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Ippolita2018

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  1. Ippolita2018

    Zuccherificio mio - Finché morte non mi separi

    @AndC Magnifico e quasi totalmente incomprensibile. Un'amalgama apparentemente casuale, ma dove in realtà è evidente un lavorio di limatura finissimo. Umorismo di alto livello, quello in cui ridi senza muovere le labbra; punteggiatura eccentrica, ma nonostante questo perfetta; capacità (rarissima) di trattare un argomento ormai logoro come fosse la prima volta; queste, secondo me, le più appariscenti caratteristiche del tuo scritto / dipinto / brano musicale: mi appare infatti come un sapido miscuglio di letterecolorinote. Non ti chiederemo repliche perché potresti sfaldarti: un pezzo unico è un pezzo unico. Maestro, mi dica: che tecnica ha usato?
  2. Ippolita2018

    Salve da un nuovo fantasy lover!

    Benvenuto/i, @Fraperfu, e in bocca al lupo per le vostre pubblicazioni!
  3. Ippolita2018

    La mia presentazione.

    Ciao, @Ilaria Mosetti, e benvenuta tra noi! Perdona la curiosità: sei tu la deliziosa fanciulla che suona il flauto traverso?
  4. Ippolita2018

    Salve a tutti!!!

    Ciao, @Terryyyyy, e benvenuta nel WD!
  5. Ippolita2018

    Un salve distante

    Benvenuta nel WD, @Washy!
  6. Ippolita2018

    Ciao

    Sicuro! Qui si fa questo. Benvenuta, @Eloim Pantheide!
  7. Ippolita2018

    Ciao! Mi presento :)

    Benvenuta tra noi, @Eva Melodia!
  8. Ippolita2018

    [MI 135] I poveri non hanno i denti

    Sono molto contenta. Grazie per il tuo graditissimo apprezzamento, @Macleo. Questo è un argomento su cui rifletto spesso. Grazie. Grazie, @Edu. Non sbagli. L'idea era esprimere il caos fuori e dentro la protagonista. Un caos che, nel caso del tema del racconto, si tenta di arginare portando le coperte di notte. Giustissimo: la tua risposta non fa una grinza sul piano della razionalità. Quello che la protagonista si chiede, e che di certo non ho saputo ben rappresentare, non viaggia sul piano razionale: la vita "nuda" mi serviva per esprimere un'idea di uguaglianza, in cui si riparte da zero, nudi come quando usciamo dell'utero materno. Ma anche lì, in qualche modo, i giochi sono fatti: in quale famiglia, quartiere, città, zona di mondo ti è dato di nascere? Ecco, speravo di rappresentare questo guazzabuglio da cui non si esce. Mille grazie per il tuo commento gentile.
  9. Ippolita2018

    Cosa state leggendo?

    Lo compro subito, quando lo hai citato sono andata a guardarmelo. Ci sarà senz'altro occasione di riparlarne! Grazie ancora.
  10. Ippolita2018

    Cosa state leggendo?

    @flambar, mi riferivo soltanto alla casa editrice che si chiama "La nave di Teseo", che ha pubblicato in Italia il romanzo di cui parlava Elisa.
  11. Ippolita2018

    Cosa state leggendo?

    Caro Cosimino, ci sono ancora. Con meno tempo, forse. Ma presto tornerò tra i tuoi scritti.
  12. Ippolita2018

    Un nemico di parole, Davide Napolitano

    Eccomi sul tuo testo. Volevo soffermarmi sulla descrizione che fai di quegli uomini in attesa di essere fucilati (senza alcuna motivazione: concludi il capitolo col comandante di plotone che alla domanda di G. risponde alzando le spalle: "Non lo so. Non è importante, qualcosa avranno fatto"). Si ravvisano nella foto che hai postato proprio i movimenti che descrivi con cura e che, nella finzione romanzesca, colpiscono G.: in particolare egli nota l'uomo con le braccia leggermente allargate e i palmi delle mani aperti, posizione che non aveva mai visto assumere a nessun condannato. G. sa che di fronte a un comportamento dignitoso da parte degli ebrei in punto di morte le SS si turbano "al punto da sbraitare ordini illogici". I nazisti amano essere implorati: ciò li rende euforici, sottolinei. Il giovinetto dal corpo magrissimo teneva invece le mani strette al petto, come per proteggersi, quasi a voler "trattenere l'anima nel corpo". Eviterei qui di aggiungere che la visione di quel ragazzo avrebbe "straziato il cuore di chiunque": hai descritto la scena con tale sobrietà nella sua ferocia che la sottolineatura ne incrina la forza. A presto!
  13. Ippolita2018

    Cosa state leggendo?

    Grazie, @Elisa Audino. Una sua poesia si intitola Siamo stupendi brevemente sulla terra, quasi come il romanzo (La nave di Teseo!).
  14. Ippolita2018

    L'ora d'aria

    Dall'Appia Antica a via Latina, nel quartiere di San Giovanni, si estende il Parco della Caffarella, bellissimo, in parte ancora selvaggio e ricco di monumenti. Dalla Caffarella così appare il Mausoleo di Cecilia Metella (foto non mia: @massimopud, perdonami).
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