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Mattia Cerbiatti

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  1. Mattia Cerbiatti

    Tropico di Gallina

    Titolo: Tropico di Gallina Autore: Mattia Nocchi Collana: Voluminaria rosso Casa editrice: Ex Cogita ISBN: 978-88-99499-36-5 Data di pubblicazione: maggio 2019 Prezzo: 16 euro Genere: Narrativa non di genere Pagine: 168 Quarta di copertina: Finché il silenzio religioso che durava da più di un’ora attorno a quel duello rusticano in salsa di noci e funghi non venne squarciato da un urlo improvviso, siderale e incredibile: «È tornato Stalin! È tornato Stalin! È tornata l’Unione Sovietica!» Il grido veniva da lontano, ma aveva tutta l’intenzione di avvicinarsi. «Ve l’avevo detto io, ve l’avevo detto, caproni che non siete altro, che saremmo tornati!» I paesini di campagna sono come le famiglie felici: si assomigliano tutti. Gallina non fa eccezione. Le persone si muovono lente nelle settimane sempre uguali, un’umanità raccontata con note di sarcasmo ma anche di quieto e desolato lirismo; i vecchi ingannano il tempo tra una briscola e una bestemmia, i ragazzi sognano di scappare dalla monotonia. Fino a quando un giorno, per le strade che si srotolano tra le biancane, ritorna l’Armata Rossa: nessuno se lo aspetta, eppure qualcuno non ha mai smesso di crederci. Tropico di Gallina è un romanzo che vede intrecciati i destini di Kurt Cobain e del perfido Stalin, una strega che colleziona le voci dei morti, cosmonauti che vagano sulle dolci colline senesi e un pastore sardo che parla nella lingua del Bardo (Shakespeare) mentre sogna, assieme al fratello, di mettere a segno il colpo della vita. Tra teste di cinghiale appese al bar e fumose sezioni “del Partito”, partite a briscola e fantomatiche invasioni, tra canzoni dei Clash e insospettabili visite dall’aldilà, va in scena una vibrante commedia degli equivoci sulla vita e la morte, una picaresca epopea dei piccoli che ruota attorno al tema dell’identità. A tratti amaro, a tratti ironico, l’autore dà vita a una commedia degli equivoci il cui unico punto fermo è un cartello giallo ben piantato nel cuore del paese, a indicare il passaggio del 43esimo parallelo dell’emisfero boreale. Link all'acquisto: http://www.excogitabookshop.it/tropico-gallina-p-399.html
  2. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    Più che di un'esclusiva, si trattava di una richiesta di non prendere accordi con le altre case mentre valutavano il testo. Del contratto, che ho già firmato, abbiamo parlato una volta che mi hanno ricontattato soddisfatti del manoscritto.
  3. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    La cosa ovviamente mi ha molto lusingato. Anche perché... nel frattempo mi hanno davvero contattato altre quattro case editrici! Per il mio esordio ho faticato a trovarne una - free - ora ho avuto persino la possibilità di scegliere. In ogni caso ho rispettato la parola data... e poi, anche se piccola CE, comparire nello stesso catalogo dove ci sono Bianciardi, Cassola e Brera, mi lusinga un bel po'
  4. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    Dopo circa una decina di giorni mi ha contattato per chiedermi un'opzione sul romanzo fino alla fine del mese (settembre), dato che sinossi e prime pagine le erano piaciute. La direttrice è la figlia di Bianciardi, nota traduttrice, da qualche anno anche editrice. Il mio romanzo è una commedia degli equivoci ambientata nel 1994 nel paese di Gallina, in Val d'Orcia (Toscana). Dove un giorno, lungo la Cassia, compare una carovana di mezzi militari con i vessilli dell'Urss. Dal finestrino di un'auto diplomatica, Stalin (!) saluta gli increduli abitanti del paesino. L'enigmatica apparizione sconvolgerà la vita della piccola comunità.
  5. Mattia Cerbiatti

    Tuga Edizioni

    Volevo testimoniare l'ottima impressione che mi hanno fatto i ragazzi della casa editrice. Purtroppo avevo già un'opzione con un'altra casa editrice di Milano, precedente alla loro offerta, altrimenti il loro entusiasmo mi avrebbe certamente convinto a pubblicare con loro.
  6. Mattia Cerbiatti

    Otago

    vero, mi spiace
  7. Mattia Cerbiatti

    Gruppo Edizioni Alter Ego

    Anche io ho fatto un colloquio con loro per la pubblicazione di un mio romanzo su Scatole Parlanti. Avevo già avviato un contatto con la ExCogita e per questo ho dovuto declinare, ma mi sono sembrati molto seri ed accurati. Un mio conoscente ha pubblicato con loro (non dico il nome per correttezza) e si è trovato bene. La grafica, per quel che ho visto, è davvero pulita e accattivante.
  8. Mattia Cerbiatti

    Otago

    Ho inviato loro un mio testo per sottoporlo ad una valutazione, pagando quello che era stabilito dal loro prezzario. Purtroppo devo constatare che le tempistiche di consegna del lavoro non sono state rispettate. L'ho inviato a fine agosto, promettevano "entro 4 settimane", siamo ormai a dicembre. Non mi cambierà la vita, e soprattutto - per mia fortuna - il testo ha avuto diverse offerte di pubblicazione... ma mi aspettavo qualcosa di più professionale. Non mi piace lamentarmi, so bene che il lavoro può prevedere imprevisti e quant'altro, ma se accedo ad un servizio a pagamento, pretendo un minimo di rispetto del contratto o quanto meno di essere contattato per comunicarmi la dilazione dei tempi. Sul COME lavorano, ve lo saprò ridire appena mi tornerà indietro qualcosa.
  9. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    Per chiudere testimonianza, dopo un colloquio a Milano nella loro sede ed una chiacchierata approfondita con Luciana Bianciardi sul mio testo (che bello un editore realmente interessato!) ho firmato un contratto con loro. Usciremo la prossima primavera. Le impressioni fin qui sono ottime. Sono consapevole delle difficoltà che ci aspettano (piccola CE, distribuzione, ecc.), ma di sicuro ho avuto la sensazione che il mio lavoro sia stato letto, apprezzato e criticato in alcune parti. Credo che per i miei livelli di quasi principianti sia tutto ciò che si possa desiderare: essere stimolati a fare meglio (ed essere pubblicati).
  10. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    Ho accettato poche ore fa di avviare un progetto editoriale con loro. Luciana si è rivelata curiosa e molto disponibile, mi ha fatto un'ottima impressione. Mi piace l'idea di poter collaborare con una casa editrice che, sebbene piccola, si preoccupa di curare gli autori e i testi. Sono fiducioso.
  11. Mattia Cerbiatti

    L'erudita

    Carissimi, torno su questa chat dopo un po'. Credo che le mie parole siano state fraintese: non intendevo tessere le lodi de l'Erudita, affatto. Ho soltanto constatato che le condizioni poste all'aspirante scrittore sono molto chiare fin da subito, il che non è sempre scontato. Forse dovevo aggiungere con più chiarezza che sono condizioni abbastanza fragili (per non dire scarse). Il prodotto è ben confezionato, ma senza anima. E quella conta più di tutto. Meglio una CE piccola, senza grossi marchi dietro, ma ben motivata a sostenere un progetto editoriale, che diventare un numero in una collana infinita. Chiudo rassicurandovi che non mi sono mai sognato di accettare per l'Erudita e che, per fortuna, ho incontrato altre tre case editrici interessate al mio progetto. Con una di queste siamo un pezzo avanti. I presupposti sono ben altri: si sono presi il tempo per leggere il romanzo (chiedendomi un'opzione sul testo), si sono presentati con un'offerta chiara e con un lavoro da fare sul testo. Perché così si fa.
  12. Mattia Cerbiatti

    Excogita

    Buongiorno, ho avuto un contatto con questa casa editrice a seguito dell'invio di un mio manoscritto. Premesso che sono un amante di Luciano Bianciardi (e la direttrice è sua figlia), mi sento istintivamente ben predisposto nei confronti della ExCogita. Qualcuno che ha avuto modo di lavorare con loro sa darmi qualche informazione in più? Grazie mille
  13. Mattia Cerbiatti

    Come cerbiatti sulle strisce pedonali

    Un esordio folgorante dalla Toscana su amore, morte e resilienza. Una misteriosa saga familiare a cavallo dell’Atlantico e del Novecento. La storia di due ragazzi poco più che ventenni, chiamati a diventare adulti di fronte alle insidie del destino. Federico è un giovane giornalista televisivo che lavora a Milano nei primi anni duemila e vive le (a)normali condizioni di una generazione fragile, ambiziosa e precaria. Giano è un contadino della mezzadria toscana, chiamato alla leva durante la seconda guerra mondiale. Federico sogna di fare lo scrittore di racconti per bambini. Giano di sposare Tina, una maestra anarchica di origine piemontese. Due vite distanti nel tempo, apparentemente scollegate, che saranno sconvolte entrambe da un evento imprevedibile. Due storie che procedono in parallelo, finché una si legherà indissolubilmente con l’altra, interrogandola sul proprio passato. Tra concerti rock dei Dinosaur Jr e bombe anarchiche inesplose, tra i mondiali di calcio del 2006 e il “Dux Camp” di Hereford (Texas). Dalle redazioni giornalistiche di Milano, alla campagna toscana, fino alle strade della periferia d’America. Una selva di personaggi minori che contribuiscono a mettere in scena un racconto corale e sincopato: un supereroe down di nome Super Sam e una Biancaneve strafatta, un femminicidio in diretta televisiva, Cianchino lo zoppo e le camice nere di Mussolini. La vicenda poco conosciuta dei cinquantamila soldati italiani finiti nei campi di concentramento negli USA durante la seconda guerra mondiale. Un romanzo di formazione sulla generazione dei ventenni nei primi anni duemila, incapace di crescere, amare e diventare adulta. La ricerca della verità, come unica arma di difesa nei confronti del male che muove il mondo.
  14. Mattia Cerbiatti

    L'erudita

    Ho avuto l'incontro a Roma con i ragazzi de l'Erudita. Non condivido tutte le critiche che stanno piovendo su di loro. Il maggior pregio è che la relazione tra editore ed autore è molto chiara. Piaccia o meno, ma non sempre è così, anzi: quasi mai. Infastidisce che romanticamente non sia la casa editrice a fare tutto al posto vostro? Mi sembra una pretesa un po' eccessiva, nel 2018. Certo, anche a me stona il filtro molto basso in entrata sugli autori, con il rischio che la qualità ne risenta (anche se ho acquistato un libro loro "a casa" e devo dire che l'ho apprezzato) e il poco coinvolgimento sui contenuti e sulla promozione. Ma offrono comunque un'occasione non da poco, per un esordiente o quasi: essere pubblicato in modo trasparente e gratuito. Se fosse stata la mia prima pubblicazione avrei accettato subito, dandomi da fare nel promuovere la mia opera. Non essendo la prima e avendo altre case editrici potenzialmente interessate, ho preso tempo. Non è detto che non torni da loro, ma per fortuna, posso scegliere in mezzo ad altre CE
  15. Mattia Cerbiatti

    L'erudita

    Buongiorno, oggi pomeriggio me ne vado a Roma per il fatidico colloquio che più volte avete citato in questo forum. Mi son già fatto un'idea, ma lancio una nuova domanda a tutti voi per raccogliere ancora altri pareri: chi ha già avuto esperienze con questa casa editrice... lo rifarebbe?
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