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Ippolita2018

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  1. Ho letto questo racconto di @Lizz, che mi ha ricordato l'iniziativa di Irene di regalare una poesia lasciandola in un libro della biblioteca: Racconto che si conclude così: Mani tremanti inserirono la lettera tra le pagine del libro. Chi l’aveva scritta non sapeva bene se a riceverla sarebbe stato un uomo o una donna, vecchio o giovane. Sperava solo che chiunque la trovasse si convincesse di esserne il legittimo destinatario; che si sentisse importante, amato. Che venisse incoraggiato a cercare attorno a sé uno sguardo interessato, a fare quel primo passo che nella vita, a volte, è davvero l’unica cosa che serve per raggiungere la felicità. (...)
  2. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    Io credo che in parte lo sia. Ho notato spunti abortiti ma interessanti. Quando Jeanie è tutta contenta perché ha fatto togliere il braccialetto alla figlia, e le dice che da quel momento può parlare liberamente, Sonia tace. Allora la madre crede di darle una bella notizia dicendole che non andrà più a scuola, e la piccola ricomincia a piagnucolare. "Non ti piace proprio stare lì, vero?", chiede Jeanie. E Sonia, livida: "Domani vincevo!", riferendosi a un premio che le avrebbero dato perché era stata in assoluto silenzio. Ho trovato questo passaggio molto significativo, anche se non sviluppato: la madre persegue il bene della figlia, e nel farlo le arreca dolore. Questo aspetto mi sembra che riguardi molto da vicino le donne e il loro rapporto con i figli. Subito dopo, quando il gemello Leo l'avverte che il "sugo bolle un sacco", Jeanie comincia a rendersi conto di cosa significherà aver accettato l'offerta: "Come avrei fatto a lavorare, insegnare a Sonia e occuparmi di una casa piena di maschi incapaci?" (p.133). Non fa in tempo a pensarlo, che Steven ribatte: "Mamma, come fai ora a insegnare a Sonia, lavorare e pensare alla casa?", e aggiunge: "Manca ancora il latte".
  3. Oggi provo nella bacheca condominiale Devo dire che trovo molto interessante anche la possibilità che il retro venga usato come lista della spesa. Bellissime idee: si potrebbero anche seguire le modalità del BookCrossing, i cui estimatori lasciano i libri oltre che nelle città anche into the wild. Grazie, Irene!
  4. Ippolita2018

    Le nostre poesie preferite

    Ascoltate! Ascoltate! Se accendono le stelle, vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano? Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi? E tutto trafelato, fra le burrasche di polvere meridiana, si precipita verso Dio, teme d'essere in ritardo, piange, gli bacia la mano nodosa, supplica che ci sia assolutamente una stella, giura che non può sopportare questa tortura senza stelle! E poi cammina inquieto, fingendosi calmo. Dice ad un altro: "Ora va meglio, è vero? Non hai più paura? Sì?!" Ascoltate! Se accendono le stelle, vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? Vuol dire che è indispensabile che ogni sera al di sopra dei tetti risplenda almeno una stella? Vladimir Majakovskij
  5. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    D'accordo con te su tutta la linea.
  6. Ippolita2018

    Gita al faro (chi l'ha letto?)

    Romanzo meraviglioso. Sono d'accordo con te su tutto
  7. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    Visto che citi un film, vi dico subito che appena ho aperto Vox mi sono ricordata del filmetto con Eddy Murphy intitolato Una bugia di troppo, in originale A Thousand Words. Al protagonista chiacchierone, che di mestiere fa l'agente letterario (!), un guru fa crescere per magia nel giardino di casa un albero maestoso pieno di foglie: non appena Eddy pronuncia una parola, una delle foglie cade a terra. L'incantesimo parla chiaro: cadute tutte le foglie, egli morirà. Quindi il nostro deve ingegnarsi per trovare altre modalità di comunicazione: manco a dire che da questo scherzetto imparerà moltissimo. Tutto ciò è solo uno spunto per osservare quanto sia interessante l'aspetto della limitazione delle parole (devo dire che è la cosa che più mi ha fatto riflettere), aspetto che l'Autrice sottolinea a p.103, quando, dopo un anno, le è concesso di parlare di nuovo: "Ora posso parlare, ma non ho idea di come usare le parole".
  8. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    Che disamina eccezionale, @libero_s.
  9. Ippolita2018

    Corri ragazzo

    Ciao, @Esterella, benvenuta. Le immagini dei tuoi versi sono tutte belle e familiari. Vorrei permettermi però, se me lo consenti, di mettere in luce gli aspetti che mi hanno convinto di meno. Direi anzitutto la mancanza di polivalenza: il testo risulta a mio avviso privo di significati figurati; si limita a essere quello è senza che il senso si allarghi e si trasformi. L'uso dell'accapo in poesia, inoltre, ha un valore ben preciso: è uno spazio bianco che obbliga a concentrarsi sulle parole, che in tal modo vengono amplificate e chi legge ne sente il rimbombo. Qui, le cose che scrivi sono piacevoli e vere, ma ferme: come se non interagissero con il lettore (intendo in senso poetico, non del significato). A mio avviso inoltre in una poesia andrebbero evitate espressioni che rimandino a tormentoni pubblicitari, come in questo caso "ore liete", "sa di buono", "sapore antico". Ti segnalo inoltre un repentino e non chiarissimo cambio di soggetto nel punto in cui si passa al "tu" di un singolo ragazzo ("corri leggero"). Ciò di cui tratti nel tuo componimento, a ogni modo, è solido e potrebbe risuonare in ognuno. Ti ringrazio molto e ti saluto.
  10. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    Se ti riferisci al punto in cui il reverendo dice: "La nostra speranza è che le persone ritrovino la calma e seguano la nuova corrente, adattandosi al cambiamento. Così non avremmo più bisogno di questo stupido braccialetto", anche a me è parso uno snodo importante. Tanto più che appare subito dopo uno scontro della protagonista col primogenito, in cui quest'ultimo legge dal libro di testo alcune affermazioni che agli occhi di un adolescente possono avere un senso. Infatti Steven subito dopo, alla madre che gli intima di lasciare il corso, risponde: "Non esiste. Mi piace. Voglio dire, non puoi negare che un sacco di cose vadano di merda, mamma". Ecco: il mio pensiero è che l'Autrice non abbia voluto o saputo ficcare il naso tra quelle cose. Riguardo al fatto di cui ho letto sopra, che la Dalcher mal gestisce la presenza dei "personaggi figli" in quanto probabilmente non li ha, ho seri dubbi al proposito: in vari luoghi del libro fa accenni alla voracità degli adolescenti maschi che mi sono apparsi dettati dall'esperienza.
  11. Ippolita2018

    La seduzione

    Ciao, @Anglares. Il tuo è un esperimento di grande fascino. La sfida di "creare un dialogo tra due opere formalmente lontane tra loro, e lontane anche per il contenuto" ha portato risultati notevoli, che si sono inoltrati là dove forse non immaginavi. Tutto nel tuo componimento mi ha condotto al pensiero di uno dei più grandi teologi del nostro tempo, Hans Urs von Balthasar, e alla sua "teologia della bellezza". Egli critica l'accostarsi alla fede esclusivamente razionale (vale a dire: non considera le sole ragioni filosofiche del credere in Dio presupposto ineluttabile di una possibile scelta di fede), definendo tale impostazione «priva di gioia» e «lacerata tra conoscere e credere» in primo luogo perché essa non considera l'importanza della «dimensione estetica della contemplazione». Von Balthasar, conferendo alla Bellezza un ruolo primario, ha dato smalto ad aspetti trascurati dell'esperienza della fede e ha ribadito che la rivelazione divina ci chiama a una specie di estasi, a un'uscita da noi stessi simile a quella provocata dalla grande arte. Naturalmente von Balthasar va oltre, fino alla "bellezza di Dio", ma io mi fermo qui per rilevare i numerosi luoghi in cui il tuo poetare mi ha ricondotto alla teologia (non va dimenticata, inoltre, la funzione tutta sacra che ha la Sibilla delfica insieme agli altri veggenti nell'affresco cui fai riferimento): Attenzione! Un passo decisivo per la grazia, avventurarsi in un salto di seta Il coraggio trema inutilmente innanzi l’esser crudele del Bello. Dalla vostra bellezza si scorge l’energia impigliata in un mantello. [Voi arrossite] E una preghiera illumina una indicibile gioia l’immagine manifesta la sua devozione ma non abbracciarla! [Non lei] Un uomo così creato! Nulla nell’attimo afferra se per un istante tradisse il proprio cuore dinanzi la bellezza dell’anima purezza e innocenza nella contemplazione bianca e perfetta come marmo antico trasfigura una smarrita sorpresa nel mio sguardo. Anche il titolo concorre a perfezionare la prospettiva teologica: la seduzione che Dio esercita sull'uomo è variamente rappresentata nella storia dei testi sacri (mi viene in mente anche l'Islam - sedotto dalla figura di Gesù - nelle parole di Ibn Arabi: «Chi si ammala di Gesù, non può guarire») e tu riesci qui a darne un'idea formidabile. Ricorrono infatti nei tuoi versi tutti i concetti cari a von Balthasar, fino al punto decisivo in cui implori di non abbracciare la Bellezza (non lei!), perché un uomo così creato non deve mai accontentarsi: non può fermarsi. Quello che inoltre mi colpisce nel componimento è il fatto che tocchi anche gli aspetti del "sublime": Il coraggio trema inutilmente innanzi l’esser crudele del Bello. La crudeltà della bellezza risiede nel fatto che ci è impossibile guardarla negli occhi senza impazzire. Scusa lo sproloquio, ma sono argomenti su cui mi sono trovata spesso a ragionare e che mi interessano molto. Mi è piaciuto tutto moltissimo, a partire dal nitore dell'immagine postata. I miei complimenti. Grazie e un saluto.
  12. Ippolita2018

    Staffetta di Natale 2018 - Terza Tappa

    Riporto qui i miei complimenti ai vincitori e i ringraziamenti a tutti voi, che si erano persi nell'altra pagina: ho letto tutti quanti i racconti con grande piacere, e mi scuso se nella terza tappa non sono riuscita a commentarli tutti! Un contest bellissimo, per me il primo!
  13. Ippolita2018

    Staffetta di Natale 2018 - Terza Tappa

    @Emy carissima! Sei stata una compagna di contest insuperabile: ringrazio io te per avermi accettata in squadra. Ti abbraccio!
  14. Ippolita2018

    Vox, Christina Dalcher

    Anche nella mia edizione Ma abbiamo cominciato con quindici giorni di anticipo? Allora devo sbrigarmi a finire di leggere...
  15. Ippolita2018

    Staffetta di Natale 2018 - Terza Tappa

    Complimenti a tutti i vincitori! È stata un'esperienza bella e divertente; grazie a tutti voi
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