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Antares_

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    Scrivere, leggere, scienza, avventura, fantascienza, etologia, musica

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  1. Antares_

    Scovare una sorella misteriosa

    Esatto, e tra l'altro in questi due casi c'è anche una probabile componente psicologica della bugia che diventa verità (per chi la dice), dei falsi ricordi ecc. Cosa che mi pare molto comune...
  2. Antares_

    Scovare una sorella misteriosa

    Eppure lo fanno, anche al giorno d'oggi. Non so, mi viene in mente la madre di Bossetti visto che parliamo di parentele, ma non solo. Praticamente tutti ci provano, indipendentemente da come andrà a finire.
  3. Antares_

    Editing o editing(s)?

    Come lei (che però l'ha trovato per davvero!)
  4. Antares_

    Pseudo case editrici

    @Bilbo Baggins a me sembra che quella frase significhi: "una prostituta ha l'abitudine di conservare i soldi in bocca e ora manifesta un herpes", non che "tutte le prostitute" abbiano questa abitudine e che tutte quelle che hanno questa abitudine sviluppino un herpes... In quanto alla graphic novel che hai citato prima, si ispira a un romanzo del 2006 che a quanto ho capito (non amo molto il genere) è una sorta di allegoria noir. Un'allegoria non ha bisogno di adesione totale alla realtà (se è questo che intendevi), un po' come il tizio che un giorno si sveglia scarafaggio e nessuno si chiede come sia stato scientificamente possibile. Voglio dire, sono trame che magari fanno storcere il naso... ma c'è molto di peggio...
  5. Antares_

    Esperienze estive in colonia

    Temo proprio di sì...
  6. Antares_

    Esperienze estive in colonia

    Allora, quando ci sono stata io ovviamente era già una struttura mista maschi/femmine (però alloggiati su piani divisi), ed era gestita da un'associazione laica, quindi niente preti ma solo un coordinatore e qualche parente del proprietario. C'erano due sezioni, una più vecchia dove alloggiavano i bambini e l'altra, nuova, per i ragazzini under 14. Le camerate erano quelle classiche con i letti tutti in fila, e ci dormivano anche gli assistenti/animatori. Pasti tutti insieme in una grande mensa con tavoli da 5-6, "allietati" dal coordinatore che accendeva lo stereo e passava fra i tavoli a fare il pirla con il microfono. La mattina i bambini seguivano varie attività: balli-ginnastica con la musica, giochi, corsi di nuoto ecc. Ogni tanto partivano per un parco divertimenti o altre gite fuori porta. Il pomeriggio, dopo il sonnellino, facevano i compiti, merenda e poi in spiaggia. La sera giocavano, venivano portati a passeggio per la città o partecipavano a festicciole. Per quanto riguarda le regole nello specifico non credo nulla di particolare (anche perché se ne occupavano gli assistenti/animatori e il coordinatore, molto autorevole). Non ricordo nessun tipo di punizione, nemmeno castighi, solo rimproveri. Qualche scaramuccia, ma nel complesso i bambini erano abbastanza disciplinati. Il clima era tranquillo e giocoso. Ricordo solo una bambina sempre triste perché aveva nostalgia di casa. (Per me l'unica punizione sarebbero stati i balletti ginnici sopra le canzoni di Britney Spears ).
  7. Antares_

    Esperienze estive in colonia

    Non ci sono mai stata da bambina, ma ho fatto l'inserviente in una colonia estiva nel 1999. Ti può interessare (anche come "epoca")?
  8. Antares_

    Scovare una sorella misteriosa

    Ciò mi garba
  9. Antares_

    Scovare una sorella misteriosa

    Mia sorella l'anno scorso mi ha regalato una saponetta con scritto: "Gli amici vanno e vengono, le sorelle restano per sempre". Potresti inventare, che ne so, un arbre magique con scritto qualcosa di simile e farlo sventolare in faccia al tenente per mezz'ora prima che inizi a farsi qualche domanda... Oppure Maria indossa uno di quei bijoux che si comprano in coppia fra sorelle con inciso "Sis" o robe del genere (ma poi potrebbe giustificarsi dicendo che ha un'amica che è come una sorella...)
  10. Antares_

    Dubbio su nomi dei personaggi

    Se proprio non riesci magari puoi inserire nella trama una piccola spiegazione di come mai si è giunti alla prevalenza anglosassone nella linea storica che hai inventato... Secondo me sarà questo il problema
  11. Antares_

    Dubbio su nomi dei personaggi

    Non so, penso che un'evoluzione spontanea abbia più possibilità rispetto a una lingua creata ex novo (anche se da una commistione linguistica equilibrata) ma potrei sbagliarmi...
  12. Antares_

    Dubbio su nomi dei personaggi

    Ciao, l'argomento "nomi" mi interessa parecchio. Mi trovo sempre in difficoltà quando ambiento una storia in Italia... Comunque ho anch'io in progetto una storia ambientata nel futuro, e i nomi che utilizzerò saranno, a seconda del personaggio: - classici e tipici di diverse lingue, magari solo un po' storpiati; - completamente inventati; - un mix di varie derivazioni (inglese + orientale; francese + slavo... che ne so). Mi ispiro un po' all'evoluzione avvenuta nella storia passata e la proietto nel futuro (acquisizione e italianizzazione di nomi stranieri, commistioni linguistiche ecc.) Nessuno sa come sarà il futuro. Per come lo immagino io, i vari rami linguistici si fonderanno automaticamente in una lingua nuova, seppur con qualche prevalenza. Magari invece sarà come quello che hai inventato tu, e quindi non devi preoccuparti della coerenza perché tanto la storia è andata come dici tu
  13. Antares_

    Manicomi, matti, e psichiatria in generale.

    Pensa te... Avrei dovuto fare le vacanze proprio lì l'estate scorsa (un mio amico ha la casa). Magari ti diranno che hanno preso in prestito il nome consapevolmente
  14. Antares_

    Manicomi, matti, e psichiatria in generale.

    Ciao, probabilmente l'avrai già fatto, ma hai provato con i libri di Tobino? Non dovrebbero essere troppo antecedenti al periodo che ti interessa. Da uno (Per le antiche scale) ci hanno tratto anche un film di metà anni Settanta. Dalle mie parti, a Limbiate (MB) c'è una struttura abbandonata, nata come manicomio nella seconda metà dell'Ottocento e sopravvissuta fino alla fine degli anni Novanta. Era diventata una piccola cittadella che ospitava varie zone funzionali dove operavano anche i pazienti (lavanderia, panetteria, edicola, parco agricolo) e perfino laboratori creativi. Era comunque un posto un po' desolante, ma non il classico buco horror a cui l'immaginario ci ha abituati. Una ex dottoressa della struttura lo spiega bene all'inizio di questo video (è un po' lungo, magari limitati alla prima parte). Qui c'è addirittura un breve inventario della strumentazione più importante trasferita dall'ex manicomio a un archivio nel 1980. Questo invece è un libro che raccoglie ricordi di alcune persone che per diversi motivi hanno frequentato il manicomio, magari c'è qualche testimonianza dell'epoca di tuo interesse... Mi rendo conto che è poca roba, ma magari trovi qualche spunto.
  15. Antares_

    Dubbio trama di fantascienza

    Ciao, il tema è interessante e ne ho sentito parlare più volte in questi anni. Probabilmente grazie a qualche libro, ma al momento l'unica fonte che ho in mente è questo vecchio articolo. In quanto alla domanda 2: in effetti non so quanto sarebbe utile un farmaco del genere in caso di traumi che producono effetti permanenti, come la perdita di un genitore, oppure una malattia cronica, una menomazione invalidante. Potrebbe essere utile per rimuovere il ricordo della fase acuta e delle emozioni violente a essa correlate. Però poi rimarrebbe da affrontare il resto. Dato che il farmaco cancella solo la memoria a breve termine non credo che il paziente si dimentichi di aver avuto dei genitori. Anzi, bisognerà persuaderlo che purtroppo non sono più in vita come invece era convinto appena dopo l'assunzione del farmaco. L'intervento farmacologico servirà magari a risparmiargli il ricordo dell'attacco cardiaco del padre (invento), e quindi delle sensazioni di panico e impotenza che ha sperimentato. Mi limito a fare supposizioni perché purtroppo non ho grandi competenze in farmacologia e neuroscienze...
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