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Nightafter

Scrittore
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113 Popolare

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    fumatore di pipa

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    Uomo
  • Provenienza
    Alpha Centauri
  • Interessi
    Leggere e qualche volta scrivere

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2.245 visite nel profilo
  1. Nightafter

    virgole e possibili alternative

    Sui due punti non ho remore. Sovente ne devo limare l'eccesso di abbondanza. Ma avendo un rapporto conflittuale con le vigole, mai del tutto risolto, ho davvero grosse difficoltà a complicarmi la vita inserendo anche il punto e virgola
  2. Nightafter

    virgole e possibili alternative

    Non mi riesce di usare il punto e vigola. Sarà grave?
  3. Nightafter

    Buon compleanno, Niko!

    Augurissimi esimio
  4. Nightafter

    Il sesso.

    Ho la ferma convinzione che le migliori scrittrici di sesso siano donne. Non so dire se sia un mio vissuto dal pinto di vista di lettore maschile, ma c'è a mio avviso un livello di sensualità diffusa, più elevata e coinvolgente che nello scritto di un autore maschio. La capacità inoltre di avventurarsi in aspetti della sessualità più torbidi, inusuali ed estremi. Dovessi elencare a mente romanzi e autori di genere erotico, sarebbero certamente opere di penna femminile.
  5. Nightafter

    Il sesso.

    Sono d'accordo, il sesso è una forma di comunocazione, un' espressione delle parte più genuina e profonda del nostro essere. Non a caso è componente essenziale e insostituibile della nostra vita biologica. Ho sempre trovato singolare che la cultura umana, direi in senso più esteso e generale, lo abbia da sempre relegato a una dimensione appartata, segreta e ruvestita di un pudore esasperato, quasi fosse un' attività riprovevole e vergognosa, pari solo alla necessità pur irrinunciabile del defecare. Esso rimane un territorio d'esplorazione vasto quanto è vasta la mente e la fantasia umana, letterariamente ognuno è in grado di esplorarlo nella misura in cui la propria esperienza, la propria curiosità e il proprio coraggio gli consentono. Le parole con cui descriverlo, come per le note musicali, hanno un loro limite finito. La capacità di tramutare sette note in armonia e arte, sta alla capacità e al limite dell'autore.
  6. Nightafter

    Il sesso.

    Ellosò. Infatti mi cacciano continuamente da Wattpad.
  7. Nightafter

    Il sesso.

    E' assai difficile far ridere descrivendo del sesso, a patto che non sia volutamente una farsa. Sovente può essere un riso di fastidio, una forma di rifiuto o presa di distanza da ciò che si è letto. Certo può accadere che la prosa sia scadente, banale e scontata. Ma questo appunto infastidisce senza divertire. La domanda che sorge spontanea a quel punto è: perché leggere qualcosa che sappiamo lontana dal nostro gusto e dai nostri interessi letterari? Personalmente trovo irritante la creazione di un prodotto, nel quale si presenti qualcosa in veste di romanzo articolato (magari un thiller), per avere la scusa di creare un romanzo erotico. Si finisce col creare un romanzo (debole) poco credibile, infarcito di un sesso (debole) altrettanto insignificante. Mi è capitato (per documentazione personale) di leggerne uno di un certo successo editoriale, di un autore specializzato nel genere. Non mi ha fatto per niente ridere. Neanche incazzare, perché non l'avevo acquistato. L'aveva regalato un 'amica a mia moglie.
  8. Nightafter

    Il sesso.

    Se scrivi di sesso, ovvero se il discorso portante del racconto o del romanzo è impostato sul tema, senza esserne solo un elemento accessorio inerito nel contesto, non può che rispondere a questi requisiti. Nelle cose espressamente di sesso che scrivo, la finalità è di coinvolgere e scuotere il lettore da uno stato di passiva lettura. Se riesco a provocare in chi legge una reazione fisica ( fosse anche alla peggio di vomitare sulla pagina ) ho ottenuto il mio obiettivo. L' unica condizione che non posso accettare è di provocare nellettore uno sbadiglio, dovuto a una descrizione soporifera di un atto sessuale. Aspiro a essere un conclamato pornografo più che uno scrittore erotico, ma con l'ambizione di una pornografia "curata", non dozzinale. Uno sporco lavoro, che qualcuno dovrà pur fare.
  9. Nightafter

    Scrivere di se stessi

    Qualsiasi cosa scriviamo, passa dal filtro della nostra mente. Anche il tema più lontano dalla nostra realtà quotidiana viene contaminato dalla nostra visione delle cose e del mondo. Le sensazioni tattili ed emozionali, con cui descriviamo gli accadimenti della nostra narrazione, non possono essere che frutto dell'esperienza fisica ed emotiva del nostro vissuto. Lo è anche quando immaginiamo solamente, con la fantasia, una situazione, un' esperienza che non abbiamo mai avuto modo di vivere. Credo che nello scrivere non ci sia possibile non rìvelare qualcosa di noi, anche se ci ripromettessimo scientemente di farlo. Bella discussione comunque.
  10. Nightafter

    La soffitta – PT.1

    Mio caro @Nevermind mi lusinga che tu abbia scovato questo mio vecchio racconto sommerso fra la moltitudine di testi che sono stati qui pubblicati dal momento in cui l'ho presentato. Ancor più mi lusinga l'attenzione di lettura che gli hai dedicato, entrando con rilievi assi pertinenti nelle pieghe del testo. Essendo il capitolo iniziale di un racconto più esteso, certamente taluni punti che qui si accennano ("Stavamo vivendo una situazione delicata, ci eravamo persi e si procedeva a vista.") troveranno poi la loro ragion d'essere. Non mi resta che ringraziarti per gli apprezzamenti che mi dedichi, a maggior ragione essendo fatti su una tematica che non rientra nelle tue corde. Grazie ancora quindi e augurandoti le cose migliori, ti saluto e a presto rileggerci. Ciao : ))
  11. Nightafter

    Il picchiatore

    Ciao @Roberto Ballardini Il racconto è una piccola perla nella sua brevità e nel condensato di azione minimale e iperviolenza. Lo stile è crudo, impeccabilmente alla James Ellroy, la storia sembra uscire da un film di David Lynch o Quentin Tarantino. Di queti ultimi possiede il clima surreale che pervade il racconto, dove i personaggi vivono in una dimensione di realtà alterata con logiche, azioni e morali profondamente distorte rispetto ai valori stadard di convivenza sociale. In sostanza il rude e corrotto poliziotto irlandese e la giovane Bamby, studentessa modello e borderline, sono entrambi pur con modalità e personalità dalle caratteristiche opposte, sodali e complementari nella loro personale realtà deviante e deviata. Inevitabile che nella conclusione della storia si ritrovino sintonicamente, a metter su famiglia insieme. La forza del racconto ( come avviene nelle storie fimiche dei due registi sopracittati ) è di riuscire a farti entrare nella logica iperbolica e pulp della narrazione, per cui non resti sorpreso o disgustato dagli eccessi di violenza del protagonista, che iniziano col primo occhio nero alla ragazza e terminano con l'assassinio del gatto di Amanda O’Farrell. Questo avviene perché riesci immediatamente a creare l'ambiente e il clima del format hard boiled, dove sono d'obbligo psicologie patologiche, al limite della follia lucida, come a esempio il Jules Winnfield, interpretato da Samuel Jackson in Pulp Fiction. La violenza è una violenza di "genere", per cui attesa e prevedibile, quindi esorcizata dall'eccesso che diventa per estremo surreale parodia. Direi che ti sei prodotto in un divertissement letterario su un genere, in cui sicuramente ti è stato dilettevole cimentarti, e il risultato è stato, a mio gusto decisamente premiante. Inutile dire che scrivi in maniera maribile, perché è cosa che ti è nota. Grazie per la piacevole lettura che mi hai offerto. Alla prossima amico mio.
  12. Nightafter

    [MI 120] Le notti di Laura

    Ciao @_Mari_ Bello questo racconto, che tocca il tema della distorsione della realtà percepita, a causa di una patologia psichiatrica, facendo vivere alla protagonista una plausibile realtà parallela, dove permangono elementi, brandelli del reale, che si mescolano senza soluzione di continuità al tessuto esistenziale del suo presente, è sempre un tema che coinvolge il lettore empaticamente con la narrazione. Infatti tutto accade nel perimetro non angosciante di un timore del temporale, di una fastidiosa emicrania, di una difficoltà a prendere sonno e della nostalgia per la lontananza della persona amata. Questa parvenza di normalità, di consuetudine con un disgio che può appartenere ai piccoli affanni di un quotidiano momento della vita di ognuno, riesce a trarre in inganno il lettore fino alla svolta finale del racconto. La tua bravura è stata nel non caricare la prima parte di elementi drammatici che potessero fornire indizi dello stato patologico del personaggio. La follia può vestire abiti di una banale quotidiana normalità, le piccole angosce che vive la donna del racconto appaiono come le possibili, banali, idiosincrasie che possono affliggere chi viva una vita solitaria, con esigui contatti umani e affetti. Personalmente, infatti, nel leggere immaginavo che trattasse di una storia di solitudine, con un finale legato a un qualche dramma connesso a questa deprimente condizione di vita. Ammetto quindi che il tuo intento di sorprendermi, rivelando questo scenario inaspettato e triste, è perfettamente riuscito, e quindi complimenti. L'unica cosa (non avendo letto i commenti precedenti a questo mio) che ho rilevato è il concetto, a mio gusto, troppo ravvicinato, di "paura del temporale", come ti segnalo nel brano che ho taggato qui sotto: E' stato un piacere leggerti, alla prossima mia cara.
  13. Nightafter

    Ripristinare la "barra dei lettori"

    Verissimo, però settimanalmente si potrebbero cancellare i post della settimana e lasciare solo quelli della settimana corrente. Del resto difficile fare una frittata senza rompere qualche uovo
  14. Nightafter

    Ripristinare la "barra dei lettori"

    Ciao a tutti, è un po' che per vari problemi latito dallo scrivere su queste pagine, benché, pur in veste silente, abbia continuato quando mi è stato possibile a visitare il forum per tenermi aggiornato sulle novità e la vita di questi ultimi mesi. Il piccolo problema evidenziato in questo thread dall' amico @Rewind è una cosa che sta a cuore, per le stesse ragioni sue e di altri amici, anche a me. Orbene ho appreso leggendovi, che una questione tecnica impedisce che venga registrata la lettura di un racconto da parte di un eventuale lettore. Mi chiedevo se per superare questo inconveniente, non basti semplicemente che, il lettore in transito lasci sotto al racconto un suo post anche privo di commento. Il post, pur senza testo, avrà comunque l'avatar del suo autore che indicherà il suo passaggio di lettura al racconto. Buona domenica a tutti.
  15. Nightafter

    Memorie del collegio I

    Memorie del collegio I. Una affascinante professionista in viaggio d'affari, si ritrova nei luoghi che l'hanno vista adolescente come allieva all'interno di un prestigioso collegio, situato sulla sponda svizzera del lago di Lugano. E' l'occasione per abbandonarsi ai ricordi della giovinezza, rivivendo nella memoria i piccanti momenti trascorsi in quella adolescenza trasgressiva e turbolenta. Ritornano nella rievocazione, gli episodi più incandescenti, vissuti tra le mura dell'istituto e fuori da esso. Una stagione di giovane, esuberante sensualità che hanno visto lei e le sue compagne di collegio, protagoniste di travolgenti esperienze nella scoperta del sesso. Ne nasce un racconto denso di un erotismo a tinte forti.
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