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Biohazard

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  • Compleanno 04/01/1995

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    Napoli
  • Interessi
    Scienza, Fantascienza, Politica ed Attualità.

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  1. Biohazard

    Scrivere e demolire trame, e così all'infinito

    Che poi uno dei nodi della questione è quello che ho scritto poco sopra: così come io provo enorme fastidio nel leggere certi combattimenti all'arma bianca che non presentano verosimiglianza alcuna, analogamente mi sentirei molto in imbarazzo se qualcuno, leggendo qualcosa di mio, pensasse che ho mostrato tecnologie assurde o ho descritto una guerra o tattiche militari in maniera poco verosimile.
  2. Biohazard

    Scrivere e demolire trame, e così all'infinito

    Grazie, ci darò sicuramente uno sguardo sperando di trovare qualche consiglio utile. La guerra moderna non è perfettamente sovrapponibile alla Seconda Guerra Mondiale, ma su alcune cose si può fare una buona approssimazione. Sì ci ho pensato, anche se più che direttamente sul campo di battaglia mi occorre che siano abbastanza vicini alla linea del fronte da poter permettere loro di interagire con la fanteria, almeno nei momenti di calma. Diciamo che non è un grosso problema un ufficiale superiore in prima linea o quasi, magari posso sottolineare come la cosa sia eccezionale in qualche modo. La descrizione di una "battaglia campale" non è qualcosa che mi riesce particolarmente bene, anche perché trattandosi di guerra urbana mi riesce meglio usare un punto di vista più focalizzato. Cercherò di fare tesoro di questa cosa, e di trovare un giusto bilanciamento tra sequenze di azioni e sequenze più rilassate, senza che il ritmo ne risenta. Lo so, per questo ho in mente anche un fantasy, che per molti aspetti mi rende tutto più semplice; inoltre poiché pratico scherma medievale ho anche abbastanza presente come funzioni il combattimento con armi bianche, quindi potrei facilmente evitare certi orrori che mi sono trovato a leggere. Il problema è che non riesco a prendere un fantasy sul serio, proprio al livello mentale. Non che non consideri il fantasy un genere serio, nel modo più assoluto, ma io personalmente non riesco a scrivere una storia cruda, drammatica, seria e al contempo avere maghi o creature sovrannaturali, per quanto io stesso ami la magia (e in particolare creare sistemi magici con regole diverse). Uno scenario fantascientifico con solide basi nella realtà mi rende ciò molto più naturale poiché mi dà la sensazione di essere una sorta di prolungamento della realtà stessa, non so se ho reso l'idea.
  3. Biohazard

    Scrivere e demolire trame, e così all'infinito

    Ho pensato a episodi di "vita quotidiana" sul campo di battaglia, e ancor di più a operazioni su piccola scala dov'è molto più semplice parlare delle persone, il problema è che poi penso che nell'economia globale del conflitto questi avvenimenti sono irrilevanti. Mi pongo la domanda: "Nel complesso, quanto questo episodio influirà sul grande disegno della guerra?" La risposta che mi do in genere è "Non molto" anche se comunque magari mostra un aspetto del conflitto o dei personaggi. Tengo sempre ben presente il piano generale. Per quanto riguarda la questione dei gradi, è un altro tasto dolente. In linea di principio si tratta sia di soldati (il cui grado è da definire) sia di colonnelli, il cui però ruolo è paradossalmente "di supporto" rispetto ai protagonisti che sono "soldati semplici". Più in generale, ho un ossessione per il realismo e la verosimiglianza che spesso mi obbliga a fare dei compromessi o a smontare tutto: i protagonisti vengono da famiglie agiate di militari, quindi è d'obbligo che i genitori siano di grado elevato, inoltre è importante che sul campo di battaglia figli e genitori si vedano, anche abbastanza frequentemente, però questo è quantomeno improbabile visto che un rango elevato difficilmente combatte in prima linea (gli esempi non mancano storicamente, anche in tempi recenti, ma si tratta di casi eccezionali); a complicare le cose c'è il fatto che un figlio non può avere un genitore inserito direttamente nella sua catena di comando, problema aggirabile inserendo genitori e figli in brigate diverse, ma questo rende ancora più difficile l'incrociarsi. Questo è un problema che fino a ora ho ignorato, perché implicherebbe il modificare radicalmente parecchie cose. Ancora di più, ho provato a informarmi sulla dimensione delle unità che possono trovarsi contemporaneamente in uno stesso territorio senza trovare nulla di concreto. Anche per questo mio problema col realismo ho difficoltà a immaginare episodi poiché magari mi vengono pure in mente, però poi comincio a incartarmi con me stesso perché penso che possano essere poco realistici. Esempio: mi riesce molto difficile costruire operazioni furtive poiché le forze in campo sono dotate di droni dotati di molteplici sensori ottici, anche all'infrarosso, capaci di individuare facilmente le fonti di calore, dunque anche i corpi. Da questo punto di vista la guerra antica è più semplice, rimuove tutte le complicazioni legate alla tecnologia che, poiché mi muovo nella fantascienza, sono una parte fondamentale (e nemmeno abbastanza, dato che molto difficilmente inserisco elementi troppo al di là di ciò che è possibile oggi. I mecha sono carini e mi piacciono, ma ho scelto di escluderli poiché documentandomi ho appreso che su un campo di battaglia sarebbero un bersaglio troppo facile).
  4. Biohazard

    Scrivere e demolire trame, e così all'infinito

    Più o meno è quello che faccio adesso, nel senso che sto semplicemente scrivendo gli avvenimenti senza narrarli, giusto per avere un quadro generale; per il punto due, faccio una cosa simile elencando i titoli dei "capitoli" o episodi, il problema è che spesso rimangono vuoti poiché da un lato servono per mostrare un cambiamento graduale, ma dall'altro li trovo pesanti poiché non hanno altra funzione se non quella descritta poc'anzi. Ci sono episodi non fondamentali che ho in mente, ma almeno li trovo interessanti.
  5. Ciao a tutti! Ho in mente un universo fantascientifico del quale non ho mai narrato nulla, ho giusto buttato giù una moltitudine di riassunti di parti della trama, quasi tutti accantonati (e che comunque salvo, non si sa mai). Uno dei miei problemi è che inizio a scrivere la trama non dall'inizio, ma dal mezzo, da eventi che magari reputo significativi; facendo così riesco anche a scrivere parecchio (ora sono a una trentina di pagine), il problema è che poi mi scontro con la necessità di dover collegare tutti gli eventi, e qui iniziano i problemi, perché magari quella specifica parte funziona ma non rimanda a cose accadute prime o dopo, e quindi dopo un po' di tentativi per riallacciare il discorso finisco per buttare tutto e ricominciare da capo, ripromettendomi di cominciare dall'inizio; ovviamente non ci riesco, e la mia mente finisce per correre più velocemente di quello che dovrebbe. Per esempio, dovrei parlare di una guerra e di come i personaggi cambiano/non cambiano e contemporaneamente mostrare l'avanzare delle truppe nel territorio nemico; il problema è che questa cosa mi pare mortalmente noiosa da fare, poiché non credo sia interessante leggere una sequela continua di battaglie e scontri a fuoco da città A a città B. Sto pensando allora di tagliare e lasciare solo le parti importanti per i personaggi, relegando a un riassunto l'avanzata del fronte; il problema è che così perdo la gradualità del cambiamento dei personaggi, poiché nella mia testa so che essi cambiano progressivamente e che l'evento cruciale è solo una goccia che fa traboccare il vaso. Forse mi converrebbe concentrarmi su singoli episodi, scriverne la trama e poi narrarli, un po' alla Lovecraft, sebbene i miei sarebbero comunque più integrati col quadro generale. Tuttavia nemmeno questa soluzione mi convince totalmente, perché certi episodi finirebbero per creare la trama generale, e altri finirebbero per essere dei filler. Non so più che fare e vorrei dei consigli, perché sta diventando frustrante questo continuo non concludere nulla. Grazie a tutti!
  6. Biohazard

    Ferita d'arma da fuoco (non mortale)

    Ho dubbi sulla capacità di trapassare da parte a parte di un'arma da fuoco del 1700, specie se utilizzata da una buona distanza, questo perché all'epoca non solo i proiettili viaggiavano a una velocità inferiore (oggi i proiettili di un'arma da fuoco possono anche viaggiare a velocità supersoniche), ma anche per il fatto che essendo sferici la loro capacità di penetrazione era notevolmente inferiore rispetto a quella dei proiettili moderni. Non so, io nel dubbio farei che la protagonista viene presa di striscio a un braccio, così da un lato non ci sono problemi di prenotazione e dall'altra hai comunque una ferita sanguinante che va medicata.
  7. Biohazard

    Parti non strettamente necessarie alla trama, cosa fare?

    Perfetto, mi sono fatto un'idea abbastanza precisa, grazie a tutti!
  8. Biohazard

    Parti non strettamente necessarie alla trama, cosa fare?

    Rispondo genericamente a tutti. Ho deciso di inserirle perché quando leggo libri, guardo film o gioco giochi penso sempre: "Ma loro, dall'altra parte della barricata, che idea hanno sul conflitto in atto? Cosa pensano?". Dato che in genere rifiuto la dicotomia "bene/male" trovo che per fornire un quadro complessivo di un conflitto si debba quantomeno concedere un certo spazio anche all'altra parte, e questo mi ha portato a inserire punti di versa diversi sui medesimi fatti.
  9. Ciao a tutti! Spesso mi rendo conto che parti della storia che ho in mente non sono strettamente necessarie ai fini della trama, però in qualche modo aiutano e sostengono ciò che avviene, od offrono un punto di vista diverso rispetto a quello dei protagonisti. Un esempio pratico: una battaglia viene vista per la maggior parte dal punto di vista dei protagonisti che riescono ad avere la meglio, quindi mi focalizzo sulle loro emozioni e sulla gioia di una vittoria dopo tante sofferenze; dopo cambio punto di vista e passo a quello degli sconfitti, nei quali prevale lo sgomento e la paura, e soprattutto adesso devono lottare per fuggire e avere salva la vita. Quest'ultima parte dove si analizza il punto di vista degli sconfitti non è essenziale, nel senso che se lo rimuovessi lo svolgimento dei fatti non verrebbe in alcun modo alterato, però sono restio a rimuoverlo poiché trovo che in qualche modo, sebbene non mandi avanti gli eventi, sia un valido complemento a essi e offra una prospettiva più ampia. Voi cosa fareste a riguardo? Grazie!
  10. Biohazard

    Documentazione per universo di fantascienza hard

    Ciao, grazie per il tuo messaggio, figurati! Il problema, più che la tecnologia di per sé, sono le conseguenze che essa crea su tutto l'universo: se ad esempio si dispone di propulsori a curvatura, in linea teorica un'astronave potrebbe schivare i missili "teletrasportandosi" altrove, o allo stesso modo fuggire da una battaglia per andare chissà dove. Non so ovviamente quali siano i limiti di utilizzo di un propulsore a curvatura, ma probabilmente non li sanno nemmeno i fisici che timidamente iniziano a intraprendere studi su di esso per dimostrare che almeno esista questa possibilità. Il caso comunque più emblematico è rappresentato dai droni: i postumani possono creare IA in grado di apprendere e adattarsi alle tattiche del nemico; perché quindi non sostituire totalmente la fanteria con droni autonomi? Non so dove porre il limite delle IA; in questo momento praticamente tutti i veicoli e velivoli militari postumani sono droni (comunque indispensabili per sopperire al basso numero di truppe). C'è poi la questione che la civiltà aliena, o meglio postumana, è abbastanza avanzata rispetto alla civiltà umana da esserle totalmente superiore ma allo stesso tempo la civiltà umana dovrebbe poter resistere, almeno per un po'; qui semplicemente potrebbe entrare in gioco il fattore numerico, essendo gli umani molti molti di più. Sull'antimateria gli umani hanno diversi studi in corso, che prevedono la costruzione di collettori solari per estrarla dalle stelle, ma sono ancora in altissimo mare; i post-umani invece utilizzano già i collettori e utilizzano concretamente l'antimateria, ma non nelle astronavi militari: essendo la probabilità di subire danni elevata, se il campo magnetico che separa materia da antimateria dovesse interrompersi per la nave sarebbe la fine, così come per il suo equipaggio, mentre un più pratica propulsore a fusione si limiterebbe a spegnersi, dando comunque all'equipaggio la possibilità di salvarsi. I post-umani utilizzano l'antimateria sulle navi civili e soprattutto per produrre testate da 200 megatoni, non so bene se catalizzando una fusione nucleare o basandosi unicamente sull'annichilazione di materia/antimateria; anche in campo militare comunque l'antimateria non è usata su vasta scala, data la sua instabilità.
  11. Biohazard

    Armi e combattimento del XIX secolo

    Più che combattimento su vasta scala, si parla al massimo di combattimenti tra poche persone, quando non proprio di veri e propri duelli, in un contesto urbano, o al massimo verso la fine della storia di un'insurrezione. Il focus quindi è maggiormente sulle guardie cittadine: io ho immaginato che quelle della mia città siano armate con una pistola a pietra focaia, un moschetto (non tutte) e una spada. A proposito di queste ultime, come erano le spade all'epoca? Inoltre, qual era l'uniforme delle guardie cittadine? Idealmente comunque credo che la mia storia possa far più o meno riferimento alla prima metà del XIX secolo.
  12. Biohazard

    Come eliminare delle sentinelle?

    Anche andare dietro a una delle due sentinelle mettergli una mano sulla bocca e sgozzarlo con un coltello tenuto nell'altra potrebbe essere una buona idea; oppure il killer potrebbe usare una balestra a pistola, anche se un "tac" quando spara lo fa sempre, anche se è comunque più silenziosa di un'arma con un silenziatore (che non sono poi così silenziose come si vede nei film), ma meno di un coltello.
  13. Biohazard

    Armi e combattimento del XIX secolo

    Ciao a tutti, Oltre all'universo sci-fi di cui ho già parlato, ho iniziato anche una storia horror gotica ambientata in un altro universo, in una città fittizia, in un'epoca che può essere determinata più o meno come il XIX secolo. Volevo sapere, che tipo di armi si usavano in quell'epoca e come si combatteva? Le spade erano ancora un minimo diffuse o si utilizzavano ormai solo le armi da fuoco? Visto comunque che l'universo non è il nostro, qualche licenza sull'epoca posso permettermela, purché sia coerente con il resto del contesto che ho immaginato.
  14. Biohazard

    Fantascienza vs fantasy

    È passato un po' di tempo, ma alla fine ho deciso di rinunciare all'idea fantasy: semplicemente, come avete detto voi, non funzionerebbe e il tutto verrebbe snaturato. Grazie a tutti per le risposte.
  15. Biohazard

    Documentazione per universo di fantascienza hard

    Fintanto che non si rompe e si usa un sistema di respirazione chiuso sì. Fondamentalmente sì rimane chiusi in un microambiente separato da quello esterno. Tieni però presente che nel caso di tute a pressione positiva hai bisogno di un sistema che pompi aria all'interno della tuta per avere la massima efficacia e rimanere protetto anche in caso di danneggiamento. Se deve pompare aria dall'esterno ed essa è contaminata c'è la possibilità di essere contagiati? Immagino ci siano dei filtri, ma questi possono essere passati? Se il virus passa anche per contatto sì, tieni presente che dentro la tuta gli operatori andranno comunque a usare una maschera o un respiratore chiuso "a bombola". I filtri, per quanto possa essere difficile possono essere sempre bypassati, vuoi per manomissione o per averli studiati e aver creato un agente contaminate strutturato per passarli. Ricordati però che anche l'aria pompata può essere presa da un circuito chiuso senza contatti con l'ambiente esterno e qualora non fosse possibile si possono usare tute che non fanno uso della pressione positiva e quindi non necessitano di un pompaggio d'aria. Ok. Ricapitolando: una normale tuta HAZMAT protegge totalmente ma se vene rotta c'è il rischio che possa avvenire una contaminazione; per ovviare al problema si possono usare tute a pressione positiva collegate a una bombola (a mo' di sommozzatore?) che pompano ossigeno da lì e anche in caso di rottura si rimane al sicura da eventuali contagi. Giusto?
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