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Avv.Lenti

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Tutti i contenuti di Avv.Lenti

  1. Avv.Lenti

    Editoria e Legge

    Blog che tratta notizie, tendenze, consigli e questioni legali dedicate alla filiera libraria e musicale, spaziando in temi di diritto d'autore, marchi, privacy, diritti d'immagine, information technlogy law. Attualmente ospita oltre un centinaio di articoli e viene aggiornato una o due volte al mese. Parecchi dei temi che sono oggetto di richieste nel forum di WD sono stati trattati esaustivamente, quindi dovrebbe essere una risorsa utile alla community. Il blog è dotato di motore di ricerca interna e indicizzazione per categorie, in modo da facilitare la reperibilità degli argomenti che si vogliono approfondire. EDITORIA E LEGGE
  2. Avv.Lenti

    Editoria e Legge

    LA GUERRA DELL’ANELLO: QUALI LEZIONI GIURIDICHE DALLA QUERELLE FRA I DUE TRADUTTORI ITALIANI DEL CAPOLAVORO DI TOLKIEN? http://www.avvocatomarinalenti.it/la-guerra-dellanello-quali-lezioni-giuridiche-dalla-querelle-fra-i-due-traduttori-italiani-del-capolavoro-di-tolkien/
  3. Avv.Lenti

    Pubblicare Stralci dal Writer's Dream

    Visto che chiaramente non farete nomi, è un editing gratis, perché rifiutare?
  4. Avv.Lenti

    Pubblicare Stralci dal Writer's Dream

    Rispondo...al'incantesimo di Appello di Ellery Si tratta di due casi distinti, il primo a scopo didattico, il secondo a scopo saggistico. Nel primo caso, se il corso è a pagamento, a mio avviso non si rientra nella fattispecie dell'art.70 (" se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali") e quindi va chiesta l'autorizzazione agli aventi diritto (che in ogni caso immagino i forumisti saranno lieti di darvi). Diverso è il caso del libro, a condizione però che non vi sia la mera citazione dei testi, ma anche tutto l'apparato critico a commento, così come avviene in qualunque libro di saggistica.
  5. Avv.Lenti

    Scioglimento contratto dopo la pubblicazione, conseguenze?

    Non esiste una definizione giuridica di 'scrittore', tantomeno è, come ho detto, una definizione che può essere toccata dalle vicende contrattuali del libro. Qualunque cosa succeda al contratto, il libro è uscito e se, come dovrebbe, ha un ISBN, chiunque lo può trovare. PUNTO. E Lei, come ha giustamnete detto Ellery, è il titolare dei diritti morali su di esso e, quando il contratto scadrà/sarà risolto/etc etc, tornerà in possesso anche dei diritti di sfruttamento che per ora ha autorizzato l'editore a sfruttare per Suo conto. ciò Se esce dal catalogo perché l'editore lo ritira, è ininfluente sul fatto che il libro è stato pubblicato. Il problema sarà solo che chi lo vorrà leggere non lo troverà più in vendita (a meno che Lei lo ripubblichi con un altro editore o lo autopubblichi). Qundi, certamente che può metterselo nel curriculum autoriale!
  6. Avv.Lenti

    Scioglimento contratto dopo la pubblicazione, conseguenze?

    Premesso che non c'è bisogno di pubblicare un libro per considerarsi scrittori (per contro c'è chi ne ha pubblicati svariati e non si considera tale perché non riesce comunque a vivere di scrittura, quindi è un parametro altamente soggettivo), a prescindere da questo qualsiasi sorte subisca un contratto di pubblicazione resta il fatto che il libro è uscito e niente può cancellare ciò che è un accadimento reale.
  7. Avv.Lenti

    Dubbi su di un contratto.

    Questa clausola di solito evidenziano due cose: che l'editore è molto molto piccolo, con una potenza di fuoco esigua, e che le sue aspettative di vendita sono molto basse. Naturalmente, la decisione finale sta a Lei e tiene conto di tante variabili di cui io non sono a conoscenza. Io Le posso solo dire che questa non è una bella clausola. La potrei capire la se si trattasse di un'antologia con molti autori, dove magari per pagare dieci euro a ognuno, bisogna sommare ogni anno anche un euro per il bonifico per ciascuno e quindi attendere per accantonare un po' di più può avere senso (fermo restando le bassissime vendite). Ma in questo caso si tratta di un autore solo. Almeno la clausola penale gliel'ha tolta?
  8. Avv.Lenti

    Dubbi su di un contratto.

    Due clausole da eliminare
  9. Avv.Lenti

    Beta e truffe

    Di nulla, ci faccia sapere come evolve ;), credo che sia di interesse per l'intero forum.
  10. Avv.Lenti

    Rubbettino

    Preciso unicamente a Giampo che non stavo legittimando ciò che avviene in ambito accademico, ho descritto solo una situazione e la differenza di finalità rispetto agli autori che solitamente frequentano il WD. A maggior ragione, e qui ritorno on topic, non stavo legittimando Rubbettino, che neanche so come lavora. Magari i ricercatori che la usano ne sono soddisfatti, ma non potrà esserlo, per le ragioni già descritte e come con qualunque altra EAP, chi ambisce a fare lo scrittore. E questo era in punto del mio intervento.
  11. Avv.Lenti

    Rubbettino

    Mi scuso con gli admin dell'OT, per me si può chiudere qui, mi premeva solo che non passasse un certo messaggio deprimente agli autori e, per chi vuol capire, mi sembra assolutamente chiaro che cosa ho scritto e cosa no.
  12. Avv.Lenti

    Rubbettino

    Appunto, è la Sua esperienza (fra l'altro in non so che arco di tempo), io le porto quella di moltissimi autori, nell'arco di 16 anni. Non ho negato che la Sua esperienza sia stata quella, ho negato che la Sua esperienza vada presa come Verità Assoluta. Non lo è.
  13. Avv.Lenti

    Rubbettino

    non conosco Rubbettino e quindi non mi pronuncio nel dettaglio, ma mi preme commentare l'affermazione che ho ripreso qui sopra, perché è totalmente falso. E affermare che l'EAP sia la regola, in qualsiasi sede, può indurre molti esordienti a pensare che invece sia vero, spingendoli dunque sottostare alla pratica dell'EAP. L'EAP è la norma in ambito accademico, questo è vero, ma lì le pubblicazioni sono funzionali all'avanzamento di carriera. Non dico che sia giustificato, ma la pubblicazione, in quel contesto, è un mezzo per un fine diverso, non il fine stesso e quindi l'autore può anche decidere di soprassedere in merito alle considerazioni che normalmente andrebbero fatte. Per un autore che voglia invece affermarsi come tale, andare su una EAP significa solo sporcarsi il curriculum, invadersi la casa di libri che non venderà mai, essere ignorato dalla maggior parte dei media e continuare ad alimentare questo circolo vizioso, rendendo la vita più facile a chi fa pagare e più difficile a chi, coraggiosamente (e uanto più piccolo tanto più coraggiosamente), non lo fa. Già è difficile vendere un libro pubblicato con editore free, vendere un libro EAP figuriamoci! Dopodiché ciascuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare, per carità, ma almeno lo faccia con cognizione di causa sapendo come stanno davvero le cose. Ogni autore che ho messo in guardia e che non mi ha dato retta perché l'editore EAP da lui/lei individuato era comunque "conosciuto nell'ambiente X o Y" dove l'autore sperava di sfondare, dopo averci sbattuto il naso è tornato sempre a darmi ragione, purtroppo. Ricordatevi sempre una cosa: a differenza degli editori free, per il sistema EAP i clienti su cui sostentarsi siete voi, non i lettori. Quindi se arrivano lettori bene, grasso che cola, altrimenti la EAP se ne frega e passa a un altro autore. Ci sono eccezioni? Forse ci saranno anche, mai dire mai, ma io in 16 anni che mi occupo del settore non ne ho conosciute e oltre a clienti autori ho anche numerosi amici. Per me questo dato fa già statistica. Se qualcuno ha statistiche diverse basate sullo stesso arco temporale, sono pronta ad ascoltarlo.
  14. Avv.Lenti

    Quando diventa necessario farsi un sito/pagina autore?

    SEMPRE sito (no pagina social, che Zuck &C. ve la chiudono quando vogliono per i più futili motivi) e con dominio proprietario corrispondente a vostro nome e cognome fin dalla prima pubblicazione. Poi, se avete tempo di curarli, apritevi anche millemila pagine (anche su uno specifico titolo) e/o account social personali, nessun problema, ma un sito, anche basic, fatelo.
  15. Avv.Lenti

    Beta e truffe

    E' un'idea talmente insensata dal punto di vista giuridico E commerciale che non mi capacito. E sì che ogni giorno ne sento una nuova, ma a 'sti livelli non ricordo nulla... Stando così le cose, certamente al Suo posto io non firmerei nulla ma, anzi, chiarirei bene all'editore che, in caso uscisse il libro plagiato dal Suo, una causa a lui e all'editor non la leva nessuno.Temo che, da quello che si può comprendere dai Suoi post, la postilla non sia per questioni di remunerazione (o quantomeno non solo) ma sia per avere una Sua autorizzazione alla pubblicazione. Fugga!
  16. Avv.Lenti

    Beta e truffe

    Eccomi! Francamente però non sono sicura di aver capito lo svolgimento dei fatti: a cosa servirebbe, nella mente dell'editore, questa postilla aggiuntiva? L'editor non diventa co-autore di un testo, se l'editor reclama questo o è in errore, oppure è intervenuto così estensivamente sul testo da produrre un editing invasivo (che è sempre un pessimo editing, l'editor deve rispettare il testo). Quindi teoricamente, se si trattasse di quest'ultimo caso, l'editor potrebbe anche reclamare di aver dato un apporto a livello autoriale, peccato che questo violi il diritto morale dell'autore e, come ho detto, travalichi ciò che è l'operazione di editing e, soprattutto, di buon editing.
  17. Avv.Lenti

    Beta e truffe

    Se non si fida, acquisti una marca temporale alle Poste. E' prova legalmente opponibili a terzi ai sensi dell 'art. 20 comma 3 del Codice dell’Amministrazione Digitale (Dlgs 82/2005).
  18. Avv.Lenti

    Risoluzione contratto che fare?

    Deve vedere se il contratto ha delle falle sfruttabili, oppure se sono sfruttabili gli inesatti inadempimenti del Suo editore ;)
  19. Avv.Lenti

    Speed date letterari

    A Milano ogni anno a Bookcity.
  20. Purtroppo questi sono casi in cui bisognerebbe vedere lo specifico. Vista come è stata raccontata qui, non necessiterebbe nulla perché non esiste un copyright sule idee, però - ripeto - un post in un forum è qualcosa di troppo generico per inquadrare un caso del genere, mi spiace
  21. Tanta roba! Vediamo se riesco a fare un po' di ordine: 1. ci sono store che accettano di metter il titolo come non disponibile (nessuno RIMUOVE MAI NULLA) dietro segnalazione dell'autore e store che non lo fanno se non glielo dice l'editore. Con Amazon è la cosa più difficile, a volte anche se glielo dice l'editore, ci vuole del bello e del buono per farglielo togliere. Spesso lo stesso editore non sa come fare, mentre la cosa più semplice e bisogna che l'avvocato glielo spieghi E' sicuro comunque che qualunque società di Print On Demand NON si prederà la briga di farlo, anzitutto perché è un servizio e quindi non c'è lo stesso rapporto giuridico che si instaura fra autore ed editore e in secondo luogo, anche se fosse un editore, vale quanto sopra: le comunicazioni le deve fare l'uscente, non il subentrate 2. se non c'è la clausola per la prosecuzione della vendita dei libri, l'editore che continui a venderli dopo la scadenza o risoluzione del contratto se non è stato concordato un termine ( che nella prassi ho visto variare da 6 a 18 mesi) sta ponendo in essere una violazione del diritto d'autore, come copiosa giurisprudenza ha del resto ribadito. Non vorrei che vi confondeste con la faccenda della vendita sottocosto o dell'avvio al macero... 3. è raro che queste cause arrivino dal giudice, di solito l'editore con la coda di paglia si smolla dopo che l'autore ha mostrato i denti per un po' (con o anche senza legale) 4. se il problema è nessun pagamento, la procedura che ha descritto Ellery è corretta; se invece risultano degli ammanchi comprovabili, allora no, lì bisogna contestarli con raccomandata, non mi sentirei di procedere con la diffida, per tutta una serie di ragioni che sarebbe troppo lungo elencare qui... Dopidché magari il contratto è pieno di falle e si può risolvere per altri motivi, ma ovviamente dipende da caso a caso.
  22. Avv.Lenti

    Editoria e Legge

    L’ARTE DELLA PAROLA CONTRO L’IGNORANZA DELLA DITTATURA http://www.avvocatomarinalenti.it/larte-della-parola-contro-lignoranza-della-dittatura/
  23. No, la rescissione è un'altra cosa (così come la risoluzione, che è un'altra cosa ancora). Questo semmai è un recesso, ma non vi aspettate che, se avete già firmato, l'editore vi lasci sfilare via così perché avete un'offerta migliore. Qualcuno può prevedere espressamente il caso e applicarvi una penale (di solito molto cara), ma altri possono semplicemente pretendere che rispettiate il contratto. Quindi pensate bene quando firmate
  24. Avv.Lenti

    Associazione culturale e royalties libri

    Buongiorno, scusate il ritardo... Ciò che scrive Ellery è corretto, il bollettino dell'associazione è un'altra cosa rispetto alla pubblicazione di libri.
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