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Shiki Ryougi

Scrittore
  • Numero contenuti

    60
  • Iscritto

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Reputazione Forum

17 Piacevole

Su Shiki Ryougi

  • Rank
    Deep Wired
  • Compleanno 09/08/1991

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Wired
  • Interessi
    - Leggere (romanzi, saggi, fumetti, ecc.) e scrivere.
    - Anime e manga.
    - Basta una parola: computer.
    - Disegno, grafica e video editing (AMV).
    - Videogiochi (RPG e horror specialmente).
    - Sono curiosa, quindi m'interesso a cose come la fisica, chimica, elettronica, ecc. (comunque specialmente nel campo scientifico).
    - Pratico e amo il Karate (specialmente i kata).
    - Mi piace l'acqua e nuotare.
    - Poi forse c'è dell'altro ma non mi viene in mente...

Visite recenti

391 visite nel profilo
  1. Shiki Ryougi

    Fantascienza (Italia)

    Scrivere di fantascienza sulle orme di Dick e Bradbury può essere un errore? Mi spiego... può essere un tipo di fantascienza troppo vecchia, che non piace più?
  2. Shiki Ryougi

    Età media degli esordienti

    Escludendo Wattpad, non centra molto l'età con la maturazione artistica della propria scrittura. Per me non è proprio un argomento su cui fossilizzarsi.
  3. Avrei voluto sottolineare il mio ritorno nel forum partecipando al contest... ma la poesia... io non scrivo mai poesie, non so scriverle. Ma il tema della prima tappa mi attrae >.> *ansia*
  4. Shiki Ryougi

    Blocco dello scrittore e insicurezze

    Auto-sabotaggio è la parola perfetta. Io tendo ad auto-sabotarmi continuamente...
  5. Shiki Ryougi

    Il più severo giudizio

    Se non bisogna amare la scrittura allora perché scrivere? Perché investire ore, sofferenza, ecc, in qualcosa che non si ama? Solo per vedere pubblicato il proprio libro da qualche parte? Solo per essere letti? No, non è come io intendo la scrittura. Non confondente la mia insicurezza con il mio bisogno di scrivere. Sì, sono insicura di un sacco di cose per quanto riguarda le mie capacità, ma scrivere è il modo che ho per esprimere ciò che in altro modo non riuscirei a far uscire. Io non riesco a parlare di me o a esprimere emozioni in una maniera socialmente accettabile. Quindi per lo più resto in silenzio e soffro perché dentro ho un mondo. Non metto il senso della mia vita nella scrittura ma ci metto me stessa. Non so se è chiara la differenza... Non è solo un hobby il mio ma nemmeno scrivo per diventare una scrittrice in senso lavorativo. Se è possibile, posso dire di stare in mezzo alle due cose. Voglio scrivere al meglio delle mie capacità, voglio esprimere ciò che ho da dire al meglio delle mie capacità, ma voglio farlo esclusivamente per me stessa. Se poi qualcuno apprezzerà quanto ho da dire allora meglio così, sarò felice. Ma nel complesso a me basta farlo bene e trasformare le immagini spesso astratte e cariche di sensazioni che creo in qualcosa di più tangibile. Tornando al discorso, intendevo che spesso non amo il come scrivo (non sempre, ma volte mi piace e magari non piace ad altri... quando è giusto il come si scrive? Deve piacere a me o a chi mi legge? Mi interrogo abbastanza su questo dilemma, anche se alla fine scelgo di scrivere per piacere a me stessa ma questo diventa controproducente se si vuole, pubblicare, o sbaglio?) E penso che sia anche sbagliato sottovalutare chi scrive solo per passione, senza pensare di farla diventare una professione. E' come dividere chi scrive tra categorie A e B. Per me invece esiste solo chi scrive e vuole scrivere sempre meglio e quindi si impegna per migliorare e chi scrive ma vive nel suo piccolo mondo protetto (e in questo non c'è nulla di male) e non desidera davvero migliorare, nemmeno si pone il problema perché tanto basta che scrive. Tra chi scrive per migliorare e quindi ci soffre sopra, nonostante ami farlo, possono esserci sia hobbisti che aspiranti scrittori che vogliono diventare professionisti, ma anche le vie di mezzo. Io mi identifico nel mezzo. E MAI ho pensato che la scrittura sia facile e piacevole. Scrivo da molti anni e penso che per me, molto più che per altri, è stato un percorso in salita simile a un calvario (per chi ha letto il mio post di presentazione, potrà capire di cosa parlo) ma non sono qui per giustificarmi, vantarmi o fare altre cose del genere. Soltanto voglio ben precisare che non sottovaluto per niente il tortuoso percorso che uno scrittore vive nel momento in cui decide di impugnare una penna. La mia è ansia da prestazione. Non un'attesa di qualcosa che possa cadermi miracolosamente dal cielo. Una complessa gestione dell'ansia a cui devo far fronte ogni qualvolta mi devo mettere a fare qualcosa di impegnativo. Ce l'hanno tutti ma nel mio caso è debilitante. Non mi ferma ma mi rendere terribilmente lenta. E questo è frustrante.
  6. Shiki Ryougi

    Blocco dello scrittore e insicurezze

    Grazie mille a tutti per i consigli. Proverò pian piano ad applicarmi... Come già detto in un'altra discussione, come proposito per il nuovo anno cercherò di tornare a scrivere costantemente. @omarea poi fammi sapere se funziona ;)
  7. Shiki Ryougi

    Il mostro della procrastinazione

    @Aster sì, mi muovo nella direzione giusta, ma spesso ogni due passi avanti ne faccio tre indietro. Ma anche come proposito dell'anno nuovo proverò ad aumentare i passi che faccio in avanti. Dopo io di mio sono una persona depressa, ma questo spesso mi ha anche fatto produrre cose di cui sono stata fiera
  8. Shiki Ryougi

    Il più severo giudizio

    Tantissime volte dimentico che ciò che faccio lo faccio per piacere (scrivere, disegnare, ecc). Ho il talento di trasformare ogni cosa in un dovere/ansia/ecc.
  9. Shiki Ryougi

    Blocco dello scrittore e insicurezze

    Spero che non ci sia già una discussione simile ma vorrei confrontarmi con voi su delle cose che minano molto la mia attività di scrittrice... Da tempo tento di scrivere con lo scopo di vedere un giorno il mio lavoro pubblicato da qualche parte. Voglio scrivere bene, in un modo che piaccia a me e a chi mi legge (non pretendo ovviamente di piacere a tutti). Però questa costante ricerca della perfezione mi impedisce proprio di scrivere perché divento insicura di ogni riga che butto sulla carta: troppo prolisso, troppo sbrigativo, noioso, e tante altre pare mentali. Con questo smetto di essere spontanea e non riesco proprio a scrivere, reputando ogni cosa un fallimento. Consigli?
  10. Shiki Ryougi

    Manga

    @H.Chinaski evangelion è un falso amico. Parte come un classico anime con i robottoni e finisce in un delirio psicologico. L'ho davvero apprezzato dopo aver visto tutto l'anime e il film "The end of evangelion".
  11. @Aster sì, solitamente, ma impiego davvero tantissimo tempo. Altre volte invece diventano un eco lontano che magari faccio riemergere dopo anni.
  12. Shiki Ryougi

    Il mostro della procrastinazione

    Grazie @Aster Sto provando a prendere le cose come vengono. Sto imparando a essere fiera di me per i veri miglioramenti che ho fatto e le mete che ho raggiunto. Anche se non sono perfette... considerando poi che la perfezione è un mito visto che ci sarà sempre qualcun altro più bravo di te. Mi condanno a non avere mai tregua a felicità... lo so, ma ci sto lavorando, ma non è facile.
  13. Shiki Ryougi

    Il mostro della procrastinazione

    Io sono molto insicura ed esigo la perfezione. Questo mi porta a procrastinare continuamente, su un sacco di cose, compreso lo studio. Le difficoltà, la paura di fallire, di non essere all'altezza di sbattere duro, mi bloccano totalmente portandomi a fare altro. Quando poi penso di essere pronta per iniziare allora sono troppo stanca (davvero, mi sfinisco) e rimando al giorno dopo. In questo modo sto rimandando da giorni l'inizio dello studio per gli esami di gennaio, la scrittura di un racconto lungo, ecc.
  14. La mia mente è iperattiva e non riesco a concentrarmi su una cosa alla volta. Diciamo che salto da una cosa all'altra, da una passione a un'altra, da un'idea a un'altra. Questo è per me un gran problema perché mi si ritorce contro.
  15. Shiki Ryougi

    Costanza

    @Ylunio sì, dovrei riprendere a impegnarmi ad aprire ogni tanto il libro degli appunti o il file di testo e lasciarmi scivolare un po' di parole. Sul fatto che è meglio scrivere su carta, concordo: solitamente anche a me aiuta a espandere di più ciò che ho in mente (e anche a superare qualche blocco) mentre tramite su un dispositivo elettronico scomodo come il cellulare mi è più utile appuntare qualche sporadica frase o idea. Sul portarsi dietro sempre un piccolo libro per gli appunti e penna... è semplicemente una mia mancanza: mi scordo proprio
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