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Horselover Fat

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  1. Horselover Fat

    Lupo Editore

    E' quello che intendevo dire io. Non stavo criticando la clausola, ma spiegandola alla persona che la trovava ingiusta.
  2. Horselover Fat

    LFA Publisher

    Il che rende il tutto ancora più ambiguo. Ti propongono la pubblicazione ma chiedono di poter valutare il romanzo per intero. Forse, avendo apprezzato i primi capitoli, immaginano che anche il resto sia altrettanto valido e intendono bloccartelo per una valutazione esclusiva. Dovresti chiedergli delucidazioni. Ciao
  3. Horselover Fat

    LFA Publisher

    Hanno proprio detto che vogliono pubblicarlo o che potrebbe rientrare nei loro interessi e quindi di inviargli il resto del romanzo per la lettura completa?
  4. Horselover Fat

    Emersioni

    Non mi è chiaro. Ti avrebbero mostrato come farti l'editing da solo? E in che modo? O forse, più semplicemente, ti hanno fatto un esempio di come adattare il testo alle loro linee editoriali?
  5. Horselover Fat

    Scrivere è faticoso

    Nel mio caso, la prima stesura è spesso una tortura. Mi riferisco alla montagna iniziale da scalare, al fatto di avere ancora tutto da dire, a tutte quelle pagine da riempire partendo da zero. Il piacere arriva dopo, con le numerose revisioni con cui, gradualmente e a fasi successive, miglioro (o comunque mi illudo di farlo) i dialoghi, aggiungo particolari e descrizioni ed elimino le incongruenze. Quanto all'ottenere buoni risultati, spesso e volentieri, quando arrivo alla parola fine, non è rimasto quasi nulla in comune col progetto iniziale, e comunque non sono mai del tutto soddisfatto: c'è sempre qualche cosa che avrei potuto e dovuto scrivere in un altro modo. Ma a un certo punto, come consigliano i grandi, bisogna staccare la spina, perché altrimenti non si finirebbe mai di riscrivere, per affidarsi al giudizio di chi dovrà decidere se pubblicare il tuo lavoro o rispedirtelo indietro nel modo più garbato possibile.
  6. Horselover Fat

    Morte dell'io narrante, ovvero il problema del redattore

    Non mi pare che sia già stato citato, ma uno dei più celebri esempi di "morte dell'io narrante" (anche se in verità si tratta di una fine non meglio precisata) si trova nelle ultime pagine de Le avventure di Gordon Pym, di E. A. Poe, in cui il protagonista racconta in prima persona i suoi ultimi istanti prima di scomparire nel nulla. In parte la cosa viene spiegata all'inizio del romanzo, quando Poe afferma di essere venuto in possesso del diario di Pym redatto da quest'ultimo in qualche momento successivo agli eventi narrati nel finale. C'è da dire che il modo brusco e insolito in cui la narrazione in prima persona si interrompe provoca un senso di straniamento unico e indimenticabile, perché l'impressione è proprio che il protagonista racconti la propria morte, o la propria scomparsa, in presa diretta.
  7. Horselover Fat

    Editori che non rispondono.

    Personalmente, non ti ho messo alcun punto negativo, ma dubito che ti siano stati assegnati perché hai espresso una tua opinione. Forse è il modo in cui l'hai fatto. Quella frase, per esempio, che riporto testualmente: "Avevo bisogno di risposte che mi facessero intuire il modo in cui stanno le cose e ho raggiunto il mio intento", l'ho trovata poco carina nei confronti di chi si è sforzato di capire cosa volessi sapere. Per quanto concerne la tua quarta di copertina, torno a ripeterlo, non credo proprio che possa influenzare più di tanto il giudizio dei lettori o di eventuali altri editori. Ti posso assicurare che in giro se ne trovano piene di strafalcioni, anche su libri pubblicati da case editrici importanti. Detto ciò, spero che le cose col tuo editore si aggiustino, e in bocca al lupo per il tuo romanzo.
  8. Horselover Fat

    Editori che non rispondono.

    Il problema è che se sei così criptico nemmeno le persone a cui hai chiesto consiglio capiscono cosa intendi, e sono costrette a tirare a indovinare, come di fatto è accaduto. A quanto pare, qualcuno ci ha azzeccato, ma stai scrivendo sotto pseudonimo senza tirare direttamente in causa l'editore di cui parli, e, a meno che il tuo caso non sia così unico e particolare nel mondo dell'editoria, ho seri dubbi che ti si possa riconoscere così facilmente da quel che scrivi in questo forum.
  9. A me le anticipazioni non dispiacciono. Se piazzate nel modo giusto e senza rivelare niente di specifico possono da una parte incalzare il lettore e magari anche disorientarlo, portandolo a immaginare qualcosa che poi avverrà in tutt'altro modo. Una di quelle che più mi sono rimaste impresse, forse perché era la prima volta che mi imbattevo in uno stratagemma del genere, riguarda L'ombra dello scorpione, di King (che all'epoca di quel libro non era di certo uno "scrittore in erba"): ora non ricordo più a quali personaggi si riferisse (sono passati più di 35 anni da quando ho letto quel romanzo), ma a un certo punto, al momento di farli separare, l'autore conclude il capitolo con questa frase: "Non si sarebbero più incontrati." Io l'ho trovato fantastico: avrei scoperto lo stesso decine, forse centinaia, di pagine più avanti, che i destini dei protagonisti sarebbero stati diversi e che qualcuno magari sarebbe morto, ma quell'accenno l'ho trovato magistrale, ha come buttato un'ombra sulla narrazione, lasciando intendere che le cose sarebbero peggiorate.
  10. Horselover Fat

    L'incubo del riscrivere

    Circa un mesetto fa, mi è capitato di leggere un articolo di H. P. Lovecraft, o meglio una lettera (mi sembra al rettore di un'università) pubblicata poi come articolo, in cui spiegava le varie fasi e tecniche di stesura e revisione in cui era coinvolto durante l'elaborazione dei suoi racconti. Nel suo caso emergeva una pianificazione dello scritto a dir poco maniacale, con la revisione della bozza (anzi delle diverse bozze, ognuna delle quali a quel punto aveva già ricevuto un diverso livello di revisione preliminare) indicata proprio come la cosa più noiosa e impegnativa. In sostanza, si concentrava di volta in volta, proprio come suggerito in alcuni degli interventi, su un diverso aspetto (trama, dialoghi, grammatica) fino a perfezionare la sintassi e a eliminare tutto il superfluo. Per quanto concerneva lui, il tutto avveniva rigorosamente a penna, con annotazioni e riscritture continue e sistematiche, e leggere quell'articolo mi ha fatto ringraziare il cielo di vivere nel 2019 e avere a disposizione un pc.
  11. Horselover Fat

    Dark Zone

    Li seguo su Facebook. Sono attivissimi nella promozione dei loro libri con post continui (caratterizzati da una grafica sempre accattivante) e recensioni dai blog, oltre che nell'organizzazione di piccoli e frequenti eventi che coinvolgono i loro autori, anche "in blocco" qualche volta.
  12. Horselover Fat

    Lupo Editore

    Non significa che non puoi pubblicare nulla che possa fare concorrenza in senso assoluto al romanzo che eventualmente concederesti a questo o a un altro editore, ma (parlo in generale perché non so cosa specifichi di preciso la clausola nel tuo caso) solo che non puoi pubblicare in quei due anni di contratto nulla che gli somigli troppo, o che ne rappresenti un sequel o un prequel,
  13. Horselover Fat

    Lupo Editore

    Questa, però, è una clausola comune a molti contratti, anche a quelli free.
  14. Horselover Fat

    Editori che non rispondono.

    @Tareus il fatto stesso che il tuo testo sia una commistione di generi e quindi di difficile collocazione in una specifica collana potrebbe rappresentare di per sé uno svantaggio, se presentato all'editore sbagliato. Per quanto riguarda la storia della "quarta" errata ma giusta sui tuoi "canali", temo di non avere afferrato bene il senso (ti riferisci alla quarta di copertina?), ma dubito che possa influenzare il giudizio delle altre case editrici a cui sottoponi materiale inedito.
  15. Horselover Fat

    Bertoni Editore

    @Annuccella Che qualcuno verrà incaricato di leggere il tuo romanzo. In genere i manoscritti vengono girati dalle redazioni a uno o più comitati di lettura ai quali viene chiesto di fornire un parere sui diversi aspetti dell'opera.
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