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*Antares*

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    Donna
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    Scrivere, leggere, scienza, avventura, fantascienza, etologia, musica

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  1. Ciao, magari la figlia è obbligata a ricontattarla (in quanto parente prossima) perché ha problemi di salute o psichiatrici, oppure è stata sfrattata e non sa dove dormire. Le serve urgentemente un'informazione che solo la madre conosce o un documento custodito nella casa materna. La madre vuole liberarsi di un animale domestico che apparteneva alla figlia quando vivevano assieme. Hanno in comproprietà qualcosa e un evento obbliga madre e figlia a tornare in contatto. La figlia ha un incidente e chiamano la madre mentre lei è in stato di incoscienza.
  2. *Antares*

    L'origine delle parole

    Che tenero (ma chissà quante ne nakupendi te, eh? Bricconcello ) Sì, sicuramente anche da quello. E dall'impellenza di comunicare i propri pensieri e bisogni in una specie molto sociale, penso.
  3. *Antares*

    L'origine delle parole

    @Ezio Bruno però se ho capito bene il professore fa ipotesi su un'altra questione, e cioè "come mai comunità umane anche molto distanti fra loro possiedono nel proprio linguaggio termini dalla radice identica e come sono nati?" L'abilità verbale invece era già una potenzialità del nostro cervello e non dipende dallo sviluppo della muscolatura, di cui però ha approfittato. Se non ho frainteso il tuo messaggio (notte insonne).
  4. *Antares*

    L'origine delle parole

    @Ezio Bruno grazie a te per la correzione e l'integrazione! Sì, la seconda parte l'avevo vista, molto tecnica ma interessante. Per quanto riguarda le lingue dei click mi è capitato di sentirle, ma secondo me non sono in contrasto col discorso della suzione. Magari anche in quelle comunità si sono sviluppate prima le consonanti "da suzione" e poi altri tipi, un po' come le lingue nordiche che possiedono consonanti diverse dalle nostre. Però non sono sicura, vado a ipotesi. L'ultima parte sui pappagalli invece non l'ho ben capita (sorry, di questi tempi sono un po' rinco ).
  5. *Antares*

    Il paradosso: odio i sogni

    @galloway non capisco dove sta il paradosso: il sogno di cui parla il WD è un obiettivo di vita reale, mentre tu ti riferisci ai sogni notturni e al racconto di essi (e come non darti torto: io ho sempre avuto sogni vividi e complessi, e quando ero piccola scartavetravo i maroni delle mie amiche perché dovevo assolutamente raccontarli ). Credo di sì, come lessi tempo fa in un libro di Allan J. Hobbs (La scienza dei sogni): l'attività onirica altro non è che un minestrone di fatti e pensieri riproposto in chiave delirante. Comunque anch'io non amo più sognare da molti anni, a parte quando mi capitano avventure strane oppure sogni lucidi. C'è sempre un fondo un po' d'angoscia... Da piccola invece tenevo un diario dei sogni convinta che, se fossi riuscita a interpretarli, avrei trovato risposte segrete nella mia mente.
  6. *Antares*

    Unpopular opinion

    Alessandro Barbero è meglio di Diletta Leotta.
  7. *Antares*

    Iniziative natalizie legate ai libri

    Altre cose carine per regali libreschi: fiabe/filastrocche personalizzate per bambini: ci sono siti appositi per chi non è avvezzo a questo target (https://www.urraeroi.it/, https://www.filastrocchesumisura.it/, https://faboo.la/) ma niente vieta di crearli da soli con il supporto di un illustratore; miniracconti sulle bustine del tè il cui tempo di lettura è il tempo d'infusione (https://www.narrateworld.com/) i collant con la stampa di poesie e citazioni (https://www.etsy.com/it/market/literature_tights)
  8. *Antares*

    Il paesaggio: oggetto o soggetto della narrazione?

    Esatto, è una cosa che percepisco spesso anche rileggendo quello che scrivo; è una sensazione che non riesco a spiegare e probabilmente è proprio quello che dici: il paesaggio usato come mero stacco. Oh, poi penso che alcuni lettori preferiscano lo sfondo che faccia, appunto, solo da sfondo, chissà...
  9. *Antares*

    Troncamento di nomi di persona.

    @dyskolos non ho capito, tu hai una tastiera diversa dalla nostra? E qual è questo simbolo?
  10. *Antares*

    Il paesaggio: oggetto o soggetto della narrazione?

    Interessante sia la questione sia il decalogo. Secondo me sì, il paesaggio nella narrazione è soggettivo; basti pensare alle diverse emozioni che suscita per esempio un cielo nuvoloso su chi lo guarda: c'è chi lo apprezza e chi lo detesta. Quindi pur cercando di essere oggettivi qualcosa di noi traspare sempre. A me comunque piacciono le descrizioni in cui la soggettività trapela senza essere esplicitata, ma magari dico cose scontate.
  11. *Antares*

    Mi diletto col dialetto

    @dyskolos ma anche no, puoi anche continuare a non aggiornarti su queste tecniche salutistiche (comunque ormai la vendono in molti super se vuoi provare )
  12. *Antares*

    Mi diletto col dialetto

    @dyskolos @Alberto Tosciri sappiate che c'è gente che se la beve e se la mangia pure, l'argilla così com'è. Dove lavoravo prima vendevano pacchi di "argilla verde" per uso interno che si lasciava decantare tutta notte in un bicchiere, per poi berne la sospensione. Ma c'era chi consumava anche il deposito... Gli usi erano i più svariati: i più credibili erano antiacido e ehm... astringente intestinale. I più però la assumevano come disintossicante magico per tutte le cose bruttissime di questo mondo.
  13. *Antares*

    Mi diletto col dialetto

    @dyskolos Annalisa Minetti è una donna dalle mille risorse, io l'ho sempre ammirata. Non amo molto il genere di musica che fa, ma mandami pure il link
  14. *Antares*

    Mi diletto col dialetto

    Hai ragione, non lo farò più! Però preferisco interesanta (Comunque pensa te, giusto adesso mi è arrivato un vocale in dialetto siculo dal tuo compaesano che ogni tanto ha questi cinque minuti di non so che. Io non ci ho capito una ceppa... E lui: "Ma davvero non capisci niente?" )
  15. *Antares*

    Mi diletto col dialetto

    @Befana Profanaquesta cosa del "sun dré a fa'..." associato a "etre en train" ce lo siamo chiesti più volte al liceo. Non lo so: mio zio e altri lombardi di mia conoscenza a volte traducono "Sta se dré fa' cus'e?" ("Cosa stai facendo?") con "Cosa sei dietro a fare?" Chissà... Comunque questa discussione è interessante.
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