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Folletto

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  1. Esatto. È proprio questo il punto: il giallo sta diventando un prodotto da banco dei freschi, prodotto e impacchettato per soddisfare una esigenza momentanea e finisce lì. Nulla in contrario, ma qui in italia i giallisti li trovi in tv a straparlare come se fossero grandi dotti alla Giovanni Verga. Forse l'ultimo che aveva arte e poesia nei gialli era Camilleri, l'unico in grado di dare un po' di originalità ad un genere vetusto ma dalle grandi vendite.
  2. Sei il mio nuovo idolo! Basta commissari. Non è possibile che ogni scrittore di successo debba pubblicare romanzi con qualche commissario folkloristicamente collocato in una delle regioni italiane. Non ne posso più dell' ispettore pincopallino che ha una esistenza tormentata e una storia amorosa ancor più frastagliata ma trova sempre il tempo di essere un ufficiale gentiluomo dall'intuito e la furbizia alla Odisseo. Poi ci lamentiamo che nel panorama internazionale non si batte più chiodo dopo Umberto Eco. Ci credo, i nostri romanzi di successo sono i soliti gialli alla Maigret. È sempre la stessa storia, trita e ritrita e francamente mi ha un po' rotto le scatole. Ragazzi miei, il genere è saturo già dal lontano fine 1800, solo in un paese di lettori da ombrellone un genere così classico e antiquato poteva continuare a mietere best seller (ovviamente non superando i confini nazionali). Ora massacratemi di frecce rosse, io il mio l'ho detto. Viva la revolucion contro il dominio dei gialli nella letteratura italiana. PS: Nella vita reale ispettori e commissari conducono molto meno l'indagine di quello che si legge in questi romanzi, è il magistrato a coordinare il tutto, peccato che non compaia praticamente mai. Ma che volete, il fascino retrò ha sempre la meglio.
  3. Folletto

    Grandi & Associati

    Certo che la mia ex la conoscono tutti.
  4. Folletto

    Grandi & Associati

    Direi che in Italia il concetto di scouting è veramente distante dal mondo anglosassone. L'idea romantica dello squattrinato con grandi idee che contando sulle proprie forze si afferma rimane tale, un'idea.
  5. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Verità sacrosanta, mi hai tolto le parole di bocca.
  6. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Anche questo a parer mio è parte della bolla dell'esordiente. Centinaia di pubblicazioni col solo scopo di guadagnare sulle decine di copie che lo scrittore venderà ad amici e parenti... che tristezza.
  7. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Io credo che tu abbia toccato il punto giusto. Metodi antichi su terreno nuovo. Non parlo solo di editoria, ma anche di come scriviamo e come ci rapportiamo con il potenziale lettore. Viviamo nell'epoca di You Tube, Twitter e Instagram, ovvero contenuti brevissimi e concentrati che arrivano subito al lettore. Per capirci: il tycoon americano è diventato presidente anche grazie ad una straordinaria comunicazione sui social. Cosa ci fa credere che nell'epoca dei contenuti immediati noi riusciamo ad imporci con un prodotto che richiede concentrazione e attenzione? Ragazzi, non sto scherzando, esistono ricerche in ambito psichiatrico che hanno dimistrato come la soglia di attenzione media degli utilizzatori di social si sia abbassata notevolmente. Occorre riflettere su quanto il mercato letterario muterà nei prossimi anni e su quanto noi potremmo rientrarci. Folletto
  8. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    E io non sono d'accordo con te. Uno dei drammi socioeconomici di questo paese dal dopoguerra ad oggi è stato proprio il tuo ragionamento: "Io sono laureato, quindi valgo più di chi non lo è". Lo studio e la cultura sono la cosa più importante, su questo non si discute! Ma quanti giovani negli anni passati sono stati invogliati a laurearsi solo perchè prassi sociale? Quanti mestieri abbiamo mandato in malora per arricchire le fila di giovani avvocati disoccupati? E poi scusami, con tutto il rispetto, per scrivere serve emozione e vita vissuta. Quando metti insieme le parole sul foglio bianco devi essere in grado di farmi sentire sudore, lacrime, sorrisi e passioni. La laurea non è una qualifica di "Buona romanzeria". Mi frega poco o nulla che l'aspirante scrittore sia laureato in astrofisica se poi è incisivo come un tostapane. Dobbiamo finirla con questa storia che l'homo sapiens è più qualificato e più meritevole dell'homo faber. La laurea è importante per la professione da te scelta, per il resto non c'e titolo di studio ma viscere e penna di fuoco. Vuoi che ti rivolto la cotoletta con un esempio? Perchè un ragazzo che si è fermato al diploma e si è messo a lavorare sodo come viticoltore nella sua campagna deve avere meno possibilità di un laureato? Perchè quando lui scriverà di attaccamento alla terra, sudore, polvere e fatica ha meno qualifica del laureato? Perchè l'astratto appreso in aula magna è più valido del pratico provato sul proprio derma? Se entrambi scrivono in italiano corretto e con una solida narrativa, cosa ti fa pensare di avere più diritti di lui? Il fatto che hai faticato a studiare? Lui si è spezzato la schiena in vigna. A livello di giustizia divina credo siate uguali. In più, da quello che ricordo, chi fa "Feste e baldoria" sono proprio i laureati durante la movida, non i giovani con la terza media che lavorano in fabbrica. Parli di gioventù ma fai discorsi ottocenteschi: uomo cittadino (quindi colto nell'800) è migliore del rurale in virtù dell'avere passato molte ore della sua vita con la testa china sui libri. Se c'è una cosa che amo è proprio la cultura, senza di essa il mondo finisce in mano ai bruti. Vi prego, dato che siete uomini cultura, non fate i bruti con i "rurali". Folletto.
  9. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Hai ragione. Ho letto romanzi storici scritti da addetti ai lavori che non solo avevano svariati errori in materia, ma erano anche piuttosto noiosi. Non bisogna comunque cadere nell'esatto opposto, ovvero il credere che chiunque abbia una qualifica sia un radical-chic privo di mordente. In linea di massima sposo la tua idea: la sostanza è quella che conta. Che ci vuoi fare, è la tecnocrazia moderna. In questo frangente sarei più selettivo. Credo sia proprio questo uno dei problemi delle quasi 4000 ce che esistono in circolazione. Non legge nessuno, eppure tutti fanno gli editori. Meno fumo, più sostanza! Folletto
  10. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Ragazzi mi fa piacere che la discussione abbia trovato tutto questo interesse, però cerchiamo di rimanere in topic parlando del mondo degli aspiranti scrittori e il cosmo che gli si è creato attorno. Scusate se faccio il puntiglioso. Folletto
  11. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Ma magari fossero tutti così. Aprite Love, il bestseller di L.A Casey. Dublino in mezzo alle montagne, volgarità roboanti (osceno è un riduttivo), squallore continuo, donna oggetto, violenza senza sosta e ridicola, mafiosi italo-americano-irlandesi così fasulli da far ridere un bimbo dell'asilo, dialoghi inverosimili e una trama che non si regge in piedi dalla prima all'ultima pagina, il tutto marchiato come romanzo per adolescenti (e poi ci si domanda perchè non si educano i ragazzi con i libri. Preferisco che mio figlio guardi b-movie anni '80 piuttosto che leggere quel libro). E qui parliamo del cartaceo pubblicato, non voglio immaginare l'originale di Wattpad. Io spero che si tratti di una bolla, altrimenti siamo fritti! Folletto
  12. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Olia la catena.. è già avvenuto e sta avvenendo mentre io e te discutiamo. Ti vorrei far leggere il testo originale Wattpad di un bestseller young adult. Roba che farebbe venire la nausea al mostro di Firenze, credimi. Quello che dici è giusto, anche io penso che la superiorità scrittoriale sia uno snobismo inutile. Qui non si tratta di paragonare De Gregori a Chopin ma di paragonare Leonardo Da Vinci ad un australopiteco. La realtà è che viviamo in una società dove tutti devono e possono fare tutto. Niente sacrificio, niente studio, niente critica... solo miele. Il risultato è una classe dirigente futura priva di spina dorsale e foreste pluviali immolate per storie adolescenziali così spinte da far sentire una pudica Ilona Staller.
  13. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    Su questo mi trovi d'accordo, sul resto un po' meno. Ricordo le affermazioni di Umberto Eco sul libro cartaceo. Penso che l'editoria continuerà a pubblicare cartaceo, invece la qualità e la scarsità di rispetto degli alberi sacrificati per love story tra vampirelli et similia ho paura proseguirà più forte di prima.
  14. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    @Marcello Grazie per la precisazione, è importante capire come funzionava qualche anno indietro. Perdonatemi per il messaggio doppio ma l'ho letto dopo avere inviato il post.
  15. Folletto

    La bolla dell'aspirante scrittore e i suoi risvolti.

    @Renato Bruno Sempre colto, incisivo e piacevole da leggere! Purtroppo è vero. Demografia alle stelle e lavoro sotto le stalle. Io non so fino a che punto si possa spingere in questo modo. Io sono un orgoglioso imbrattacarte, proprio così, un imbrattacarte. Mi ha sempre rincuorato l'andare in libreria, sfogliare un libro di un professionista e comprendere il perchè non ho grandi possibilità di essere pubblicato. Vedere pennellate in carattere Garamond per me impossibili mi ha sempre rimesso al mio posto con le orecchie basse. Poi arrivano i bestseller usciti da Wattpad, corri sul sito e leggi l'originale dal vago sapore di acne giovanile e il mondo ti crolla letteralmente addosso. Credo che tutto ciò sconforti molti aspiranti scrittori, se non tutti, almeno chi nella scrittura e nella lettura ci ha sempre visto qualcosa di sublime. Continuo a credere che prima o poi gli aspiranti diminuiranno, forse perchè demoralizzati o forse perchè stufi di pigiare il tasto invio. L'unica cosa che spero non succeda è il crollo ulteriore dei lettori che vedendo pubblicata e pubblicizzata tanta immondizia, alla fine torneranno all'originale televisivo. Folletto
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