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Pennywise

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Risposte risposto da Pennywise


  1. Il 22/7/2020 alle 15:45, Nino Bozzi ha scritto:

    Buongiorno, vorrei spiegare che CTL Editore è una casa editrice non a pagamento, che non deve appoggiarsi a tipografie per la stampa dei propri libri perché abbiamo anche la nostra tipografia, per l'editing invece ci appoggiamo ad un'agenzia letteraria, per cui l'utente che ha scritto di aver ricevuto una richiesta di € 325 deve specificare che tale richiesta è da attribuire all'agenzia letteraria di Torino e non da CTL.

     

    Casa editrice non a pagamento con editing a pagamento è un ossimoro.

    L'editing fa parte del processo di pubblicazione di un romanzo e una CE free lo fa gratis (quella con cui pubblico io è piccolissima ma lo fa e anche bene).

    Nulla di male se non siete in grado e dovete appoggiarvi a un'agenzia esterna (che giustamente si fa pagare), ma per quella che è la definizione di CE free, questo fa decadere lo status di "non a pagamento". Poi si può sindacare se la sezione corretta del forum e tra le CE a pagamento o quelle cosiddette a "doppio binario", ma per me diventa una questione di lana caprina.

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  2. 21 ore fa, Horselover Fat ha scritto:

     

    Ed è a questo che ti riferivi parlando di spartiacque nella promozione? Accetti di pagare l'editing e godi di una promozione più accurata? 

     

    Sì, almeno allora era così per la collana che aveva pubblicato me, che però era la principale, curata dal titolare in persona: Odissea Digital.

     

    17 ore fa, simone volponi ha scritto:

    Io ho appena ricevuto un blando editing per un racconto senza pagare... giusto una passata, eh.

     

    Esatto, a seconda della collana e della filosofia del suo direttore, l'editing può andare da zero a molto light. Quello approfondito si paga.

     

    Mesi dopo la pubblicazione, data l'assenza di promozione (a fronte di una promozione molto spinta per chi aveva pagato il servizio) avevo prima chiesto se potessero farmeno un po' ("ci spiace, ma non possiamo dedicare troppo tempo a tutti i libri che pubblichiamo" fu la risposta), chiesi la rescissione consensuale e il ritiro del romanzo. Furono molto gentili in quel caso e me lo accordarono, pagando le royalties fino lì maturate. Dopodiché ho cambiato copertina e titolo e l'ho ripubblicato in self. Ho venduto in un anno il triplo di quanto fatto nel primo anno con loro.

     

    Eh niente, esperienza personale riportata.

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  3. 1 ora fa, Horselover Fat ha scritto:

     

    Nel senso che offrono loro un servizio non obbligatorio ma a pagamento, o ti devi, se vuoi, arrangiare per i fatti tuoi ed esternamente? 

     

     

    La prima che hai detto. Ed è di eccellente qualità tra l'altro, nulla da dire (conosco chi ha accettato, frequenta pure il WD e ne è rimasto soddisfatto, ma ha pagato una bella botta).

    Tutto ciò quattro anni fa, magari è cambiato tutto, ma di scrittori ne conosco tanti che hanno avuto questa esperienza, mentrre nessuno ancora mi ha detto che non è più così.


  4. Il 29/6/2020 alle 17:40, Arkady ha scritto:

    No, nessuno pubblica a pagamento e si partecipa al loro premio con tassa d'iscrizione, come un altro milione di premi.

     

    Delos Digital pubblica senza contributi, ma senza editing (a parte la solita cosa di farti cambiare i caporali con il trattino lungo per i dialoghi).

    Se vuoi l'editing lo devi pagare a parte, tra latro questo è uno spartiacque tra l'avere poi una promozione importante e non averla per niente.

    Molte CE sono state messe in doppio binario per questo, Delos no. Quindi la mia domanda non è perché Delos Books non sia in Free con Delos Digital, ma il contrario.


  5. 19 ore fa, ElleryQ ha scritto:

     

    Sì, esatto. Nel momento in cui ti vengono accreditate le royalties la CE trattiene e versa la ritenuta al tuo posto. Ricorda che l'imponibile, per i proventi da diritto d'autore, non è del 100% ma inferiore e varia a seconda della tua età.

     

    Sì ok, nel mio caso infatti (sic) è l'aliquota over 35.

    L'importante è che i calcoli sopra fossero giusti, perché mi sono sempre fidato, ma ora mi sono fatto una tabella excel e voglio tenere tutto sotto controllo. A me nel resoconto mandano solo il venduto, senza esplicitare le relative royalties maturate, quindi spesso mi perdo.

    Grazie

    • Grazie 1

  6. Ciao, scusate, non so se ce n'è una più recente ma riprendo questa discussione.

    Vorrei provare a fare un conto, sulla base di un contratto che prevede il una royalty del 20% al netto dell'IVA sull'ebook e dell'8% al netto dell'Iva sul cartaceo, senza null'altro specificato.

    Correggetemi e spernacchiatemi nel punto esatto in cui sbaglio.

     

    Prezzo copertina Ebook: 3,99 €

    Prezzo ebook al netto dell'IVA (4%): 3.8365 €

    Royalty del 20% da versare all'autore: 0.7673 €

     

    Prezzo copertina cartaceo: 10 €

    Prezzo cartaceo al netto dell'IVA (4%): 9.615 €

    Royalty dell'8% da versare all'autore: 0.7692 €

     

    Poi c'è il discorso del pagamento al raggiungimento della soglia dei 50 €. E' in questo momento che paghi la ritenuta d'acconto, o meglio la CE la trattiene dal pagamento e la versa per te.

     

    Giusto?

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  7. Il 2/7/2020 alle 13:21, Edmund Duke ha scritto:

     

    Mah, a me l'hanno sempre fatto notare come un qualcosa in più. Sarà che io non sono dirigente. Dipende dal genere trattato: se scrivi quello che scrivo io un datore di lavoro non ti fa neanche entrare dalla porta.

     

    Neanche io ero dirigente, ero quadro. Il mio capo (lui sì, dirigente) che è anche cantante d'opera nonché mio lettore, mi suggerì l'anonimato, conoscendo le testacce che circolavano nella megaditta. Soprattutto per l'horror, tuttora pubblicato sotto pseudonimo. Poi come detto sono uscito dall'azienda e ho pubblicato i thriller col vero nome. E' chiaro che la maggior parte dei colleghi (ex) lo hanno preso e mi hanno fatto i complimenti per questa "vena creativa" che non si aspettavano, ma il problema erano le teste coronate.

    Problema che potrebbe riproporsi, come dicevo, ma una cosa per volta.


  8. Finche lavoravo in azienda usavo pseudonimi per i romanzi e nickname sui forum. I motivi sono stati esposti già da altri, purtroppo nel mondo delle aziende non è socialmente accettato che un dipendente, dell'area manager per di più, scriva romanzi (horror e thriller per giunta, ma secondo me in generale).

    Da quando sono libero professionista ho gettato la maschera ovunque. Mi chiamo così e non ci sono problemi a dirlo, tra l'altro se scrivi e svolgi servizi editoriali devi farti conoscere.

    Ora all'orizzonte si profila una nuova svolta nella carriera professionale (quella non letteraria) e spero proprio di non essere costretto a fare marcia indietro.


  9. Il 26/6/2020 alle 11:15, FranCorvo ha scritto:

    Ne ho due in scrittura (un thriller e un urban fantasy) ma non so se valga davvero la pena di correre contro il tempo per il 10% di boh?

     

    Sì in ogni caso non è certo per il 10% di un film low budget, è per la soddisfazione.

    Quello che ha vinto l'anno scorso ("Cani di strada") è attualmente in lavorazione, per la regia di Gianni Leacche, un regista di fiction, spot e cortometraggi. Ha all'attivo, prima di questo, un solo lungometraggio, intitolato "Dolce di Latte". Ho visto il trailer su YouTube e...insomma...però va be' sono soddisfazioni.


  10. 10 ore fa, FranCorvo ha scritto:

    Normalmente, sui diritti secondari, l'autore ha una buona fetta di quota...

    Scrivi una storia apposta per il concorso.

    Sì ho una buona fetta a contratto, ma il concorso dice chiaramente che corrisponde il 10% e basta. Quindi se con la CE hai un contratto che prevede il 30% sui diritti cinematografici, in questo caso diventa il 30% del 10% ;) Non è per i soldi, che sarebbero comunque pochi, è convincere loro ad avere una fetta così risicata.

    Sto infatti pensando di partecipare con un inedito, che però non è un romanzo ma un racconto lungo (30 mila battute circa). Ho chiesto tramite messenger sulla loro pagina se era possibile e mi hanno detto di sì.

    Scrivere qualcosa di nuovo da qui al 30 settembre mi è impossibile.


  11. Non c'è più un solo link funzionante che rimandi al loro sito. E non è un problema di aggiornamento dei link riportati nel primo post, perché sono gli stessi riportati sulla loro pagina facebook.

    Magari è una cosa momentanea, mi riservo di ricontrollare.

    Tuttavia la pagina facebook e molto attiva, addirittura, nella sezione lavoro, hanno appena inserito un'inserzione per la ricerca di Ghostwriters. Parlano di manualistica e libri, tutto molto in generale e solo tramite info via mail.

    Tutto molto strano e "fumoso"....

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  12. Il 17/1/2020 alle 23:16, Beppecoraggio ha scritto:

    Siamo rimasti d’accordo che ci sentiremo in futuro, dopo l’uscita del primo libro per Newton e qualche dato effettivo sulle vendite.

     

     

    Ciao, so che il libro è uscito. Alla fine se ne è fatto qualcosa per la rappresentanza?


  13. Tariffe dimezzate a tempo determinato, ma senza ancora una scadenza prevista.

     

    Valutazione manoscritti (scheda valutazione o relazione analitico critica): 25€ ogni 100 cartelle

    Correzione bozze: 30€ ogni 100 cartelle

    Pacchetto completo (valutazione e correzione): 50 € ogni 100 cartelle

     

    Consulenza editoriale sempre compresa nel prezzo e possibilità, per gli autori ritenuti più meritevoli, di intraprendere un percoso di rappresentanza verso medio e piccole case editrici.

     

    Qui tutti i dettagli


  14. 17 ore fa, JeromeKJ ha scritto:

     

    Ad esser sinceri in quel gruppo sembrano insofferenti verso qualunque cosa non sembri scritto dal figlio di Elsa Morante e Umberto Eco :bandiera:

     

    Faccio parte del WD da anni e di quel gruppo pure. Conosco profondamente gli utenti da entrambe le parti e posso assicurare che queste affermazioni sono quantomeno frettolose.

    Se leggete l'intero post sulla questione E' con o senza accento vedrete che, a parte l'utente che ha sollevato la questione (subissata di pernacchie), la stragrande maggioranza ha scritto che è un peccato veniale e anzi ha dato suggerimenti a chi non sapeva come fare per formattare automaticamente.

    I giudizi espressi nei post sulla pagina principale del gruppo sono spesso coloriti perché è un gruppo di cazzeggio, ma nel menu a sinistra (per pc) o in alto (smartphone), c'è la sezione FILE, nella quale è inserito un file per ciascun genere letterario. Lì si scrivono le cose seriamente: indizio, media voto e qualche parola di commento.

    Io ho letto tutto sia di qua che di là e i giudizi medi sono assolutamente allineati.

    Vi assicuro che di là giorni fa ho scritto la stessa arringa per WD, dicendo che qui è il miglior posto per gli scrittori e, a parte qualcuno, gli altri convenivano (anche perché siamo in molti a essere da entrambe le parti).

    Qualcuno ha dato degli spocchiosi ai dreamers, qualcuno qui lo sta dando ai cazzeggiatori: come vedete anche in questo constato assoluta equità.

    Comunque, ripeto, andate a vedere, se avete voglia, quella sezione FILE di cui parlavo, è fatta molto bene e lì la gente si fa seria. Io ho perfino trovato il mio tra gli indizi!

    Magari trovate il vostro. Lasciate magari stare la pagina di discussione principale, lì si cazzeggia veramente e ci si lascia un po' andare.

     

    PS: alla fine posterò anche qui tutti i mie indizi e giudizi, è che sono molto indietro, solo 2 incipit fatti...

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    • Grazie 3

  15. Mi piacerebbe anche capire il link tra questa CE e "Nino Bozzi Editore", in quanto cercadole su google portano allo stesso sito.

    Mi piacerebbe in quanto è stato indetto un concorso letterario che pare molto interessante (pubblicato da loro qui sul WD nel calendario con scadenza 30 giugno, ma non nella sezione concorsi) tutto gratuito , con pubblicazione, distribuzione, copie omaggio, giuria di tutto rispetto e via dicendo. Se qualcuno ne sapesse qualcosa, di più...

     

    https://www.premiodefilippis.com/?fbclid=IwAR3t2gOgjLZN7cNBhAS5HCu1H9-artAIfP2bfkV7oGBSVAQlxNBkU_qRnAY

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  16. 11 ore fa, ElleryQ ha scritto:

    @Alessandro Furlano , puoi sempre ripubblicare la sintesi della mail. L'importante, come diceva @Anglares , è non riportare testi interi o stralci di email di terze parti (anche se trattasi di mail standard inviate a molti).

     

    Grazie, come dicevo in modo discorsivo già prima, è arrivata la mail standard in cui dicono cose riguardo al fatto che apprezzano il lavoro ma non se la sentono di rappresentare, ma ti invitano a non demordere eccetera eccetera.

    ciao

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  17. Il primo anno l'ho preso molto sul serio, sono arrivato in finale e ci avevo perfino sperato un po', segretamente.

    L'anno scorso, seconda partecipazione, l'ho preso come un gioco e, anche se non sono arrivato in finale, mi sono divertito di più e soprattutto non me la sono presa per niente.

    Le valutazioni che ricevi vanno dalle molto utili, alle due righe inutili di chi non l'ha letto, fino alle vere e proprie trollate. Le prime però sono molto preziose.

    Mi piace pensare di avere dato dieci contributi importanti nelle mie valutazioni, che poi sono la mia attività principale, la scrittura è un "di più".

    Quest'anno ci rifaccio un pensierino...

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  18. Mi sembra una lodevole iniziativa, anche perché ci conosciamo da anni (nella vita precedente ero "sostenitore", poi mi sono reiscritto da zero) e c'è la fiducia reciproca che in altri casi è sempre un punto interrogativo.

    Spero che vi vada benissimo, anzi che vi possiate espandere e aggiunngere un giorno la sezione "lavora con noi" sul sito (y)

     

    In bocca al lupo!

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