Vai al contenuto

mercy

Sostenitore
  • Numero contenuti

    1.175
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    7

mercy ha vinto il 1 agosto

mercy ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

885 Magnifico

Su mercy

  • Rank
    tizia-che-legge

Visite recenti

5.279 visite nel profilo
  1. mercy

    Il gioco del "se fosse"

    Stracchino. Ma anche il gorgonzola è niente male. E il piave a media stagionatura. Ho già nominato la robiola? Va beh, basta così. E se tu fossi un soprammobile? P.S: Le trofie con pesto, patate e fagiolini. @Bluesman, volersi bene è mangiare aglio insieme. Cavolo, addirittura? Neanche parlassimo di Hitler. Io Lutero l'ho letto: condivisibile oppure no, ma secondo me i criminali sono un'altra cosa.
  2. mercy

    [Gioco] Catena musicale

    RHCP_Road Trippin'
  3. @flambar, credo tu abbia dimenticato di inserire qui ili link al tuo racconto!
  4. mercy

    Il gioco del "se fosse"

    @Alberto T., i turisti sono spesso un concentrato di maleducazione e ignoranza. Per qualche strano motivo, alcuni cercano nei luoghi lontani esattamente quello che hanno sotto casa. Ho vissuto per un poco a Venezia, quindi ti capisco bene. Più che fotografie, vorrei fare delle interviste: a Pico della Mirandola, a Giordano Bruno, a Machiavelli... Magari anche a Lutero, va'. Le metterei poi in download gratuito, AA. VV., Conversazioni sul nostro tempo. (a cura di mercy) Se tu fossi un condimento per la pasta?
  5. mercy

    Mi presento

    Ciao @Niccolo' Altini, benvenuto! Eh! Mica è facile... Ti lascio il link alla pagina per i nuovi iscritti, utile per muoversi nel forum con facilità. Buone letture e chissà che stando qui non ti venga voglia di scrivere qualcosa...
  6. mercy

    [FdI 2019-3] Terra di nessuno (A.D. 1956)

    @Macleo, che il racconto è bello bello te lo hanno già detto, quindi il mio commento non aggiunge nulla di nuovo e potrei anche fare a meno di farlo. Però quando si legge qualcosa che lascia soddisfatti bisogna dirlo, anche se si è solo una voce nel coro. Bravo tu!
  7. mercy

    Toc toc

    Posa quel cappello, giovane, mettiti comodo e sappi che qui ci diamo tutti del "tu". Vedi quante sezioni dove leggere, scrivere e condividere informazioni? Un sacco di libertà d'espressione, sia che si parli di formazione degli astri, arte di ridipingere le zebre o ancora, sincretismo oriente/occidente, tra egizi e greci del primo millennio a.C. Dato che hai già letto la pagina di benvenuto e il regolamento, ti auguro di trovarti bene da queste parti come è successo a me. Ci leggiamo in giro.
  8. mercy

    La principessa Angelica

    Ciao @bwv582, visto che mi hai fatto ridere in più punti, ricambio facendoti le pulci. Sempre pulci fenomenomeniche e non noumenomeniche (mica sei l'unico nerd, qui) perché, di come dovrebbe essere un racconto-in-sé io non so nulla. In generale ci sono un po' di ridondanze che taglierei, poi vedi tu. Direi "esistono" perché le fiabe sono sempre state monarchiche e lo saranno sempre, quindi vedo bene un presente chiamato "atemporale". In caso, leggi qui. E non auto-censurarti le battute! Non capisco perché "eppure" (che hai appena usato, oltretutto): la principessa è brutta eppure è single? Immagino tu intenda: era stata bella fino a qualche anno prima eppure era ancora single, ma in questo caso "eppure" si riferisce a un periodo e mezzo prima. Lo toglierei. Dato che il pugno del re spezza il tavolo, le gambe non si spezzano "poi", ma "non appena" per diretta conseguenza. Cambierei o eliminerei direttamente. Il racconto è tutto al passato, tranne questo passaggio. Credo sia un refuso. Ripeti "apparire". Inoltre non mi convince "doveva". Il narratore onnisciente non ha bisogno di immaginare la scena, perché la conosce. Via "doveva apparire", direi "sembrava". Mai visto scritto così, credevo la traslitterazione fosse "voodoo" oppure (all'italiana) vudù... Ma vedi tu. Abbiamo già discusso di imperfetto e passato remoto... io qui metterei il primo. La salute "sanitaria" non esiste, di solito si distingue in "fisica" e "psichica". Userei invece il presente "è" per parlare della fiabe, come sopra. Ripetizione, e il secondo tutt* è superfluo. Ecco, non capisco cosa colleghi la morale con la storia: Angelica non ha "messo nel sacco" nessuno, anzi mi sembra che alla fine siano (come si conviene nelle fiabe) tutti felici e contenti... Cos'è che mi sfugge? Va bene, Bw. Sono inezie e ho riso un sacco. Grazie per questo racconto!
  9. mercy

    Oltre l'oblò - Capitolo II

    Da qualche giorno mi ripeto: "adesso commento il secondo capitolo di @euschemosyne", poi rinuncio. Se ho tardato tanto, è perché non si tratta di un commento facile. C'è qualcosa che mi piace molto in questi primi capitoli e qualcosa che non mi convince del tutto, ma faccio fatica a metterlo a fuoco. Io, per di più, non ho le competenze per correggere alcunché, quindi dovrai accontentarti di un parere soggettivo. Belle cose: l'atmosfera di desolata tenerezza tra i due protagonisti, la tua attenzione ai dettagli, il ritmo lento della prosa. Cose da rivedere: se questi due primi capitoli sono solo il prologo alla storia vera e propria (come mi sembra di capire), cercherei di asciugare un poco. Ti segnalo per il momento un paio di cose... sempre secondo me. In generale, eliminerei qualche ripetizione, qualche aggettivo ridondante e qualche avverbio. Ci sono tre "da" uno in fila all'altro. Puoi variare la costruzione in mille modi, vedi tu. Per quel che riguarda il primo "come", secondo me è superfluo: va bene anche "si agitano in preda a spasmi privi di controllo". Anche "si agitano in preda a spasmi" è sufficiente, dato che gli spasmi sono per definizione privi di controllo. Ripeti due volte "prospettiva" e due volte "sonno". Insomma, provo a scrivere questo passaggio al contrario di come l'hai scritto tu, cioè in modo asciutto. Probabilmente il risultato sarà molto meno convincente del passaggio originale, ma lo faccio solo per mostrarti come sarebbe se. Poi farai le tue considerazioni: probabilmente il risultato migliore sarebbe una revisione di queste frasi fatta da te, alleggerendo un po' ma mantenendo il tuo stile. Rawi è in piedi da non più di una ventina di minuti, che ha impiegato per andare in bagno, bere un sorso d’acqua e osservarlo da lontano - una manciata di metri al massimo, ma sufficienti a poterlo tenere d’occhio da una prospettiva differente da quella offerta dalla sua schiena. Le braccia colorate di Iordan si agitano in preda a spasmi, si stringono al petto nudo e vi affondano le dita come se cercasse, nel sonno, di strapparsi via la gabbia toracica. Non ha mai avuto notti veramente tranquille ma queste, in modo particolare, sembrano concentrare tutti gli incubi e le angosce di una vita in un sogno solo. Qui ci sono un paio di virgole che non mi convincono: Altro esempio di quel che dicevo all'inizio: Che il bagno sia piccolo piccolo, lo dici tre volte in quattro righe: non è necessario ribadirlo tanto. "Vicendevolmente" significa "in modo reciproco", quindi è ridondante accanto a "gli uni negli altri". Questa frase è un po' confusa: capisco cosa vuoi dire, ma. Direi per esempio: In questo gioco del silenzio e di sguardi poco comunicativi, l’unica chiave rimane il contatto e attraverso quello, nel tempo in cui rimangono insieme sotto l’acqua e tra la saponata, Rawi sembra riuscire a sedarne il respiro agitato. Può darsi che i miei appunti non vadano bene il racconto, ma le intenzioni sono buone davvero. Spero di non averti offesa mettendo le mani tra le tue parole. Leggerò volentieri il seguito.
  10. mercy

    Il gioco del "se fosse"

    Non mi sembra che vada tutto bene... e vorrei l'indirizzo di questo divertimentificio per passarci una settimana in vacanza! Le conoscenze di base non sono mai abbastanza per capire l'oggi purtroppo, @Alberto T. Se tu fossi un barman/barmaid, quale cocktail consiglieresti ai clienti?
  11. mercy

    Jukebox

    Per tutti i bambini che ogni tanto hanno paura del buio: Shivaree_Goodnight Moon What should I do I’m just a little baby What if the lights go out And maybe and the wind just starts to moan Outside the door he followed me home So goodnight moon
  12. mercy

    [FdI 2019-3] Il bambino

    Perché mi sembra appiccicato lì. Non è per nulla indicativo/evocativo di quello che sarà il racconto, anzi. Secondo me lo sminuisce un poco: tirare in causa un bambino nel titolo (soprattutto se il bambino è solo la ciliegina sulla torta) fa tanto "ehi! in questo racconto si parla di bambini, preparate i fazzoletti!". Solo mia impressione, ovviamente.
  13. Ciao @M.T., sono andata a rileggermi la versione "breve" di questo racconto. Sulla tua prosa non ho molto da dire, mi sembra corretta e piacevole. Forse potresti limare qualcosa, ma sono sciocchezze, come questa: o questa: In cui i commenti allo stato d'animo del protagonista mi sembrano superflui. Oppure, come in questo caso, si può asciugare un poco. Ma qui è proprio questione di gusto: Per quanto riguarda il finale: per quanto stemperato, mi sembra ancora un po' troppo, tutto insieme. Diciamo che un colloquio di lavoro e la possibilità di rivedere Lara mi sembrano sufficienti, dopo due anni di schifo. Addirittura un mese di prova e un appuntamento... Poi, si sa, la vita vera a volte è incredibile più di un racconto. Ed è bella una ventata di ottimismo, ogni tanto.
  14. mercy

    [FdI 2019-3] Il bambino

    @Edu, credo che qualcuno dovrebbe fermarti. Ho trovato, come in altri tuoi racconti, un'atmosfera da "realismo magico" (non so come altro chiamarlo) che mi ricorda Buzzati: la resistenza disperata di un protagonista che pian piano viene soverchiato da eventi contro cui non può combattere, fino alla resa finale. Resa come di coscienza di una conclusione che era fin dall'inizio ineluttabile. Il lirismo nelle lettere a Anna, un po' moglie un po' donna angelicata, sospende il racconto in un tempo e un luogo indefiniti e sei bravo a mantenere questa sospensione, senza mai definire "dove" e "quando": così diventa una guerra che è tutte le guerre. L'esplorazione qui è soprattutto quella che i soldati fanno del loro cuore e della loro umanità. Ed è bello che non sia persa, alla fine, ma ritrovata. Ho detto altrove che non amo le frasi brevi, ma qui stanno bene, come scritte su un taccuino nella luce incerta di un accampamento. Io so commentare solo le poesie dei libri di scuola: dopo Ungaretti non capisco più nulla e posso solo dire "mi piace" oppure "non mi piace". Qui trovo un dolore raccontato in modo obliquo e secco, quindi direi "mi piace", ma aspetta che passi qualcuno di più bravo. Confermo la mia impressione sui tuoi racconti: Credo che te li rigiri in testa per un po' e poi li scrivi come "buona la prima". Forse un editor avrebbe qualche appunto da farti, io non ne ho: il racconto è ottimo così, grazie. Ah, no. Cambierei il titolo.
  15. mercy

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Hammamam: bagno turco gestito da mamme premurose che ricordano ai clienti di qualsiasi età di lavarsi bene dietro le orecchie e tra le dita dei piedi. All'uscita una mamma controlla che i clienti abbiano messo la canottiera e che le clienti non siano troppo truccate. Per adulti nostalgici.
×