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Lmtb99

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  1. Lmtb99

    II. Torce Grigie

    …ed esistono mani d’alluvione da illuminare con torce grigie, laddove il Segreto non è giunto ed il cielo è una domanda; un gioco di infiniti specchi è la sola possibilità per scongiurare il sospetto della notte - ed addormentarsi fra le beatitudini delle penombre irrisolte.
  2. Lmtb99

    Un tipo normale

    @(Irene70) ciao! Mi soffermo su questa poesia dal contenuto quasi esistenziale ed allo stesso tempo molto interessante dal punto di vista della struttura. Inizi con delle domande rivolte a te stessa, ma anche al potenziale lettore, sul cosa fa un poeta quando non scrive: sono domande che sembrano all'apparenza celebrare il ruolo del poeta, in particolare: i due versi evidenziati in grassetto sembrano quasi innalzare il poeta ad una condizione metafisica, spirituale. Il poeta non sembra poter essere uomo; e viceversa, l'uomo non può essere poeta. Eppure, nella strofa successiva ribalti totalmente la prospettiva In questa strofa il poeta viene ricondotto ad una figura di uomo normale, comune. Lo stile ricorda vagamente l'ultimo Montale, quello di Xenia. Non vi è alcuna celebrazione della poesia: o forse la poesia viene celebrata proprio perché quotidianità, atto che si ripete di giorno in giorno. La figura del poeta vate viene completamente sovvertita in questi versi. Ma l'ultima strofa è un ulteriore gradino Li trovo dei versi molto delicati ed al contempo pieni di fragilità. Come se lo scrivere poesia comportasse necessariamente una responsabilizzazione del sè. E questa enorme responsabilizzazione si paga con delle ferite, in quanto la scrittura è sfogo, ma non sempre è catarsi. A rileggerci:)
  3. Lmtb99

    Il giardino

    Curiosa questa poesia @Domenico S.. Richiama delle immagini chiare e nitide, tanto che dai delle coordinate spaziale ben precise. Eppure quelle immagini - e più rileggo il tuo scritto più me ne convinco- sono volutamente surreali, quasi per volere sottendere degli stati d'animo inesprimibili chiaramente. Forse quel giardino segreto rappresenta le nostre più profonde fantasie che non abbiamo il coraggio di rivelare(e che non sono necessariamente erotiche). Ed in un certo senso mi verrebbe da dare quasi un'interpretazione psicanalitica alla tua poesia: Il giardino: l'es, la parte più pulsionale di noi. Che sicuramente è vitale, ma è altrettanto mortale. Eros e thanatos. Gli asini e Tchaikovsky: l'io, che vigila sull'es, ed allo stesso tempo rimane costante, inalterato e per certi versi non mutando diviene nevrotico("la costante musica di Tchaikovsky" "Il girotondo degli asini" Il padre: il super io, che non vuole che si acceda a quel giardino. L'imperativo morale, insomma. Forse ho sovrainterpretato questa lirica, però mi è sembrata davvero gustosa, interessante. A rileggerci:)
  4. Lmtb99

    A Pau Casals

    Ciao @GP300720 Questa tua poesia mi ricorda un po' le liriche della Dapunt, poetessa di cui sono un grandissimo ammiratore. In generale il testo è molto interessante perché è estremamente armonioso, scritta con lucidità e consapevolezza: mi sembra una poesia meditata, non una poesia dettata da un momento di ispirazione. Ci sono un paio di domande che ti vorrei comunque porre: L'enjambement tra "dissolveranno" e "presto" è voluto o ha delle precise ragioni metriche? Lo trovo in un qualche modo forzato, spezza eccessivamente il ritmo di una poesia che prima sembrava seguisse una sorta di melodia per la naturalezza con cui fluivano i versi. Altra domanda che ho da porti E' una sorta di invocazione ad un mondo metafisico(che può riferirsi a Dio, o semplicemente ad una qualunque entità spirituale) o ad una persona concreta? Sarei curioso di saperlo. A rileggerci.
  5. Lmtb99

    I. La pietra

    @AzarRudif: nella sostanza hai centrato tutta una serie di concetti che volevo esprimere con questa semplice lirica, specie quando parli di "urlo cristallizzato che viene espresso sulla pietra". Non credo possa rientrare nella categoria delle cosiddette poesie grafiche: non c'è un vero studio sulla parte grafica della poesia se non quello che evidenzi tu. Quelle di @Elisa Audino sono indubbiamente poesie grafiche, ad esempio. Nel contenuto c'è quello, in certi momenti sei andat* anche troppo oltre, sicuramente certe cose non avrei immaginato che potessero essere tratte da questa semplice poesia: ma credo che si possa controllare il significante della poesia, ma mai i significati. Ti ringrazio per il commento. @Ippolita2018: quando avrai tempo e voglia sarò curioso di sentire il tuo parere sulla poesia. Penso in ogni caso di pubblicare una piccola poesia a settimana
  6. Lmtb99

    I. La pietra

    Sulla pietra chinato a scrivere mille intervalli d’una ragione. La pietra separa ed unisce, la pietra avvicina la sconosciuta, la pietra irride il prete, la pietra denuda i boccioli e le spine. A lei sola donerei lumi di parole fino a che inchiostro non la frantumi.
  7. Lmtb99

    Tutta la supremazia che cerchi

    Ciao @Elisa Audino! Commento questa poesia in quanto la trovo estremamente interessante, in quanto è estremamente spiazzante. La prima parte della poesia sembra appartenere alla poesia collage(che, se ben ricordo, è tipica del tuo stile): però lo trovo straordinariamente riuscito nella rabbia che sei riuscita a trasmettere. Una rabbia che in certi momenti suona quasi come rassegnazione, trovo in particolare calzanti questi versi: sostanzialmente la descrizione di tutto ciò che è successo a Piacenza in questi giorni in versi. Mi chiedo tuttavia se intendo quel successivo verso, quel false raffinatezze come verso di velenoso sarcasmo oppure sottende qualcosa che non ho capito. Non so se conosci la canzone "La Peste" di Vinicio Capossela: ecco, questa prima parte della poesia me la ricorda molto. Tuttavia mi spiazzi: cambiando veste grafica alla poesia, che dal vv.23 assume una forma più lineare e vicina alla tradizione, mi aspettavo un cambio di tono. Invece è come se dopo aver fatto bere il veleno al lettore, gli dai la coltellata finale: da qui parte una postilla talmente carica di bile e sarcasmo che non si può sicuramente rimanerne indifferenti. Forse, se posso azzardarmi a porre una critica, la trovo "troppo" carica, come se questa poesia uscisse dal tuo controllo. Non trovo tuttavia nulla da dire sulla forma: fior fior di poeti dal secondo '800 in poi hanno messo in discussione il linguaggio poetico in più modi; questa ricerca di una forma per certi versi quasi estrema la trovo molto coerente al percorso che hanno fatto sia il linguaggio che la poesia negli ultimi 150 anni.
  8. Lmtb99

    Parigi [LP11]

    Dunque, provo a rispondere ai due commenti pervenuti: @Aurelio C.P. Mandraffino: cominciamo col dire che questa poesia è stata una rapida, e non meditata, riscrittura di una piccola poesia scritta l'anno scorso su uno scomodissimo treno al ritorno dopo sei bellissimi giorni a Parigi. Era qualcosa che volevo riprendere da molto tempo:tanti pensieri per la testa, tante sensazioni che non riuscivo a scrivere in un testo compiuto. Mi ritrovo molto nel tuo commento: i primi due versi della mia poesia mi piacciono molto. Il verso successivo vuole riprendere un'immagine molto particolare che spiegherò rispondendo ad Emy. Il finale è volutamente molto aperto e si rifà, in maniera più o meno palese, alla "Parigi" di Paolo Conte, una delle canzoni più belle che siano mai state scritte. L'ho ripresa in una chiave estiva. Ho apprezzato molto la critica in ogni caso, in una futura riscrittura ne terrò conto. @Emy: finalmente incontro qualcuno che ha vissuto a Parigi:). L'immagine della sabbia e della vertigine si rifà ad una folle giornata nella quale visitammo sia la Tour Eiffel(mattino) ed il pomeriggio ci rilassammo a Paris Plage. La sera su un foglietto scrissi, in un appunto poetico, su un bloc-notes, la frase "Parigi-Donna di sabbia e di vertigine". Nella riscrittura diventò l'attuale "Parigi:un canto di sabbia/e di vertigine". "L'usignolo che balbetta su una terrazza(ecc.)": noto che ad entrambi non è particolarmente piaciuta l'immagine. Effettivamente è molto decontestualizzata: semplicemente notavo come diverse persone, sulla terrazza dell'ostello, mi sembravano talmente meravigliate dalla vista fantastica della città che nella mia mente li associavo quasi a degli usignoli incapaci di cantare. E' un'immagine un po'ardita e che forse, in una futura riscrittura, andrà sistemata. Sugli ultimi tre versi della poesia: pensa che l'originale della poesia(che un giorno potrei pubblicare) contava più o meno una quindicina di versi. Ho voluto tagliare, dare un insieme di immagini, di abbozzi e di suggestioni molto breve proprio per quel volere lasciare quella finestra ancora aperta: il rischio di essere ridondanti mi sembrava troppo alto, e preferisco generalmente una poesia "impressionista" ad una poesia "descrittiva". Ti ringrazio comunque della critica: è stata costruttiva e molto interessante.
  9. Lmtb99

    Parigi [LP11]

    Ecco il commento @Anglares
  10. Lmtb99

    [LP11] L'estate è arrivata

    L'haiku è una delle forme metriche che apprezzo di più. Mi è piaciuta molto l'idea di usare questo tipo di forma in questo contesto: trovo una sensazione di freschezza nei tuoi versi, quasi di leggerezza infantile. La prima strofa è proprio perfetta: secondo il mio gusto personale(questa è una opinione molto soggettiva) quella "voglia di tuffi" poteva essere già la conclusione della tua poesia: è un verso che trovo estremamente evocativo. In un periodo dove tutti abbiamo dovuto fare i conti con una quarantena forzata, la "voglia di tuffi" è forse il sentimento più bello e più puro che ci può rimanere. La seconda strofa la trovo meno incisiva, ma ugualmente bella: in quei raggi di sole, in quelle carezze all'anima e nel pulsare della vita trovo un "io poetico" voglioso di una sconfinata libertà e voglioso di una riconciliazione con tutto l'ambiente esterno. Nel complesso è una lirica pienamente estiva: complimenti @Emy
  11. Lmtb99

    Lampi di Poesia 11 - topic ufficiale

    Riedit: ho fatto confusione sull'orario di scadenza(pensavo fosse alle 20, la scadenza, invece era delle 19). Mea culpa. Ho aggiunto or ora la traccia ma temo sia arrivato in lieve ritardo. Se la poesia può ancora partecipare al concorso, bene. Altrimenti penalizzatemi/escludetemi dal concorso
  12. Lmtb99

    Parigi [LP11]

    Traccia 3: Il viaggio.
  13. Lmtb99

    Lampi di Poesia 11 - topic ufficiale

    E' partito per sbaglio un invio prima che completassi il titolo del titolo: in caso non si possa modificare, mi ritiro dalla competizione.
  14. Lmtb99

    Parigi [LP11]

    Parigi: un canto di sabbia e di vertigine. L'usignolo innocente balbetta sul terrazzo dell'ostello versi mai sussurrate. Ecco la luce del tramonto- la vita è un dolce vino e Francia.
  15. Lmtb99

    Primavera

    Ciao @Woziee.. Anche io trovo molto suggestiva la tua poesia: una sorta di quadro in movimento messo sotto forma di parole. Più che descrivere un dipinto dal punto di vista di un osservatore, trovo la tua poesia stessa un dipinto(come qualcuno prima di me già sottolineava). Forse addirittura avrei eliminato i primi due versi introduttivi per immergere direttamente il lettore nel quadro: ma questa è una semplice osservazione molto personale. Mi è piaciuto molto anche il fatto che hai dato delle coordinate temporali precise nelle tue strofe senza mai perdere di vista l'aspetto lirico: il tempo si plasma al ritmo della tua poesia, e non viceversa. Altro aspetto che mi è piaciuto molto della tua poesia è il fatto che è estremamente musicale: ci sono rime:quella della terza strofa tra viso e sorriso è tanto semplice quanto perfetta, quella tra il secondo verso della quarta strofa e la chiusura finale è lucidamente romantico e quasi commovente. Potrei sbagliarmi, ma trovo dei forti riferimenti alla poesia romantica inglese di inizio '800, penso in particolare a Wordsworth: è corretto? In ogni caso una poesia che mi è piaciuta molto: è la dimostrazione di come usando dei riferimenti apparentemente semplici(la rosa-il mare ecc.) si possano scrivere testi di ottimo livello. A rileggerci!
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