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GioLeo82

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  1. GioLeo82

    Le domande più ricorrenti alle presentazioni dei libri

    Avresti potuto risponderle con una domanda: "Per favore, prima mi dica lei perchè è venuto/a qui alla presentazione del mio libro." Sarebbe divertente se alle presentazioni le domande potesse farle l'autore.
  2. GioLeo82

    Le domande più ricorrenti alle presentazioni dei libri

    Dipende molto se si tratta del primo libro in assoluto, oppure se dell'ennesimo. Nel secondo caso, infatti, la domanda potrebbe essere: "Ma con che coraggio: ancora un altro dopo l'ultima bidonata?"
  3. Sarà un mio limite, ma io non riuscirei a scrivere altri romanzi se prima non fossi riuscito a "battezzare" e pubblicare il primo che ho scritto, soprattutto nel caso fosse ancora una creatura incompiuta e bisognosa di ulteriori migliorie, come segnalato da varie schede di valutazione in base al caso esposto sopra. Ripeto: sarà un mio limite, ma non riuscirei a dedicarmi anima e corpo a nuovi romanzi senza aver prima completato, cesellato e pubblicato il primo. Piuttosto, impiegherei tutte quelle energie per far fare il salto di qualità al primo romanzo, invece che disperderle in nuovi progetti. Solo dopo aver chiuso tale capitolo, solo dopo aver davvero messo un punto definitivo in tal modo al primo romanzo, riuscirei ad accantonarlo davvero e potrei aprirmi alla scrittura di un nuovo romanzo nel modo migliore, vale a dire al massimo delle mie possibilità creative e senza altri tarli o distrazioni.
  4. Soprattutto, nella questione ipotetica di partenza, manca una premessa importante: non si dice se il danaroso autore in questione avesse o meno tentato con grossi editori free in precedenza, ottenendo ripetuti rifiuti pur a fronte di un testo valido. Inoltre, mi si scusi ma trovo tale esercizio fermo a qualche decennio fa, dato che oggi chiunque, dopo ripetuti rifiuti immotivati, ovviamente e logicamente ricorrerebbe al self publishing (ad esempio su Amazon), dato che non costa nulla e in più garantisce sia una vasta distribuzione sia visibilità, invece che ricorrere a un editore a pagamento (io preferisco chiamarli "tipografi"...) che invece costerebbe tanto e non offrirebbe distribuzione né visibilità. Insomma, trovo la questione di partenza del tutto irreale e illogica.
  5. GioLeo82

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Io spero che, come anche la storia insegna, dopo la crisi possa seguire un periodo di boom e ripresa, dove sia le imprese sia la gente siano desiderose di ripartire e investire con entusiasmo. Spero che le agenzie letterarie continuino a fare il loro mestiere di scouting di nuove proposte (anche perché vivono soprattutto di questo) e spero anche che le case editrici continuino a scommettere su nuovi autori esordienti, invece che puntare solo sugli scrittori già affermati, anche perché le penne famose prima o poi moriranno e, nel frattempo, si spera che ne vengano scoperte e lanciate delle altre di nuove che possano prenderne il posto come normale ricambio naturale.
  6. Uno scrittore, come dice il nome stesso, scrive; ma non basta: uno scrittore deve essere letto!
  7. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    Intendevo attraverso similitudini, metafore e altre figure retoriche. Invece, qualcuno potrebbe per favore fornire qualche esempio di come evitare di dare troppa "pappa pronta" al lettore, facendo in modo che intuisca e faccia 2+2 da solo? Grazie
  8. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    Grazie per il tuo prezioso contributo, per te quindi l'effetto evocativo nei confronti del lettore si può ottenere facendo ricorso a delle metafore A coloro i quali stanno leggendo questa discussione e avessero altre idee in merito: sarebbe utile accumulare qui di seguito anche i vostri contributi, soprattutto esempi concreti, su espedienti con cui rendere più evocativo lo stile di scrittura. Grazie a tutti.
  9. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    Grazie, come vorrei davvero che fosse così...
  10. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    E tu invece, Marcello, come interpreti quel punto? Grazie
  11. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    Dici? Grazie, spero davvero sia come pensi tu, anche se non sembra proprio chiaro né univoco per come sta scritto sulla scheda (soprattutto quando si scrive: "per nulla evocativa", lì mi suonava come qualcosa di negativo...)
  12. GioLeo82

    Come rendere più evocativo il proprio stile narrativo

    Grazie Ma, di fatto, questo tuo esempio assomiglia abbastanza a come scrivo io nelle parti dialogate, ragion per cui il giudizio espresso dall'autore della scheda di lettura a carico del mio stile appare leggermente eccessivo (ma qualcosa di fondato ci dovrà pur essere). Magari, azzardo, potrà essere legato al fatto che il mio romanzo sia scritto in prima persona? Il lettore vede unicamente attraverso il filtro del protagonista il quale, narrando col verbo al passato una vicenda trascorsa (un giallo storico in cui si accumulano a poco a poco le deduzioni e gli indizi raccolti dal solo protagonista narrante), deve necessariamente dettagliare i suoi ricordi, mancando un narratore esterno che possa fornire o far intuire tutto il resto (dettagli, particolari, fatti etc) mediante gli altri mezzi, più numerosi e potenti, normalmente a disposizione di un narratore onnisciente in terza persona (non a caso definito "deus ex machina"...)
  13. GioLeo82

    Muri di testo: come evitarli?

    Ah è vero: ho invertito io...! Ma che bello allora: sembra quasi una magia! Non vedo l'ora di mettermi lì e andare a capo Grazie
  14. GioLeo82

    Muri di testo: come evitarli?

    Ah, grazie @M.T. Speriamo Nel caso, invece, si utilizzasse il contatore del link segnalato da Marcello, che ringrazio, tenuto conto che una cartella è pari a 1.800 caratteri spazi vuoti inclusi, passando mediamente da 240 a 245 caratteri e considerando il mio caso di tot. 500 cartelle, facendo la proporzione 240 : 245 = 900.000 : X, la nuova lunghezza media tot. X verrebbe pari a 918.750 con un incremento tot. di 18.750 caratteri, pari a 5 cartelle e mezza in più: mediamente almeno un cinquantone di euro in più nel caso di un editing...
  15. GioLeo82

    Muri di testo: come evitarli?

    ... anche se andar più spesso a capo farà lievitare il numero tot. di caratteri del file, spazi vuoti inclusi, causando preventivi più salati per eventuali e futuri editing, correzione bozze o schede di valutazione...!
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