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  1. Busca

    Mondadori

    @Lore Tutto per email
  2. Busca

    Mondadori

    Ancora non so niente. Per ora ho solo apposto la firma sul contratto Mondadori che mi ha passato l'agente, presumo che verrò contattato nei prossimi giorni per iniziare l'editing e tutto. Non mancherò assolutamente di tenervi aggiornati (nei topic/spazi appositi, s'intende). Questo è tutto ciò che ho fatto: Ho iniziato a scrivere nel 2018, usufruendo del forum per informarmi sotto ogni aspetto. Prima di allora non mi ero mai dedicato alla scrittura di un libro, ma ho sempre letto tanto. Nel primo trimestre del 2019 l'ho finito e revisionato più volte, come un matto, finendo per attaccare pure i fogli al muro perché lo spazio sulla lavagna per gestire l'intreccio non mi bastava più . Durante le revisioni ho richiesto anche una scheda di valutazione ad una editor (Ambra Rondinelli) che ha portato alla luce diverse lacune e mi ha indicato dove lavorare. Usando la sua scheda come fosse una bibbia, ho ricorretto il manoscritto. Questi erano gli unici soldi che potevo permettermi di spendere. Ad agosto-settembre 2019 l'ho inviato a tre agenti gratuiti, con l'intenzione di aspettare almeno 6-8 mesi e poi inviare a tre-quattro CE. Se non avessi ricevuto nessuna risposta me ne sarei fatto una ragione, perché comunque avevo imparato molto in vista di altre storie e, come scritto anche nell'altro post, ero scettico per tutta una serie di motivi che andavano dal tono dell'opera al fatto di proporre il primo volume di una saga. A Dicembre 2019 però è arrivato l'interesse proprio dell'agente che era il mio sogno; ci sono state le feste di mezzo e poi a Gennaio la firma, e così via...
  3. Busca

    Mondadori

    La settimana è servita a me per scrivere le sinossi dei volumi successivi, il verdetto è arrivato dopo un paio di settimane/un mesetto circa. Comunque sì, il periodo è quello: Marzo - Aprile. In pieno isolamento. Il contratto è solo per il primo volume. Opinione mia: prima di dare un ok è probabile che abbiano voluto vedere da che parte andava a parare la storia, o se fossi affidabile nel costruire un progetto. Chi lo sa. Per l'agenzia preferisco aspettare. Essendo un intermediario non vorrei sbagliare qualcosa o incorrere in antipatie. Posso dire che è una delle più grosse che accetta invii gratuiti. Quindi diciamo che c'è poca scelta . Il romanzo è rigorosamente da adulti.
  4. Busca

    Mondadori

    Questo post sarà probabilmente molto confuso, perché è proprio lo stato in cui mi trovo adesso e, per quanto provi a revisionare queste righe, i miei pensieri frullano e non vogliono fermarsi. Mi guardo intorno ed è come se tutti i fogli su cui ho scritto appunti mi facessero l'occhiolino, come se la lavagna da parete mi sorridesse con un ghigno soddisfatto. Come se le svariate versioni del mio primo manoscritto, digitali e cartacee, se la ridessero sotto i baffi. Io non ci credevo fino in fondo, ma forse loro sì. Forse le parole scritte su carta già sapevano. E più le rileggo, più mi chiedo come ho fatto. Mi sono impegnato, ho lavorato sodo, ma chi si aspettava davvero di riuscire a interessare a Mondadori con una storia del genere? È da folli scrivere questa roba. È da folli sperare di venire pubblicati da una big con questa roba. Eppure mi piaceva, e volevo proprio scriverla, questa roba. Sono un signor nessuno, e non ho fatto niente di diverso da quello che ho letto su questo forum: ho scritto, ho corretto e ho riscritto. Poi ho inviato a degli agenti gratuiti. Uno mi ha risposto interessato a fine 2019, e a gennaio 2020 ho firmato il contratto di rappresentanza. Ero felice, sì, ma ancora scettico. Il mio lavoro è un fantasy di stampo un po'… truce. Ed è il primo volume di una trilogia, quindi… lo sappiamo tutti, dai, non c'è bisogno che lo dica. Quindi mi sono concentrato su un altro lavoro, una nuova storia. Dopo circa un mese dalla firma del contratto, però, ecco che mi arriva una martellata in testa: l'agente mi dice che ha riscontrato un forte interesse per il manoscritto, e mi chiede di inviargli prima possibile le sinossi dei volumi successivi. A quel punto, dopo una settimana di folle lavoro sul materiale richiesto, invio e resto in attesa. Poi, il verdetto: è piaciuto. Ci siamo. E l'agente mi dichiara che si tratta di Mondadori. Nei giorni scorsi ho firmato il contratto definitivo. Ancora il bello deve iniziare, deve iniziare ancora tutto, e non ho idea di come andrà. Sarò sincero: ho paura. Dannazione se ho paura. Però ho anche la testa piena di storie assurde, e spero tanto di riuscire a scriverle, spero tanto di riuscire a dargli vita, spero tanto che vengano lette. Che vengano pubblicate. Per questo ho paura: perché spero che vada bene. Che non sia un disastro. So che ho ancora molto da imparare, da migliorare, e l'unica cosa che posso fare è promettermi che mi impegnerò sempre per farlo. Alla fine si capisce che non c'è nessun traguardo, che la sfida è con se stessi. Lo è sempre stata, e sempre lo sarà.
  5. Scusate il doppio post. Per tornare in topic, volevo aggiungere che di fantascienza c'è stato, durante il 2019 se non sbaglio, anche l'esordio di @Bango Skank per Rizzoli (libro che mi è piaciuto molto); a dicembre è uscito un esordiente per Mondadori con una space opera classica; Fanucci ne sta sfornando parecchi, di esordienti, ultimamente; La Corte mi sembra molto interessata al genere, così come tutte le altre CE che sono già state elencate. Qualcosa si muove
  6. @Idra Rispondo in privato, così non andiamo Off Topic
  7. Ne sono convinto. Se può esserti utile, io quando ho presentato il manoscritto all'agente ho usato le parole "primo volume di una saga", senza specificare a quanti volumi ammontasse. Non ero ancora convinto di riuscire a far rientrare la storia in 3 volumi, e ho usato questa formula per non dare false informazioni. Magari potresti pensarci, così eviti che un agente o un editore focalizzi l'attenzione sul numero prima di aprire il manoscritto Aspetta, ancora non è detto nulla. Sto aspettando, sono ansioso, ma finché non vedo il contratto della CE ancora non ci credo nemmeno io. Potrebbero ripensarci, insomma. Quindi ero molto restio a parlarne, ma mi sono fatto coraggio e ho voluto portare un esempio a favore dell'esordiente sconosciuto nel fantasy perché, secondo me, è bene che una fiammella di speranza continui a splendere sempre. Comunque il grimdark è quella roba violenta e cruda con personaggi grigi con morali distorte in cui rientra anche The Witcher, sì E sono molto d'accordo con quello che dice @-Omega- Bisogna mettersi a studiare anche un pizzico di trend di mercato. Senza ammattirsi, ma male non fa.
  8. Concordissimo, e aggiungo che secondo me non bisogna pensare alla propria opera, o al proprio progetto, come meritevole di pubblicazione al primo colpo. Quanti scrittori famosi hanno esordito dopo aver proposto N romanzi? King è il primo che mi viene in mente, ma ce ne sono tantissimi. Bisogna scrivere, correggere, riscrivere, ricorreggere e dopo tante revisioni si propone. E dopo aver proposto si aspetta scrivendo altro, e così via, migliorandosi ogni volta. Poi vorrei dire anche un'altra cosa, perché questo potrebbe essere un problema che un autore si pone poco, ma secondo me è rilevante ai fini di avere un riscontro: @Idra , se posso permettermi di darti un consiglio, un progetto di 7 volumi è troppo. Non so quanto un editore sia disponibile a investire su una mole del genere per quanto riguarda un esordiente. Una trilogia va già meglio, ma io non scriverei mai i seguiti di una serie senza sapere se il primo libro verrà pubblicato o meno. Porto me stesso ad esempio: ho scritto il primo libro di una trilogia dark-fantasy/grimdark e l'ho inviato ad alcuni agenti big gratuiti (specifico gratuiti perché in mia opinione ci deve essere ancora una ricerca volontaria, uno scouting fatto col cuore, e non col portafoglio. Poi sono povero, ma va be' ). Ho deciso di aspettare 6 mesi, al termine dei quali avrei provato a inviare il manoscritto alle tre CE che mi interessavano (la più big di tutte più due medie). Nell'attesa non ho scritto il secondo volume, ma ho iniziato una nuova storia autoconclusiva perché, se non avessi mai ricevuto riscontri dal primo volume della suddetta trilogia, cosa li scrivevo a fare i seguiti? Bello scrivere, sì, ma io la storia la so già, non ho bisogno di scriverla solo per me stesso, ho bisogno di raccontarla agli altri. Giunto a metà della stesura del nuovo libro però ho ricevuto notizie dall'agente che più mi interessava, un agente bello grosso, che mi ha messo sotto contratto e mi ha fortemente consigliato di scrivere il seguito, perché già dopo 1 mese dalla firma del contratto aveva trovato "un forte interesse" da parte di una CE big, la più big di tutte. E qui mi fermo, perché ancora sono in ballo, sto aspettando di ricevere il contratto definitivo e potrebbe cadere un meteorite da un momento all'altro, vista la sfiga di quest'anno, quindi ancora non è detto niente. Ma tutto questo per dire: fantasy is not dead (semicit.). C'è ancora chi ci crede, ci credono gli agenti, ci credono le case editrici che hanno il fantasy in catalogo. Ci credono le piccole, le medie, le big. Ma soprattutto ci credono, e crescono, i lettori: basta fare un giro su Instagram, guardare l'account di OscarVault, la collana più recente di M. dedicata al genere, e vedere quanto è seguita e quante persone interagiscono. Forse il recente successo di alcune serie tv ha aiutato a riscoprire il genere, forse la nuova impronta realistica anglofona sta dando una scossa. In ogni caso bisogna prestare molta cura a ciò che si vuole proporre: penso che le case editrici abbiano imparato dallo sbaglio fatto con "l'era dei baby scrittori", e i lettori di questo genere sono appassionati, leggono molto in inglese, e non si fanno più fregare.
  9. Busca

    Punto di vista multiplo e tag di dialogo

    Vero. Stefano Re si lascia andare anche a improvvisi annunci da narratore onnisciente all'improvviso, però ho la vaga sensazione che lui (oltre a saperlo fare) possa, mentre noi no
  10. Busca

    Punto di vista multiplo e tag di dialogo

    Secondo me l'opzione corretta è la 2, se si tratta di un pov profondamente calato nel personaggio. Giulia non sa il nome dell'altro tizio nella scena, non importa se lo sa il lettore o se lo sa l'autore: il pov è di Giulia. Ho letto molti libri con pov multipli in cui personaggi si intrecciano, prima o poi. Il lettore li conosce tutti, ma quando tocca a Pippo incontrare Caio per la prima volta, la voce in terza persona di Pippo descrive Caio in ogni modo possibile, tranne che col nome, finché non lo sa.
  11. Busca

    Film da "No al corridoio spento!"

    Non uccidetemi, ma a me è piaciuto da matti il remake de La casa, quello del 2013.
  12. Busca

    Screenshots & Gaming

  13. Busca

    Si ha letto

    Sì, hai perfettamente ragione, e la tua spiegazione è molto interessante nonché giusta. Con ignoranza non mi riferivo all'accezione dispregiativa comunque, ma al fatto che molti "vecchietti" qui in campagna non hanno mai visto altro all'infuori che il loro paesino rurale, e son proprio loro che senti urlare: "Te di chi tu sei? Gne ne dico alla tu mamma vai icchè t'ha' combinato! Te tu sei un diaolo!" Eh, qui è addirittura difficile capire questo. Infatti come mi ha detto giustamente @Fraudolente, in Casentino pare usino anche "si ha letto". Già a Firenze si parla in modo nettamente diverso rispetto a ogni paesino del Valdarno Fiorentino, ad Arezzo e provincia c'è un'altra lingua ancora… se poi si va verso Livorno, buonanotte. Ma penso che più o meno in tutta Italia sia così.
  14. Busca

    Si ha letto

    @Fraudolente Allora lo sai anche te che si cambia dialetto nel giro di pochi chilometri, può darsi che non l'abbia mai sentito io! Però mi risulta più facile che si usi, a orecchio, "in classe s'è letto un libro".
  15. Busca

    Si ha letto

    Mah, io sono del Valdarno Fiorentino, e non l'ho mai sentito dire, ma neanche dalle parti di Arezzo o del Casentino. Spesso si confonde gli errori col nostro dialetto, e secondo me quello è solo un errore. Anche queste secondo me sono estremizzazioni da comico, oppure strascichi "d'ignoranza" di persone molto anziane. È più facile sentir dire: Indò tu vai? Icchè tu dici? Icchè t'ha fatto?
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