatti prima ho parlato di studiare i grandi nomi esteri, non solo tradurli.
  8. Max91

    Argentina

    Grazie mille del commento @Nerio! Ci sta anche l'aver immaginato quello, in fondo sempre di musica si parla. Il tuo commento l'ho trovato proprio perfetto, profondo; mi fa piacere leggere che hai colto anche i riferimenti come alla Musica delle Sfere - non perché io sia tanto esoterico, ma perché c'è sempre il rischio di non usarli bene... Uso sempre la metrica - anche se non odio il verso libero, semplicemente mi trovo più a mio agio scrivere così. Uso anche molto la sinalefe, se mi convince quando leggo a voce alta, per questo appaiono un paio di sillabe in più alle volte, eccetto negli emistichi che dividono l'endecasillabo (come nel quinto verso). Effettivamente questa poesia è nata in strofe saffiche rimate, poi però ho messo il novenario anziché il quinario, perché è un verso che adoro e penso sia il verso più musicale, anche se so di essere in torto marcio di fronte alla letteratura :C Mi sono giusto "permesso" di tenere l'accento "sbagliato" al quarto verso perché mi piace troppo come fila. Anche lì consapevole di essere in torto! Ecco, spero di aver risposto e perdona l'essermi dilungato!
  9. Max91

    Treccia a corda

    C'è una cosa che mi è piaciuta davvero tanto di questo componimento ed è il fatto che hai costruito con i versi, con le metafore, con le suggestioni quasi metafisiche nella prima e nella seconda strofa come dei capelli e un viso, poi nella terza hai mosso quel corpo che hai costruito in questo modo così etereo e sapiente - o almeno, a me sono giunte queste suggestioni. Poi c'è una delicatezza in ciò che scrivi che anche con le parole più forti come il pugno della terza stanza o le già citate favole, non si perde mai quell'idea di sospensione che danno i tuoi versi mentre costruisci questo quadro. Bello, poi l'uso degli enjambements che contribuisce a questo senso di "pennellate" di verso in verso. Però ora sono curioso, se posso chiedere... perché ti rivolgi a te stessa nel componimento? Ovviamente, la mia interpretazione, spero di non aver detto panzane! :3
  10. Max91

    Argentina

    Ringrazio entrambi per i complimenti e per esservi fermati a dedicarmi il vostro tempo :3 Sono felice vi sia piaciuta la poesia! Alla fine non ci ho pensato molto a questo, può benissimo essere così, come qualsiasi cosa non abbia parole per essere spiegato, ma solo sensazioni, come ciò che si sente attraverso la musica. Come ha giustamente fatto notare @Kalim Crumben è la sensazione che si affianca al musico, quindi vanno fianco a fianco lui e qualsiasi sia la benedizione-sensazione che evoca con sé dalle Sfere. Per il "Forma", non pensavo di dare questo effetto... ma non è un effetto che trovo cattivo nell'insieme del componimento. Ci penserò! Grazie di avermelo fatto notare!
  11. Max91

    Argentina

    Argentina Una benedizione che passeggia svela di battito in soffio la storia, racconto dalle Sfere dove arieggia l’alito d’argento e memoria. Un’ombra fruscia accanto al selciato, alle spalle leggere di un sospiro, allo strumento d’ottone affidato a spirito, labbra e respiro. L’ombra s’accuccia, docile e curiosa, e guarda come il mondo si trasforma nel Respiro del Petto, senza posa, né affanni, né intento, né forma.
  12. Max91

    Poesia

    Io quando ho dubbi su verso che voglio comporre faccio due cose. - Leggo una poesia di uno dei miei poeti preferiti che so possa essere ricondotta a ciò che voglio scrivere, perché riesce ad ispirarmi un sacco. - Ascolto musica a tema, ma solo strumentale o d'ambient, mai con parole annesse.
  13. Max91

    Purismo letterario...si o no?

    Oltre a quanto già esplicato ottimamente da @AdStr, direi di aggiungere: se tu giudichi un testo di una persona a te estranea, in particolare su internet, puoi dargli un sacco - se ne ha bisogno - di consigli tecnici, in cui rientra anche il come veicolare un messaggio, la cura formale e così via. Se noi ci censuriamo nel darci a vicenda pareri di natura tecnica e formale, rimane da discutere l'espressione artistica di un determinato testo. Lì non mi sentirei onestamente a mio agio a portare me stesso in un testo e cancellare quello che di suo aveva messo il suo autore, perché se non ci mettiamo a discutere su quelle che tu chiami "sbavature", rimane l'espressione di una persona e quella puoi sindacare sino a un certo punto, perché fino a un certo punto su quella potrai mai avere ragione. Inoltre, un bel concetto rende cento volte di più se espresso con belle parole che non si intoppano sulla lingua con una virgola fuori posto o simili. Come se io, che adoro il fantasy , leggo in Officina un racconto ambientato a Roma ai giorni nostri e siccome non posso commentare sul lato tecnico chiedo "Eh, ma non ci sono i draghi! Perché non ci sono elfi e nani a tirare le monetine nelle fontana di Trevi? Dov'è l'epica battaglia finale sul raccordo?" Prendila a ridere ovviamente questa mia ultima osservazione, però l'idea è quella.
  14. C'è un canale youtube che si chiama "Military History Visualized" che penso faccia al caso tuo, se mastichi l'inglese e puoi sopportare l'accento teutonico del tipo. Presenta un sacco di video interessanti riguardo come si conducevano le operazioni militari nella seconda guerra mondiale, da quelle più grandi, fino a video sulle unità di fanteria della Wehmacht, e ogni tanto ci sono video con riferimenti anche più moderni. Inoltre, è tutto supportato da una bibliografia per ogni video. Secondo me, può darti una mano! Il fatto riguardo i gradi elevati, può anche essere uno snodo narrativo interessante il fatto che lui sia uno di quei casi eccezionali, che vuole guidare i suoi uomini in prima linea, per dovere, per adrenalina, per quel che vuoi tu, insomma. Non credo sia una scelta tanto terribile. Per quanto riguarda le diverse catene di comando, io ci vedrei un'opportunità. Può darsi che il protagonista cercherà, quando può, informazioni sull'andamento degli altri fronti, per sapere come se la cava il padre, il fratello, lo zio o chiunque abbia di caro. Oppure potresti anche descrivere la battaglia ad ampio respiro. Mi viene in mente Ender's Game, come riferimento di una battaglia campale - se di campale si può dire nello spazio lawl - vista dagli occhi di un, suo malgrado, comandante. Ma non credo che faccia male all'economia del racconto, sono questi momenti che ti legano ai personaggi, non solo i resoconti delle battaglie, che anzi giovano di questi momenti, perché sappiamo che il personaggio a cui ci siamo affezionati combatte in quella guerra. Nota a margine, opinione personale: se vuoi scrivere un genere come il fantasy o la fantascienza il realismo non dovrebbe ossessionarti, perché realismo e verosimiglianza non sono la stessa cosa. Lo scappare dalla realtà è proprio una delle cose che contraddistingue questi generi, in particolare. Non dico che ogni scusa sia buona - ci sono regole in questi generi, come tu ben sai - ma di non tarparti la fantasia perché ci sono cose che non trovano attinenza nel reale, perché alle volte non devono, ma devono trovarla nelle regole che tu hai costruito per il tuo universo.
  15. Max91

    Un po' d'amore

    Questa poesia ha di certo immagini in grado di colpirvi davvero positivamente. Specie l'immagine della prima terzina è molto, molto suggestiva, non che le altre siano di meno, come nella seconda quartina. Sembra quasi giocosa nella sua disperata ricerca, ma non mi spingerei a definirla tragicomica, perché c'è ben poco di comico qui. Semmai c'è un'ironia di fondo nel guardarsi attorno senza trovare dove mandare quell'amore. La semplicità del linguaggio per esprimere qualcosa di così profondo è anche azzeccatissima, rende molto bene. A livello formale invece alle volte si incaglia nella lettura: la seconda quartina, come giustamente fatto notare prima di me, ha un po' troppi "di", capisco l'intenzione di creare allitterazione, ma usando una sola parola è un po' pesante, mentre, nella prima terzina, mi ha un po' messo in dubbio quel due punti tra "denari" e "trenta", sicuro si può rendere scorrevole senza abbandonare l'immagine.
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