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AzarRudif

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  1. AzarRudif

    Panico

    Perfetta descrizione poetica delle sensazioni di panico. Sensazioni che non meriterebbero una forma poetica che sembra di resa, ma meriterebbero versi di sfida. Le poesie, spesso, rappresentano una nostra organizzazione mentale. LA tua ha una simmetria che rende l'essenza del panico e basta leggere solo i versi I, VI e XI : Lo smarrimento mi assale e del nulla che segue, che sale, sale, sale. Complimenti per il forte effetto che rendono i tuoi versi!
  2. AzarRudif

    I tuoi piccoli gesti

    Di solito non commento poesie d'amore, ma questa ha un suo perchè anche se si confonde in un senso di ingenuità e di adulazione verso una donna. Come ispirazione può essere accettata come poesia derivata da un'ispirazione che si manifesta in forma descrittiva. Non ha una metrica precisa, le rime o le assonanze si presentano sul secondo e sul terzo o quarto verso, cosa che non dà simmetria alle strofe, ma rimane molto leggibile e sonoramente ascoltabile. A volte, si spostano anche su altri versi. Forse è l'eccessivo voler descrivere in maniera diretta e specifica che a volte fa perdere il filo e la sequenza dei versi, ma tale eccessivo discorrere sui pregi o i presunti difetti della donna fa perdere la visione prettamente realistica di questa donna e resta il tuo sentimento di accettazione di ogni cosa che a questa donna appartiene. Resta, praticamente, il lato poetico del tuo sentire. La trovo una bella dichiarazione ad una donna dove non condivido solo una cosa: il voler guardare una donna paragonandola ad altre donne tipo quelle sulle copertine. Queste ultime sono solo immagini costruite per una foto e nella realtà sono solo oggetti costruiti per appagare gli occhi di alcuni maschietti. Ogni donna, invece, è una realtà a se stante, unica, irripetibile e non paragonabile ad altre donne.
  3. AzarRudif

    Io sono Osiride - parlo a Seth

    Refusi da fretta. Qui la storia completa della morte di Osiride che non contraddice la mia trasposizione poetica: eh si, era un dio maschietto. Non dovrebbe essere un refuso da fretta in quanto l'errore si è ripetuto... Comunque, per la mitologia egizia non era femmina. Ciao
  4. AzarRudif

    L'idea

    Un'ottima rappresentazione della nascita di un'idea come di un punto per il quale (geometricamente interpretato) possono passare infinite rette, cioè infiniti pensieri o evoluzioni di quell'idea primitiva. Si poteva contrapporre eterno con attimo anzichè con secondo, ma può andar bene come misura del tempo, semprechè non volevi dargli un altro significato. L'ultimo verso non credo si riferisca al "motore Immobile", ma più al punto-idea che diventa un pensiero strutturato e come tale non può essere più cancellato. Le idee-pensiero sono eterne, può essere un bel concetto ed anche accettabile, ma io vedo le idee come un qualcosa in continua evoluzione. Poesia breve, ma densa di concetti e di riflessioni
  5. AzarRudif

    Io sono Osiride - parlo a Seth

    Non ti avevo mai letto su argomenti della mitologia egizia. Fu annegata nel Nilo e poi smembrata dal fratello Seth. Poi, siccome le religioni sono pressoché tutte uguali, fu resuscitata da un'altra dea ecc. Siccome non ti ho mai letto in questo campo, stavolta mi spieghi come mai parli di mitologia e ricorda che seth mi sta antipatico con tutti i suoi seguaci della "mano sinistra"
  6. AzarRudif

    Ci sono angoli

    La bellezza percepita dai sensi viene elaborata dai nostri concetti e la sensazione può avere caratteri oggettivi o soggettivi. Se usiamo la bellezza come filtro per la conoscenza otterremo una conoscenza legata a quei concetti che appartengono alla sfera del Bene. Se, invece, cerchiamo la conoscenza in base a concetti meccanicistici, matematici, di causa ed effetto ecc. otterremo una conoscenza di tipo "finito" e fine a se stessa. Se avremo la sapienza di seguire le due strade, allora, potremo far parte dell'esistenza. La nostra mente è, generalmente, indirizzata alla conoscenza ed alla ricerca del piacere che provoca la sensazione di bellezza che percepiamo dalla elaborazione dei 5 sensi. Tale elaborazione, anche se inquinata da "convinzioni" soggettive, ha delle basi universali e comuni, anche se in diversa misura, a tutto il genere umano. Questa è la contemplazione che tu descrivi in versi ed è quel momento in cui percepisci come una sorta di legame con la tua esistenza, soggettiva e universale. Come dire che negli esseri umani c'è un protocollo esistenziale di base che ci accomuna tutti. Le esperienze possono pure cambiarci, ma le sensazioni di base sono simili per tutti. Almeno per quei bipedi che hanno scelto la via del Bene. Percepire, anzi conoscere la bellezza è possibile solo se anche tu ne fai parte. Pensa ad un bel quadro con i suoi personaggi, l'ambiente, gli oggetti, la composizione ecc..... Tutto esiste in un mondo reso bello dall'autore. Tu percepisce la bellezza se fai parte della Bellezza del Creatore. Nei tuoi versi, l'ombra non ha un valore negativo, ma la intendo come quella parte di noi che la Luce mette in evidenza. Poesia dai concetti "tosti" come piacciono a me. Complimenti
  7. AzarRudif

    [MI130] La città del WD

    Utilizzi uno stile dantesco e come Dante fu esiliato da Firenze tu viene esiliata, mi sembra temporaneamente, dal sito e poi dicono che la storia non si ripete, solo che tu non sei Dante. Non so l'esilio ti permette di leggere, ma in caso contrario leggerai prima di Natale. Trovo il testo un po' caotico, con una buona dose di ironia, ma difficile da seguire. Sarà che non conosco nessuno per cui diventa difficile farsi un'idea precisa di cosa volevi dire, ma credo che sia trasformabile in una sorta di manifesto del sito. I manifesti, però, occorre che siano leggibili da tutti i passanti i quali hanno diritto ad una spiegazione altrimenti resta un testo criptico e per pochi eletti. All'inizio hai scritto al'ingresso se vuoi indicare una titolazione devi scrivere a l'ingresso. Invece "graffitari" penso sia riferito a chi "graffia" e non a chi scrive grafiti. Ok in tal caso. Contrario, invece al siluramento degli imbrattamuri perchè non è sufficiente. Quelli andrebbero "azzeccati" al muro che hanno rovinato e dipinti di color marrone , di quel colore marrone che assomiglia ai rifiuti biologici degli esseri umani
  8. AzarRudif

    [H2019] Flagello e repulsa

    Ciao, l'horror è fatto anche di racconti dove l'elemento principale è il disgusto verso elementi vivi non tanto piacevoli e che, in relatà, appartengono a fobie inconsce o legate ad eventi personali. Personalmente, un tale genere non rientra nel mio concetto di horror, dove il terrore è dato da situazioni molto più vicine al piano reale che viene attraversato da eventi non spiegabili razionalmente e che attaccano la tua stabilità. Si tratta di eventi che lentamente esplodono e con un ritmo che sembra inarrestabile. Il tuo racconto diventa a tratti lento, ma perchè tenti di descrivere e di dilungarti sulle situazioni che secondo il tuo sentire rivestono un senso di terrore o di repulsione e cerchi di trasmetterlo. Il terrore è dovuto al senso di ignoto che prende il sopravvento e non è qualcosa che dura nel tempo. Il tempo tende a razionalizzare le sensazioni o portarti alla follia. Il terrore è amplificato dalla follia e questa emerge quando il terrore avanza veloce e inarrestabile e non hai possibilità di trovare una via di scampo, ovvero, una spiegazione che ti permetta di affrontarlo. Nel complesso è piacevole come sempre da leggere, ma il genere horror deve essere qualcosa di più scorrevole e imprevedibile (tipo Lovercraft)
  9. AzarRudif

    Avevo una casa, su un albero

    Una casa su un albero è sempre un bel posto, un posto vivo! Un posto che assorbe anche chi lo vive e, poi, diventa difficile staccarsene. Mi piace il cambio di ritmo del verso "Ma me ne pento" perché restituisce la lentezza della considerazione sull'errore fatto, cristallizzato nel penultimo verso con quel "lì" lasciato da solo e sconfortato.
  10. AzarRudif

    Domani Moriamo

    Disse un comico (giusto per rallegrare un po') "Aspetta che mò me lo segno" I versi dicono il vero, ma nascita e morte sono due sequenze infinite per cui è come se non morissimo mai, siamo destinati ad essere eterni. A parte gli scherzi e la filosofia, leggo nei versi una certa condanna di certe lagnanze umane che non sono mai contenti di niente.
  11. AzarRudif

    Comunanza

    Comunanza di pari versi (parafrasando il Foscolo che però parlava della morte) . Però, è una bella cosa sapere che c'è almeno un altro, tra i bipedi, che potrebbe assomigliarmi nei pensieri
  12. AzarRudif

    Ciò che non dico

    Una elegante poesia in forma di domanda e risposta epistolare. Utilizzar troppi troncamenti spesso può velocizzare la lettura e riportare un vecchio stile anche piacevole a leggere. In questi versi sono sì piacevoli, ma a volte sono troppi come nella seconda strofa. Ne toglierei qualcuno, ma solo per ridare il giusto ritmo alla lettura. Avrei scritto: ove il mio smarrir canalizzo a rivelar la cagion nemica è solo per una questione di ritmo, di armonia tra i versi perchè trovo "smarrimento" troppo lungo Molto più scorrevole e musicale la risposta di Federica, ma questo è un dono delle donne
  13. AzarRudif

    Il colore del mare [nuova versione]

    Si ritorna indietro quando il presente perde l'armonia che avevamo da bambini. E' un tornare indietro a rimodulare le attuali frequenze a quelle passate. Si collima di nuovo la nostra esistenza a quello che è il destino. Siamo terra, siamo mare, come siamo fuoco ed aria, ma perdiamo questo legame quando riusciamo a percepire la nostra vita Molto bella con un'alchimia delle immagini che hanno una sequenza funzionale a capire la vita
  14. AzarRudif

    Ultima Alba

    Molto particolare e ampia la tua interpretazione. Devo precisare, però, che non considero l'amore un argomento per poesie. Troppo scontato e spesso banale nella sua trasposizione poetica. Per i greci, il cuore era la sede dell'anima ed in questi versi viene inteso in questo senso. Gli Dei assediano la nostra anima perché la rivogliono e non la lasciano libera. In questo possono servirsi anche dei sentimenti, perciò i versi possono essere tradotti anche in questo senso. In effetti, possono imprigionare l'anima anche nel sentimento di disperazione per la morte di una persona amata. L'albero rappresenta l'esistenza in un'ottica spirituale. E' l'esistenza che può diventare tempesta ed in quel caso conviene cercarla e andargli incontro. Impossibile schivare l'esistenza. Alba è gelida perchè è una donna morente e la colpa potrebbe essere di un Dio al quale non resta che accettare la sfida lanciata da chi avrebbe preferito l'eternità o il bottone rosso che distrugge tutto. Grazie per il commento.
  15. AzarRudif

    Ultima Alba

    Perfetta la tua interpretazione, ma prova a riconsiderarla come se Alba fosse il nome di una persona
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