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mercy

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mercy ha vinto il 29 marzo 2020

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    tizia-che-legge

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  1. C'è ancora qualcuno che non sa che il Writer's Dream chiude a fine mese?

    A me già manca...

     

    Se volete, date un'occhiata qui:

    https://www.costruttoridimondi.org/

    Nel nuovo sito che lo Staff sta organizzando per scongiurare il rischio di perdere quello che abbiamo costruito negli anni.

    Per ora il sito è un cantiere aperto, ma confido che sarà un posto nuovo, magari migliore.

     

    In ogni caso, buone cose a tutti voi.

    Ci leggiamo in giro.

    mercy.

  2. mercy

    Do la mia autorizzazione

    Vi autorizzo a fare quel che volete delle sciocchezze che ho scritto qui.
  3. mercy

    Il rumore delle parole

    Ciao, @Nife. Non ho mai letto qualcosa di tuo qui, e non so neanche cosa ti aspetti da un commento. Cercherò di commentarti al meglio delle mie possibilità, ma tu tieni conto che le mie annotazioni sono soggettive. Sono solo una che legge, non ho le competenze per correggere alcunché, quindi tieni quello che troverai utile del mio commento e butta via il resto senza remore. Comincio con un paio di note formali, di poca importanza: Poiché "aggiungere" significa "unire una cosa a un’altra (già data o fatta o calcolata o considerata)", potresti rivoltare la frase mia nonna, per esempio - aggiunge: “È un ragazzo bellissimo.... che peccato oppure sostituire il verbo mia nonna, per esempio - premette: “Che peccato… è un ragazzo bellissimo" refuso di punteggiatura due spazi di troppo Ho notato che lasci sempre uno spazio tra l'apostrofo e la parola successiva. Non ci va. Toglili tutti. Virgolette dimenticate in apertura di dialogo. Metterei un punto di domanda: "Perché ti ostini?..." Dimenticate virgolette Tutte sciocchezze, insomma. Te le ho segnalate perché così puoi sistemare graficamente il testo. Adesso cercherò di dire qualcosa di più serio. Credo tu scriva piuttosto bene, con uno stile piano e pulito (cosa non da poco), con i riferimenti sensoriali e descrizioni efficaci. Ho trovato un ritmo lento, funzionale alla storia raccontata. Mi sono sembrati ben caratterizzati anche i personaggi "secondari" (madre, fratello, insegnante di sostegno). Ho sentito anche l'assenza del padre, citato in una conversazione e mai presente. Morto? Lontano? Non importa, l'assenza si nota anche se tu non la sottolinei. Mi sono fermata, in realtà, un attimo a pensare alla figura di Tommaso. Mi sono chiesta se non fosse strano il fatto che lui (non la madre) fosse contrario all'allontanamento del protagonista. Un figlio "difficile" spesso toglie spazio ai fratelli che devono crescere più in fretta, ricevere meno tempo e meno attenzioni, correre il rischio di non poter mai diventare autonomi dalla famiglia di origine che continua ad aver bisogno di loro. I fratelli possono soffrire molto, insomma, e rimanere inascoltati. E per questo desiderare di liberarsi della fatica che comporta il loro ruolo. Dato che il protagonista ha diciassette anni e Tommaso è il fratello maggiore, immagino abbia dai vent'anni in su. Un età in cui di solito si ha l'esigenza di sentirsi liberi e di definire sé stessi. Invece Tommaso rivendica per sé il compito di occuparsi del protagonista. All'inizio l'ho trovato strano, poi ho cambiato idea. Ho pensato che le reazioni umane di fronte alle difficoltà sono multiformi, e che il personaggio di Tommaso va benissimo così. Hai scelto un argomento difficile, un disturbo neurobiologico, e un punto di vista ancora più più difficile, quello della persona affetta da ASD. Questo, secondo me, rende il racconto riuscito solo a metà. La storia, intendo, c'è, ed è una bella storia triste e intensa. La voce narrante però non funziona, non è credibile. È incoerente che un ragazzo autistico racconti la storia in questo modo, è incoerente anche che la pensi - almeno nel modo in cui è scritta. Il protagonista ha gravi deficit cognitivi, una comprensione del linguaggio molto limitata e disturbi sensoriali. Mi riesce difficile pensare che sappia cosa sono diciassette anni, per esempio (i lunghi periodi di tempo, che già di per sé è un concetto astratto, è generalmente assente in questo tipo di disturbi). Un altro esempio di incoerenza narrativa è questo passaggio: Se protagonista non sa cosa vuol dire "Eccoti la mozzarella", non vedo come possa dare un nome al "bancone dei formaggi" e alle sue luci. Ma incoerente è l'uso del linguaggio in tutto il racconto. Hai fatto raccontare una storia strutturata e ricca di dettagli a una voce narrante che non conosce le parole. Ed è la stessa voce narrante a dirci che non le conosce mentre le nomina una ad una. Ecco, questo non funziona. La soluzione più semplice è cambiare il POV del racconto, usando la voce di un altro personaggio. Tommaso, per esempio. Certo, il racconto potrebbe non avere lo stesso impatto - ma non è nemmeno detto. L'altra soluzione (difficile, molto difficile) è provare a usare il POV del protagonista in modo rigoroso (ovviamente dovrebbe trattarsi di un caso di ASD meno grave). Provare a scrivere un racconto destrutturato, fatto di lampi di comprensione e di oscurità, di sensazioni forti e spesso cieche. Flussi di coscienza, ripetizioni, immagini slegate. Una soluzione del genere, io non saprei usarla. Trovo già difficile cimentarmi con il POV di un bambino, figurarsi di quello di un bambino come questo. Spero di averti detto qualcosa di utile. Spero avrai voglia di rispondermi, e che potremo confrontarci riguardo il tuo racconto. Spero di rileggerti, ma non so se hai saputo che questo forum chiude alla fine di gennaio. È stato un fulmine a ciel sereno. Qui c'è il link all'annuncio ufficiale. Nella mia firma, se vorrai, trovi il link al nuovo forum che lo Staff del WD sta organizzando. Buona scrittura, in ogni caso.
  4. mercy

    Richieste abilitazione Narrativa over 18

    @Lukas74, ciao. Di solito chiediamo ai nuovi iscritti di presentarsi in "ingresso", aprendo una nuova discussione e raccontando qualcosa di sé. Già che ci sono, ti lascio il link alla discussione di benvenuto.
  5. mercy

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Io sono contraria ai monopoli, soprattutto ai monopoli "culturali" (sebbene tentata, so che non è questa la sede per discutere di economia politica). Credo che una pluralità di "soluzioni" alla chiusura del WD sia una risposta fisiologica, e che sia una buona risposta. Non è sempre possibile mettersi d'accordo, ma si può prendere quello che si considera "positivo" delle posizioni altrui e farlo proprio. E evitare di farsi la guerra, ché c'è spazio per tutti. Per fortuna. Mi permetto di citare Eudes (che è un ragazzo sveglio, anche se non gli piace ammetterlo)
  6. mercy

    Grazie a Writer's Dream perché...

    Ho già scritto, in un'altra occasione, un post un po' patetico in cui ringraziavo il WD, taggando un sacco di gente. Non mi ripeterò ma, prima di andare via, voglio dire che io da questo posto (cioè, dalle persone che lo abitano) ho ricevuto moltissimo senza che mi venisse chiesto nulla in cambio. A volte ho addirittura ricevuto quello che mi serviva senza nemmeno chiederlo. Tempo, consigli, sostegno, buon umore. Confronto, conforto, e il piacere che si prova quando ci si imbatte in persone con cui si condividono le stesse passioni. Ho imparato più sulla scrittura in due anni qui che in dieci di scrittura solitaria. Ho imparato anche dell'altro, in realtà. Per me il WD è questo. Persone con competenze e diverse, pronte a mettersi in gioco e condividere. Così tanto, tutto gratis. Se c'è stata qualche incomprensione, è finita a vino e tarallucci. Proprio perché non c'era nulla da perdere, ma solo da guadagnare. Sono contenta di sapere che non ci libereremo facilmente di noi.
  7. Writer's Dream chiude i battenti e io devo ancora metabolizzare la notizia, però già so che mi mancherà. 

    So già anche che troveremo delle alternative per continuare a confrontarci, imparare e fare gli stupidi insieme.

     

    Se volete, fate in salto qui:

    https://www.costruttoridimondi.org/forum/

    Nel nuovo sito che lo Staff sta organizzando per scongiurare il rischio di perdere quello che abbiamo costruito negli anni.

    Per ora il sito è un cantiere aperto, ma confido che sarà un posto nuovo, magari migliore.

     

    In ogni caso, buone cose a tutti voi.

    Ci leggiamo in giro.

    mercy.

  8. mercy

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Il problema, in caso, sarà ri-condividerle senza violare i diritti di nessuno. Ma intanto salviamo i contenuti cui teniamo.
  9. mercy

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    No, c'è un forum aperto dalla fondatrice del WD quando il WD è stato acquistato da Borè e c'è un nuovo forum (work in progress) che si sta tentando di organizzare per salvare il salvabile. Nessun intento divisivo, credo. Solo diverse manifestazioni della volontà di non perderci.
  10. mercy

    [N20-2] Faifumi

    Allora, @Edu, per me commentare la poesia è difficile. Ho già detto e ripeto che capisco la poesia da Dante fino più o meno a Montale, poi: il buio. Se a questo aggiungiamo il fatto che non sono una di quelli che nella letteratura cerca emozioni, capirai bene che sono fritta. Quando mi si chiede di commentare la poesia, allora, ho deciso che di valutare le intuizioni. Cerco di capire se riesce a condensare (per rimandi, assonanze, immagini, metafore) molto in poco. A dire quello che la prosa direbbe in 10 cartelle con 10 versi. Lunga e inutile premessa per spiegare che no, non sono in grado di valutare la tua operazione di "prosizzazione" del verso, né la questione del ritmo (ho già le mie belle difficoltà con il ritmo in prosa), né potrei suggerirti di correggere/cambiare alcunché. Però, secondo il suddetto metro di giudizio, c'è qualcosa di molto riuscito qui: nel senso che questo monito - il prezzo della manipolazione del mondo, il prezzo della creazione del significato, il prezzo dell'inganno della natura e (volendo) il prezzo della termodinamica - è qui anche il prezzo delle emozioni. Insomma in una frase ci sono tutti i prezzi che dobbiamo pagare. E l'ineluttabilità del pagamento, che gli esseri umani sembrano fatti per stare al mondo in questo modo, e non in altri. Tutta 'sta roba (sempre che io ci abbia preso), poteva richiedere un racconto lungo (e forse più), che però non sarebbe stato ugualmente efficace. Per me è un pollice su, per quel che vale.
  11. mercy

    Il gioco del "se fosse"

    La mostarda. Se tu fossi un brutto libro letto quest'anno?
  12. mercy

    Mi presento :-)

    Ciao, @Mammaesognatrice, non è facile rispondere alla tua domanda perché non c'è una risposta univoca: ogni casa editrice ha regole sue per l'invio dei manoscritti. Alcune chiedono solo la sinossi, altre sinossi e incipit, altre l'intero manoscritto. Di solito nel sito della casa editrice stessa si trovano le indicazioni del caso. In linea di massima credo sia utile inserire una breve nota biografica, non un curriculum... Ma non sono un'esperta al riguardo. Ti consiglio di leggere questo link: una breve guida alla pubblicazione scritta dal nostro staff.
  13. mercy

    Salve

    Benvenuto anche da parte mia, @SonofWolfes!
  14. mercy

    Salve a tutti!

    Benvenuta, Rachele! È sempre bello leggere presentazioni come la tua, ed è bello accogliere professionisti dell'editoria che abbiano voglia di confrontarsi. Ti lascio il link alla pagina di benvenuto, dove troverai tutto quello che serve per orientarsi nel Writer's Dream. In bocca al lupo a te e alla casa editrice... Scappo a leggere il vostro catalogo (Urban Fantasy, uau!) Ci leggiamo in giro, @Horti di Giano
  15. mercy

    Salve a tutti

    Ciao, @Vincenzo66, ben rivelato! Dato che hai sicuramente già letto la pagina di benvenuto, non mi resta che augurarti buona permanenza tra noi e in bocca al lupo per i tuoi progetti. Ci leggiamo in giro.
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