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Ippolita2018

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  1. Ippolita2018

    [LP12] Voglio fare un picnic al cimitero 

    In realtà non voleva essere una presa in giro, come scrivevo sopra a Monica, ma il tentativo (inutile) di ripristinare una vicinanza, di portare quotidianità e allegria là dove tutto è silenzio e immobilità. Grazie mille per il gradito commento, @Gianfranco P.
  2. Ippolita2018

    [MIXL2] Hi... hi ha mah... ah moh he

    @Edu, @Macleo, grazie mille per i vostri commenti. Farò tesoro di tutte le considerazioni. Sono contenta comunque che il racconto vi sia piaciuto. E scusate per il ritardo: devo prendere l'abitudine di rispondere volta per volta a ogni commento, cosa che spesso non riesco a fare per mancanza di tempo. Qui, ad esempio, mi ha confuso l'aver risposto due volte alle giuste perplessità di Andrea. Un saluto.
  3. Ippolita2018

    Salve a tutti

    Benvenuta tra noi, @Caterina88.
  4. Ippolita2018

    Presentazione di una scrittrice in cerca di casa editrice

    Benvenuta tra noi, @Scrivereper: che bella presentazione hai scritto. Complimenti. È nella mia mastodontica pila di libri ancora da leggere: ricordo che Manganelli ne era affascinato. Ti lascio il post di benvenuto ufficiale, dove troverai il regolamento generale e altre informazioni indispensabili. Buona permanenza nel WD!
  5. Ippolita2018

    [LP12] Voglio fare un picnic al cimitero 

    @@Monica, ma figurati. Grazie a te. Se anche Gianfranco P, come leggo, vi ha percepito una presa in giro della morte, probabilmente in qualche modo essa, oltre le mie intenzioni, aleggia.
  6. Ippolita2018

    [LP12] Voglio fare un picnic al cimitero 

    Che bellezza. Grazie per aver letto, Elisa. Ci sei mancata, uffa. @@Monica ciao, mi fa piacere che il picnic ti sia piaciuto. Non voleva essere uno sberleffo, anzi: manifestavo un desiderio di unione, e il fastidio per questa divisione così netta tra la città dei vivi e quella dei morti. In altri parti del mondo non è così: i cimiteri si attraversano per andare a lavorare, i bambini corrono in bici per i viali. Non mi pare neppure di aver manifestato intenzioni macabre: sostare tra le croci, leggere i nomi può dare un senso di pace. Anche mangiare un panino, perché no. La traccia 2 recitava: "Ci appare improvvisamente il senso di qualcosa". Pensavo di aver reso ciò attraverso la rapidità dei gesti: l'io lirico la mattina davanti allo specchio capisce che i morti sono collocati troppo lontani dai vivi, allora sputa nel lavandino per gridare subito ai vicini che vuole fare un picnic al cimitero. La traccia mi sembra rispettata. Grazie per il passaggio!
  7. Ippolita2018

    Il destino porco

    Grazie a te, @PRB. Ti consiglio di taggare sempre l'utente cui ti rivolgi, altrimenti la tua risposta rischia di passare inosservata. Nell'elenco delle domande più frequenti è spiegato come taggare. L'avevo immaginato. L'aspetto commovente rimane comunque intatto. Sì, Ippolita è il mio nome di battesimo. Sono contenta che ti piaccia: ti ringrazio. Buona scrittura e buona permanenza tra noi.
  8. Ippolita2018

    Lampi di Poesia 12 - Off topic

  9. Ippolita2018

    Lampi di Poesia 12 Topic Ufficiale

    Illuminazione. Traccia due
  10. Ippolita2018

    [LP12] Voglio fare un picnic al cimitero 

    Illuminazione. Traccia due Voglio fare un picnic al cimitero mi sono detta stamani allo specchio perché sia chiaro alla morte che non la temo ho sputato acqua e dentifricio e dalla finestra ho gridato ai vicini andiamo tutti voglio la terra del camposanto e stendere lì la tovaglia coi fiori versare coca cola nei bicchieri qualcuno porti la chitarra e le frittate voglio mangiare tra le croci contare gli anni di ciascuno e a ciascuno dire ti amo
  11. Ippolita2018

    Il destino porco

    Benvenuto tra noi, @PRB. Ho pensato, leggendoti, al progetto verghiano del "Ciclo dei Vinti", e in particolare ai Malavoglia. Nel tuo brano difatti è racchiusa la tragicità dell'eterna lotta dell'uomo per la vita, collegata inoltre, anche se di sguincio, a quella "fiumana del progresso" su cui Verga si sofferma a lungo. Visto da lontano, nel suo insieme, il cammino verso il progresso sembra cosa grandiosa, ma nel suo procedere molti sono i deboli che lascia sulla strada. Dicevo "di sguincio" perché l'accenno, indiretto e molto ben calibrato, lo fa il nonno parlando degli amici di città: Splendido. Come nella famiglia descritta da Verga si abbattono una serie di sventure che ne snaturano l'essenza e ne opacizzano ogni prospettiva di miglioramento, qui la morte improvvisa della madre conferma il nonno nella sua idea ontologica di destino, dal quale bisogna guardarsi come da un nemico feroce: Una visione antropocentrica, e pertanto parziale, simile a quella dell'Islandese nell'operetta morale di Leopardi, dove la Natura chiarisce la realtà delle cose e sottolinea spietatamente la propria assoluta indifferenza al dolore dell'uomo e di tutti gli esseri viventi (e infatti il povero islandese verrà mangiato da due leoni "maceri dall'inedia" che con lui nella pancia sopravviveranno un altro paio di giorni). Quella del nonno è una visione in qualche modo "guerriera", pronta al combattimento e per questo affascinante, ma, come tutte le battaglie contro il destino, volta al più completo fallimento. Questo concorre alla tragicità del tuo testo. A mio parere tutta la sezione del monologo del vecchio è ben fatta e molto incisiva; l'uso del dialetto rende tutto più colorito, e particolarmente commovente è l'appellativo con cui il nonno chiama il nipote ormai grande: "bimbo". Egli difatti è un piccolo bimbo ai suoi occhi, non solo perché ha perso la madre, ma perché il vecchio già immagina le battaglie impari contro il destino che attendono il giovane nel corso della sua vita, di fronte alle quali sarà sempre disarmato come un infante. Forse andrebbe un pochino limato l'incipit: Toglierei "appena", perché si tratta comunque di un adulto, seppur giovane, e non di un bambino; sistemerei in altro modo "in una fredda e piovosa sera di gennaio" per ridimensionare nel periodo il numero di virgole ed evitare commenti sulla somiglianza della frase con il famoso incipit di Snoopy; farei inoltre capire bene che la signora lavorava ancora presso quella famiglia, come si evince alla fine dall'accenno all'avvocato e alla sua miseria umana. Si potrebbe sistemare nel modo seguente, ma è solo un esempio che mi è venuto in mente ora: "Quando Antonio aveva ventitré anni sua madre, a servizio da due decenni presso una famiglia importante, tornando a casa in bicicletta fu travolta da un’auto e morì. Era inverno, e pioveva". Il fatto tragico che la donna muoia dopo qualche giorno si può sottolineare in un altro momento del racconto, se è importante. Qui nell'incipit, secondo me, si può togliere. Il fatto che facesse freddo lo suggerisce già il mese; bisogna invece inserire, come giustamente fai, che era buio e pioveva. Questo mio è solo un piccolo suggerimento di cui naturalmente puoi sbarazzarti. Scriverei "tragico" al posto di "triste". Non specificherei il numero di ore. "Addolorata" è termine troppo blando. Ne sceglierei un altro più incisivo. Dopo "disse" ci vanno i due punti. È stata una lettura che ho gradito moltissimo, per la quale ti ringrazio. Un saluto.
  12. Ippolita2018

    Segnalazioni problemi tecnici

    Che guaio! Tienici informati. Mi dispiace moltissimo. Il consiglio di Zaza è ottimo. Da cellulare taggare è molto semplice: digita la chiocciola preceduta da spazio, poi lascia un altro spazio e procedi con le lettere del nome utente. Compare un rettangolo bianco, orizzontale, con dentro una rotella che gira, poi un elenco di nomi. Appena leggi quello che ti interessa clicchi dentro il rettangolo e l'utente è taggato. Prova a taggare me per fare la prova.
  13. Ippolita2018

    Lampi di Poesia 12 - Off topic

    Non è mai un autentico dimenticare! Diciamo che i non taggati sono tutti come la mela di Saffo: Quale dolce mela che su alto ramo rosseggia, alta sul più alto; la dimenticarono i coglitori; no, non fu dimenticata: invano tentarono raggiungerla. Grazie, Gianfranco.
  14. Ippolita2018

    Compleanni nel WD

    Buon compleanno anche da parte mia, @L@ur@! Sono contenta di rivedere il tuo primo avatar, mi piaceva tanto.
  15. Ippolita2018

    Lampi di Poesia 12 - Off topic

    Domani sarà un bellissimo giorno, perché ricomincia il contest Lampi di Poesia. Mmm... mi viene sempre il dubbio che non tutti gli amici del forum che hanno partecipato le scorse volte sappiano dell'appuntamento. Lancio quindi qualche tag sparpagliato, perché le sorprese di Anglares sono sempre elettrizzanti (per forza: sono lampi) e se siamo tutti insieme è più bello. @Vincenzo Iennaco, torni per il contest? Ci manchi, come @Intes MK-69. @novemai, @Exairesi, @AzarRudif,@Stefano Verrengia, @LorenzoG, @Lmtb99, @edotarg, @Mario74, @Solitèr, @Francesca_N, @julia1983. E gli amici più recenti @Lollowski, @Gianfranco P, @Galvan, @@Monica, @Gatto Dall'alito Di Pesce. E poi @Eudes, e @Thea, e @(Nene) (Irene, sei tu, lo so ), e @Roberto Ballardini, e @millika. E i vincitori del bel contest extralarge @Alberto Tosciri e @Edu! Riprovo anche a disturbare @queffe e @massimopud: non si sa mai. @Emy, @Poeta Zaza, @Talia, voi già sapete tutto: a domani! @Sira, ho dimenticato qualcuno? Che ne dici di convincere @Marcello? Un abbraccio a tuttituttituttitutti, non mancate.
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