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jadrowsky88

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  1. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Concordo con te, non a caso ho da subito cercato di evidenziare la problematicità di un tipo di testo del genere, senza farmi illusioni di sorta. Lungi da me pensare di essere il nuovo Terzani o il nuovo Pavese de il Mestiere di vivere, volevo solo evidenziare come il mio scritto si inserisse appunto come hanno sottolineato in molti, in quella zona grigia dei generi in cui il libro può risultare di interesse solo se scritto da un autore già affermato. Purtroppo a cuore, mano e penna non si comanda e per intanto ho scritto questo testo, con grande probabilità non verrà pubblicato, ma si sa che alla necessità di scrivere non si può dir di no. A questo punto dovrei forzarmi a scrivere un testo canonicamente inseribile in qualche categoria più vendibile, romanzo ad esempio, anche se forzarsi a fare qualcosa ahimè ha solitamente risultati decisamente contrari agli intenti. Per intanto sono felice di aver scritto qualcosa e pensare di scrivere per adattare la propria scrittura ad un potenziale lettore quale può essere un editore mi è d'aiuto nel dare forma alle idee e sfoltire alcune pesantezze stilistiche o aspetti eccessivamente autoreferenziali. Fortunatamente non ho il sogno e l'esigenza di vivere di scrittura, sarei felice se potessi pubblicare questo testo ma mi rendo anche conto dei limiti di un testo del genere rispetto alle caratteristiche del mercato editoriale.
  2. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    certo, ma quello che ho tentato di scrivere io non è una biografia in senso stretto ma una riflessione sulla vita, attraverso la narrazione della medesima. In gran parte del testo che ho scritto faccio riflessioni sì dipendenti dalla mia biografia ma la cui valenza è generale, allo stesso tempo lo stile non è una semplice narrazione tipica delle autobiografia ossia un'enumerazione di fatti in maniera più o meno cronologica ma rappresenta il motivo per una serie di ritratti di personaggi, luoghi, situazioni che potrebbero costituire gli elementi di un romanzo.
  3. jadrowsky88

    Edizioni SuiGeneris

    Qualcuno che ha provato a inviare un manoscritto sa dirmi se rispondono anche in caso di rifiuto e sono confermati i tempi brevi di risposta attorno al mese, anche da altri utenti? grazie
  4. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Allora dillo che sei un raccomandato No, intendevo un conoscente che è vicino all'ambito e della cui opinione eventualmente mi potrei fidare, lui non è editore ma svolge attività accademica che lo porta ad avere esperienza dell'ambito specifico. Ahimè o fortunatamente non sono raccomandato! Vivo la scrittura come un momento per me stesso, se poi riesco a trarne qualcosa comunicabile anche agli altri in forma di libro ben venga, ma mi rendo conto delle difficoltà intrinseche del pubblicare libri e del complesso rapporto tra ideazione ed effettiva pubblicazione di un'opera, quindi non mi faccio illusioni
  5. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Certo, intendevo conoscenti che operano nell'ambito
  6. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Al momento no, purtroppo è molto difficile trovare persone la cui opinione sia allo stesso tempo, competente, imparziale, gratuita ed informata sui propositi del testo che si va a proporre. Pertanto adesso non saprei a chi inviarlo ed essendo fortemente autobiografico non vorrei si creasse un livello di giudizio nel caso fosse letto da parte dei miei conoscenti maggiormente legato alla mia dimensione personale più che a un oggettivo giudizio sulla qualità del lavoro in sè
  7. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Sono d'accordo, infatti già nel primo messaggio ho espresso questo mio stato d'animo al limite del scorato riguardo al mio testo. Sarebbe come vincere la lotteria per me. Vorrei sapere, siccome non ho esperienza alcuna, se siano remote le possibilità che una casa editrice accetti un testo con la clausola di ampliarlo notevolmente o vi sia la tendenza da parte degli editori a scartare a priori qualsiasi testo non sia già pronto per la pubblicazione
  8. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Non capisco cosa intendi dire. Potresti spiegarti meglio? Forse mi sono espresso male, intendo dire che invece di inviarlo avrei dovuto aspettare e cercare di renderlo lungo quanto un romanzo breve.
  9. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Se esiste un Dio dell'editoria te ne sarà riconoscente! Per ora ho mandato solo a due case editrici, ma me ne sono pentito perché ho pensato che forse dovrei rendere più lungo il racconto fino a renderlo un romanzo. Spero di non essermi bruciato proprio le carte migliori. Credo sia al limite dell'impossibile sperare che una casa editrice possa dirmi di essere interessata al testo se solo fosse più lungo. Sono pienamente d'accordo . L'opera, ad esempio, potrebbe essere inserita in una raccolta di racconti. In giro per il web mi sono imbattuta in svariate case editrici che richiedevano dei buoni racconti, per raggrupparli in un libro dedicato. Purtroppo e forse erroneamente l'ho inviato così com'è il testo, dubito una casa editrice sarebbe disposta a considerarlo come un racconto da inserire in una raccolta, ahimè In effetti... non posso dire che non sia così. Ti auguro buona fortuna. Grazie, spero di non essermi giocato proprio le due case editrici più papabili e interessanti
  10. jadrowsky88

    La lunghezza di un romanzo

    Buonasera a tutti, sono alle prese con la stesura e l'invio ad alcune case editrici di un libro che vorrei pubblicare. Premetto che ho scelto in maniera abbastanza rigorosa le case editrici a cui penso un libro del genere potrebbe interessare, riducendo la lista a circa una decina di nomi, perchè non credo nell'invio casuale per tentare la fortuna. Essendo io un esordiente assoluto ho per così dire una sorta di "problematica di genere" nel senso che non so se vi possa essere interesse per il mio libro che non è classificabile come romanzo in senso stretto ma si pone in quella zona grigia tra autobiografia/raccolta di aforismi filosofici/diario e riflessioni. L'insieme di questi aspetti non sono inseriti all'interno di una trama finzionale con uno svolgimento ma partono da dati effettivamente autobiografici (il racconto della mia vita, la giovinezza, le varie esperienze siano esse professionali o intime). Vorrei sapere se secondo voi a una casa editrice potrebbe interessare una tipologia di testo del genere, difficilmente inquadrabile come romanzo. In secondo luogo il lavoro in questione ha una lunghezza di 90.000 caratteri, non vorrei fosse un numero di pagine troppo limitato per suscitare l'interesse di qualche editore o addirittura essere preso in considerazione. Ho sentito dire infatti che raramente una casa editrice è disposta a investire su un emergente per un libro così breve. Grazie a chi mi risponderà!
  11. jadrowsky88

    Buongiorno a tutti

    Ok, grazie. Ma è possibile aprire un nuovo topic con queste domande o devo cercare un topic ad hoc? Grazie
  12. jadrowsky88

    Buongiorno a tutti

    Buongiorno a tutti, non mi definirei aspirante scrittore in senso canonico ma ho scritto un diario autobiografico con spunti di carattere filosofico sulla mia vita e mi interesserebbe pubblicarlo. Il libro ha una struttura in forma di frammenti di tipo diaristico, appunti di vita, episodi anche banali assieme a riflessioni più generali e teoriche. Non so che tipo di casa editrice sarebbe disposta a investire su un genere così particolare di libro, non un romanzo con una narrazione strutturata, non un saggio argomentativo, non un diario in senso tradizionale del termine. Il mio secondo problema è la lunghezza del desto medesimo, corrispondente a circa 90.000 caratteri, una misura che lo collocherebbe nel romanzo breve in termini di dimesione. Ho letto che esordire con un testo molto corto è ancor più difficile perchè lettori ed editori non si arrischiano a leggere o far pubblicare un numero così esiguo di pagine. Secondo voi è veramente così? Dovrei cercare di raggiungere un numero di pagine minimo rischiando di snaturare magari il libro stesso o posso provare a mandarlo con 90.000 caratteri? è possibile che un editore se si dimostra interessato magari mi suggerisce di ampliare il numero di pagine oppure è illusorio pensare che un editore dia consigli del genere, scegliendo direttamente di non pubblicare il testo e basta? grazie per le vostre risposte!!!
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