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cld

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  1. cld

    Simbolo di morte

    Bella e significativa la GIF che proponi. Perciò riprenderei l'ultima immagine della sequenza facendo espandere il riquadro nero sino a che non occupi l'intero spazio, sovrapponendosi alla figurina che dorme. Ciao.
  2. cld

    Domanda per questo 2019 digitale - Pseudonimo si o no?

    Posizione del tutto personale: - lo pseudonimo, o nome d'arte, inglese può anche fare "cittadino del mondo", per esempio. - anch'io condivido nome e cognome con un avvocato piuttosto noto, con l'autore di un libro sul Titanic e con un'intera pagina di omonimi ai tempi delle vecchie "pagine gialle" della provincia di Varese, ma non userei uno pseudonimo solo per questo; - userei, però, un qualche modo per rendermi "un po' meno meno autore". Ciò non significa non mettere la propria fotografia o negare la propria identità. Diciamo che anziché L.M. Rossi, per citare un post precedente, potrei scrivere Claudio B. Qualunque B sia. Infine, ci inventiamo barzellette indimostrabili per giustificare di tutto, riferendomi, per esempio, a quanto sopra scritto (Prendiamo come esempio Gio Evan, la sua carriera ... avrebbe avuto la stessa crescita col suo vero nome "Giovanni Giancaspro"?) Secondo me, sì. Anzi: Giancaspro è credibile, Evan, sempre secondo me, ridicolo.
  3. cld

    6 MILIONARIA! La vera storia di una vincita al SuperEnalotto

    grazie per la tua breve recensione: visti il titolo e la copertina non l'avrei aperto neppure se me lo avessero regalato... (ora ci ripenserò, magari quando cambieranno coperta)
  4. cld

    È merito o colpa tua

    OT: oh no, @Poeta Zaza, non lo merito. Mi hai fornito uno stimolo al ripasso e, quindi, grazie!
  5. cld

    È merito o colpa tua

    @Poeta Zaza ciao. Anche a mio parere, la tua frase è corretta. Come ha scritto @Marcello, la "e", così come la virgola, prevedono il plurale del verbo e la concordanza al maschile plurale: se i nomi sono di genere diverso, l’aggettivo si declina sempre (storicamente) solo in tale modo. Differente il caso della "o". La tua frase, ellittica, vale: "E' merito (tuo), o colpa tua" da cui hai tolto la ripetizione, ed è quindi sacrosanta. Eccezioni, che impongono di cambiare frase, si hanno quando ciò generi confusione o non specifichi ciò che si intende dire. Ad esempio nel dialogo : "Com'erano?" "Belli" non si precisa se siano un maschio e una femmina o due maschi o, ancora, se non si voglia precisare il loro genere. Altrimenti, nel primo caso, si specificherà: " Bello e bella." In un altro esempio: "Ho incontrato un ragazzo e una ragazza tedeschi" vorrà dire che ho incontrato un ragazzo tedesco e una ragazza tedesca, specificando il differente genere dei ragazzi, non dirimibile se non esplicitato. Per l’italiano, la possibilità di individuare lessemi di genere neutro è legata al singolare maschile in -o con plurale femminile in -a esclusivo, o dal doppio plurale. In tutti gli altri casi vale la solita regola, anche se la stessa Crusca accetta l'attuale (si fa per dire) propensione individuale all'accordo con il genere che si intende accentare (in senso dialettico).
  6. cld

    Ciao Nanni

    Ciao Nanni. Di te mi restano poche parole che adesso tacciono. Il nostro tempo finisce nel silenzio, ma non è vano. Ciao...
  7. cld

    Promuovere con una pagina facebook

    Eviterei di dare consigli di questo carattere. Che cosa ne sai tu delle controindicazioni del soggetto all'assunzione (non minimale), di steroidi? Attento, per favore!
  8. cld

    Show don't tell & Co

    @Marcello, scherzavo! Volevo provocarti. Il senso era evidente; per questo ci ho scherzato, fingendo di dire chissà che cosa! Suvvia, sorridi: sei su Candid camera!
  9. cld

    Show don't tell & Co

    - sei una maledetta testa di cazzo, Sam! - esclamò Frank, arrotando la lingua. (l'ubriaco) - sei una maledetta testa di cazzo, Sam! - esclamò Frank, divertito per il contrattempo. (lo spavento) - sei una maledetta testa di cazzo, Sam! - esclamò Frank, trattenendo il riso a fatica. (lo scherzo) - sei una maledetta testa di cazzo, Sam! - esclamò Frank, ah, ah, ah! (goliardico) Eccetera. Essere soltanto una maledettissima testa di cazzo non dice niente. Non ha intonazione, non esprime, non coinvolge, diventa inutile. Questa volta non sono d'accordo, @Marcello .
  10. cld

    Unpopular opinion

    Caro @queffe , mi provochi: - Detesto i manuali di scrittura "creativa": secoli di letteratura gettati nella spazzatura; - Non amo né G.G. Marquez né gli scrittori americani contemporanei che ho letto (compresi S. King e D. F. Wallace); - Alcuni libri dell'Antico Testamento mi sono davvero piaciuti; meno il Corano; comunque sia resto ateo. - In qualsiasi libro di narrativa non cerco l'Autore, ma i suo saper essere umano; - Non mi entusiama l'italiano: mancano il neutro e il condizionale futuro; è logorroico, la grammatica è troppo spesso illogica, non c'è la possibilità sintetica di esprimere molti concetti e - viceversa - si usano e sono di moda parole del tutto inutili o inappropriate; - chi scrive un "cazzo" per riga ha qualche problema da risolvere; - Cambio argomento: uno che ha il coraggio di identificarsi con un bachiano @bwv582 mi è simpatico "a prescindere". Adesso le freccette rosse non potranno mancare...
  11. cld

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    UFA: der. da UFO: Unidentified Flying Again (UFO al maschile) - Esclamazione che si pronuncia sbuffando) ad indicare impazienza o fastidio per qualcosa che aleggia con petulante ripetitività. Comparativo: più UFA; superfativo: UFFA! KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  12. cld

    La vita dell'aspirante

    @mercy simpatico il gioco di immaginazione. Anch'io, come @Nightafter , ho perso il secondo passaggio enumerato da @Marcello , sinché non mi sono trovato in questo forum, e ho sbagliato. In realtà, scrivendo di argomenti non letterari non ne avevo bisogno. Ma, come è stato detto sopra, scrivere diventa una droga. Una droga che, a differenza di altre, non fa molto male (un po' sì, penso) e ti concede di estraniarti dalla quotidianità delle solite cose attraverso la parola. Ora, dopo essermi studiato un paio di manuali, scopro i miei errori: punti di vista con scarsa coerenza interna, ritmo che talora si inceppa e diventa come quello del seguito di un funerale, aggettivi superflui, uso un po' troppo antico delle particelle pronominali e così via. Faccende non proprio secondarie, nell'economia della narrazione. In metafora, giacché io sono un uomo, quando parlo con un mio simile posso dare per scontato un certo numero di aspetti o pensieri o percezioni che mi consentono di esprimermi senza vincoli: ci si capisce ugualmente. Ma se allo stesso modo parlo con una donna che non mi conosce, non faccio una gran bella figura! E - aggiungo - non solo per pubblicare, ma per me.
  13. cld

    Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    Ne ho parlato con lo Staffer e ho deciso di soprassedere alla richiesta (affrettata e non convinta) di cancellazione. Scusate e grazie.
  14. cld

    Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    Chiedo che venga chiuso il mio account. Ringrazio le persone fantastiche che qui ho incontrato, e che continuerò a seguire dall'esterno. E chiedo scusa per non essere stato all'altezza. Grazie.
  15. cld

    Accaeffe e il divieto di sosta

    @edu La ragione per cui non sarò un tuo lettore è che mi ostino a ritenere che ci debba essere una differenza tra lingua parlata e lingua scritta, e il tuo racconto mi ha lasciato perplesso. Questo non c'era bisogno che lo esplicitassi. Ti rispondo perché me l'hai chiesto. Mi sono fatto due ipotesi, riguardo alla necessità di usare un linguaggio reiteratamente triviale, oltreché povero. Su questi argomenti sono già state scritte pagine e capitoli. Una è di ordine psicologico: l'aggressione alla realtà, inanellando un cazzo in fila all'altro, per vincere la timidezza di una situazione per te nuova e che ti mette a disagio. La seconda si riferisce all'abitudine al turpiloquio in soggetti con sindromi extra-piramidali e che, pertanto, meritano attenzione clinica. Qui puoi trovare una vecchia discussione, nel caso t'interessasse:
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