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Amy80

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  1. Amy80

    L'erudita

    Grazie per la dritta del blog. Ma hanno chiuso 😭
  2. Amy80

    L'erudita

    Ah finché hanno copie in magazzino possono vendere!? Mi sono già rivolta a un avvocato che ha inviato loro delle diffide via raccomandata e PEC... La PEC risulta consegnata ma non letta... Nessuna risposta nemmeno a lui... Non ho parole...
  3. Amy80

    L'erudita

    Io ho rinunciato a chiedere ancora i diritti perché li ho chiesti troppe volte senza ottenere risposta. Non mi hanno lasciato comprare copie con il 30% di sconto ma solo a prezzo pieno anche per regalarle dicendo che non devo regalare copie. Il contratto è scaduto da un anno e mezzo e continuano a vendere il mio libro (senza contratto) su Amazon. C'è gente che continua a dirmi che ha comprato il mio libro ed è arrivato velocissimo. Quando c'era il contratto i libri non arrivavano. No comnent. Piuttosto che ripubblicare con loro seppellisco il libro.
  4. Amy80

    L'erudita

    Anche il mio era il romanzo di punta e costava caro così perchè meritava...come tutti gli altri...15 romanzi di punta al mese, e che punte! Ahahaha
  5. Amy80

    L'erudita

    Dopo pochi mesi non mandano più i libri né alle librerie né agli autori,e non li spediscono nemmeno più a Amazon. Fanno fuori le 150 copie e poi non cagano più gli scrittori, dedicandosi esclusivamente a quelli nuovi.
  6. Amy80

    L'erudita

    Scusa, non lo farò più!
  7. Amy80

    L'erudita

    Occhio a quello che fai....leggi la mia esperienza!
  8. Amy80

    Mi presento

    Buongiorno a tutti, scrivo da anni, non pubblicavo dallo stesso numero di anni, e sono finita su questo forum perché credo di essermi fatta relativamente fregare da una casa editrice e vorrei condividere con voi la mia esperienza.
  9. Amy80

    L'erudita

    Io ho pubblicato con loro. Devo dire che il libro è esteticamente bello. Il contenuto è identico all'originale (che per fortuna aveva già avuto vari editing ed era stato giudicato positivamente a un premio letterario), hanno solo cambiato il carattere. Qui si fermano gli aspetti positivi, a parte uno che scriverò in calce. Quelli negativi(ssimi) sono: - il prezzo di copertina esagerato (con cui credo intendano coprirsi i costi, relativi a 150 copie stampate con la prima tiratura, con le vendite a amici e parenti); - l'assoluta indisponibilità alla distribuzione, nonché a permettere allo scrittore, sebbene sia scritto nel contratto, di comprare le copie per sé con lo sconto del 30%: lo scrittore deve VENDERLE tutte (e non regalarle, guai, e nemmeno scontarle), ma DIRETTAMENTE, così loro evitano di scontargli il 30 %, oltre che la percentuale per pagare i distributori che non hanno, e quella da pagare alle librerie. Quindi il tapino scrittore, non solo deve ricevere lui un sacco di libri, non solo deve portarseli avanti e indietro dove presenta vendendoli a prezzo di copertina, pagandoli immediatamente a prezzo di copertina alla casa editrice (non sono copie sue, sono copie che vende in nome della casa editrice) e vedendo una percentuale ridicola del prezzo dopo lo scorporo dell'IVA a marzo dell'anno dopo (tanto vale investire i soldi nel conto arancio, che si guadagna di più), ma è assolutamente IMPOSSIBILITATO A VENDERE IL LIBRO A PERSONE CHE NON LO CONOSCANO. Su Amazon i libri sono SEMPRE non disponibili. Le librerie, se vogliono ordinarli, vengono sottoposte a una spesa di spedizione che riversano sull'acquirente, oltre al già assurdamente esoso prezzo di copertina. Ma di solito si rifiutano proprio di ordinarli. Insomma, se capitasse mai di avere un libro buono, che la gente vuole comprare, la casa editrice costituisce un ostacolo, perché nessuno riesce a procurarselo, se non passando attraverso lo scrittore stesso. Ho letto nei forum che obbligano a fare 5 presentazioni. Anche a me lo hanno detto, ma non sta scritto da nessuna parte sul contratto. Il buono è che il contratto non permette loro di fare troppo i furbi, perché altrimenti il loro comportamento si può impugnare con un avvocato. Se uno scrittore vuole delle copie per lui, devono vendergliele con lo sconto, anche se volesse usarne 500 come carta igienica personale. Ma per ottenerle, dovrà fare una battaglia telefonica senza pari. Insomma, i danni pecuniari si possono contenere, ma a caro prezzo psicologico, e con poca serenità. Se uno crede davvero nel suo libro e intende farlo conoscere sperando di essere notato da una casa editrice serie (non solo gratuita, ma che distribuisce), è meglio che si autopubblichi. Tanto il risultato è simile, solo che i prezzi de L'Erudita non sono quelli di una tipografia ma di una casa editrice. Senza i servizi e con tentativi di fare i furbetti in ogni istante in cui si parla di soldi.
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