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Talia

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  1. Talia

    Parlo al vento

    Grazie @Lauram, che sei passata a commentare! Talia
  2. Talia

    Unpopular opinion

    Secondo me sei molto brava in altro, che ti importa del basket? Io ti posso passare leggins, jeans, pantaloni e gonne di tutte le lunghezze. Talia
  3. Talia

    Lampi di Poesia 5 - Off Topic

    Purtroppo il sabato è un giorno molto pieno, il pomeriggio poi porto le mie fanciulle in piscina (sono due veri pesciolini che mi riempiono di orgoglio) e per me è stato impossibile anche solo ascoltare le tracce. Ti ringrazio per il tag, mi fai sentire parte del gruppo e ne sono onorata, sarà per la prossima volta! Talia
  4. Talia

    Unpopular opinion

    Scambiamoci un po' di abiti, se questo ti può far star meglio. Ma alti o bassi, magri o grassi, quel che conta non è il contenitore ma il contenuto portato con fierezza leonina . Talia
  5. Talia

    Unpopular opinion

    Ma allora non è una questione di intelligenza, come era iniziata la discussione, ma un problema etico/morale o spirituale. Anche su questo non riesco vedere una generalizzazione mondiale dell'umanità né come possibile(come si fa a fare una media del grado di eticità del mondo intero?) né indicativa di qualcosa. Talia
  6. Talia

    Unpopular opinion

    Ma siamo davvero sicuri? Cioè secondo me questo nostro sole non ha mai visto niente di nuovo. Prevaricazione, aggressività, opportunismo, egoismo sono tratti umani e sono sempre esistiti. Perché nel medioevo non c'erano i furbetti? Ai tempi dei romani non c'erano i farabutti? Ai tempi degli egizi non c'erano gli stupratori? E l'uomo delle caverne non viveva srcondo la legge bruta del più forte e aggressivo? Talia
  7. Talia

    Unpopular opinion

    Oggi si possono curare malattie che un tempo sterminavano la gente, abbiamo praticamente eliminato il vaiolo grazie al l'invenzione del vaccino, ad esempio. La qualità della vita delle persone che hanno degli arti amputati è migliorata grazie alla bioingegneria, le malattie degenetative vengono trattate e ritardate. E potrei andare avanti nel triste, ma credo che no n sia necessario per ammirare i progressi medici dell'ultimo secolo. L'esplorazione dell'infinitamente piccolo si è spinta ai limiti ultimi della materia, andando a definire un quadro delle particelle elementari e delle forze che le legano molto dettagliata. La chimica e la fisica permettono di costruire materiali performanti che spingono l'uomo a esplorare fondali marini, cieli, vette, a costruire mezzi di trasporto sempre più efficienti. L'esplorazione della spazio ha fatto dei progressi incredibili. Abbiamo immagini di molti corpi stellari grazie all'invio di sonde a giro per il cosmo. Non so, ora su due piedi non mi vengono in mente altre cose, ma faccio fatica a chiamare "involuzione" tutto questo. E non è una divinità extraterrestre che ci passa queste scoperte, bensì uomini intelligenti. Certo, ogni uomo ha un prezzo, che sia pane e circo o brioche (tanto per citare due famose espressioni) e la politica lo sa benissimo. Un ottimo scienziato non è detto che sia immune da certi condizionamenti sociali, ma questo vale oggi come in ogni epoca passata e varrà sempre. Per questo dicevo che l'intelligenza non è una sola e il mito di un uomo dalla mente brillante, dalka morale evoluta e dalla vita integerrima è forse un po' troppo rinascimentale (di Leonardo da vinci ne nascono pochi). Questo non significa che oggi siamo tutti stupidi e domani lo saremo ancora di più. Faccio fatica a paragonare le scoperte moderne con la scoperta della ruota e dire: allora erano più intelligenti. Come ho già detto, ogni epoca ha le sue peculiarità e non si può generalizzare né fare un rapporto tra stupidi e intelligenti solo perché a qualcuno, anche menti eccelse magari, può piacere mettere like sui social. Quindi non sono d'accordo con quelle visioni del mondo per cui tutto ciò che è moderno è deprecabile e che gli uomini si stanno involvendo. Anche perché a me non sembra proprio, guardandomi intorno vedo persone di ogni tipo, con vizi e virtù ugualmente distribuiti, senza poter, con grande facilità, riuscire a stabilire chi sia meglio o peggio, intelligente o stupido. Siamo tutti diversi, nessuno perfetto, tutti alla ricerca di qualcosa, fortunato chi sa almeno cosa sta cercando. E non mi sento in grado di giudicare o generalizzare a buon mercato le vite degli altri. Talia
  8. Talia

    Unpopular opinion

    Si basa su un assunto tutto da dimostrare: solo gli idioti si riproducono. Cosa potrebbe insegnarci, se non strapparci una risata? E a me è piaciuto eh! Talia
  9. Talia

    Unpopular opinion

    Carino, ma è un film comico Talia
  10. Talia

    Unpopular opinion

    Bah, dato che l'intelligenza non è una sola ma molte e che non esiste un campione reale di uomo di duemila anni fa, mi chiedo come sia possibile misurare queste cose. La mia unpopular opinion è che non è vero che sì stava meglio quando si stava peggio, che esistono ancora le mezze stagioni e non vale il o tempora o Mores ciceroniano. Ogni epoca ha le sue peculiarità, gli stupidi sono sempre esistiti esattamente come gli intelligenti. La tecnologia, come ogni altra invenzione umana (ma oserei dire come tutta la realtà) non è solo buona o cattiva ma dipende dall'uso che se me fa. È vero che oggi è più difficile trovare qualcuno che fa i conti a mente ma siamo costretti ad avere ben altre competenze per destreggiarci nel mondo moderno che non credo un uomo di duemila anni fa potesse nemmeno immaginare. Per quanto riguarda il contatto umano, non ho bisogno del buonasera di una commessa, che, poveretta, nel caso migliore sfodera saluti e sorrisi in automatico, ma una parola la faccio volentieri con la signora che accanto a me sta scegliendo le zucchine, oppure col nonno che fa un complimento alle mie bambine oppure col ragazzo che mi chiede un consiglio su come cucinare l'orata al forno (tanto per citare situazioni da supermercato). Ma non voglio impiegare il doppio del tempo necessario (anche senza prendere rincorse) per compare mezzo chilo di pane e un litro di latte quando a casa mi aspettano le bimbe per giocare e cenare con me, solo perché non dobbiamo utilizzare la tecnologia. Talia
  11. Talia

    Unpopular opinion

    Io adoro le casse automatiche, così se lo scontrino è assurdo non posso dare colpa alla cassiera o al cassiere distratti. Molto più difficilmente accade di avere un resto sbagliato con la cassa automatixa, in più preferisco di gran lunga pagare con le carte elettroniche, così si elimina qualunque problema. E pace se i miei acquisti diventano tracciabili e servono a far statistica di mercato. Anzi quasi meglio visto che mi sforzo di fare consumo consapevole, nei limiti del mio budget. Inoltre, non devo fare la coda e, sinceramente, non ho mai notato un gran contatto umano in chi si trova alla cassa. Di solito, sopratutto nelle ore di punta, ci sono (e giustamente) persone stressate e stanche. Non solo le cassiere si sentono minacciate dalle casse automatiche, ma a me pare che il loro lavoro sia di lunga peggiorato: anziani incapaci di confrontarsi con i touch screen, giovani Che litigano coi codici a barre, punti da distribuire a mille scontrini sventolati nel muso mentre tre casse automatiche messe in stand by reclamano la rilettura... Talia
  12. Ciao @Rica, sono felicissima di ritrovarti in Officina. E lieta di aver letto un altro tuo brano meraviglioso. Ti faccio subito due osservazioni, visto che chiedi in spoiler il massacro (è impossibile massacrati, sei bravissima, ma due cosette, secondo la mia opinione, possono essere valutabili). Qui sta parlando un ragazzino, non so se usare "riparo emotivo" (per quanto chiarissimo come concetto) possa essere la terminologia adatta al punto di vista scelto. Forse, esprimere questo concetto con parole più semplici, più fanciullesche, sarebbe meglio. In questo punto, invece, trovo che il concetto di "stare meglio con sé stessi" è forse troppo adulto per il ragazzino undicenne. Forse tagliando il pezzetto che ti ho sottolineato rispecchierebbe meglio il modo di pensare di un ragazzetto. Detto questo, inezie, passo ai complimenti, abbondanti. Il testo è bellissimo, ricco di descrizioni da gustare piano piano. Le tue parole hanno una forza sensoriale intensa: si vedono i colori, si odorano i profumi, si percepisce il chiasso nella piazza piena di bambini, si entra nella casa del protagonista,si visita il paese. Insomma riesci a far scorrere nella mente del lettore le immagini in maniera vivida e concreta. Niente, via, sei troppo brava. Non riesco nemmeno a farti i complimenti. Mi piace come e cosa scrivi. Talia
  13. Talia

    Parlo al vento

    Vento che ti porti via l'estate, allenta, per piacere, questo fil di ferro stretto intorno al mio cuore. Da un tempo perso nel passato, il cui inizio precede la memoria, sfioro il male della terra: diffondo singhiozzi e invocazioni, trasporto il sudore e la paura, asciugo le lacrime del mondo e posso percepire, tra l'angoscia, anche il tuo cuore sanguinante. Allora spengi il dolore come spengi la calura come spogli la natura come sperdi la polvere. Faccio quel che sono: spettatore della vita attore delle stagioni. Con un soffio non si può cambiare il destino. Ogni vita ha la stessa sorte: a tutti il tempo leva futuro e lascia ricordi. Mi dispiace, non posso accontentarti. Il filo spinato stringe come cilicio infernale. Mi lascia notti insonni come alcolizzato senza vino, ossa spezzate come schegge di cristallo, lacrime amare come miele di castagno. Posso soffiare sulle tue ferite un balsamo leggero, posso muovere sul tuo tormento venti lievi e aliti tiepidi: sposteranno le nuvole nel cielo inoltrato d'autunno, all'ora calma del tramonto un ultimo paesaggio di sole prima che giunga l'inverno.
  14. Talia

    Abitua gli occhi al buio

    Ciao @Totem Il messaggio della tua lirica mi piace: parti da una frase che si usa dire quando, da luoghi molto luminosi, si entra in altri bui. Ci vuole qualche secondo affinché la pupilla si dilati e si riesca a distinguere i contorni delle cose. A quel punto ci siamo abituati al buio. Usi questo come metafora di tempi tristi, bui appunto, e non ti rassegni al fatto che "ci si debba abituare". Ma in cosa consistono questi tempi morti e bui. Innanzitutto in Riferendosi, penso, alla poca volontà di conoscere, essere informati, essere attivi verso la realtà che ci circonda. Effettivamente oggi non è molto moderno avere idee filosofiche, politiche e etiche, insomma avere una coscienza. Poi, sempre continuando con questa idea, tu citi: In quanto,(interpreto le tue parole) non è vita piena quella condotta con superficialità e incoscienza. Di seguito ti faccio delle annotazioni in base esclusivamente al mio gusto personale, non sono poetessa e non ho la competenza tecnica per farti "correzioni", pertanto non prendere per oro colato quello che segue, si tratta di considerazioni a orecchio. Spero che ti risultino almeno utili per una riflessione generale. La tua poesia è quasi, eccetto una virgola, priva di punteggiatura e questo mi ha creato qualche "intoppo" nella lettura. Infatti non sono riuscita a scorrere i versi con fluidità nel tentativo di capire quali frasi erano legate e quali invece richiedevano una pausa logica. Mi permetto di suggerirti qualche punto e qualche virgola sul tuo testo, dimmi se ti può sembrare in linea con le idee che volevi esprimere: Non l’ho mai capito né accettato: tempi morti e bui di inutile incoscienza, stracci di vite ho osservato stupito. Nessun sogno da interpretare, ostinata coscienza rifugge il delirio. Tutt’intorno l’oscurità avanza, resta poco, poco per ognuno. Abitua gli occhi al buio e deponi la tua brama. Una piccola considerazione, infine, sull'ultima parola del tuo componimento. La parola "brama" ha un sapore antico, e, non so perché, forse accostata a "deponi", mi ha dato un senso di medievale e moraleggiante. Ora, se ho ben capito il senso della tua poesia, secondo me, dovresti provare a esprimere quest'ultimo verso in maniera più "fresca". Se il senso è quello di dire: non c'è speranza, è meglio abituarsi a questi brutti tempi, non sognare, non desiderare un mondo migliore, beh, forse lo direi proprio così (ovviamente si tratta di un suggerimento e di un'opinione personale, del tutto discutibile) : Abitua gli occhi al buio e smetti di sognare. Dalla lettura si percepisce questo atteggiamento nostalgico, i tempi moderni, per chi ha visto di meglio nel passato, sono a tinte fosche e lasciano stupiti. In questo sei riuscito molto bene a veicolare i sentimenti. Spero che qualcosa di ciò ho scritto possa tornarti utile. Talia
  15. Talia

    [MI 129] Il sicario

    Ciao @Mariner P, Racconto notevole dal punto di vista del ritmo e della suspence. Ottimo stile, come sempre, che è un piacere leggere. Mi è piaciuto molto il modo in cui racconti questo ragazzo "gelido", forse apparentemente anaffettivo, che dopo un percorso di crescita originale e discutibile, ritrova il calore di un sentimento. Quello verso la madre che gli regala, in modo indiretto, con la dichiarazione di morte, una sorta di redenzione. Non sono sicura di aver colto esattamente il senso del finale: chiedere di uccidere la madre, da parte dell'organizzazione, è una forma di verifica della fedeltà del protagonista e lui, rifiutandosi di ucciderla (anche se poi lo farà, un po', me lo spiego io, perché è il solo suo modo di interagire) dichiara la sua condanna a morte oppure ha commesso ormai troppi delitti e l'organizzazione decide di farlo fuori con un ultimatum? Bellissime anche alcune immagini metaforiche che inserisci nel racconto e bella la descrizione dell'episodio degli squali. Sarà che sono animali che mi generano un rispetto timoroso, ma lho trovata intrigante e calzante per il carattere di Albo. Interessante anche la scelta del nome, che apre mille interpretazioni (immagino non sia casuale, vero?). Nel complesso davvero un gran bel pezzo. Talia
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