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oliver baffioni

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  1. oliver baffioni

    L'erudita

    Perdona, non era mia intenzione sconfinare e chiedo scusa se inavvertitamente l'ho fatto. La mia voleva essere una cronaca tragicomica più comica che tragica... Ora provvedo a presentarmi, non appena trovo il luogo appropriato...
  2. oliver baffioni

    L'erudita

    Buonasera a tutti, Anche io, disgraziatamente, ho pubblicato *Editato dallo Staff* a inizio anno. Non so bene da dove cominiciare a descrivervi la mia esperienza, ma forse la cosa migliore è partire da principio. Da bravo aspirante scrittore, una volta ultimato il mio romanzo, lo giro un pò a destra e a manca. Tra le varie case editrici selezionate, ci capita dentro pure Giulio Perrone, che richiede i primi due capitoli e una sinossi corredata da qualche nota biografica dell'autore. Vengo contattato dopo qualche settimana dall'Erudita, di cui ignoravo l'esistenza, che mi comunica di essere una realtà satellite di Perrone e di aver ricevuto i due capitoli da loro. Mi chiedono l'invio del romanzo per intero per una valutazione. Ovviamente provvedo, anche se con un pò di diffidenza memore di altri precedenti contatti intrattenuti con un bel mucchietto di case editrici a pagamento. Temo insomma che anche questa volta mi capiti la stessa avversa sorte... Trascorrono una decina di giorni credo, e vengo ricontattato. Mi invitano a Roma per un colloquio conoscitivo, in quanto interessati a inserire il mio romanzo tra le uscite del 2018. Al colloquio parlo con uno svogliato ragazzo che mi descrive un pò come "lavorano": le cose sostanzialmente sono le stesse che ho trovato già scritte qui, vale a dire 150 copie come tiratura iniziale, 7% di royalties, 5 presentazioni la cui organizzazione rimane in capo all'autore... Nonostante qualche perplessità, decido di firmare. Finalmente qualcuno che non mi chiede soldi per pubblicare, penso io. E poi non saranno nessuno, ma il contratto l'ho comunque firmato con Giulio Perrone, figata! Metti caso che il libro vada bene magari si passa di là... Quindi il libro prende forma, e in poche settimane vengo pubblicato. La qualità estetica del libro è indubbia: la carta è quella giusta, il carattere utilizzato elegante e la grafica utilizzata per la copertina pure. Sto per prendere il volo con la testa e figurarmi un futuro alla Bukowsky quando vedo il prezzo del libro, che supera abbondantemente i 20 euro! E qui mi comincia a scricchiolare un pò tutto. Che cazzo, penso, eravamo andati così bene fino a qui! Un turbinio di pensieri mi travolge, mi siedo e mi dico: chi cavolo lo compra il libro di un esordiente che nessuno ha mai sentito nominare, che pubblica con una casa editrice minuscola e sconosciuta al pari dello scrittore e che costa questo sproposito!? Chiedo spiegazioni relativamente alla opinabile scelta dell'editore, e mi sento rispondere che il prezzo è adeguato alla grande qualità del romanzo, e che rappresento per loro il prodotto di punta per il 2018. Balle, penso io, ma d'altro canto il mio potere contrattuale è pari a 0 e mio malgrado ingoio il boccone e cerco di guardare avanti con entusiasmo. Organizzo come da accordi le mie prime presentazioni, polverizzando le 150 copie iniziali dopo 3 eventi. E qui la situazione degenera senza controllo alcuno... Alle presentazioni successive non mi arrivano i libri, la casa editrice non risponde più alle mail e divento indisponibile e inordinabile pure su Amazon. Li chiamo, parliamo e litighiamo, cercando di trovare un punto comune nel marasma che la situazione sta diventando. Mi si riempono le orecchie con tante parole che non diventano mai fatti, e alla fine vengo abbandonato del tutto. Sono settimane ormai che non faccio presentazioni, che non vengo contattato da loro e che il mio libro non viene acquistato da nessuno. Il mio libro è introvabile: come già sottolineato da più persone qui sopra, una delle pecche più grandi dell'erudita è quella di non utilizzare alcun distributore. Le librerie potrebbero averlo su ordinazione, ma se l'ordine è sotto le 5 copie le spese di spedizione la casa editrice le scarica alla libreria. E che se ne fa il libraio delle 4 copie, rimastegli dopo aver venduto la sola per cui ha fatto l'ordine, di un romanzo che nessuno conosce e che costa uno sproposito? Su Amazon non c'è più e pare non ci sia verso che ritorni, perchè o alla casa editrice costa fatica gestire gli approvvigionamenti al sito o gli costa soldi; in entrambi i casi è chiaro che non è una circostanza che vogliono prendere in considerazione. Tanto più che controllando il loro catalogo ogni settimana, su Amazon risultano disponibili solo ed esclusivamente i titoli più "freschi"; quelli un pò più stagionati finiscono nel dimenticatoio... La strategia, per quel che mi riguarda, è chiara: L'erudita vuole solo massimizzare i profitti nel breve periodo pubblicando quanti più autori possibili ad un prezzo assurdo. Gli autori che hanno a catalogo sono circa 15 al mese, prezzo medio di copertina 19-20 euro. Moltiplicate per le 150 copie che ogni autore vende a parenti e amici, che per amore e benevolenza li pagheranno volentieri quei maledetti soldi, e avete messo insieme un bel gruzzoletto. Senza poi considerare che non distribuendo, non facendo pubblicità e non organizzando eventi di alcun tipo le loro spese sono pari a zero. Ah, e non fanno manco l'editing, quasi del tutto in capo all'autore... Ogni copia aggiuntiva che gli autori richiedono alla casa editrice va meramente ad intralciare il meccanismo rodato e collaudato. Sono deluso e amareggiato da tutto questo, e mi pento ogni giorno di più per aver deciso di pubblicare con loro. Sento che i miei sogni e il mio lavoro sono stati utilizzati alla stregua di uno zerbino. Nessuno qui sta facendo nulla di illegale, credo. Ma di disonesto e profondamente sleale, questo sì. Statene alla larga *Editato dallo Staff*.
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