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Talia

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  1. Talia

    [FdI 2019-3] Premi il tasto Start

    Ciao @Rhomer, Un brano vorticoso: dinamismo, ritmo serrato, visionario. Bello, mi è piaciuto molto. Non sono sicurissima di aver colto per intero il significato perché mi rimane un dubbio, per cui ti pongo la domanda e poi, in base alla tua risposta, completo il commento. Il fatto che i tre protagonisti vanno alla ricerca di Dio e i loro nomi sono le terre che compongono la parola (D. I. O) ha un significato? Se sì quale? Talia
  2. Talia

    [FdI 2019-3] Terra di nessuno (A.D. 1956)

    @Macleo ciao! Ma dove le trovi idee e ironia? Anche questo racconto è molto divertente e la poesia sulla confezione dei condom la ciliegina sulla torta, non puoi capire quanto mi hai fatto ridere. È così azzeccata che, fossi in te, proverei a proporla alle marche più note, magari ce la mettono. Insomma sei geniale, spiritoso e anche molto bravo. Infatti il punto di vista è perfetto, sembra davvero che tutta la storia sia raccontata da un bambino. Ci sono molte frasi divertenti e tutta la trama è ben costruita e simpatica. Insomma io grandi cose da segnalarti non ne ho, mi piace il tuo stile e la tua ironia. Bravo! Talia
  3. Ciao @Alessandroperbellini, Ottimo racconto di gradevole lettura. Gli echi di Asimov (soprattutto in come è costruito l'ambiente artificiale e nella voglia di vedere il vero sole) si percepiscono ma sono citazioni che rendono il testo piacevole. Il protagonista è caratterizzato bene e le informazioni su di lui arrivano piano piano stimolando la curiosità del lettore. La poesia è malinconica e triste, adatta al tema del racconto. Talia
  4. Talia

    [FdI 2019-3] " A b i s s o "

    Ciao @flambar, Mi piacciono molto le storie di alieni e di complotti. Questa tua è veramente carina. Conosco tanta gente che crede negli alieni, e io stessa per un po' mi sono interessata all'argomento rimanendo alla fine ferma sullo scetticismo (ma questo non significa che non sia affascinata dagli argomenti ufologici), ma nessuno di questi si è mai preso la briga di indagare personalmente e spendere di tasca propria pur di andare in fondo alla questione. Sei proprio un uomo caparbio e coraggioso. Mi piace molto come hai costruito la trama, introducendo l'argomento con i misteri che ti hanno incuriosito e portato poi a vivere l'avventura che narri nel resto del testo. Ti segnalo questa frase, dove forse volevi costruire una frase comparativa: A parte la ripetizione di "copricapo" che un po' stona così ravvicinata, è la frase stessa a soffrire di un difetto di costruzione. Immagino tu volessi dire: esistono delle enormi statue in pietra aventi come copri capo più simile simili ad uno scafandro scafandri d'astronauta che a un copri capo comune comuni. Innanzitutto non hai concordato in numero i termini di paragone e ti mancava il "più" più simili a... che a... Questa sarebbe l'ossatura della frase, che diventa: esistono delle enormi statue in pietra aventi copri capo più simili a scafandri d'astronauta che a copri capo comune comuni. Spero di esserti stata utile e ti ringrazio per la storia avvincente. Talia
  5. Talia

    Eccomi qua

    Congratulazioni @Pigliasogni! Hai scelto un nick che sembra un nome pellerossa , attendo tu scelga un avatar all'altezza. Spero ci farai presto leggere qualcosa che straborda dal tuo cassetto, magari mettendolo in Officina , dove potrai ricevere anche dei commenti dei lettori. Benvenuta Talia
  6. Talia

    Non ha un senso, ma sono sicuro che tu lo troverai.

    Siccome penso anche io che questo accadrà prima o poi, due giorni fa ho costruito una tenda degli indiani usando soltanto canne di bambù, qualche pietra, fili secchi d'erba, un vecchio lenzuolo e la forza delle mie braccia. La notte ha fatto un bel temporale e ha tirato molto vento. La mattina dopo era ancora bella, salda e eretta. Era giusto per esercitarmi, non si sa mai... Benvenuto tra noi @Un Poeta Qualunque. Talia
  7. Talia

    Hunter and hunted

    Ciao @Roberto Ballardini, Il tuo racconto mi ha veramente intrigata, sarà l'ambientazione made in the USA, sarà il tema del serial killer intelligente, sarà l'ottimo stile o i dialoghi filosofici, o forse un po' tutto l'insieme così ben amalgamato che mi è sembrato di leggere un pezzo da autore "navigato". Non saprei indicarti qualcosa da migliorare in un brano così bello: i personaggi sono delineati alla perfezione e così "vivi" che ho avuto la sensazione di essere nella stanza con loro, ho visto le loro espressioni e i loro gesti, ho seguito il botta e risposta con molta curiosità e sono rimasta un po' in sospeso quando, alla fine, non si scoprono le motivazioni del serial killer (do solito i motivi psicologici che spingono un assassino seriale a commettere i delitti sono la parte più scabrosa di questo genere e, come lettrice, la attendo un po' con ansia). Però, giunta alla conclusione della lettura, devo ammettere che il fatto che tu abbia deciso di non spiegare apertamente la deriva psicologica dell'assassino mi è piaciuta. Detto questo, e cioè che il racconto è notevole, ti sollevo una questione di carattere più generale. Ho letto alcuni dei tuoi racconti, se non sbaglio sono tutti ambientati negli States. Sarei curiosa di leggere qualcosa di tuo, magari a tema serial killer o simili, ambientato in Europa o anche in Italia, perché no, secondo me ti viene fuori qualcosa di davvero originale. Talia
  8. Talia

    [FdI 2019-3] Il bambino

    Ho letto il commento di @mercy (generalmente non leggo i commenti altrui) e concordo con lei. Il titolo ci incastra poco con la storia. Io amo i titoli, quelli che sono un po' riassuntivi e un po' indizi, quelli che possono anche essere uno slogan della storia o un modo per incuriosire. Il racconto è tuo e il miglior titolo lo puoi trovare solo tu, a seconda della sfumatura che vuoi dare. Ma vorrei darti un suggerimento: questa tua frase sarebbe un titolo molto bello Talia
  9. Talia

    Ballerino di flamenco

    Ciao @flambar, come sempre mirabolanti avventure, grande talento, belle donne, sensualità, coraggio e senso della giustizia nei tuoi racconti! Ogni volta il commento di base è: che vita invidiabile e avventurosa. Non ti sei certo annoiato. E io scommetto che neanche ora ti annoi, uno come te fa della sua vita un'opera d'arte fino all'ultimo. Complimenti e continua a scriverci le tue storie. Talia Ps: ti hanno già segnalato alcune correzioni, per cui non aggiungo altro. Qualcosina da sistemare c'è effettivamente. Mi permetto un consiglio, se ti può essere utile. Ormai leggo i tuoi racconti da un po' e, secondo me (opinione personale) dovresti prendere spunto da alcune osservazioni che ti vengono fatte per studiare la teoria di ogni singolo concetto. Mi spiego meglio, se ad esempio ti viene segnalato l'uso scorretto di una preposizione, vai a cercare quali verbi reggono quella preposizione, ecc... Così non vivrai le correzioni come qualcosa che snatura il tuo stile, ma farai tua la grammatica. Alcune cose del tuo stile le lascerei, che, se pur al limite della correttezza, sono un marchio stilistico, altre sono proprio sbagliate. Ma ti ci vuole un lavoro "a tavolino", non so se mi spiego. Dovresti trarre il concetto generale dalle cose che ti vengono proposte. Per uno come te (capace e caparbio), basta che lo desideri e ci riesci!
  10. Talia

    [FdI 2019-3] Il bambino

    Ciao @Edu, Racconto bellissimo sulla guerra e le sue crudeltà che prina di tutto fanno male a chi le infligge: i soldati. Ho apprezzato tutta l'idea che sta dietro il racconto, ma ciò che più mi è piaciuto è stato parlare della Guerra, senza luogo e tempo. L'esplorazione del protagonista è forzata dagli eventi (carenza di viveri, raggiungere una via di fuga, ecc). Attraversare luoghi sconosciuti, in condizioni fisiche e psicologiche al limite, mette il soldato nella situazione di esplorare i suoi confini "morali" e anche di fare i conti con la propria anima. Ecco allora che in un remoto villaggio, lontano dalla cultura di origine, il soldato si trova faccia faccia col dolore e il ricordo e il senso di colpa. Rivede i propri cari nei volti delle vittime, nei volti del nemico e questa è la strada maestra verso la follia, di cui ogni guerra è causa. Come sempre ottima lettura, ma, scusa se mi permetto, io non ho colto il senso del titolo, forse ho perso qualche significato del racconto? Talia
  11. Talia

    [FdI 2019-2 fuori concorso] - La cerimonia

    Ciao @bwv582, Il tuo racconto mi ha allietato questo terribile pomeriggio afoso. Mi sono anche letta tutti i commenti precedenti (cosa che di solito non faccio, ma avevo tempo e ho scorso I post), per cui non ho grandi cose da dirti se non : bravo! Mi è piaciuto molto. Se ti può servire come dato statistico, visto il contenuto di commenti e controcommenti precedenti, ti dico che anche io ho capito abbastanza presto che parlavi di Achille e Patroclo. Non so darti un'opinione sugli argomenti sollevati in precedenza, ma credo che creare un effetto sorpresa con una vicenda così famosa poteva essere abbastanza difficile. Magari il disvelamento "lento" (sembra quasi il ritornello di una canzone) è più facile per l'autore se il tema trattato non è noto. Concludo ribadendo che il racconto mi è piaciuto davvero tanto. Talia
  12. Talia

    [FdI 2019-2] La rondine

    Ciao @Joyopi, Racconto molto ben scritto con finale a sorpresa. Ottima la descrizione psicologica della protagonista e molto bella la poesia. Mi dispiace non saper aggiungere altro, ma il racconto è davvero ben dosato e stilisticamente ottimo (come per la maggior parte delle volte ci hai abituati), per cui non posso altro che chiudere dicendoti: bravo. Talia
  13. Talia

    [FdI2019-2] Negativo dell'amor proprio

    Ciao @Emy Alcune cose del tuo racconto mi sono piaciute davvero moltissimo. Innanzitutto il gioco dei colori bianco e nero, e gli aggettivi muto e secco che ricorrono nei versi. In generale la parte poetica è molto bella. Sulla trama invece sono rimasta un po' meno soddisfatta, scusa se sono sincera, ma penso che posso esserti più utile così. Il fatto è che se l'aborto è avvenuto spontaneamente (sempre se ho capito bene) il senso di colpa che prova la protagonista (indubbiamente reale, conosco molte donne che hanno vissuto tale esperienza provando un fortissimo senso di colpa, per altro immotivato, ma è quello peggiore) non è così semplice da riscattare. Non basta la presa di coscienza, non basta la poesia, a volte credo non basti una vita per certi drammi. Pertanto il finale, oltre che un po' troppo riassunto (causa mancanza di caratteri disponibili suppongo) non è all'altezza del resto del racconto, dove invece, l'introspezione è ben costruita. Detto questo, lo stile e la scelta della seconda persona mi sono piaciuti moltissimo. Talia
  14. Talia

    [FdI 2019-2] Sally

    Ciao @appassionato La tua Sally è molto concreta e reale, si sente, arriva con tutto il peso del suo senso di colpa. Il racconto mi è piaciuto molto per i primi tre quarti, ma la parte finale mi ha un po' smorzato l'attesa. Almeno per un certo mio gusto da lettrice, manca un evento clou, il colpo di scintilla che faccia svoltare la protagonista. Cioè una decisione come le fai prendere nel finale della storia è qualcosa di forte e coraggioso. È vero, necessita di preparazione psicologica (e quella ce l'hai raccontata), ma cosa davvero le ha fatto desiderare di confrontarsi con la madre delle due vittime? Ecco lì avrei avuto bisogno del colpo di scena, anche niente di clamoroso, ma vedere l'interruttore che si accende e perché. Talia
  15. Talia

    [Fdl 2019-2] Perta Ines

    Ciao @Ernest, Il tema del tuo racconto è originale e mi è piaciuto. La protagonista ultracentenaria è descritta molto bene ma ho avuto la sensazione di un testo poco curato nello sviluppo. Infatti la seconda parte mi è sembrata un po' riassunta, potevi (ma questa è solo un'opinione personale) dare più spazio alla sorpresa dei figli di fronte alla rivelazione e anche maggior dettagli della soddisfazione della vecchietta.
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