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*Antares*

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  1. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Grazie, ciò mi rincuora! Allora, per quanto riguarda "entità trascendentale qualsiasi": 50 Per "entità buona che interviene nelle vicende umane": 0
  2. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    In teoria sì, ma ho letto di gente che è stata rimbalzata dai supermercati del mio paese... Da noi le distribuiranno settimana prossima e non a tutti, credo. Spero almeno apprezzino il tentativo artigianale
  3. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Grazie, da stanotte avrò gli incubi Io li ho sempre presi al supermercato, ma saranno finiti anche lì immagino... Ok, io mi sono fabbricata una pseudomascherina con lo swiffer che indosserò sotto uno sciarpone... Rideranno tantissimo ma spero mi lascino entrare!
  4. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Anch'io, ma normalmente mi definisco atea/non credente, perché poi mi rispondono agno cosa? Eppure guarda, poco fa mi è giusto arrivato via messenger il link a un articolo: clicco distrattamente e finisco sulla pagina "Pinco Pallo leader"... a quanto pare sono in tanti a farglielo credere (ne ho uno anche in famiglia purtroppo). Comunque domani dovrò uscire alla ricerca di cibo con cui riempire il frigo vuoto, ma le mascherine sono introvabili e ordinandole arrivano da metà maggio in poi... Spero mi lascino entrare con la sciarpa perché fare la spesa online è diventato impossibile...
  5. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Giusto stamattina, per rientrare anche in tema, sono venuta a sapere che *leader di noto partito politico* ha proposto di aprire le chiese per Pasqua (con i fedeli seduti a un metro di distanza...). E Gallera, invece di ignorare la richiesta o di rispondere "Non mi sembra il caso, bocciata", dice "Bella idea, ma un po' troppo rischiosa". Bella idea? Ma come? Ho letto che hanno chiuso le aziende produttrici di macchinari agricoli, così se un coltivatore necessita di un ricambio deve farselo arrivare dall'estero pagandolo il doppio e con tempi di attesa dilatati. Non riescono ad assumere dipendenti perché l'INPS è sovraccarico. A un titolare di azienda agricola è stato detto che poteva recarsi al campo solo per operazioni urgenti (raccolto ecc.), per il resto doveva affidarsi alla Protezione Civile. E altri comparti essenziali hanno difficoltà in questo periodo. E questo parla di messe, che io capisco essere molto importanti per una buona fetta di popolazione, ma in un momento come questo devi dare priorità ad altro. Esiste la radio, la TV, internet... Insomma, anche un povero anziano allergico alla tecnologia può seguire una messa da casa al giorno d'oggi. Scusate se penso male, cerco sempre di non farlo, ma per me la politica continua a strizzare l'occhio all'elettorato cattolico: altrimenti certe cose non si spiegano. Questo per rassicurare Alberto (che non riesco a taggare ) del fatto che siamo ben lungi dalla situazione che lui teme. Non sono sarcastica o sprezzante, io vado d'accordissimo con amici cattolici che hanno i miei stessi valori, ecco perché non amo l'equazione "scristianizzazione = perdita di valori". Oggi la situazione per gli atei/agnostici è molto migliorata rispetto al passato, ma è innegabile che lo spirito cattolico e cristiano in genere pervada buona parte della popolazione e soprattutto delle istituzioni, come ben spiegato sopra da Riccardo e cheguevara (oggi non riesco a taggare nessuno).
  6. *Antares*

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    @Whispering Wind nell'articolo che hai linkato non riesco a capire se i dati si riferiscono alle vendite online del cartaceo, dell'ebook o di entrambi (magari mi sono persa io l'informazione).
  7. *Antares*

    Cosa state leggendo?

    @Kikki hai provato Veronika decide di morire? A me era piaciuto un sacco... Presente!
  8. *Antares*

    Parole misteriose...

    Per quanto mi riguarda, invece, non è una cosa così fastidiosa (ovviamente generalizzando). A volte mi capita di leggere romanzi con descrizioni raffinate come le tue, magari perché incentrati su un argomento particolare o ambientati in luoghi esotici e sì, spesso mi imbatto in termini oscuri su cui devo informarmi (ma non mi disturba, così imparo qualcosa di nuovo). Oppure l'autore riesce piazzarti il significato sotto il naso senza che te ne accorgi. Ho letto un libro dal titolo Piano solo, la cui trama ruota intorno a un pianoforte che deve recuperare il timbro originale andato perduto: il testo era pieno zeppo di tecnicismi sonori e strutturali, ma mi aiutava a percepire i suoni e gli odori e a visualizzare la scena esatta davanti a me. Poi magari dipende anche dal punto di vista della narrazione. Se il tuo protagonista è tenuto a conoscere quei materiali o è un frequentatore dei luoghi che hai descritto ci sta: magari butta lì una spiegazione tipo "fatto di quel tessuto di seta ruvida e bellissima che è lo shantung" (è solo un esempio del cavolo ). Oppure, quatto quatto, fai in modo che qualcun altro erudisca il tuo protagonista sul nome del legno del pavimento o dell'incensiere... Infine, dipende dal tipo di lettore dei tuoi romanzi che può essere più o meno interessato una caratterizzazione puntuale del contesto. Chiaramente le mie sono riflessioni superficiali, è sempre tutto da contestualizzare. P.S. Eppure a me "porfido" pare un termine di uso così comune...
  9. *Antares*

    Parliamo del classici e dei libri recenti.

    Per me invece più il libro è recente e più lo preferisco, lo sento più vicino a me. Ma questo solo in termini statistici: ci sono classici "senza tempo", che ne so, alcune storie di fantascienza, oppure mi viene in mente "La campana di vetro" che sarebbe un classico e a me suona molto moderno. C'è anche da dire che io non ho mai capito dove esattamente finisce il "classico" e inizia "la letteratura moderna", forse la soglia è un po' discrezionale
  10. *Antares*

    [Io resto a casa] Informazioni e link utili sulla quarantena

    Oggi è il Dantedì: ogni biblioteca, museo, archivio, il Ministero dei Beni Culturali e dell'Istruzione condividono sui propri social video, immagini e letture della Divina Commedia. https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_782267479.html I miei amici hanno realizzato questo video sui modi di dire tratti dalla Divina Commedia e usati ancora oggi.
  11. *Antares*

    Unpopular opinion

    Non lo so, temo che si tenterà di recuperare il denaro perso dandoci dentro con le attività industriali, e tutto tornerà come l'abbiamo lasciato, soprattutto nei Paesi emergenti che non riescono ad adottare i nostri standard ecologici/energetici (che pure non sono ancora al top). Leggevo anche di un prevedibile effetto negativo sulla ricerca relativa all'efficienza energetica, che comunque ha bisogno di investimenti. Sorry per il pessimismo (di cui faremmo volentieri a meno)...
  12. *Antares*

    Trasloco

    Ciao, non riesco bene a interpretare la tua richiesta. Non va bene una cosa semplice tipo: Tizio scarica uno scatolone/zaino/borsa stracolma dalla macchina e mentre la trasporta verso il suo nuovo appartamento incontra il vicino Caio sul pianerottolo? E Caio esordisce con un "buongiorno/ciao, devi essere il nuovo arrivato. Io sono Caio e abito qui con xyz. Se hai bisogno... ecc." Scusa se magari ho frainteso.
  13. *Antares*

    Narcotici e risveglio

    Ciao, io competenze medico-scientifiche purtroppo no... Esperienze di risveglio da anestesia sì, ma non so se è la stessa cosa...
  14. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Che poi "stare a casa" non significa che ci si debba chiudere letteralmente in casa (spesa e lavoro a parte). Si può uscire per passeggiare, andare in bicicletta nei boschi o nelle campagne, basta evitare gli assembramenti. Leggo qua e là di gente che insulta altra gente solo perché a passeggio... Questo è il fraintendimento opposto.
  15. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Invece devono ripeterlo fino alla morte. Ho degli amici che lavorano in un grande centro commerciale a due piani, e mi raccontano cose assurde (non stento a crederci, avendo lavorato con il pubblico per 15 anni...) Le autorità consigliano alla gente di recarsi al supermercato uno per volta (a meno che non sai a chi lasciare il bambino, e va be'), e loro cosa fanno? Si portano appresso l'intera famiglia compresi nonni e zii, e tornano più volte a settimana, alcuni anche ogni due giorni! Insultano i cassieri perché li invitano a rispettare la distanza di sicurezza. Sbuffano davanti alle guardie che non li lasciano entrare perché si è raggiunto il limite di utenti. Si leccano le dita prima di consegnare le banconote o tengono le monete in mezzo ai fazzoletti usati. Si incazzano con gli scaffalisti perché manca il prodotto che gli serve: "Ma non avevano detto che i supermercati erano rifornitiiii?" Una o due settimane fa il sindaco del loro paese aveva fatto chiudere il piano superiore (bazar ed elettrodomestici), e la gente incazzata con gli addetti vendita... Due tizi hanno pure scavalcato le strisce di chiusura con il cartello "piano superiore chiuso" e si sono arrampicati sulle scale mobili spente, per poi tornare giù perplessi: "Ah, ma è chiuso?" Tutti compiamo degli errori, ma - non so voi - a me non è mai capitato di farmi ripetere le cose settecento volte. Quindi sì, tampinare chiunque fino alla nausea, fino a sciogliere le orecchie, finché anche gli ultimi imploreranno di smettere con tale tortura: "Ho capito, bastaaaaaaaaa, mi avete convintoooooooo, non lo faccio piùùùùùùùùùùù!"
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