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Folletto

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  1. Folletto

    Tre60

    Se gioco al Lotto penso di avere più possibilità di riuscita.
  2. Folletto

    Plagi presunti.

    Condivido . Anche io non avrò mai la possibilità di essere plagiato. Però su una cosa non sono d' accordo: No, questo no. In America forse, in Inghilterra magari. Qui manco per idea, se ti scoprono la cosa finisce nel dimenticatoio e lo scrittore amanuense si rifà la verginità un minuto dopo. Non posto un testo incriminato riportato anni fà dall'Unità, ma credetemi che la somiglianza tra nuovo romanzo e romanzo copiato è impressionante. L'autore/autrice (non voglio specificare) è ancora ai vertici nonostante il "prestito" letterario discolpato con scuse ridicole. Roba tipo: "Non so come sia potuto succedere, devo averlo introiettato così tanto da farlo uscire uguale". È noto che uno ricorda lettera per lettera, virgola per virgola a distanza di anni. E poi agli esordienti rimproverano la poca originalità. Pazienza, spero che prima o poi potrò essere plagiato anche io, almeno significa che il mio libro è finito tra le mani di uno scrittore famoso. Hasta la victoria @cheguevara, il nostro oggi è stato un bel match, mi ha fatto piacere scambiare pareri. A risentirci.
  3. Folletto

    Plagi presunti.

    Può anche capitare nei romanzi, alle volte il carattere di un personaggio, l'idea chiave un po' simile a qualche altro libro, un risvolto. Ci può stare, può succedere a tutti di fare proprie alcune idee non ricordando di averle già lette. Alla fine i romanzi si assomigliano molto spesso e io non penso di scrivere in modo originalissimo, sicuramente anche io ho fatto riferimenti inconsapevoli. Qui però parliamo di un' altra cosa. Parliamo di un'accusa mossa da qualcuno e la conferma dello stesso autore di aver trascritto pari pari una pagina. Tu dirai: "lui l'ha letta su internet, non sapeva che era di un altro testo". Io rispondo: che importa? Se è scritto vuol dire che l'ha scritto qualcuno. Dato che i meriti del libro li prendi tu, e per quel dialogo i meriti li hai sempre presi tu, non trovo sia corretto. Avrebbe venduto di meno? Chissenestrafrega. Non si fa così. Ma vedi, Augias, persona che peraltro stimo e trovo un grande intellettuale, è veramente il meno di quello emerso in quegli articoli. Trovo molto peggio chi ha rivisitato in silenzio Guerra e Pace senza dir nulla, salvo poi cadere dalle nuvole quando una ragazzina scopre la similarità tra i due romanzi. Ancora peggio altri autori che hanno copiato interi capitoli o intere trame (e qui non dico di chi si tratta sennò cade un mito). Se io pubblico il mio piccolo romanzo dopo tanta fatica, vendo poco ma vado fiero del gioiello del mio intelletto. Poi arriva uno/a scrittorone e mi cannibalizza il romanzo inserendo le parti più belle nel suo. Si prende tutti i meriti per cotanta sagacia vendendo migliaia di copie, io che devo fare? Se permetti mi sento un po' fregato e la trovo un' ingiustizia.
  4. Folletto

    Galbraith R. - Il seggio vacante

    Si, l' unico difetto di un' ottima autrice come J.k R è proprio questo. Finita la saga di Harry sembra voler gridare a tutti: guardate che sono un'adulta, non scrivo solo per ragazzi. Parolacce gratuite, una scurrilità artificiosa buttata lì tanto per distaccarsi dal passato. La cosa diventa palese ne "il baco da seta" dove francamente mi sono annoiato a morte sino a pagina 100. Il seggio vacante è interessante sulla parte sociologica, ma francamente è troppo prolisso. Peccato, J.K. la ritengo una delle migliori autrici estere.
  5. Folletto

    Ferrante E. - L'amica geniale

    Ho sempre apprezzato la Ferrante, ha una scrittura fluida, anzi, suadente. Il suo punto forte è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi e la trama mai scontata o banale. In più a me riesce ad infondere un senso di malinconia particolarmente toccante. Credo che sia una delle migliori scrittrici degli ultimi trent'anni.
  6. Folletto

    Plagi presunti.

    Difatti se avessi letto il secondo articolo che ho postato, oltretutto scritto su Repubblica, si parlava anche di romanzi. Non volevo offendere la tua sensibilità politica, anche io leggo Repubblica, ma dato che di queste cose se ne parla sempre poco ho ritenuto interessante farvene partecipi. No. Se leggessi i miei interventi scopriresti che quasi mai ho fatto interventi diretti su scrittori e spesso elogio proprio autori main stream. Il tuo nickname suggerisce lotta per i più deboli e contro il potente di turno, trovo curioso che ti scagli contro chi dal basso è rimasto scandalizzato per delle autentiche prese in giro. Non mi ergo a filosofo, credo però che chi si ritiene tale non deve scopiazzare qua e là facendo intendere al lettore che è opera sua. Pazienza. Ho provato a mostrare che non è tutto oro quel che luccica, ma vedo che ho fallito. Ho apprezzato molti tuoi post @cheguevara, su questo non sono d' accordo. A risentirci.
  7. Articolo interessante, offre spunti di riflessione anche per me. Ammetto di avere fatto uso massiccio di triplette. Fabio Volo? Ci fosse solo lui. Siamo pieni di Voli. Il dargli contro è diventata una disciplina sportiva, penso che il Coni potrebbe chiederne l'introduzione alle olimpiadi. Io non amo attaccarlo, sono sincero, mi è del tutto indifferente. Fa bassa letteratura per bassi lettori, tutto lì. Sbaglia? Non credo. Il mercato ha una richiesta, lui asseconda. Penso invece che dovremmo evitare di riempire blog e you tube di critiche a questi scrittori main stream, è solo visibilità offertagli gratis. Immaginiamo di fare lunghi video e recensioni su scrittori in erba di qualche piccola ce, magari tiriamo su qualche ragazzo dall' ombra. Il problema di oggi (ma forse di sempre) è il monopolio totale della scena editoriale di una manciata di persone, basta che guardiamo e leggiamo altro. Il mercato siamo noi. Se vuoi sgonfiare il Moloch basta accendere i riflettori su sconosciuti, è un principio economico. Creare una concorrenza che oggi non esiste. Più scrittori in luce = più concorrenza che è uguale ad obbligarli ad alzare l'asticella della qualità. Volo o non Volo è un finto problema. Il punto è: dove sta Giacomino Pincopallino che ha scritto per AAAA editore? Diamogli luce e vedrete che i Voli pubblicheranno meno libri bianchi (l'ha fatto per davvero. Un libro non scritto.) Ripeto: il mercato siamo noi.
  8. Folletto

    Plagi presunti.

    Ecco un artcolo del corriere, testata diversa da quelle precedentemente citate. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.corriere.it/cultura/libri/11_ottobre_28/darrieussecq-rapporto-di-polizia_d01b4d90-0143-11e1-994a-3eab7f8785af.shtml&ved=2ahUKEwjXy9DamY_mAhWwyYUKHbBuDRMQFjAGegQICBAB&usg=AOvVaw0CJxkB6flIDJZILU5zcH_4 A tal proposito ecco un articolo di Repubblica, testata in cui riponi fiducia da come traspare dal tuo intervento @cheguevara. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/16/un-libro-ai-raggi-esame-anti.html&ved=2ahUKEwjXy9DamY_mAhWwyYUKHbBuDRMQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw3BnZSRphYhat76meyqgxQ7 Non so perchè i link non hanno il collegamento, scusate. Se non riuscite a vedere il contenuto vi basterà fare una ricerca su google riguardo ai plagi letterari moderni. Troverete una lunga scarrellata.
  9. Folletto

    Plagi presunti.

    C'è il caso eclatante di Galimberti, gli hanno persino dedicato un libro ai suoi plagi. In più il caso Augias non lo liquiderei come hai fatto te. Vito Mancuso, con cui ha scritto il libro, si è espresso in modo molto chiaro al riguardo. Se non gradisci il Giornale (anche io avevo pensato ad una polemica per mere posizioni politiche), ecco un articolo del Fatto Quotidiano: https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/21/copio-ergo-sum-il-catalogo-del-plagio/159011/amp/&ved=2ahUKEwjxr5mDlI_mAhVLx4UKHZEtAYgQFjAKegQIARAB&usg=AOvVaw3hGmQMz6vFPXX2Yo1QTnKE&ampcf=1 Io penso che non bisogna demonizzare nessuno. Ma gli articoli dimostrano che spesso anche i giganti hanno i piedi d'argilla. Tutto li. Non voglio fare lotta di classe, lungi da me. Ma provo fastidio per quello che ho letto,non lo trovo corretto. A breve inserirò un articolo sui plagi frequenti che vengono fatti in self publishing da autori sconosciuti. Giusto per mostrare una certa trasversalità del fenomeno che alcuni imprudentemente hanno relegato al passato.
  10. Folletto

    Narrativa straniera e narrativa italiana.

    Io penso che ogni terra ha i suoi stili. Siamo stati l' America del mondo per molti secoli. Goethe si è perso quaggiù. Il problema è che non osiamo, alcune ce preferiscono sguazzare in un mercato sonnecchiante ma sicuro. Tutto lì. Pubblichiamo sempre le solite minestre quando nelle retrovie abbiamo ragazzi straordinari pieni di idee. Elena Ferrante è un ottimo esempio di talento italiano, non mi sorprende che all'estero vada fortissimo. A me piace molto leggerla, è riuscita a rendere originali e intriganti spaccati di vita normali. Potrei citare il compianto Eco o altri. Sono tutti esempi di scrittori molto creativi e bravissimi. Ma se pensiamo di sfondare in America con i soliti commissari bolliti, possiamo proprio sognarcelo. A tal proposito suggerisco di leggere molti autori minori che sono ottimi esempi di bravura e originalità. Ci sono ce che hanno voglia di sognare con i loro autori. Non è tutto nero, c'è anche un'Italia creativa che non ha nulla da invidiare agli states, basta batterli sul loro campo: l'osare nelle storie.
  11. Folletto

    Plagi presunti.

    Io non credevo che nel 2019 si potesse ancora incappare in simili cose. Eppure. Non capisco, davvero, non capisco. Ho letto anche di premi strega allegramente copiati, altri autori dal vizietto facile.
  12. Folletto

    Plagi presunti.

    Ecco degli articoli interessanti: https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2015/06/07/elogio-del-plagio/&ved=2ahUKEwinmL-b94rmAhVLZ8AKHXhnATYQFjADegQIARAB&usg=AOvVaw1YC9JOCBIdDqhLUFGj1HbC https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/augias220509.html&ved=2ahUKEwixl7O594rmAhVKhlwKHaJkDRMQFjACegQIBBAB&usg=AOvVaw1fFBHZbpw6F8g0HkJFVKnS Potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi per ora. È interessante notare come tante delle persone citate siano molto blasonate. È desolante vedere come le ce incensino e indorino persone così, facendo sentire noi poveri scribacchini delle formichine in confronto. Cosa ne deduco da tutto ciò? Non lo so. Sono troppo innervosito per dirlo, cominciate voi. Io devo sbollire. Pensate a quanto siano stucchevoli i rotoli di ammirazione per questi intellettuali rampanti, alle loro lezioni di morale verso noi popolino scemo. Il bello è che sono articoli vecchi, queste persone continuano ad essere messe sul piedistallo da tutti. Io avrei vergogna, loro evidentemente no.
  13. Folletto

    Narrativa straniera e narrativa italiana.

    In Francia mi pare lo facciano con la musica. Se il provvedimento è per legge, non sono d'accordo. Se invece si tratta di una libera scelta di una CE sono a favore, ma che dico, a stra-favore. Caspita, guardiamo uno scaffale in libreria e osserviamo quanti autori americani ci sono. La parte creativa la lasciamo a loro, i libri con temi fantastici li lasciamo a loro, gli horror loro, i grandi thriller sempre loro etc etc. E noi? Noi abbiamo commissari pincopallini a profusione e storie delle casalinghe di Voghera in crisi esistenziale, il tutto ampliamente pubblicizzato su talk show et similia. Meno blasonati autori americani, meno soloni in vena giallistica, più esordienti pieni di idee nostrani. Ora massacratemi, ma con affetto. Folletto
  14. Folletto

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    È vero, se guardo al primo romanzo che ho scritto mi viene da ridere per lo stile acerbo.
  15. Mi fa sempre piacere leggere i tuoi interventi, condivido in pieno.
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