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Talia

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  1. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    Ci riprovo con questa proposta: i dubbi, i blablabla e gli abracadabbra. Qui la licenza poetica sta in "abracadabra" che diventa "abracadabbra" per fare la rima perfetta. Il conteggio dovrebbe essere: i(1)-dub(2)-bi i(3) bla(4)-bla(5)-bla e(6)- gli a(7)-bra(8)-ca(9)-da(10)-bbra Talia Ps: spero di non aver esagerato con le figure retoriche
  2. Talia

    I tuoi piccoli gesti

    Ciao @Eudes, Che sorpresa scoprirti Poeta. Cercavo una poesia da commentare per il laboratorio e ho scelto la tua. Ti premetto che le mie saranno osservazioni del tutto "emotive", sulla scia di ciò che i tuoi versi mi hanno dato, niente di tecnico, ecco. Spero, come dico sempre, che in qualche modo le mie parole ti tornino utili lo stesso. Prima di tutto una considerazione generale. Hai scelto il verso libero ma la rima baciata. Rima che quasi mai è perfetta, più spesso è un'assonanza. Ma nel complesso il componimento ha una sua gradevole musicalità che lo rende molto più simile a uno stornello che a una poesia ricercata. Questa non è un giudizio, nel senso che non ritengo che una poesia maggiormente strutturata sia meglio, è solo diversa dalla tua. Immagino si tratti di 8na dedica alla tua compagna /moglie /amante/fidanzata/o quel che sia. Si tratta di una dichiarazione d'amore molto dolce e tenera. E credo che, se la tua lei l'ha letta, sia stata felicissima di ispirati questo sentimento (io lo sarei stata). Racconti la tua amata in momenti quotidiani e gesti normali (ce la descrivi mentre si trucca o mentre si arrabbia, quando parla di dieta o delle sue paure, della sua fantasia e delle insicurezze sull'aspetto fisico). Questo la rendono concreta e sfaccettata. La rendono vera (ma forse perché a una donna vera ti sei ispirato). Questo per dirti che le tue doti di narratore in prosa emergono anche in questa poesia. Ci sono dei passaggi pregevoli che parlano di un amore senza condizioni, di quell'amore spiazzante che ci fa adorare quasi più i difetti che i pregi. È un amore nobile, quello di cui ci parli. Se non vedi che lei ha cambiato pettinatura è perché la guardi con gli occhi dell'amore, e quindi, percepisci cosa c'è oltre la pelle, l'amore vero ci fa vedere l'anima. Seppur questo concetto è molto bello, forse tendi a rimarcarlo, variando soggetto e situazione, un po' troppe volte. Ma è anche vero che, come ti dicevo all'inizio, la forma a stornello ti concede di essere ripetitivo, anzi di solito questo genere di canzoni o filastrocche dal gusto popolare tendono a girare intorno alla stessa idea e la esplicitano e declinano in vari modi. Ti cito questi due versi in cui si nota che questo amore, a volte, ha delle ombre. Ci descrivi dei momenti in cui ti sembra di non riuscire a capire la tua donna, ti senti escluso e non sai come entrare nel suo mondo. Da qui emerge anche che la fusione amorosa non sempre è perfetta, come poi confermi con i versi: Questo aspetto, che rompe un po' la perfezione di questo amore ideale, rende più normale il rapporto, quindi il lettore si i medesima e fa suoi alcuni passaggi. Perché nessuna storia è davvero perfetta (stile famiglia del Mulino Bianco, hai presente?) e poter leggere di storie con luci e ombre consente al lettore di empatizzare e entrare dentro i versi con l'autore. La conclusione della poesia sembra quasi una proposta di matrimonio. Ha però una sfumatura che fa percepire una specie di insicurezza sulla risposta. Forse è la frase ipotetica, il "se", con cui inizi l'ultima strofa a rendere meno decisa la proposta. E qui mi chiedo se è un effetto voluto, nel senso che volevi dare una sfumatura possibilista, oppure se ti è venuta così. Nel complesso è forse una poesia dai toni un po' ingenui e giocosi, ma bellissima se l'hai davvero dedicata alla tua amata e non è stato solo un esercizio di scrittura. Talia
  3. Talia

    Finora lurker

    Ciao @efraim Complimenti per il tuo curriculum. Vorrei aver fatto anche solo metà delle cose in cui ti sei impegnato tu. Spero di poter leggere qualcosa di tuo, se vuoi ricevere commenti più o meno dettagliati dagli altri utenti puoi provare a postare in Officina , ma occhio al regolamento di ogni sezione, ci sono alcune accortezze da rispettare, ad esempio la lunghezza del brano e scrivere prima un commento approfondito a un altro racconto. Spero di trovarti in giro. Talia
  4. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    Torno a rompere le scatole a tutti. Ho scritto un verso (bellissimo ) sfruttando la tmesi per la rima. Ho usato la parola abbracciano, ma mi è venuto un dubbio. L'accento tonico è sulla a di bra mentre in labbra è sulla prima a. Va bene lo stesso la rima? Stando alla regola direi di no... Talia
  5. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    Comunque una lingua che non ha rime per labbra è veramente svilente per un poeta. E io che ritenevo l'italiano, almeno tra quelle che più o meno conosco/parlo/capisco, la lingua più bella del mondo. Bum! È caduto un mito. Talia Ps: scusate lo sfogo
  6. Talia

    [N2019 - 3A] Yesterday

    @Edu, @Ljusete @julia1983 Grazie di essere passati . Sono onorata di questo tuo giudizio quasi imbarazzata, direi, e non è facile mettermi in imbarazzo. Non ti sei mai sbilanciato tanto su un mio racconto. Adesso vado a letto molto più realizzata . Trovo I tuoi tagli sensati e ragionevoli, ottimi suggerimenti, grazie. Mi piace questo participio , molto molto. Grazie! Grazie mille! Che bel complimento. Talia
  7. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    Non ne ho la più pallida idea. Però scrivere altri due versi con labbra e slabbra, altro che esercizio, rasenta lo sforzo titanico, nonché un po' noioso potrebbe essere il risultato... Scriviamo un sonetto "moderno"? Che dite? Talia
  8. Talia

    [N2019 - 3A] Yesterday

    Non mi destreggio bene nei "paletti" dei generi (sarà perché odio le categorizzazioni in molti ambiti della vita e quindi rifiuto le etichette) pertanto, per essere sicura di non sbagliare, ho mantenuto lo standard del sentimentale . O almeno ci ho provato. Grazie @mercy del commento Grazie @Garrula per le parole gentili. Talia
  9. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    I base a qursto: La mia labbra /ombra non è una rima Cit: la rima è l'identità consonantica e vocalica nella terminazione di due o più parole a partire dall'accento tonico. Talia
  10. Talia

    Ars poetica [1] - comunicazioni

    La mia proposta per il primo verso della seconda strofa è: gli amari sorsi. La mente si sgombra Dunque il conteggio dovrebbe essere ok: Gli a(1)- ma(2)- ri (3)- sor (4) - si(5). La(6)-men(7)-te(8)-si(9)-sgom(10)-bra Non so se la rima è perfetta. Mi sorge la domanda, fa rima quando è uguale l'ultima sillaba, oppure la penultima vocale più l'ultima sillaba? Qual è la definizione corretta di rima? Se qualche buon'anima mi risponde evito di proporre versi insulsi d'ora in poi... Talia
  11. Talia

    L'io/me

    Ciao @Ippolita2018 Trovo la tua poesia molto significativa, quasi un manifesto letterario dell'essere poeta. Infatti nella poesia l'autore prende le distanze da ciò che chiama "Io lirico". Non vuole che la persona che vive il quotidiano sia confusa con la stessa che scrive poesie e lavora su sentimenti ed emozioni. Si percepisce quasi l'imbarazzo dell'autore per quell'aspetto del suo io (tra l'altro un aspetto che non riesce a frenare, lo tampina, quasi una seconda personalità che esce e appare come vuole quando vuole senza controllo). Infatti, negli ultimi versi, l'io lirico compie un gesto di cui l'io/me si vergogna: bacia sulla bocca un barbone. Allora questo io lirico sembra muoversi senza freni inibitori, di cui invece l'io/me sembra pieno, quel "puzzava troppo, per l'io/me". Questo verso ci mostra un io/me che non si lascia andare a slanci emotivi, ma è combattuto dalle spinte dell'io lirico che invece lo trascinano in quella direzione. Fuor di metafora ho percepito come tu ci volessi dire che il poeta non deve avere freni o blocchi nel parlare dei sentimenti, deve liberarsi delle corazze che la quotidianità ci ha imposto come adulti, forse, deve tornare a esprimere i sentimenti in modo genuino e diretto, senza filtri, un po' come fanno i bambini. Osservando il modo di vivere i sentimenti, sia positivi che negativi, delke mie figlie direi che il tuo io lirico somiglia molto a un bambino: compie gesti amorosi o si stizzisce di rabbia senza pensare alle conseguenze dell'esternazione, senza chiedersi cosa penseranno gli altri. Ecco, un adulto, più corazzato e bloccato, non lo farebbe, non bacerebbe in bocca un barbone, perché è sporco e puzza, a un bambino non importerebbe. Per concludere, quindi, ho visto nel tuo io lirico una dichiarazione di intenti: la poesia va "sentita" e scritta con l'ingenuità di un bambino e senza filtri bloccanti le emozioni apparentemente sconvenienti. Tutto è poesia, anche ciò di cui l'io/me si vergogna. Spero di aver colto il messaggio e non essere andata troppo oltre con le mie riflessioni. Per quanto riguarda la forma del componimenti, non essendo io un'esperta di metrica e quant'altro (come ben sai), ti faccio delle osservazioni "di pancia". A essere del tutto onestà e sincera non ho percepito grande musicalità e armonia sonora del componimento. Forse anche la scelta del verso abbastanza lungo lo fa assomigliare più a una frase in prosa, non ci sono rime né assonanze che non aiutano a trovare un ritmo. Ecco, per me che, non essendo esperta di poesia, prediligo e guardo più al significato che alla forma, il fatto che ci sia poca sonorità non disturba. (poi magari sono io che non l'ho percepita, da incompetente, ma lo scrivo lo stesso perché è ciò che ho pensato. Il mio io lirico, il mio io/me e il mio io commentatore sono ugualmente spudorati e non si vergognano di sbagliare ). Ultima osservazione su questi tre versi(che sono quelli che ho gradito di più) : Innanzitutto avrei visto meglio "sulla bocca", non lo so, ma io dico baciare sulla bocca e non nella bocca. Inoltre l'ultima virgola, che divide a metà sull'ultimo verso, mi ha fatto fare un'interruzione nella lettura che non era in armonia con la logica della frase. Per me non ci vorrebbe, o forse non ho capito la tua scelta in tal senso. Comunque davvero una bella poesia! Talia
  12. Talia

    Lol Surprice

    Ciao @Lauram, Questo racconto me l'ero perso. Veramente molto carino e fantasioso. Hai proprio una grande capacità di immaginazione. Mi è piaciuto tutto delle tue bambole, ora me le compro . Ho apprezzato tutto tutto, ma la parte che mi è sembrata meglio costruita è la prima,dove siamo al presente. La riunione sembrava realistica e credo che non sia inverosimile che parlino davvero un questi termini. Piaciuto anche il finale! Talia
  13. Talia

    Compleanni nel WD

    Auguri @camparino Talia
  14. Talia

    Scrittopoli 2019 – Off topic

    Mi pare una cosa saggia e intelligente. Come si può dar loro delle stupide ? Queste sono le vere fighe con cervello. Talia
  15. Talia

    [N2019-3B] Cimitero all'inferno

    Ciao @mina99, Non ho capito una cosa. Se il protagonista ha un Perché dopo dice A parte questo hai creato un bel loop in questa a storia, dove il protagonista cerca l'oblio e trova solo altre reincarnazione dove l'unica variante è il colore del cielo. Traccia azzeccata, anche se non vedevo male nemmeno l'ineluttabile. In fondo, per come lo presenti, il ciclo di rinascita pare inevitabile, nonostante i tentativi di suicidio del protagonista. Ho gradito molto sia il ritmo serrato che lo stile. Talia
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