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Lizzy

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  1. Lizzy

    Odeon

    Secco, efficace e con un finale che colpisce quasi fosse un pugno nello stomaco. Così è la vita, tutto può terminare da un momento all'altro e in modo inaspettato. Quel "scese avvolta di rosso" è bellissimo. Dopo aver letto il finale, la mente corre al rosso dell'abito associandolo al sangue. Bravo. Toglierei la d eufonica.
  2. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Dopo il messaggio di ieri, ho già ricevuto tre richieste di lettura, per cui, a questo punto, come beta reader sono impegnata.
  3. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Ciao a tutti/e. Sono di nuovo disponibile come beta reader. Non leggo fantascienza e fantasy, ma tutto il resto sì. Chi desidera contattarmi mi scriva pure un mp.
  4. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Dopo il mio messaggio di poche ore fa, sono stata contattata da due utenti. Perciò, per ora non posso accettare altre richieste di beta reading. Però, appena sarò libera, mi renderò nuovamente disponibile.
  5. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Eccomi qui ancora disponibile come beta reader. Leggo tutto tranne fantasy e fantascienza. Chi è interessato può inviarmi un mp.
  6. Lizzy

    Tè nero

    Ciao, Andrea! Un bel racconto, intriso di malinconia e con qualche venatura romantica, che emerge all'inizio, quando il protagonista indugia dolcemente su memorie lontane, e poi nel momento in cui si sofferma a ricordare la moglie. La narrazione è soprattutto il ritratto di una mente prigioniera di un trauma devastante: il protagonista, infatti, è un poveretto vittima di una tragedia. Nell'insieme, lo definirei un racconto dal tono delicato, che tocca con garbo e sensibilità un tema molto doloroso. Il ritmo lento dell'incipit conferisce una certa solennità alla narrazione: i gesti del protagonista, compiuti adagio, sembrano volerci introdurre a un fatto decisivo, importante. Ed effettivamente emerge ben presto un contrasto fra la preparazione del tè, accompagnata da teneri ricordi, e la presenza, in un'altra stanza, di una donna sconosciuta e legata. Ti lascio qualche nota. Metterei chiacchiere al posto di chiacchierate, perché suona meglio con affrettate. Al posto di ora metterei ormai. Ma è una piccolezza, un gusto personale. Abbassai, è solo un refuso. Lavorando e laboriosa: si tratta di una ripetizione. Rielaborerei. Attualmente si tende a usare la d eufonica soltanto davanti a una parola che comincia con la medesima vocale della congiunzione. Sostituirei crescendo di volume con intensificandosi. Altra Cambierei si imbatteva. Cambierei avulso.
  7. Lizzy

    Carbone e Diamanti - Il Vicolo

    Mi piace. L'atmosfera è decisamente noir, e la ripetizione della parola buio sottolinea l'ossessione per l'oscurità. La mia impressione è che il protagonista, così attratto dal buio, stia cercando la fine, stia cercando di scomparire dalla luce e quindi dalla vita. Abito ancora un corpo che non si è deciso a crollare è un'espressione che rimanda alla morte e persino a qualcosa che va oltre, visto che il protagonista abita un corpo, quindi non si fonde completamente con esso. Poi il lampione è il ritorno alla luce e quindi una possibilità di vita, ma questa possibilità non riveste la stessa forza del buio, almeno per il protagonista, che infatti decide di tornare nel vicolo e di scomparire. Secondo me l'atmosfera del racconto è ben costruita. Qualche piccola nota. Eliminerei la virgola fra notte e che. Muterei verbo almeno all'inizio, in sento ambiguità. Rielaborerei. Mal conciato non è bellissimo. Una dimenticanza: manca la a fra inizia e volteggiare. In fondo. Perché infondo, attaccato, è voce del verbo infondere. In questo caso toglierei la ripetizione, perché non serve a creare un'atmosfera particolare. Bel periodo, che esprime in sintesi uno dei motivi-chiave del racconto: se non sente la vita, come si può pensare che scelga la luce? Rielaborerei il periodo per renderlo più scorrevole. . In fondo. Nel racconto hai impiegato più volte il verbo consumare; in questo caso, sceglierei di variare con alcuni sinonimi.
  8. Lizzy

    Un saluto a tutti/e

    Grazie mille anche a voi!
  9. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Ciao a tutti. In questa sezione, pochi giorni fa mi sono proposta come beta reader e ho già ricevuto tre manoscritti. Per ora, quindi, sono occupata con queste opere, ma, appena avrò finito di valutarle, posterò qui la mia disponibilità per altri autori.
  10. Lizzy

    Zeroventi. O dell'amore

    A me piace, anche perché ho sempre apprezzato il tentativo di dare voce agli "ultimi" o di mostrare senza ipocrisie le molte sfaccettature della realtà, che è fatta anche di situazioni come questa, spesso rimosse dalla coscienza individuale e collettiva. Al di là di ciò, a mio parere è un testo molto commovente, che esprime un dolore profondo e un altrettanto profondo senso di impotenza. In un’esistenza devastata come quella del protagonista, aggrapparsi all’amore e al perdono è un atto di grande umanità, che suscita infinita tenerezza. Da questo punto di vista, il racconto ha il pregio di far emergere come, in una situazione di squallore materiale e morale, vi sia comunque una persona in grado di provare un grande amore, un amore che si riversa su tutti, sul gatto che ha ucciso Tarta e Ruga e sul padre ridotto in condizioni pietose. In sintesi, è l'amore senza condizioni, che affiora dove molti riterrebbero di non poterlo trovare. Ipotizzo che la scelta di impiegare tutte quelle virgole dipenda dalla volontà di conferire un tono concitato alla narrazione.
  11. Lizzy

    Eyeliner

    Ciao, Maria. L'idea alla base del racconto è ottima e intelligente. Nella narrazione, si fondono un’ironia impietosa e un vago ma persistente senso di orrore di fronte alla subordinazione della protagonista nei confronti della pubblicità, dell’amica sicura di sé e di Marco. In sintesi, quella di Laura è una triplice sottomissione: ai dettami della pubblicità, all'opinione del "gruppo" cui appartiene e ai desideri maschili. Marco è introdotto all'improvviso alla fine del racconto, con un’intuizione a mio avviso felice perché imprime una “novità” quando la storia sta terminando, e, nello stesso tempo, aggiunge un importante tassello per la comprensione della psicologia di Laura: il martellamento della pubblicità riesce a ottenere certi effetti proprio perché la donna vuole a tutti i costi piacere all'altro sesso, rendendosi persino disponibile a sfigurarsi e a soffrire, e perdendo così la sua dignità. Interessante anche il personaggio di Mara, che si atteggia a donna sicura di sé e sapiente, ma che invece dice sciocchezze con una tale sicurezza da apparire patetica: anche lei, infatti, è una schiava, sottomessa quanto Laura ai peggiori condizionamenti del mondo. Mara è una testa vuota, tanto più pericolosa proprio perché agli occhi altrui appare sicura. In sintesi, dall'insieme della narrazione emerge il quadro di una realtà inquietante, nella quale queste giovanissime sono prive di senso critico e quindi vuote a livello interiore, tutti elementi estremamente dannosi perché, in questo contesto, conducono addirittura al rischio di danneggiare permanentemente la cornea e rimanere cieche. Un racconto che dovrebbe far riflettere molto. E adesso mi permetto qualche parere personale per limare il testo. Qui può sembrare che sia la compattezza raffinata da sola, cioè in se stessa, a essere facile da nascondere in borsetta. Chiaro che la scatola può essere nascosta proprio perché è compatta, ma questo concetto potrebbe essere formulato in maniera più chiara. Un po' troppo colloquiale, a rischio di trasandatezza formale. Riformulerei la frase. Cambierei il verbo “sperimentare”, poco adeguato perché più adatto a un saggio o a un articolo di carattere scientifico. In questo contesto appesantisce la narrazione, minandone l'eleganza e la scorrevolezza. Sostituirei l’aggettivo “vissuta” con un sinonimo più elegante (smaliziata?). "Perché" vuole sempre l’accento acuto. L' accento grave è un errore. Per il resto, rielaborerei l’insieme: quel "ci si chiedeva" seguito dal punto e poi "questo dubbio un po’ ce lo aveva": è tutto troppo simile al linguaggio parlato, che va bene quando i personaggi appunto parlano fra loro, ma che, durante la narrazione indiretta, rischia di trasformarsi in incuria stilistica. Su "sé" l'accento deve essere acuto. "Infondo" deve essere cambiato con “in fondo”. Poi eliminerei il “si pensi”, inadatto a questo contesto narrativo perché appesantisce un po' il racconto rendendolo meno scorrevole, senza peraltro aggiungere nulla al senso di quanto si sta scrivendo. “Fece” ripetuto due volte può risultare poco gradevole alla lettura. Riformulerei il periodo. Infine, un’altra nota: hai usato spesso l’apostrofo al posto dell’accento. Non so se dipende da problemi con la tastiera del pc; in ogni caso, bisognerebbe evitarlo. Per il resto, come ho detto, bel racconto intelligente incentrato su temi di stretta attualità. Buona continuazione, Maria.
  12. Lizzy

    Cercasi Beta Reader

    Un saluto a tutti/e. Mi sono iscritta oggi a questo forum e ne approfitto subito per propormi come beta reader. Se qualcuno ha bisogno di far leggere una sua opera, io mi rendo disponibile. Non amo molto i fantasy, ma per quanto riguarda la narrativa di altri generi, e anche quella non di genere, sarò felice di potermi impegnare e offrire un parere argomentato. Chi lo desidera può ovviamente contattarmi con un mp.
  13. Lizzy

    Un saluto a tutti/e

    Grazie mille per il benvenuto e per i link: così la navigazione è subito più semplice. Un saluto e buona serata!
  14. Lizzy

    Un saluto a tutti/e

    Ciao a tutti/e. Mi sono iscritta a questo forum perché mi piace informarmi a proposito di tutto ciò che riguarda il campo editoriale, e perché, ovviamente, amo leggere e ho sempre letto parecchio. Qui mi piacerebbe anche, se possibile, fare da beta reader per chiunque desideri un parere su ciò che ha scritto. Intanto cercherò di leggere le varie sezioni del forum per "ambientarmi", dato che i contenuti sono moltissimi e, per ora, mi sento un po' spaesata. A presto.
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