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Avv.Lenti

Operatore Editoriale
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Tutti i contenuti di Avv.Lenti

  1. Avv.Lenti

    Buongiorno

    Conosco WS da quando è nato, ma ho visto che ultimamente degli utenti hanno linkato alcuni miei post, che evidentemente reputano di interesse per l'intera community (cosa di cui non posso essere che lieta). Ho deciso quindi di registrarmi per dedicare, pur con la mia limitatissima disponibilità di tempo, qualche risposta una tantum a qualcuno dei tantissimi quesiti che ho visto nella sezione legale, così da apportare, spero, ulteriore valore al forum.
  2. Avv.Lenti

    Buongiorno

    Grazie. Ho letto qua e là alcune Sue risposte, se ne occupa con competenza e diligenza
  3. E prima o poi capirò anche dove sta l'opzione di modifica per i refusi :D...
  4. Le discussioni sono tantissimi, ho scelto qua e là quelle con meno risposte e che comunque potessero portare informazioni di interesse generale. In ogni caso eviterò di riportare in auge la roba troppo vecchia, ok.
  5. Dipende dalle dimensioni dell'editore. Più è grosso, più la programmazione editoriale viene fatta in anticipo. Un anno è un tempo piuttosto comune. Uno molto piccolo e con solo distribuzione locale può farcela anche in 6 mesi. Inoltre, dipende se si parla di cartaceo o di ebook. Il secondo ha tempi più brevi per l'ovvio motivo che non bisogna calcolare le tempistiche tipografiche e che la distribuzione digitale è più celere.
  6. - con regolare contratto - l'ufficio diritti esteri - un anticipo e il resto royalty - dipende dal libro e dall'autore
  7. Avv.Lenti

    Evitare le piccole Case Editrici

    Non si può generalizzare così: c'è chi con una piccola o media ha avuto ottimi risultati e chi con una grossa è rimasto al palo. In generale, meglio una piccola/media volonterosa e che abbia certi parametri minimi, piuttosto che essere un numero di serie nella scuderia di una grossa, potreste risultare comunque invisibili. In ogni caso, le piccole non hanno risorse per anticipi, ma le grosse stanno tendenzialmente riducendo gli importi, almeno per gli esordienti, quindi neppure questo è un criterio dirimente.
  8. Avv.Lenti

    Cedere i diritti d'autore

    A meno di scegliere un'associazione molto molto piccola, è assai difficile che - benché beneficiaria delle royalty - un'associazione si impegni concretamente a promuovere un libro, perché solitamente ha poche risorse umane e le impegna primariamente per perseguire le finalità che le sono proprie in maniera più diretta rispetto alla vendita di un libro. Se comunque vuole provarci, basta far inserire nel contratto di edizione che le royalty vanno devolute all'associazione Tal dei Tali (con la specifica dei dati e dell'iban su cui versarle). Si faccia dare Lei i rendiconti, però, e pretenda copia dei versamenti dall'editore. Altrimenti, se per Lei è veramente importante la finalità perseguita dall'associazione, è più pratico incassare le royalty e poi girargliele direttamente, così non deve neanche stare a fare il 'controllore di volo' con l'editore per verificare che adempia.
  9. La maggioranza degli editori si avvale di propri illustratori, scelti di volta in volta, quindi non mi preoccuperei dell'aspetto visivo e punterei sulla qualità del testo accompagnata da lettera di presentazione incisiva (genere, lunghezza, target, titolo provvisorio, unicità, breve bio) e materiale secondo richiesta dell'editore (sinossi e/o capitoli di prova o testo completo). In mancanza di indicazioni, lettera e sinossi
  10. Avv.Lenti

    Riconoscimento royalty dopo tot copie

    Rifiutare assolutamente.
  11. Avv.Lenti

    Copie ad uso recensione

    Non c'è una regola, ma se il volume è solo cartaceo, spessissimo si manda il pdf poiché il testo non è mai stato impaginato in formato ebook. Alcuni editori sono tuttavia refrattari a inviare il pdf per timore che venga poi distribuito in giro disinvoltamente.
  12. Avv.Lenti

    Buongiorno

    Grazie a tutti
  13. Avv.Lenti

    diritti d'autore ebook

    Per l'ebook fra il 20% e il 50% (rarissimo ma esiste). Non negoziate mai sotto il 25%. Per il cartaceo fra il 4% e il 10%. Ovviamente si applicai ai mortali (anche autori noti), non di bestselleristi mondiali.
  14. Avv.Lenti

    La verità, vi prego, sul ghostwritng! :)

    Si tratta di un paradosso noto alla dottrina italiana: il diritto morale è per la ns legge inalienabile (non così per la legislazione di altri Paesi), per cui il ghost completamente invisibile (ci sono molti casi in cui compare come co-autore alla luce del sole) che rivendicasse la paternità commetterebbe comunque una violazione contrattuale nei confronti del committente e quindi sarebbe passibile di risarcimento del danno
  15. In casi di ripensamento, l'autore potrebbe agire, eccezionalmente, chiedendo il ritiro dell'Opera dal commercio, ma devono esistere gravi motivi morali, tali da giustificare il sacrificio degli interessi della controparte dietro un semplice indennizzo (e con l'assunzione dei relativi eventuali costi in capo all'autore), es. il fatto che l'Opera non rispecchia più il sentire dell'autore. Detto questo, trovo però difficile far valere questa facoltà nel caso in specie, poiché Lei palesa l'intenzione di pubblicare una versione aggiornata e migliorata e ciò presuppone che, semplicemente, Lei non sia più soddisfatta della forma stilistica, più che il fatto che la sostanza non rispecchi più il Suo sentire (tant'è che afferma di essere tuttora affezionata ai personaggi e alla storia, la quale è semplicemente raccontata in maniera frettolosa). Provi piuttosto a vedere se riesce, semmai, a individuare invalidità contrattuali (le associazioni no profit spesso non hanno contratti inattaccabili) o inadempimenti da parte dell'editore che possano consentirLe di risolvere anticipatamente il contratto.
  16. Avv.Lenti

    Consigli su contratto d'agenzia

    L'agenzia non deve imporre l'editing come conditio sine qua non per rappresentare un autore. Può eventualmente offrirgli anche questo servizio accessorio dietro compenso, così da migliorare il manoscritto e dargli maggiori chance presso gli editori (che comunque faranno a loro volta un editing gratuito), ma l'autore deve essere libero di rifiutare. Peraltro, sei mesi sono un termine assolutamente insufficiente per tentare di piazzare i diritti di un libro, come minimo un'agenzia chiede all'autore una rappresentanza per la durata di due anni. Perciò il sospetto, qui, è che l'agenzia guadagni per lo più dall'editing che dalle percentuali agenzia, esattamente come altre guadagnano dalla tassa di lettura o dalla scheda di valutazione, che parimenti non vanno imposte ma solo eventualmente offerte quali servizi editoriali accessori. E anche se ormai, con gli esordienti, lo fanno anche le agenzie grosse, questo non significa che sia pratica giustificabile. Infatti in USA e UK se si impone il reading fee, si finisce in black list dritti come un fuso.
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