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D'akleen

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  1. D'akleen

    Angeli E Demoni

    Guarda, se vuoi delle informazioni spicciole puoi provare a effettuare una ricerca su Wikipedia, io lì ho trovato un sacco di cose utili. Poi quoto 9talete9: esistono varie versioni della Caduta, variabili in base alla religione. In bocca al lupo!
  2. D'akleen

    La sinossi: discussione madre

    Non dirlo a me, lol ! Se poi pensi che la stesura della sinossi determina o meno l'attenzione dell'editor nei confronti del tuo lavoro... mi vengono i brividi.
  3. D'akleen

    La sinossi: discussione madre

    Mi dispiace, ho dovuto cliccare su "Riprova" perchè il server non mi caricava la pagina e il mio post è stato pubblicato due volte. Chiedo venia, la mia connessione oggi fa schifo!
  4. D'akleen

    La sinossi: discussione madre

    Ho scritto 3 sinossi. Non me ne piace una. Non tanto per la lunghezza (la più prolissa è composta infatti da due pagine e mezzo) quanto perchè non riesco a seguire uno schema che risulti semplice ed esaustivo al tempo stesso. Credo che il mio problema sia stato brillantemente spiegato da Swetty. Il romanzo che voglio proporre è un dark fantasy concepito come trilogia, del quale ho terminato la stesura e la revisione della prima parte. Anche per me il problema sta nello scegliere quale aspetto in particolare far emergere - stori(e) d'amore, intrighi politici, la lotta tra gli Dei - perchè le sottotrame dei vari personaggi sono indissolubilmente intrecciate tra loro. Inoltre non ho un personaggio principale: i miei (stronzi) beniamini sono in quattro. E non posso limare l'importanza di uno a beneficio di un altro. Ergo: casino n. 1. Il casino n. 2 sta invece nella struttura della sinossi stessa, perchè non riesco a rendere pienamente i concetti che mi sembrano più importanti seguendo uno schema ideale. L'unica cosa chiara è il finale: il dolore non muore mai. Quindi niente happy ending. Beh, almeno questo è originale. Aiutatemi vi prego. Voglio morire!
  5. D'akleen

    La sinossi: discussione madre

    Ho scritto 3 sinossi. Non me ne piace una. Non tanto per la lunghezza (la più prolissa è composta infatti da due pagine e mezzo) quanto perchè non riesco a seguire uno schema che risulti semplice ed esaustivo al tempo stesso. Credo che il mio problema sia stato brillantemente spiegato da Swetty. Il romanzo che voglio proporre è un dark fantasy concepito come trilogia, del quale ho terminato la stesura e la revisione della prima parte. Anche per me il problema sta nello scegliere quale aspetto in particolare far emergere - stori(e) d'amore, intrighi politici, la lotta tra gli Dei - perchè le sottotrame dei vari personaggi sono indissolubilmente intrecciate tra loro. Inoltre non ho un personaggio principale: i miei (stronzi) beniamini sono in quattro. E non posso limare l'importanza di uno a beneficio di un altro. Ergo: casino n. 1. Il casino n. 2 sta invece nella struttura della sinossi stessa, perchè non riesco a rendere pienamente i concetti che mi sembrano più importanti seguendo uno schema ideale. L'unica cosa chiara è il finale: il dolore non muore mai. Quindi niente happy ending. Beh, almeno questo è originale. Aiutatemi vi prego. Voglio morire!
  6. D'akleen

    Ma voi come fate per migliorare?

    Anche io leggo di continuo. Molto più spesso i romanzi del genere che preferisco, quindi purtroppo non leggo di tutto, però sicuramente immergersi nel lavoro altrui e apprezzarne particolari aspetti o passaggi narrativi rappresenta una palestra indispensabile. Anche farsi criticare, ovviamente, porta dei risultati. Ho ricevuto delle sonore mazzate che fanno ancora male ma, per la miseria, sono servite. Ho ripreso in mano il mio romanzo e ho ricominciato a lavorarci su. Credo che la ricetta per migliorare sia leggere tanto, scrivere tanto, buttare via tanto di ciò che si è scritto e sostituirlo con qualcosa di meglio. Credo anche che per continuare a scrivere sia necessaria una certa tenacia, se si crede davvero in ciò che si è scritto; che sia indispensabile disporre di una coscienza allenata per inghiottire i rospi e di uno spessore di metallo per proteggere i denti!
  7. D'akleen

    Luoghi comuni letterari

    Il più grande clichè fantasy secondo me consiste nel salvare il mondo dal Male. E se vincesse il Male, ogni tanto?
  8. D'akleen

    L'imbarazzo dell'aspirante scrittore

    Fortunatamente io convivo con il mio compagno e lui mi ha sempre incoraggiata. Quando scrivo lui gioca alla XBoX col volume basso oppure ascolta con me la musica a palla ma non mi disturba mai. Che tesoro! *_* Con i genitori è un'altra storia. Quando le nostre abitazioni erano ancora unite e c'era un unico ingresso, loro tutti carini arrivavano "Ciao Ila" "Scusa se ti disturbo mentre passo, ciao!" "Permessooooooooooooo". Ecco. Quando ho spiegato loro, una sera davanti al caffè, che soltanto passare e chiedere scusa per essere passati effettivamente era un disturbo, allora hanno cercato di evitare quando trovavano la porta del mio salotto sprangata e la musica di sottofondo. Hanno cercato. Non è che ci siano riusciti alla perfezione, eh ma un miglioramento è avvenuto! Io consiglio a Leggivendola di parlarne, semplicemente, e di specificare che è importante se non indispensabile lasciare a chi scrive un pò di spazio tutto per sè. Vedrai che tua mamma capirà!
  9. D'akleen

    Ma a voi che tipo di uomo piace?

    Premesso che sono dovuta andare a googolare per scoprire chi fosse Randy Orton...ti piacciono belli pompati, eh D'akleen? A me non piacciono quelli col fisico troppo definito, soprattutto se pure lampadati e oliati. Faccio eccezione per Ryan Reynolds e Chris Evans. Ciao! Non mi piacciono gli uomini esageratamente pompati, infatti mi sono riferita solo al volto di Randy Orton e non a lui tutto, anche se una bottarella...
  10. D'akleen

    Ma a voi che tipo di uomo piace?

    AHAHAH, con il mio uomo mi è andata bene!!! Alto molto più di me, occhi azzurri, capelli neri mossi. Mani grandi. Con dei bei denti, non dimentichiamolo! Mi piace l'uomo dalle spalle larghe, piuttosto massiccio ma non sovrappeso. Poi il mio è gentile e buono inside, ma anche un pò rude andrebbe bene! Wolverine lo adoro *_* e... ok, il volto ideale per un maschio? Randy Orton. Quant'è figo!!!
  11. D'akleen

    Ebook vs cartaceo

    Anche io la penso così^^ Quando compro un libro, mi piace proprio sentirne la consistenza tra le mani. Non mi dispiace l'e-book, tanto è una cosa che comunque dovremo imparare ad intergare con le altre abitudini della nostra vita - vedi l'mp3 etc. etc. L'editoria sta cambiando, come mutano le modalità di offerta e di richiesta. Non ritengo di essere retrò preferendo il cartaceo, però. E' ancora una realtà troppo costante per metterla da parte o sostituirla con la lettura tramite e-book. Se avessi la fortuna di autografare un mio libro, il mio cuore palpiterebbe per il cartaceo e non per un file. Se avessi la fortuna di pubblicare un e-book, vorrei che il mio "pubblico" avesse la possibilità di acquistare anche il cartaceo. Non so, probabilmente sono un pò ristretta di vedute, ma leggere in e-book mi dà la sensazione di leggere una bozza sul pc o un file sul quale dover lavorare. Una cosa così. Mi comunica una sensazione strana.
  12. D'akleen

    Sindrome di Stendhal

    A cavallo, domenica mattina dopo la neve: freddo senza vento e cielo azzurro intenso, abbagliante. Il calore del mio amicone sotto di me, il suo passo sicuro, il silenzio e il contrasto bianco/azzurro. Fantastico. Non ho foto, purtroppo, ma spero di aver reso l'idea!
  13. D'akleen

    Corsi/laboratori di scrittura online: sì o no?

    Intendi i Corsi in collaborazione con Mondadori? Ne avevo sentito parlare... ma sono lontanissimi, per me. Oltretutto prevedono una frequenza abbastanza serrata. Poi ho visto altri corsi organizzati, per esempio, da Writer's Magazine ma non li conosco
  14. D'akleen

    Corsi/laboratori di scrittura online: sì o no?

    Per quanto riguarda la lezione online, ho trovato solo corsi e laboratori che prevedono un'interazione via mail ma non via chat. Ed anche un paio di corsi tramite webcam, ma ad un prezzo spaventoso
  15. D'akleen

    Meglio emozioni intense o prendere le distanze?

    Ahahah!! ^________^ Anche io credo sia necessario un mix volto all'equilibrio, però penso anche che non sia facile arrivarci. Comunque non credo sia un fatto negativo che le emozioni vissute in modo totalizzante, come dici tu, si riflettano anche nel modo di scrivere. Insomma, ogni scrittore attinge anche a quelle, è inevitabile. Io non ci vedo niente di male.
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