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Avv.Lenti

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  1. Avv.Lenti

    Nutrimenti

    No, non mi riferisco solo alle cose sbagliate che ci sono ma agli ondivaghi e arbitrari criteri di selezione che applicano (quantomeno a chi amministra la parte italiana) ad alcune informazioni e/o persone. Ho visto cose che voi umani... (cit). Ma di nuovo, andrei OT entrando nei dettagli e comunque Wikipedia non vale un nanosecondo del mio tempo, onestamente, figuriamoci una discussione ad hoc. In bocca al lupo per la Sua proposta, comunque.
  2. Avv.Lenti

    Editoria e Legge

    PERCHE’ E’ FONDAMENTALE UNA VALUTAZIONE LEGALE DEL CONTRATTO PRIMA DELLA FIRMA http://www.avvocatomarinalenti.it/perche-e-fondamentale-una-valutazione-legale-del-contratto-prima-della-firma/
  3. Avv.Lenti

    Nutrimenti

    Wiki è governata da gente che non si sa manco chi è e che applica i criteri di Wikipedia a propria esclusiva discrezione (potrei citare vari esempi ma andremmo OT ed Ellery ci ha già fatto un richiamo). Ad ogni modo si parlava di dimensioni della casa editrice, non della sua qualità, sulla quale nulla ho mai detto.
  4. Avv.Lenti

    Modifica contratto

    in questi casi si deve somministrare l'equivalente legale dell'eparina
  5. Avv.Lenti

    Contratto per raccolta antologica

    Nelle antologie multiautore dove ogni contributo è individuabile come ascrivibile a Tizio, a Caio e a Sempronio, ogni autore firma il suo contratto. Siccome un'antologia è difficile da smerciare e quindi realizza poco, se gli autori sono tanti ci può essere una clausola che mette un tetto alla liquidazione annuale delle royalty, per evitare che i costi dei bonifici rendano antieconomico per l'editore il versamento annuale.
  6. Sì, una volta che Le sono tornati i diritti può ripubblicare con lo stesso titolo.
  7. Avv.Lenti

    Modifica contratto

    Prego :), ha fatto la cosa giusta, si è risparmiato tanti futuri mal di fegato. La trasparenza è uno degli indici di valutazione da tenere sempre presente. L'altro è il mantra "il denaro fluisce solo dall'editore all'autore" (salvo l'acquisto facoltativo di copie scontate).
  8. Avv.Lenti

    Nutrimenti

    Premesso che Wiki NON è una fonte attendibile perché accanto a info fondate ci stanno anche solenni boiate e tuttora non capisco perché la gente la prenda come parola di Vangelo, la mia valuazione delle dimensioni della CE non si rifà ad AIE, è semplice frutto di testimonianze di esperienze di terzi. Non sono testimonianze recenti, per cui le cose possono essersi anche ingrandite, successivamente, ma onestamente nessun indicatore attuale mi fa pensare che sia così. Poi, per carità, non sono onnisciente su tutte le pieghe recondite dell'ambiente, ma trovo che la discussione sia comunque puramente 'filosofica'. Perché gli autori sono fissati col trovare la CE grossa, che di per sé non vuol dire nulla. Se il colossone non decide di puntare su di te, resti invisibile comunque. Paradossalmente potresti avere più visibilità con un piccolo che ti segue bene (sempre che anche tu autore ti sbatta un po'), specialmente se sei uno scrittore di genere.
  9. Avv.Lenti

    Citazioni e raccolta di battute

    A chiamata rispondo Se è una semplice raccolta di aforismi, o si usa roba in pubblico dominio o io eviterei, perché manca la parte 'construens' della critica/discussione di cui all'art.70 è che è sottesa al concetto di fair use. Il fair use serve in funzione 'maieutica', affinché il sapere si accresca poggiando sul sapere recedente senza che però i invada il campo altrui. Una raccolta di aforismi è una semplice collazione di testi.
  10. Avv.Lenti

    Usare nomi di personaggi reali in un romanzo

    Non leggo Saviano e quindi non ho idea del tipo di citazioni, ma citare i nomi di persone note non dà di per sé problemi, è il contesto in cui si citano che conta. Se Lei cita per es. un cantante famoso perché qualcuno è andato a un suo concerto è un conto, se lo cita sostenendo che stava facendo qualcosa di illegale, a meno che Lei non sia in grado di provare che era vero e che la notizia è di interesse pubblico, una querela non gliela leva nessuno. Questo risponde peraltro anche alla Sua ultima domanda.
  11. Avv.Lenti

    Modifica contratto

    Lo ripeto, fugga. Potrà anche essere un nome noto, ma se è così che tratta le formalità legali è meglio perderlo che trovarlo. Una mail può dimostrare un'intenzione, ma certo non è equiparabile a una clausola contrattuale e comunque non si capisce la ragione per procrastinare la modifica, a me fa solo pensare a malafede e mancanza totale di professionalità. E se sono presenti queste due cose già a questo stadio, il rapporto non potrà portare nulla di buono, solo fegato marcio.
  12. Avv.Lenti

    Contratto scaduto e diritti d'autore

    Non sempre ce la faccio a rispondere tempestivamente (puff puff :D), ma il buon Ellery ha citato correttamente la legge. Tuttavia dovete fare attenzione a questo tipo di clausole perché alcuni editori si riservano di poter vendere fino a esaurimento magazzino, a prescindere da un arco temporale. Ovviamente voi autori avete l'interesse contrario a ridurre a un arco di tempo il più stretto. In ogni caso su queste copie vi deve riconoscere le royalty e quindi dovete continuare a ricevere i resoconti di vendita e gli eventuali soldi. Per la questione di continuare a stampare in print on demand a sbafo, sapendo al tiratura iniziale e sommando poi le copie vendute evidenziate sui resoconti si può vedere se l'editore fa il furbo, perché le addizioni devono tornare.
  13. Se parliamo di autore che si muove da solo, è' possibile per la saggistica, ma in Italia è una pratica che ha scarso successo, perché non c'è la forma mentis degli editori. E' adottata più nei Paesi anglofoni.
  14. Avv.Lenti

    Contratto di edizione per traduzione

    Nei casi in cui non è chiaro dal testo, ci vuole l'occhio di un legale. Mi sono capitati casi in cui l'autore non aveva compreso di aver firmato un contratto d'opera ed era convinto di aver formato un contratto di edizione. Da quello che riferisce, sì, dovrebbe essere un contratto di edizione (ma attenzione, potrebbe essere non di edizione a termine ma di edizione per edizione, anche se si tratta di casi rarissimi perché quello a termine è più elastico) e, sì, la tiratura nel primo caso va dichiarata, nel secondo, in assenza di dichiarazione, si presume di 2000 copie.
  15. Avv.Lenti

    Analizzando il successo letterario di Eragon

    E' passato tanto di quel tempo che non ricordo più bene i tutti dettagli, comunque a grandi linee Paolini autopubblicò il testo come si faceva prima dell'avvento delle piattaforme: con una casa editrice ondata ad hoc, in questo caso quella die genitori. Poi mi pare di ricordare che il passaggio a una big avvenne perché il figlio di uno dei pezzi grossi della suddetta si era ritrovato in mano, per caso, il libro e se ne era innamorato. E'un po' la stessa storia (senza la parte dell'autopubblicazione) di Harry Potter: la spinta decisiva all'acquisto da parte di Bloomsbury venne dall'entusiasmo della figlia del boss (che comunque, all'epoca, non era ancora una big). Diciamo che nel secondo caso la bimba ha visto molto meglio, il sensazionalismo di Eragon l'ho sempre trovato fuori luogo (ma forse perché ero già adulta e con letture di genere alle spalle, magari a un ragazzino può sembrare strepitoso) Tuttavia ogni libro fa storia a sé e pensare di replicare queste vicende editoriali in laboratorio non porta da nessuna parte.
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