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  1. Molto spesso ho visto soltanto una riga bianca a separare i vari paragrafi, ad esempio in La Strada di McCarthy. Altre volte ho notato degli asterischi (uno o tre). Mai visto il cancelletto nelle versioni italiane.
  2. Busca

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Perfetto, la pensiamo allo stesso modo. Anche io non sono d'accordo quando dice di non raccontare mai. Alcune righe di raccontato per passare da scena a scena ci stanno. Non è che posso descrivere l'azione di ogni passo per attraversare un paese da punto A a punto B. Però ecco, sforzandosi di ignorare certi concetti su cui lui insiste in maniera negativa (e soprattutto sforzandosi di passare sopra ai modi in cui lo fa) altre cose mi sono servite. Se siamo nel POV di Giulio io scriverei soltanto: La luna splendeva in cielo. È implicito che sia lui a vederla. Quindi in un certo senso ha ragione il tipo. No?
  3. Busca

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Vado fuori dal coro . Io in quello che dice mi ci sono ritrovato abbastanza d'accordo (appellativi offensivi a parte.) Per chiarezza segnalo che mi sono letto tutto il pdf del corso base (ben 280 pagine) dove le cose che dice nell'articolo segnalato e nel video sono spiegate piùmmeglio e soprattutto sono citate anche diverse fonti. Lo potete scaricare da questa pagina: https://www.agenziaduca.it/corso-gratuito
  4. Busca

    Piergiorgio Nicolazzini

    @Winter Rose Mail inviata ad agosto 2019, risposta ricevuta a dicembre 2019, contratto firmato a gennaio 2020.
  5. Busca

    Piergiorgio Nicolazzini

    @OldRiver_ Capisco, è un peccato. Faccio il tifo per te e per il tuo nuovo progetto allora! @Ngannafoddi @Obs Snow Confermo: nessun esborso. Solo invio alla mail indicata nel sito. Come ho scritto anche nella discussione della Mondadori, gli unici soldi del mio budget da poveraccio sottopagato li ho spesi per una scheda di valutazione. Prima volevo migliorare il testo, poi inviarlo nella forma che ritenevo migliore (e non avevo budget per un editing, ma se l'avessi avuto l'avrei fatto). Sì, ero e sono disposto a spendere per migliorare il manoscritto e per migliorare me stesso; non lo sono per far soltanto leggere ciò su cui ho lavorato e faticato: ho inviato a loro proprio perché non chiedevano tassa di lettura. @giozze Io mandai sinossi, manoscritto e breve descrizione dei punti forti del romanzo scritta direttamente nel corpo della mail. Ma ora ciò che richiedono sul sito è diverso rispetto al 2019, quando inviai io. Prima chiedevano il dattiloscritto e la sinossi, ora invece chiedono solo la descrizione e poco altro. Forse avendo tolto la tassa di lettura (a quanto ho capito prima del 2019 erano a pagamento anche loro) hanno riscontrato un numero maggiore di invii e, per snellire più in fretta, hanno dovuto adottare questa tattica. Io consiglio sempre di seguire alla lettera le istruzioni.
  6. Busca

    Piergiorgio Nicolazzini

    @Sjø Di due anni dalla firma più tacito rinnovo di anno in anno per i successivi.
  7. Busca

    Piergiorgio Nicolazzini

    Visto che me lo avete chiesto in tanti per messaggio privato e sono passati anche diversi mesi dalla firma con la CE, svelo il mistero! L'agenzia con cui ho firmato è dunque la PNLA, a gennaio. Infatti come si legge dai miei interventi precedenti in questa discussione avevo dimostrato interesse anche verso la rappresentanza di @OldRiver_, che è avvenuta nello stesso periodo. (A questo punto devo chiedertelo, @OldRiver_, com'è andata?) Io ho effettuato un invio spontaneo alla loro email, poi è andata esattamente come ho raccontato nella discussione della Mondadori, quindi evito di ripeterlo qui, così non intaso troppo. Per il resto... tutti coloro con cui ho avuto modo di parlare della PNLA si sono dimostrati gentilissimi e disponibili. Mi sono sentito seguito e coccolato, cosa che non avrei mai pensato. La cosa importante che mi sento di dirvi è che non fanno editing prima di presentare il manoscritto alle CE. Ciò che cercano deve essere già pronto, curato al massimo.
  8. Busca

    Cosa ne pensate dei romanzi in seconda persona?

    Scritto no, ma ho divorato diversi libri-game da piccolo . Di recente ho letto i primi due volumi della trilogia La terra spezzata, di N.K. Jemisin (il terzo deve ancora uscire in italiano). Hanno vinto tutti e tre il premio Hugo. Te li consiglio, se ti interessa approfondire la seconda persona. O anche solo per godersi una bella storia. Per il genere direi fantascienza e thriller.
  9. Busca

    Valore di una grafica inusuale

    *apprezzato
  10. Busca

    Valore di una grafica inusuale

    Per non distruggere gli occhi del valutatore quando apre il manoscritto, e perché i font classici risultano più professionali. Ho presente la Nave di Teseo. Se vi limitate a inserire dei documenti "in pagina" e non avete intenzione di allegare fogli sparsi, non vedo nessun problema, specialmente di costi o sbattimenti per la casa editrice. Basta usare due font diversi ma chiari, nulla di arzigogolato, ad esempio Times New Roman e Garamond. Impagina il contenuto in modo che ci sia un chiaro stacco tra prosa e documento, ma che non risulti troppo fantasioso. Questo deve servire solo a rendere chiara la distinzione all'interno del testo per chi valuta il manoscritto. Penseranno/penserete dopo all'impaginazione finale. Poi, sempre secondo me, dovresti accennare a questo nella mail di presentazione, usandolo proprio come punto forte. "Penso che il mio romanzo possa risultare interessante perché contiene ecc." / "Potrebbe piacere ai lettori che hanno appressato Illuminae Files, ecc. "
  11. Nessun libro, per quanto best-seller, è perfetto. Ci saranno sempre errori e strafalcioni in ogni opera, e come sappiamo bene molto spesso questi errori passano inosservati anche da tutti gli occhi professionisti che controllano in pre-pubblicazione, ma che alla fin fine vengono scoperti da qualche lettore. Secondo me il focus deve essere un altro: cosa rende questi libri best-seller nonostante abbiano errori e strafalcioni più grossi di altri libri che non lo sono diventati? Sei riuscito poi a darti una risposta? Ti dico la mia opinione: la storia. Su un manualetto gratuito ho trovato questa citazione, di Ford Madox Ford, che disse che lo scopo della narrativa è: […] prendere il lettore, immergerlo nella vicenda così a fondo da renderlo inconsapevole sia di stare leggendo che dell’esistenza di un autore, in modo che alla fine possa dire e credere “io ero lì, io c’ero”. Ecco. La gran parte dei best-seller questo fa, per quanti errori possano avere all'interno. Prendono i lettori del - attenzione!- target a cui sono rivolti e li trascinano dentro una storia che li coinvolge emotivamente, non intellettualmente. La maggior parte delle persone non vuole rompicapi, vuole storie, vuole sentirsi trascinare per le budella; che sia un rosa, che sia un thriller, che sia mainstream, vuole emozione prima di tutto. Poi, dopo, viene il lessico, viene la bellezza dei periodi, viene l'estetica della lingua, ma prima deve sempre venire la storia. Sempre citando qualcosa, da The Elements of Style di William Strunk ed E. B. White: "Se quelli che hanno studiato l’arte della scrittura sono d’accordo su una cosa, è questa: il modo più sicuro per stimolare e mantenere l’attenzione del lettore è essere specifici, chiari e concreti. I più grandi scrittori – Omero, Dante, Shakespeare – sono efficaci in gran parte perché trattano i particolari e riportano i dettagli che contano. Le loro parole evocano immagini." Prima di dare importanza all'ultima frase (le loro parole evocano immagini) darei priorità a "trattano i particolari e riportano i dettagli che contano". Quanti autori si spingono in lungaggini inutili, quanti autori descrivono cose che poi non servono a niente ai fini della storia, solo per il gusto di dimostrare che sanno scrivere bene? Saper scrivere belle frasi non crea automaticamente un legame emotivo tra lettore e la storia dei personaggi. Ovviamente il discorso è molto più ampio di così, e abbraccia molti ambiti e anche un po' di regoline che ai manuali piace ripetere, ma non sono leggi, sono nozioni, e in quanto tali possono essere usate come ignorate, ma conoscerle è utile. Di una cosa sono convinto - sempre secondo la mia modesta opinione, ci mancherebbe: troppi autori di "buona letteratura non di genere" danno poco spazio alle storie e troppa importanza all'estetica delle parole. Facendo ciò l'autore risulta troppo presente, un intruso che vuole ricordare costantemente al lettore che quello è un libro, un artificio, e che lui sa scrivere bene, non importa la storia, le parole sono belle per il gusto di essere belle. Ma non deve essere così. Il lettore deve scordarsi dell'autore, deve leggere e vivere una storia, non la cultura dell'autore. Spero che la mia opinione - solo la mia opinione e nient'altro che la mia opinione - possa essere un buono spunto per qualche riflessione. Vi lascio con un'ultima cosa: quando sono nate le storie? Sono nate nell'oscurità, nel freddo di notti illuminate da tiepidi fuochi, cerchi di uomini sporchi incapaci di pronunciare frasi complesse. Eppure immaginavano. Eppure raccontavano di quando il capo ha saltato così in alto da schiacciare la testa della tigre con un sasso. E quanto sangue, quanto sangue che aveva addosso...
  12. Busca

    Mondadori

    @Lore Tutto per email
  13. Busca

    Mondadori

    Ancora non so niente. Per ora ho solo apposto la firma sul contratto Mondadori che mi ha passato l'agente, presumo che verrò contattato nei prossimi giorni per iniziare l'editing e tutto. Non mancherò assolutamente di tenervi aggiornati (nei topic/spazi appositi, s'intende). Questo è tutto ciò che ho fatto: Ho iniziato a scrivere nel 2018, usufruendo del forum per informarmi sotto ogni aspetto. Prima di allora non mi ero mai dedicato alla scrittura di un libro, ma ho sempre letto tanto. Nel primo trimestre del 2019 l'ho finito e revisionato più volte, come un matto, finendo per attaccare pure i fogli al muro perché lo spazio sulla lavagna per gestire l'intreccio non mi bastava più . Durante le revisioni ho richiesto anche una scheda di valutazione ad una editor (Ambra Rondinelli) che ha portato alla luce diverse lacune e mi ha indicato dove lavorare. Usando la sua scheda come fosse una bibbia, ho ricorretto il manoscritto. Questi erano gli unici soldi che potevo permettermi di spendere. Ad agosto-settembre 2019 l'ho inviato a tre agenti gratuiti, con l'intenzione di aspettare almeno 6-8 mesi e poi inviare a tre-quattro CE. Se non avessi ricevuto nessuna risposta me ne sarei fatto una ragione, perché comunque avevo imparato molto in vista di altre storie e, come scritto anche nell'altro post, ero scettico per tutta una serie di motivi che andavano dal tono dell'opera al fatto di proporre il primo volume di una saga. A Dicembre 2019 però è arrivato l'interesse proprio dell'agente che era il mio sogno; ci sono state le feste di mezzo e poi a Gennaio la firma, e così via...
  14. Busca

    Mondadori

    La settimana è servita a me per scrivere le sinossi dei volumi successivi, il verdetto è arrivato dopo un paio di settimane/un mesetto circa. Comunque sì, il periodo è quello: Marzo - Aprile. In pieno isolamento. Il contratto è solo per il primo volume. Opinione mia: prima di dare un ok è probabile che abbiano voluto vedere da che parte andava a parare la storia, o se fossi affidabile nel costruire un progetto. Chi lo sa. Per l'agenzia preferisco aspettare. Essendo un intermediario non vorrei sbagliare qualcosa o incorrere in antipatie. Posso dire che è una delle più grosse che accetta invii gratuiti. Quindi diciamo che c'è poca scelta . Il romanzo è rigorosamente da adulti.
  15. Busca

    Mondadori

    Questo post sarà probabilmente molto confuso, perché è proprio lo stato in cui mi trovo adesso e, per quanto provi a revisionare queste righe, i miei pensieri frullano e non vogliono fermarsi. Mi guardo intorno ed è come se tutti i fogli su cui ho scritto appunti mi facessero l'occhiolino, come se la lavagna da parete mi sorridesse con un ghigno soddisfatto. Come se le svariate versioni del mio primo manoscritto, digitali e cartacee, se la ridessero sotto i baffi. Io non ci credevo fino in fondo, ma forse loro sì. Forse le parole scritte su carta già sapevano. E più le rileggo, più mi chiedo come ho fatto. Mi sono impegnato, ho lavorato sodo, ma chi si aspettava davvero di riuscire a interessare a Mondadori con una storia del genere? È da folli scrivere questa roba. È da folli sperare di venire pubblicati da una big con questa roba. Eppure mi piaceva, e volevo proprio scriverla, questa roba. Sono un signor nessuno, e non ho fatto niente di diverso da quello che ho letto su questo forum: ho scritto, ho corretto e ho riscritto. Poi ho inviato a degli agenti gratuiti. Uno mi ha risposto interessato a fine 2019, e a gennaio 2020 ho firmato il contratto di rappresentanza. Ero felice, sì, ma ancora scettico. Il mio lavoro è un fantasy di stampo un po'… truce. Ed è il primo volume di una trilogia, quindi… lo sappiamo tutti, dai, non c'è bisogno che lo dica. Quindi mi sono concentrato su un altro lavoro, una nuova storia. Dopo circa un mese dalla firma del contratto, però, ecco che mi arriva una martellata in testa: l'agente mi dice che ha riscontrato un forte interesse per il manoscritto, e mi chiede di inviargli prima possibile le sinossi dei volumi successivi. A quel punto, dopo una settimana di folle lavoro sul materiale richiesto, invio e resto in attesa. Poi, il verdetto: è piaciuto. Ci siamo. E l'agente mi dichiara che si tratta di Mondadori. Nei giorni scorsi ho firmato il contratto definitivo. Ancora il bello deve iniziare, deve iniziare ancora tutto, e non ho idea di come andrà. Sarò sincero: ho paura. Dannazione se ho paura. Però ho anche la testa piena di storie assurde, e spero tanto di riuscire a scriverle, spero tanto di riuscire a dargli vita, spero tanto che vengano lette. Che vengano pubblicate. Per questo ho paura: perché spero che vada bene. Che non sia un disastro. So che ho ancora molto da imparare, da migliorare, e l'unica cosa che posso fare è promettermi che mi impegnerò sempre per farlo. Alla fine si capisce che non c'è nessun traguardo, che la sfida è con se stessi. Lo è sempre stata, e sempre lo sarà.
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