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Jonas Abelton

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  1. Jonas Abelton

    Delos Digital

    Reciproca insoddisfazione.
  2. Jonas Abelton

    Delos Digital

    A un anno dalla pubblicazione ho ottenuto la risoluzione consensuale del contratto, un anno prima della scadenza naturale. Tra pochi giorni sparirà dagli store e tornerò in possesso dei diritti del romanzo per farne un utilizzo migliore (cestino compreso).
  3. Jonas Abelton

    Dark Zone

    Non voglio andare fuori tema, ma di solito i manoscritti li si manda a parecchie CE. Quando ne trovi una e firmi non è che puoi spedire decine di mail a tutti quelli a cui avevi inviato. Anche perché spesso le mail neanche le leggono. Discorso diverso se hai un rapporto diretto con la CE, li conosci o altro. Quindi se, come nel mio caso, conosci la gente di Dark Zone e sai come contattare direttamente Francesca è fuori dubbio che sia molto gentile avvisarli, ma inviare una mail manoscritti @ vattelapescaedizioni.it lo ritengo poco utile.
  4. Jonas Abelton

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Volevo partecipare alla discussione, ma i miei numeri sono di un ordine di grandezza in meno rispetto a quelli che vedo qui, quindi mi limito a farvi i complimenti.
  5. Jonas Abelton

    Dark Zone

    In effetti andremmo off topic e quindi è meglio chiudere subito. Dico solo che no, non lo trovo disdicevole affatto. Ho avuto altri motivi, ma non quello. ciao
  6. Jonas Abelton

    Dark Zone

    Riporto la mia esperienza, fresca di giornata. Ho pubblicato l'anno scorso un romanzo che, dopo essere stato inviato a varie CE, ha avuto tre proposte di pubblicazione free. Alla fine optai per Delos Digital e il romanzo, dopo un editing con il titolare della Delos stessa (che per chi bazzica il settore è piuttosto famoso) ha visto la luce un anno fa esatto. Il romanzo ha diverse recensioni positive su blog e su Amazon (di gente con non conosco, anche perché essendo un horror l'ho pubblicato sotto pseudonimo, mentre a mio nome pubblico thriller con altra CE). Non essendo molto soddisfatto della promozione e soprattutto volendo un cartaceo fatto bene (quelli di DZ mi piacciono molto) avevo chiesto sia dal vivo al Salone del Libro, che poi via mail se valutavano editi. In quel caso avrei dato disdetta da una parte per ripubblicare dall'altra, come d'accordo. Risposta affermativa in entrambi i casi, così ho inviato. Ci conosciamo, ci diamo ormai del "tu" da tempo, sia dal vivo che negli scambi privati. Dopo alcuni mesi mi scrivono dandomi del "lei" (puzza di mail standard quindi), con un parere negativo e allegando una scheda di valutazione identica a quelle esposte nei commenti precedenti: copia incolla della sinossi e vaghi accenni ad aspetti generici che non sono parte del mio romanzo: 1) periodi lunghi e pieni di aggettivi (se c'è un'osservazione che accomuna tutti quelli che l'hanno letto è forse addirittura l'eccessiva schiettezza e sintesi della scrittura e l'abbondante uso di dialoghi stile sceneggiatura. Il periodo più lungo non sfora le due righe.) 2) Sintassi claudicante (Delos publica libri sgrammaticati? Ditelo al tizio di cui prima, se lo conosco bene ve lo trovate sotto casa...) 3) Generiche osservazioni sulla trama che poteva essere sviluppata meglio In conclusione la ragione sta nel mezzo. Gli danno una lettura di sicuro. Se per un qualunque motivo gli vai a genio, è chiaro che entrando nella scuderia leggono poi a fondo e chi è salito a bordo ha la percezione di aver ricevuto una valutazione accurata. Se per un qualunque motivo gli vai a genio (ci sta, vivaddio), dopo poche pagine mollano tutto e mandano una scheda di valutazione standard fatta di copia incolla. E' un bene? E' un male? Non lo so e non mi interssa (più). Però è così.
  7. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Giuro che ho cercato mezz'ora una discussione analoga senza trovarla. Chiedo venia.
  8. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Nutro speranze prossime allo zero ovviamente, ma una copia omaggio a Gabriele Salvatores la mando volentieri se trovo l'indirizzo
  9. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Be' intanto perché il libro è uscito da poco, tempo al tempo (), più realisticamente perché come è piuttosto noto i libri degli emergenti pubblicati da piccole CE le classifiche non le scalano. Questo però non significa che non siano dei buoni romanzi, solo che devono trovare la loro strada. Esempio: King scrisse Carrie e venne pubblicato dall'allora piccola Doubleday che ne acquistò i diritti per 2500 dollari e fu un flop commerciale. Capitò nelle mani di Brian De Palma che ne fece il film e il libro vendette in pochi mesi un milione di copie venendo poi distribuito in tutto il mondo Non sto dicendo di voler ripercorrere questa bella favola, ma dire che se un romanzo non sta scalando le classifiche non può essere interessante è un concetto tipicamente espresso da chi non bazzica l'editoria. Io come editor e valutatore di manoscritti ho avuto il piacere di leggere delle piccole meraviglie (in mezzo a tanta spazzatura) che mai scaleranno le classifiche, perché mai arriveranno sulla scrivania giusta. Comunque al di là del fatto di poterla pensare diversamente in merito, ho aperto il topic con lo scopo di capire se qualcuno conosce o ha già percorso qualche via per far leggere il proprio romanzo a piccoli produttori/registi (indipendenti, undegtround quanto volete). Scrivere soggetti e sceneggiature non mi interessa. Ho fatto una fatica immensa per entrare nel mondo dell'editoria, non mi sogno nemmeno di provarci anche con il cinema Se qualcuno sa come aiutarmi sul tema del topic lo ringrazio molto
  10. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Non funziona così la proposta di un film, è chiaro che bisogna presentare un soggetto, questo lo so. Ma il cinema è pieno di film tratti da libri senza che l'autore abbia messo becco nella lavorazione del film. Capita che un regista o un produttore lo leggono (magari perché gli viene posto all'attenzione nella maniera corretta, da qui lo scopo della mia discussione) e decidono di trarne un film, chiedendone soltanto la cessione dei diritti. E' chiaro che se sei King o Grisham non devi presentarti, se sei Pinco Pallo ti servono le dritte giuste per tentare (ripeto, parlo di piccole produzioni indipendenti, magari un corto...) :)
  11. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Grazie Ezbereth, ma in realtà non sono interessato a scrivere il soggetto e la sceneggiatura (in quanto non in grado), ma semplicemente essere quello "tratto dal romanzo di...". Insomma trovare un produttore o un regista che, letto il romanzo, decidano di trasporlo sullo schermo.
  12. Jonas Abelton

    Da libro a film: come funziona?

    Non parlo della Paramount Pictures ovviamente, ma piccoli produttori indipendendi che magari potrebbero trarre anche soltanto un corto, dal tuo romanzo o racconto. Parlando di CE piccole loro non fanno nulla in tal senso (anche se nel contratto mettono tutte una clausola su eventuali diritti cinematografici...per la serie: non si sa mai), ma come sempre tocca rimboccarsi le maniche noi poveri piccoli scrittori. E allora, vi siete mai proposti a qualcuno? A chi? La cosa è andata in porto? Ci sono agenzie letterarie specializzate in questo? Si va sui siti dei produttori e si usa la classica sezione contatti (se c'è)? Grazie!
  13. Jonas Abelton

    Buendia Books

    Nome: Buendia Books Generi trattati: https://www.buendiabooks.it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.buendiabooks.it/per-pubblicare/ Distribuzione: https://www.buendiabooks.it/distribuzione/ Sito: https://www.buendiabooks.it/ Facebook: https://www.facebook.com/BuendiaBooks/ Neonata casa editrice piemontese, che al momento punta fortemente al territorio, per poi allargarsi in futuro.
  14. Jonas Abelton

    Elliot Edizioni

    Sarà anche misteriosa ma due anni fa ha vinto il Campiello... http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/54b6f3b51ccd46c1c12574d500436573?opendocument&language=IT
  15. Jonas Abelton

    Risvegliatosi dal sogno

    @Kyrìa Chàos grazie
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