Vai al contenuto

Horselover Fat

Scrittore
  • Numero contenuti

    232
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

170 Strepitoso

Su Horselover Fat

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

1.181 visite nel profilo
  1. Horselover Fat

    Plesio Editore

    Ma non è solo la sinossi che bisogna inviare?
  2. Horselover Fat

    DOC Jekyll e MR Hyde

    Ci sono delle eccezioni che vengono sintetizzate al link che ti incollo sotto. Prendilo come un'indicazione generale. Chiaro che se vuoi delle risposte certe, non devi affidarti ciecamente ad articoli trovati su internet. https://www.laleggepertutti.it/127848_quando-scade-il-diritto-dautore
  3. Horselover Fat

    DOC Jekyll e MR Hyde

    A completezza di quanto scritto poco fa, devo però precisare che ci sono regole ben precise sul diritto d'autore e sull'utilizzo di idee e personaggi, e che quelli usati nelle opere da me citate di fatto non ne beneficiano più, visto che i diritti hanno durata di 70 anni. Spero di esserti stato utile.
  4. Horselover Fat

    DOC Jekyll e MR Hyde

    Casi analoghi ce ne sono a bizzeffe, in narrativa e in cinematografia, non solo quelli citati da te. Moltissimi autori hanno utilizzato personaggi di fantasia creati da altri, inserendoli in un contesto diverso e magari mescolandoli ad altri realmente esistiti. Per esempio, lo scrittore britannico Kim Newman nel suo personale ciclo dedicato a Dracula (Anno Dracula, Il barone sanguinario e Dracula cha cha cha), oltre appunto ad aver utilizzato i personaggi creati da Bram Stoker, fa apparire una serie pressoché interminabile di altre creazioni letterarie e di personaggi storici, a cominciare proprio da Jack lo Squartatore (che nella sua rivisitazione è una specie di cacciatore di vampiri, se non ricordo male). Ma l'elenco di autori che hanno utilizzato ambientazioni e personaggi altrui è lunghissimo, a cominciare da tutti coloro che si sono cimentati sin dagli anni 30 con i miti di Lovecraft (tra cui un certo Stephen King) o con la saga (in questo caso definita appositamente "apocrifa") di Sherlock Holmes (riguardo al quale c'è da segnalare anche un interessante "pasticcio" in cui l'investigatore creato da Conan Doyle si allea con un altro personaggio creato dallo stesso autore in una sorta di remake della Guerra dei Mondi).
  5. Horselover Fat

    Tutelare il proprio romanzo

    Hai perfettamente ragione. Forse nel nostro caso sarebbe piú giusto dire "le lettere sono 26"
  6. Horselover Fat

    Tutelare il proprio romanzo

    In ambito musicale si dice "le note sono sette" a indicare proprio l'altissima probabilità di comporre qualcosa di molto simile ad altre opere, senza che si debba per forza pensare al plagio. Anche in editoria possono verificarsi coincidenze incredibili e il mio romanzo di esordio ne è in qualche modo la prova. Per esempio, non è affatto piacevole, il giorno della pubblicazione del libro su cui tanto sudore hai versato, andare su uno store online a caso per verificarne la disponibilità e, digitando il titolo, scoprire con un tuffo al cuore che il primo risultato porta dritto sparato... alla preview di un altro libro, col medesimo titolo del tuo, la cui uscita è prevista con una big di lì a venti giorni. Qui si potrebbe obiettare che l'autore in questione, e cioè il sottoscritto, avrebbe fatto bene a informarsi prima che il titolo da lui scelto non fosse già abbinato ad altri lavori e presente perciò nel catalogo di un'altra CE. E difatti la cosa più assurda della vicenda è proprio questa: fino a poco tempo prima, di certo fino a firmare il contratto per la pubblicazione, di un titolo identico a quello scelto da me non c'era (apparentemente) traccia. Il titolo era assolutamente originale, partorito da me in un momento preciso che ricordo con esattezza e per ragioni strettamente legate a una situazione presente nel romanzo. E qui arriva la seconda assurda coincidenza: il volume che sarebbe stato pubblicato dalla big a venti giorni dal mio era una raccolta di racconti, e il titolo era relativo a uno dei tanti brani presenti nell'antologia. Quindi, non solo la big in questione aveva scelto di pubblicare a distanza di pochi giorni una corposa raccolta contenente un racconto intitolato come il mio romanzo, ma aveva scelto, per rappresentare l'antologia, proprio quel racconto, un racconto che, se ho capito bene, effettuando una serie di ricerche legate direttamente all'autore (unico modo, peraltro, di far saltare fuori il titolo del racconto) non veniva pubblicato in Italia dagli anni 50. Sarò sincero. Tante coincidenze insieme mi hanno subito lasciato perplesso, e anzi non nego di aver avuto un soprassalto soprattutto quando ho ricordato di aver sottoposto a valutazione il mio romanzo a una casa editrice il cui editor è anche editor e autore di quella famosa big. Non conosco quasi per nulla l'autore della raccolta in questione, e la casa editrice aveva tutto il diritto di usare quel titolo. Ritengo però il nome scelto da me per il mio romanzo mio a tutti gli effetti, perché, come dicevo, so esattamente come mi è venuto e perché. Di certo, posso dire che una "coincidenza" del genere non giovi molto alla credibilità del romanzo di un esordiente (che è colui che rischia di passare per plagiatore nonostante sia in buona fede) e credo anzi che risulti sin da subito penalizzante sotto molti aspetti.
  7. Horselover Fat

    Premi letterari ed errori nel testo inviato

    Mah, io ho partecipato "in gioventù" a svariati concorsi, e credo che i criteri di valutazione siano più o meno simili a quelli che si applicano nel giudicare un manoscritto giunto a una qualsiasi CE, ossia quelli di un'analisi complessiva che tenga conto di trama, stile e padronanza linguistica. Non credo che qualche refuso possa pesare sul giudizio generale. È pur vero che su un testo tanto breve dovresti fare il possibile per allontanare qualunque sospetto di sciatteria. Se scrivi con Word, prima di premere "invio", ti consiglio un'accurata verifica ortografica. Un testo disseminato di sottolineature rosse non depone certo a favore del racconto, per quanto convincente possa essere.
  8. Horselover Fat

    Believe Edizioni

    Non so quanti rifiuti tu abbia ricevuto prima di questo, o se tu ne abbia mai effettivamente ricevuti. L'impressione è che sia la tua primissima esperienza in merito, che tu ti sia immaginato regole di correttezza inesistenti. Come ti è già stato detto, non solo la stragrande maggioranza degli editori non rilascia (e non è tenuto a farlo) schede di valutazione, ma spesso e volentieri nemmeno ti avvisa di aver scartato il tuo manoscritto, mentre non è raro che ti si liquidi con un paio di righe standard che, se non sei abituato, ti lasciano piú incertezze e sfiducia in te stesso che altro. E, sì, dei comitati di lettura, laddove l'organico a disposizione consenta di averne, fanno parte anche editor, ossia gente preparata e con gli "strumenti' adatti a individuare sin da subito le falle (siano esse formali o tecniche) che renderebbero impubblicabile un lavoro, o i punti di forza che, viceversa, ne farebbero il prodotto adatto alle vendite. E, di nuovo sì, gli editor e (non ci crederai) persino gli editori e le redazioni vanno in vacanza. E senza che siano tenuti a chiedere il tuo permesso. Fossi stato in te, avrei atteso con pazienza e fiducia che la scheda di valutazione si fosse resa disponibile. Ciao.
  9. Horselover Fat

    Delos Digital

    Ed è a questo che ti riferivi parlando di spartiacque nella promozione? Accetti di pagare l'editing e godi di una promozione più accurata?
  10. Horselover Fat

    Delos Digital

    Nel senso che offrono loro un servizio non obbligatorio ma a pagamento, o ti devi, se vuoi, arrangiare per i fatti tuoi ed esternamente?
  11. Horselover Fat

    L'incubo del riscrivere

    E' sempre bene, secondo me, rileggersi di volta in volta quello che si è scritto prima di procedere, apportando già le correzioni che saltano all'occhio, di modo da avvantaggiarsi per la revisione vera e propria, ma è anche vero che molti difetti e molte incongruenze saltano fuori solo da una lettura complessiva di quello che hai scritto. Ti consiglio di rileggere parecchie volte il lavoro finale ma a distanza di tempo tra una lettura all'altra, e soprattutto dopo aver fatto "riposare" il romanzo per qualche mese. Devi, in sostanza, dimenticarti di quello che hai scritto e affrontare la tua opera con uno sguardo il più possibile neutrale e spassionato. Naturalmente, poi, spetterà all'eventuale editor della casa editrice con cui magari firmerai trovare tutte quelle criticità di cui un autore non può rendersi conto.
  12. Horselover Fat

    Cosa state scrivendo?

    È una specie di remix: Per chi ri-suona la campana
  13. Horselover Fat

    Cosa state scrivendo?

    Caspita, addirittura te lo stai riscrivendo tu? Cos'è, un remake?
  14. Horselover Fat

    trama e covid

    Non erano, e non credo lo siano tutt'ora, possibili i siti di incontri, per ovvie ragioni. Ma pare che in alcuni casi non si siano comunque fermati lo stesso. Dovresti spulciare nella cronaca recente per farti un'idea e, chi lo sa, trovare un escamotage accettabile.
  15. Horselover Fat

    trama e covid

    Puoi spostare l'azione a giugno, a fine lockdown, e inserire tranquillamente le mascherine e ill distanziamento come elementi di contorno, senza preoccuparti troppo, visto che ormai, almeno per il momento, si tratta di cose entrate nella quotidianità che non necessitano di troppe spiegazioni.
×