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*Antares*

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    Scrivere, leggere, scienza, avventura, fantascienza, etologia, musica

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  1. *Antares*

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    @Whispering Wind nell'articolo che hai linkato non riesco a capire se i dati si riferiscono alle vendite online del cartaceo, dell'ebook o di entrambi (magari mi sono persa io l'informazione).
  2. *Antares*

    Cosa state leggendo?

    @Kikki hai provato Veronika decide di morire? A me era piaciuto un sacco... Presente!
  3. *Antares*

    Parole misteriose...

    Per quanto mi riguarda, invece, non è una cosa così fastidiosa (ovviamente generalizzando). A volte mi capita di leggere romanzi con descrizioni raffinate come le tue, magari perché incentrati su un argomento particolare o ambientati in luoghi esotici e sì, spesso mi imbatto in termini oscuri su cui devo informarmi (ma non mi disturba, così imparo qualcosa di nuovo). Oppure l'autore riesce piazzarti il significato sotto il naso senza che te ne accorgi. Ho letto un libro dal titolo Piano solo, la cui trama ruota intorno a un pianoforte che deve recuperare il timbro originale andato perduto: il testo era pieno zeppo di tecnicismi sonori e strutturali, ma mi aiutava a percepire i suoni e gli odori e a visualizzare la scena esatta davanti a me. Poi magari dipende anche dal punto di vista della narrazione. Se il tuo protagonista è tenuto a conoscere quei materiali o è un frequentatore dei luoghi che hai descritto ci sta: magari butta lì una spiegazione tipo "fatto di quel tessuto di seta ruvida e bellissima che è lo shantung" (è solo un esempio del cavolo ). Oppure, quatto quatto, fai in modo che qualcun altro erudisca il tuo protagonista sul nome del legno del pavimento o dell'incensiere... Infine, dipende dal tipo di lettore dei tuoi romanzi che può essere più o meno interessato una caratterizzazione puntuale del contesto. Chiaramente le mie sono riflessioni superficiali, è sempre tutto da contestualizzare. P.S. Eppure a me "porfido" pare un termine di uso così comune...
  4. *Antares*

    Parliamo del classici e dei libri recenti.

    Per me invece più il libro è recente e più lo preferisco, lo sento più vicino a me. Ma questo solo in termini statistici: ci sono classici "senza tempo", che ne so, alcune storie di fantascienza, oppure mi viene in mente "La campana di vetro" che sarebbe un classico e a me suona molto moderno. C'è anche da dire che io non ho mai capito dove esattamente finisce il "classico" e inizia "la letteratura moderna", forse la soglia è un po' discrezionale
  5. *Antares*

    [Io resto a casa] Informazioni e link utili sulla quarantena

    Oggi è il Dantedì: ogni biblioteca, museo, archivio, il Ministero dei Beni Culturali e dell'Istruzione condividono sui propri social video, immagini e letture della Divina Commedia. https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_782267479.html I miei amici hanno realizzato questo video sui modi di dire tratti dalla Divina Commedia e usati ancora oggi.
  6. *Antares*

    Unpopular opinion

    Non lo so, temo che si tenterà di recuperare il denaro perso dandoci dentro con le attività industriali, e tutto tornerà come l'abbiamo lasciato, soprattutto nei Paesi emergenti che non riescono ad adottare i nostri standard ecologici/energetici (che pure non sono ancora al top). Leggevo anche di un prevedibile effetto negativo sulla ricerca relativa all'efficienza energetica, che comunque ha bisogno di investimenti. Sorry per il pessimismo (di cui faremmo volentieri a meno)...
  7. *Antares*

    Trasloco

    Ciao, non riesco bene a interpretare la tua richiesta. Non va bene una cosa semplice tipo: Tizio scarica uno scatolone/zaino/borsa stracolma dalla macchina e mentre la trasporta verso il suo nuovo appartamento incontra il vicino Caio sul pianerottolo? E Caio esordisce con un "buongiorno/ciao, devi essere il nuovo arrivato. Io sono Caio e abito qui con xyz. Se hai bisogno... ecc." Scusa se magari ho frainteso.
  8. *Antares*

    Narcotici e risveglio

    Ciao, io competenze medico-scientifiche purtroppo no... Esperienze di risveglio da anestesia sì, ma non so se è la stessa cosa...
  9. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Che poi "stare a casa" non significa che ci si debba chiudere letteralmente in casa (spesa e lavoro a parte). Si può uscire per passeggiare, andare in bicicletta nei boschi o nelle campagne, basta evitare gli assembramenti. Leggo qua e là di gente che insulta altra gente solo perché a passeggio... Questo è il fraintendimento opposto.
  10. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Invece devono ripeterlo fino alla morte. Ho degli amici che lavorano in un grande centro commerciale a due piani, e mi raccontano cose assurde (non stento a crederci, avendo lavorato con il pubblico per 15 anni...) Le autorità consigliano alla gente di recarsi al supermercato uno per volta (a meno che non sai a chi lasciare il bambino, e va be'), e loro cosa fanno? Si portano appresso l'intera famiglia compresi nonni e zii, e tornano più volte a settimana, alcuni anche ogni due giorni! Insultano i cassieri perché li invitano a rispettare la distanza di sicurezza. Sbuffano davanti alle guardie che non li lasciano entrare perché si è raggiunto il limite di utenti. Si leccano le dita prima di consegnare le banconote o tengono le monete in mezzo ai fazzoletti usati. Si incazzano con gli scaffalisti perché manca il prodotto che gli serve: "Ma non avevano detto che i supermercati erano rifornitiiii?" Una o due settimane fa il sindaco del loro paese aveva fatto chiudere il piano superiore (bazar ed elettrodomestici), e la gente incazzata con gli addetti vendita... Due tizi hanno pure scavalcato le strisce di chiusura con il cartello "piano superiore chiuso" e si sono arrampicati sulle scale mobili spente, per poi tornare giù perplessi: "Ah, ma è chiuso?" Tutti compiamo degli errori, ma - non so voi - a me non è mai capitato di farmi ripetere le cose settecento volte. Quindi sì, tampinare chiunque fino alla nausea, fino a sciogliere le orecchie, finché anche gli ultimi imploreranno di smettere con tale tortura: "Ho capito, bastaaaaaaaaa, mi avete convintoooooooo, non lo faccio piùùùùùùùùùùù!"
  11. *Antares*

    La voglia di scrivere

    Ciao @Luna L., accolgo volentieri il tuo sfogo perché ricalca più o meno come mi sento in questo periodo, epidemia a parte (quello è un di più, diciamo...) Tutto fermo, ingarbugliato, affondato. Un grosso nodo è venuto al pettine, e forse questa occasione mi servirà per definirlo e scegliere una strada diversa. Nel mio caso gli amici ci sono, per fortuna, ma non saprei proprio come affrontare il discorso specifico. Che dire? Se ti capita il "bandolo della matassa" acchiappalo senza indugi come se fosse il codino di una giostra! Io nel frattempo aspetterò, come cantavano i Timoria... Spero in un'attesa breve e produttiva.
  12. *Antares*

    Fare di persone reali i propri protagonisti

    Questa è bellissima Fossi in te ci farei un pensierino, su una storia del genere.
  13. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Io da questa cosa delle scorte ho capito che la gente considera il sale un bene di prima necessità. Il sale. Proprio quello che dovremmo usare meno...
  14. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    (invece qua le messe le hanno sospese proprio per evitarlo, il virus...)
  15. *Antares*

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Te scherzi, ma io ho già immaginato questo scenario qui in Lombardia, anzi sono già alla post-apocalisse Non ti nascondo che io sono proprio una di quelle lì, di quelle che hanno paura; ma sono già così di mio e non ho mai rotto le uova nel paniere a nessuno. Mi affido alle fonti più scientifiche possibili e aspetto...
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