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La Sagà

Scrittore
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Su La Sagà

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    La Sagà
  • Compleanno 03/10/1961

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Umbria
  • Interessi
    ...faccio l'elenco? ...no meglio di no...sono qui perchè mi piace legggere e a volte scrivere, ma a volte do ai miei pensieri un colore o un tratto, quindi matite, fogli, pennelli e tele sono un'altra espressione di me...

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116 visite nel profilo
  1. La Sagà

    Erotico

    Tempo, tempo delle mie brame quanto tornerai a farmi respirare? Ops, questo non c'entra nulla con l'argomento pruriginoso e dimenticato che ho trovato qui. Però giacchè nessuno ne parla quasi fosse una lattina di birra scaduta da tempo, lascio un mio contributo personale. Qui ho visto che c'è una sezione a riguardo, ma non ne ho l'accesso, di conseguenza non saprei dire se sia o meno interessante. Il genere erotico, a mio avviso, è un argomentazione letteraria molto delicata. Si fa presto a scadere nel rozzo o nel ridicolo. Qualche buon anno fa ho scritto qualcosa in merito. Non so se posso essere bacchettata, per questo non cito direttamente il sito anche se ora è chiuso dove li ho pure pubblicati. Devo dire che mi sono divertita e posso dire con orgoglio che ai pochi che sono riusciti a leggere i miei racconti sono piaciuti tanto. Niente che somigli alle famose sfumature che sono, una volta letta la trilogia, una boiata pazzesca pur se l'argomento sadomaso era il medesimo. Chiedo scusa alla scrittrice e ai tanti lettori a cui è piaciuta. Credo che il genere erotico vada preso trasportando il lettore dentro l'emozione. Fargliela vivere facendogli battere il cuore in crescendo fino all'esplosione, come in un amplesso pur rimanendo incollato al buco della serratura attraverso il quale sta guardando, senza cadere, come ripeto, nel grossolano o nello stucchevole. Prendo nota di alcuni autori da voi citati per leggere e capire se siamo sulla medesima modulazione di frequenza.
  2. La Sagà

    Lo strano caso di Big Mouthed

    uff... era un bacetto...grazie a te delle spiegazioni.
  3. La Sagà

    Lo strano caso di Big Mouthed

    :-X
  4. La Sagà

    La Sagà

    Grazie. Ancora non ho perfezonato il mio profilo ( il mio tempo è come il costume di Arlecchino fatto di ritagli) , ma vedo accanto al tuo nickname che provieni dalle Marche. Io dall'Umbria. Anche per te non deve essere facile convivere con le faglie ballerine. :-)
  5. La Sagà

    Lo strano caso di Big Mouthed

    ...molto molto carino. Scorrevole e quando si vuole giungere rapidamente alla conclusione per sapere come " va a finire" vuol dire che hai saputo catturare l'attenzione. E questo in un racconto "giallo" è essenziale. Ho, però, delle domande da porti. La prima cruciale: ma il reverendo Buck era al corrente delle "piccole" manie della moglie? Sembra d'intuire di si dal momento che partono colla morta nel letto. Il reverendo sostituto dove cavolo alloggiava? Era previsto quindi che tornassero dalla loro lunga vacanza? Il marito di Mrs. Tuttler pure lui sapeva della morte della moglie? Sembra per forza di si se è morta d'infarto per la sorpresa. Da profana ti chiedo, visto che non ho mai dato peso al numero delle battiture: hai congelato alcuni passaggi per via delle battiture? A parte questi interrogativi ribadisco che il testo è davvero molto ben costruito, scorrevole, sembra di essere trasportati in quei paeseni americani della fine Ottocento.
  6. La Sagà

    Essere o non essere

    Anche io lo stesso dubbio, anche io pivella come te, ma con il cuore che tende le ali sull'oceano delle Parole e dei Sentimenti. Non importa cosa sarà e come sarà, importa alla fine esserci.
  7. La Sagà

    La Sagà

    Neanche inizio che il cellulare cinguetta: amore di mamma, amori della nonna. La figlia sposata con la sua prima esperienza nel mondo della maternità. E che esperienza: due gemelle! Primi indizi: donna, mamma, nonna. Ve ne dò un altri: le Parole e i Sogni. Fanno parte di me me da sempre. Mi piace leggere. Praticamente mi si potrebbe definire una accumulatrice compuliva di libri e ora in quest'era digitale di epub. Ho una biblioteca di 2000 libri circa. Lo so perchè ho traslocato spesso e inscatolarli tutti è sempre stata una fatica titanica; con gli epub è più semplice, infili tutto uello che è possibile dentro una chiavetta e via. Pure di quelle ne ho diverse. I generi che preferisco? Tutti e nesssuno. A seconda dello spirito, del momento, occasione, che c'entra poi ho pure il mio tallone d'Achille. Un po' come quando si pensa al prototipo di uomo che ci piace: alto, muscoloso, moro, con gli occhi intensi. Ecco, il Giallo Storico lo somiglierei al prototipo d'uomo che una donna sogna, poi ci si sveglia accanto all'uomo con la chierica e con la pancetta e ti va bene lo stesso, perchè l'Amore è sempre imprevedibile. Così sono io. Im-pre-ve-di-bi-le. Il mio rapporto con i libri è così. Non sono io a scegliere loro, sono, piuttosto, loro a scegliere me. Inizia sempre così, come un'attrazione fatale. Raramente ne vengo delusa. Poi c'è La Sagà. Eterna bambina che si emoziona, che pensa, immagina e sente quel desiderio irrefrenabile di scrivere. Penna, si a volte ancora la cara vecchia penna, tastiera e per non farci mancare nulla, anche matita e pennelli prendono il sopravvento. L'urgenza di trasferire il Momento, il Sogno, l'Attimo. Poesie. Ho iniziato con le Poesie. Quelle tenere dell'adolescenza, poi quelle dei grandi accadimenti, delle forti emozioni. Come una drogata mi sono addentrata dentro altre esperienze più eccitanti. I Racconti. Sono 18 anni che navigo in internet e di racconti nel web ne ho lanciati giù dal finestrino. Per me, per altri. Peccato non averne tenuto copia. Forse uno o due salvato con la stampante. Infine due sogni che son rimasti chiusi dentro un cassetto della scrivania: due bozze di romanzi. Rigorosamente Gialli e Storici. Iniziati, mai conclusi. Per indolenza? Paura di non trovare l'uscita? Forse, ma soprattutto per la Vita. La vita ti annienta con le sue beghe, la sua monotonia, ma principalmente con la sua presunzione e la sua possessività. Scrivere significa entrare in un' altra dimensione che è senza tempo ne spazio. Un giorno li finirò? Uno dei due è atroce. Somiglia più ad una predizione che ad un romanzo. In questo periodo lo vedo quasi trascritto in alcune trasmissioni che si occupano di casi di cronaca, per cui non lo so davvero. L'altro invece spero di farlo, prima che pure questo diventi quasi simile alla realtà. E' il ricordo, la memoria distrutta dal terremoto, è tradizione che si sta sgretolando nel Domani. Adesso servirebbe il finale.Perchè la Sagà è qui? Non lo so. Qualcosa mi ha guidato fin qui e non so esattamente se starò nell'ombra a leggere o provare a salire gli scalini del palcoscenico.Giuro non lo so. Forse la voglia di lasciare una traccia di me.
  8. La Sagà

    10 errori che il nuovo utente non deve fare

    Grazie per i consigli semiseri! ...con uno me la posso cavare, intendo di punto esclamativo?
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