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RedInferno

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  1. RedInferno

    [H2019] Appuntamento con la morte

    Ti ringrazio per essere passato da qui e per questo giudizio molto gradito e incoraggiante allo stesso tempo . Sì, la parte centrale è un po' troppo filosofica (il che di per sé, a mio parere, potrebbe essere pure un complimento ) e molte frasi sono lunghe. In genere ho il problema opposto, tendo a scrivere frasi non dico striminzite, ma comunque piuttosto brevi. Poi, sì, non mi sono risparmiata in quanto a cliché, ma l'horror talvolta funziona proprio grazie a questi. Non dico che non bisogna essere innovativi, ci mancherebbe, ma oscurità e tensione giocano sempre un ruolo fondamentale, anche se da sfondo, quindi via con scenari notturni e nefasti e neon che proprio non vogliono collaborare . A presto e a rileggerci! E' un onore e un privilegio, dunque cerco di rispondere a tutto quello che non è emerso nel racconto. Mea culpa, avrei potuto meglio gestire i miei caratteri. Mettendo da parte i consigli su punteggiatura, virgole in primis, e frasi lunghette su cui non potrei naturalmente aggiungere altro (e mi affido pienamente a un parere diverso dal mio), inizio con: Ecco, qui credo di aver fornito una spiegazione e non riferita al malessere citato in precedenza, ma subito dopo, quando ho scritto: "Per qualche motivo, avevo sempre nutrito un certo timore verso i cadaveri e la morte stessa, l’incognita per eccellenza della natura umana. Non riuscivo a capacitarmi di come una persona potesse passare da uno stato di animazione a uno di immobilità, di staticità, e di come la morte rapisse il soffio vitale, trasformando gli individui in grottesche statue di fredda carne e spegnendo per sempre le memorie di una vita intera". La natura del disagio deriva proprio da questo, cioè dal dover maneggiare un corpo privo di vita che inevitabilmente avrebbe destato qualche pensiero di troppo . A parte l'annotazione sulla virgola, no, non volevo creare una diretta similitudine con nessun materiale. Voleva essere più un commento su come si presentava il cadavere a vista, cioè come una massa pallida e quasi informe. Mi è stato già segnalato e ne deduco che non sia stata una buona mossa, considerata la non univocità di interpretazione, per non dire l'equivocità. Non solo per la sua distrazione, ma anche per il suo dialogare sulla morte come se nulla fosse, dimostrandosi inopportuna, irriverente e a suo modo cinica. Questo mi è poco chiaro, nel senso che non capisco dove possa essere l'improbabilità. Forse si tratta di qualcosa che non ho espresso al meglio e che è rimasta nella mia testa. E' stata una ripetizione inutile e stilisticamente brutta da scrivere, sì. Avevo immaginato che la dottoressa lo ascoltasse dall'esterno, anche se, a dirla tutta, non so com'è fatto un obitorio e soprattutto non so se può essere vicino ad altri reparti o situato in un padiglione dell'ospedale a sé stante. Immaginando che sia vicino a un qualsiasi altro reparto, allora il fatto di averlo sentito non sarebbe da ricondurre al suo diretto ingresso in obitorio, ma a un chiacchiericcio vicino. Non ho pensato all'amputazione della falange come causa della morte, quanto alla similitudine tra il fatto di non essersi reso conto di essersi reciso una parte del corpo e l'essere sul punto di morire senza esserne, appunto, consapevole (ho abusato del verbo "essere" in questa frase, chiedo scusa). Un ringraziamento per queste annotazioni e i preziosi consigli, ne farò indubbiamente tesoro . Grazie mille, sono molto felice che ti sia piaciuto .
  2. RedInferno

    [Gioco] La catena

    sedato - calmo - bromuro - ipratrioprio - difficile - adolescenza - masturbazione - ubiquità - narratore - esterno - luce - flash - ottico - presbiopia - traveggole - visioni - generali - romani - spettacoli- cinesi - bambu - impollinazione - ditteri - antani - Mascetti - Ugo - notti - estate - luce - fotosintesi - organismi - pluricellulari - transizione - vampiro - grotta - roccia - scavo - costruzione - baricentro - integrale - dettato - armonico - musicale - università - Normale - elettrocardiogramma - lastra - ferro - ossidazione - patina - tempo - variabile - giornata - routine - standard - contratto - bilaterale - ischemia - danno - ambiente - minaccia - usbergo - nemico - empietà - Lucifero - frainteso - opposto - polo - taglia - vestito - giacca - ricorrenza - saturnali - ciclo - bilancio - Iniziale - davanti - avanzare - milizia - ufficiali - notificazioni - esecuzioni - Luigi XVI - Francia - Orange - Provenza - Turismo - viaggio - girare - rotazione - sistema - contabilità - bureau - informazioni - detective - assassinio - mostruosità - Ufo - navicella - extraterrestre - luna - fidanzati - obbligazione - prestazione - tariffa - variabile - grandezza  CBIDAMUNELFOPTVGRS
  3. RedInferno

    Il gioco del Testo Alfabetico

    Lungamente hanno agognato molteplici innovazioni veneziane benestanti. Uomini RNEPLHAMIVBUZOGUSEQATIFOCD
  4. RedInferno

    [H2019] 02:06

    Bene bene, per me questo è indubbiamente uno dei racconti più belli e convincenti del contest . Le descrizioni sono pertinenti e i continui cambi di scena tra una paranoia di troppo e il voler razionalizzare a ogni costo, il fatto di accendere e spegnere la luce quasi nervosamente, l'alzarsi e andare nuovamente a letto con ombre e creature che si fanno spazio nel buio, suscitano una forte sensazione di irrequietezza e isteria che aumenta frase dopo frase. Bello il racconto in seconda persona, che in questo caso sembra rivolgersi direttamente al lettore, come se tale voce fosse ambivalente e avesse intenzione di esplicitarsi sia in un presagio che in un monito affinché non si porti a termine la lettura. Il tuo modo di scrivere è piuttosto ordinato e lineare. Non ho notato passi difficili da leggere o troppo articolati. Nel complesso, per me è una prova lodevole!
  5. RedInferno

    [H2019] Humus

    Allora, inizio subito col dire che la stesura in sé è impeccabile. Riesci bene a descrivere quella che dovrebbe essere l'atmosfera, cupa e indefinibile, non solo per quanto riguarda il luogo di ritrovo, una sorta di club per pochi eletti che sono oltretutto mascherati, ma anche per la natura delle mutilazioni, che non viene resa nota. Questo di per sé genera inquietudine, cioè l'impossibilità di seguire una logica e collegare la causa alle sue conseguenze. Tutto ciò è importante perché in un horror la logica è, se non completamente fuorviata, quanto meno sui generis, e questa cosa emerge soprattutto alla fine del racconto dove Ada, emblema della trasformazione, viene scelta per procreare una specie, una che sancisca un nuovo inizio, e ciò avviene in accordo alla sua natura e alla natura della specie che si vuol ricreare: barbaramente, sfiguratamente, violando la dignità dell'essere umano, sia dunque interiore che esteriore. Vedo che l'ambiente da te descritto è stato accostato a Wild Eyes Shut e a Shining. Posso completare l'elenco dicendoti che la prima immagine che mi è venuta in mente è stata la copertina di Dance of Death :D ? Il che è ironico dal momento che lo vedrei ben azzeccato come titolo di questo racconto, quanto meno perché sancisce una sorta di idea della morte: quella della normalità, di tutto ciò che è percepito come naturale e ordinario a favore di un'esistenza ripugnante e abietta. Bel racconto!
  6. RedInferno

    Proprietà distributiva e congiunzione "o"

    Io la interpreterei come nel secondo caso da te citato, cioè: Altrimenti, se volessi far capire che si tratta di venti palline a testa, scriverei espressamente "venti palline ciascuno". Con la congiunzione "o", il verbo può essere scritto sia al singolare che al plurale. Vanno bene entrambe le forme, almeno come regola di base, solo che con il verbo al singolare si suggerisce un valore esclusivo della congiunzione. Con il verbo al plurale, invece, la congiunzione ha valore inclusivo, ma a dire il vero non si tratta di una regola standard. Io riformulerei la frase specificando chi dei due prende ste benedette palline .
  7. RedInferno

    Descrizione suono/rumore dei motori

    Ma ti sei spiegato benissimo anche prima! Non lo so, a questo punto opterei per un "borbottio cupo e cadenzato" .
  8. RedInferno

    incidere un corpo

    @Wolf88 ti consiglio di scrivere tutto in un solo post anziché spezzettare il messaggio e scrivere piccole frasi in post in successione .
  9. RedInferno

    [H2019] Laura

    Ciao, Miss! Credo che sia la prima volta che leggo qualcosa di tuo e devo dire che hai un modo molto elegante di descrivere ambientazioni/emozioni/soggetti. Non avrei davvero nulla da farti notare, a parte una frase che mi ha davvero colpito per la bellezza con cui è scritta: Questa, secondo me, è una delle descrizioni più belle che hai fatto, non solo da un punto di vista "visivo", ma anche di musicalità delle parole scelte. Bravissima!
  10. RedInferno

    incidere un corpo

    No, non è difficile, anche se dipende dallo strumento con cui lo vuoi incidere. Se si tratta di un coltello, non vedo dove sia la difficoltà . Sì, certo, perché prima di morire ci sarebbe l'emorragia. Un'incisione fatta su un cadavere ne sarebbe priva e quindi un medico legale lo capirebbe subito.
  11. RedInferno

    [H2019] Appuntamento con la morte

    Giusto, ora è tutto assolutamente chiaro. Grazie ancora . Ciao, Emy, grazie del tuo passaggio . Ecco, questa è un po' la mia croce. Tendo ad abusare dei possessivi, tanto che in fase di revisione vado a cercarli singolarmente per eliminarne il più possibile. In effetti no, anche se volevo porre un po' l'attenzione sul fatto che Amanda non appariva come una ragazza del tutto ordinaria, quasi a voler mettere la pulce nell'orecchio del lettore . Sì, qui ho sbagliato, è stata una ripetizione inutile. Lo so, avrei potuto dare più importanza all'ambientazione o allo stato d'animo del protagonista. Forse ho mal gestito i caratteri a mia disposizione. Ti ringrazio moltissimo per le tue osservazioni giuste, magari proverò a riscriverlo con le dovute accortezze .
  12. RedInferno

    [H2019] Flagello e repulsa

    Ciao, @Poeta Zaza , bella prova . Nel tuo racconto, ci si trova già catapultati nel vivo della situazione, in questa invasione di grosse cimici che già fanno immedesimare il lettore in una condizione di pericolo affermata. Bello il susseguirsi delle scene e fantastico il colpo di scena finale che risponde alle domande che sorgono spontanee durante il racconto e che svelano la natura particolare del protagonista: un gatto. Mi è piaciuta l'idea delle cimici giganti perché richiama a Lovecraft, anche se d'istinto ho pensato per primo a "la nebbia" di Stephen King, dove si parla oltretutto di insetti giganti urticanti. Idem per il gatto nero e l'accanimento che lui e i suoi simili subiscono, assolutamente tipico nel genere horror. Basti pensare a "il gatto nero" di Poe. Per me funziona, mi è piaciuto molto!
  13. RedInferno

    [H2019] Chiamami Vlad

    Ciao, @julia1983 , eccomi a leggerti per la prima volta . Ho molto apprezzato l'uso della seconda persona perché riesce a coinvolgere il lettore e farlo sentire parte integrante dell'intero racconto, come se fosse proprio lui quella voce nel buio che vede e descrive quello che accade. Molto bella l'idea di vivere e trasporre nella realtà quello che il protagonista legge e che quindi deve continuare a fare per capire come districarsi nella situazione che si trova a vivere in prima persona. Il finale però mi ha convinta meno. Non che sia male, eh! L'ironia alla fine è anche carina, ma nel genere mi sarei aspettata qualcosa di diverso. Trovo che sia un po' surreale il fatto che il protagonista scenda dal treno e salga in auto come se nulla fosse, mentre gli altri pendolari urlano senza rendersi conto dell'unico sopravvissuto e la moglie resta all'oscuro dell'accaduto. Una situazione tale avrebbe coinvolto e sconvolto tutti i presenti nel giro di pochissimo tempo . Ho apprezzato molto la musicalità del tuo racconto e l'uso delle parole, che sembrano ben incastrarsi tra loro in maniera elegante e superba, proprio come si conviene a una voce sinistra e distaccata, benché partecipe. Gran bella prova, spero di rileggere presto qualcos'altro scritto da te .
  14. RedInferno

    [H2019] Incubo a occhi aperti

    Davvero un bel racconto in cui sono riuscita a immedesimarmi completamente, non per analogia di fatti accaduti (fortunatamente), ma per il modo straordinario che hai di descrivere l'ambientazione e i pensieri dei personaggi fino a renderli vividi e reali. Non ci sono creature sovrannaturali, se non la fatalità, una forza che a volte può essere cattiva e cieca come una qualsiasi entità da racconto dell'orrore. Il tuo racconto suscita oppressione proprio perché questa forza sembra accanirsi su un bambino e l'immagine che ne deriva è più angosciante che se fosse stato un adulto a essere coinvolto in un tragico incidente. Parimenti opprimente è il senso di colpa che ne deriva e la voglia di liberarsene che, però, ritorna sotto forma di incubo e che si mescola allo stato d'animo già depresso e paranoico del protagonista. E' stato un piacere leggerti .
  15. RedInferno

    [H2019] Appuntamento con la morte

    Capisco e ha senso perché, se non consideriamo le caporali come segni di interpunzione veri e propri, sarebbe come scrivere un punto interrogativo (o esclamativo) e un punto fermo praticamente attaccati, il che è decisamente un errore. E' solo che pensavo che il punto esclamativo o quello di domanda, come anche i due punti, si limitassero ad impostare il tono di lettura nel discorso diretto e il punto chiudesse tutto il periodo. Quello che dicevo però è che ho visto anche questo tipo di utilizzo della punteggiatura nei romanzi e visivamente mi sembrava più "completo". Ecco tutto . Però ti sono ugualmente grata per questo confronto, per me preziosissimo e di grande aiuto. Ti ringrazio per essere passata e per questo commento . Sono contenta che ti sia piaciuto e concordo sul fatto che la parte centrale possa risultare un po' troppo lunga o a tratti superflua. Quello che volevo ricreare era proprio un senso di angoscia e oppressione attraverso riflessioni ricorrenti e un po' pesanti non solo da leggere, ma anche da concepire, da sviluppare e tenere in mente in un racconto intero. Sono comunque felice di averci provato e di aver esordito dopo tanto tempo . Grazie mille davvero, sono felice che sia stato di tuo pieno gradimento. Sì, non tutti abbiamo gli stessi gusti, ma forse qualcosa di più snello più agevolare la lettura. Grazie ancora .
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