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DoubleD

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Tutti i contenuti di DoubleD

  1. DoubleD

    Mangialibri

    Sito: http://www.mangialibri.com/ Dal 2005 è attivo Mangialibri, più magazine che blog di lettura (ospita anche interviste, speciali tematici, etc.). Le recensioni postate sono gratuite ed imparziali, e sono accettate richieste di recensione in caso di self-publishing con gli stessi criteri di cui sopra.
  2. DoubleD

    Verderame, di Michele Mari

    "Verderame", di Michele Mari (Einaudi ed.) è la storia della strana amicizia a tinte noir tra l'anziano contadino Felice ed il tredicenne Michelino, ambientata in una tenuta di campagna sulle rive del Lago Maggiore alla fine degli anni '60. Felice vede i suoi ricordi svanire giorno dopo giorno, in un rapido deterioramento delle funzioni intellettive che gli fa dimenticare i nomi degli oggetti e delle persone, financo il suo, costringendo Michelino ad inventarsi stratagemmi (che per certi versi rimandano a quelli messi in atto dai Buendía alle prese con la piaga della perdita della memoria nei Cent'anni di Solitudine di Gabriel Garcia Marquez), giochi di nomi basati sulle assonanze che finiscono con lo scoprire frammenti di verità sepolte letteralmente da anni, tessere di un mosaico a tratti macabro, che sembra quasi indicare la strada di congiunzione tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il libro affascina grazie ad una storia originale, ma risulta inevitabilmente appesantito in alcuni passaggi, soprattutto nella parte iniziale, da un linguaggio a volte deliberatamente ricercato, con l'uso di termini desueti ed una scrittura che privilegia a volte in modo quasi ostentato modalità sintattiche poco lineari, e dall'impiego del dialetto varesotto, unica (o quasi) modalità di espressione di Felice il contadino. Il finale "sospeso" lascia una sensazione di incompletezza, quasi di frettolosità nella chiusura.
  3. DoubleD

    La svastica sul sole, di Philip K. Dick

    Cosa sarebbe accaduto se... ? Questa domanda può essere considerata alla base di quel genere letterario definito come Ucronia: immaginare una linea temporale alternativa, esplorarne le possibili dinamiche sociali, calare nel suo contesto la quotidianità della gente comune. "La Svastica sul Sole" (titolo italiano decisamente stonato rispetto all'originale "The Man in the High Castle", Fanucci Ed.) è un romanzo di Philip K. Dick, autore statunitense di fantascienza (avete presente film come Blade Runner, Minority Report, Atto di Forza? Beh, sono tutti ispirati, assieme a diversi altri, a sue opere...), ed è, decisamente, un'opera ucronica. La linea temporale immaginata da Dick vede la Germania nazista ed il Giappone vincitori del secondo conflitto mondiale (tra le pieghe del romanzo appare chiaro come all'Italia loro sodale nel Patto Tripartito siano state lasciate le briciole della conquista), gli Stati Uniti sconfitti e divisi in tre macroaree, una orientale sotto il controllo dei tedeschi, una occidentale sotto il governo nipponico, una centrale che funge da zona cuscinetto. In questo universo narrativo gli anni '60 sono caratterizzati da un lato dalla micidiale miscela di conquiste tecnologiche e follie ideologiche del Reich, che è in possesso delle armi nucleari e della capacità di portare esseri umani su altri pianeti del Sistema Solare, della volontà di annessione e assoggettamento, della pulsione di sterminio di quelli che sono considerati "inferiori", dall'altro dalla egemonia culturale dei giapponesi, che soppianta inesorabilmente e sottilmente il modo di vivere e pensare degli autoctoni, privandoli di ogni residua identità di popolo. In questo contesto due libri orientano pensieri, percorsi e scelte dei protagonisti: uno reale, il Libro dei Mutamenti, l' I-Ching, testo cinese di millenaria saggezza, fatto proprio dai conquistatori nipponici e diffuso come elemento di cultura a cui aggrapparsi come unica possibilità di verità in un mondo di dilagante follia, l'altro, "La cavalletta non si alzerà più", immaginario, vietato nei territori del Reich e ucronico a sua volta, che descrive una linea temporale parallela in cui la Germania ed il Giappone hanno perso la Guerra, ed il mondo è diviso tra due sfere egemoniche, una sotto l'influenza degli Stati Uniti, l'altra sotto quella dell'Impero Britannico, a loro volta destinate a confliggere. Il testo di Dick esplora il concetto della Storia scritta dai vincitori nel racconto che diviene verità acquisita dai cittadini comuni, ma che in realtà sembra avvitarsi, qualunque premessa venga posta, su un binario di conflitto permanente, a volte solo sopito sotto le ceneri di una vittoria; l'Autore inevitabilmente ha delineato il suo romanzo osservando gli equilibri di un mondo nato dalle ceneri di un Conflitto mondiale vinto dagli Alleati e già minacciato dalla contrapposizione nucleare tra USA e URSS, e tuttavia, anche oggi, forse ancor di più oggi, a quasi sessant'anni dalla pubblicazione non è possibile sfuggire alla inquietante sensazione di un filo sottile ed indistruttibile che collega la linea temporale fittizia di un mondo dominato dai nazisti e votato all'autodistruzione a quella che costituisce la realtà che ogni giorno sperimentiamo... "Vogliono essere gli agenti, non le vittime della Storia. Si identificano con la potenza di Dio e credono di essere simili a dèi. Questa è la loro pazzia di fondo. Sono sopraffatti da qualche archetipo; il loro ego si è dilatato psicoticamente a tal punto che non sanno più dire dove cominciano loro e dove finisce la divinità. Non è hybris, non è orgoglio; è l'ego gonfiato a dismisura, fino all'estremo..."
  4. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Finito "Mio assoluto amore", di Gabriel Tallent: scrittura perfetta, tema scabroso (il legame morboso che supera la soglia dell'incesto tra padre e figlia, e il tentativo disperato e combattuto di lei di rompere la bolla di isolamento in cui è, da sempre, abituata a vivere), stemperato dalla maniacale descrizione della natura selvaggia (e delle armi), indagato, in questo esordio a mio parere modestissimo magistrale; l'analisi della complessa personalità dell' adolescente riporta un pò alla mente quella che faceva Judith Guest in "Gente senza storia" con il protagonista, Conrad Jarrett, ma Turtle, la protagonista di "Mio assoluto amore", non è solo una ragazza dalla personalità difficile: è una ragazza abusata, e merito dell'autore è restituirne la figura intera, le luci e le ombre senza scadere nel pietismo. Romanzo duro, doloroso, per certi aspetti venefico. Ma che resta impresso, profondamente.
  5. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena terminato “Mio assoluto amore”, esordio letterario di Gabriel Tallent. Stephen King l’ha piazzato nella sua top ten di indimenticabili. È nero, morboso, venefico. E scritto in modo assolutamente perfetto.
  6. DoubleD

    [MI112] FNG

    Ciao @Edison, l’idea è buona, la documentazione dietro la scrittura sicuramente lodevole. Ma più che un racconto, lo considererei un esercizio di scrittura: la coerenza stilistica in questo caso rema contro la leggibilità, il coinvolgimento del lettore e la scorrevolezza del testo, a mio modesto parere. Questo è un forum di scrittura, e io, da ”lettore semplice”, mi sono imposto di arrivare fino alla fine; ma, detto sinceramente, se avessi avuto tra le mani in libreria un libro con un incipit del genere, l’avrei rimesso tra gli scaffali. Restano i punti positivi che ti ho detto all’inizio, che sono delle frecce formidabili nella tua faretra di scrittore
  7. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena terminato “Dirk Gently, agenzia investigativa olistica” del compianto Douglas Adams... ogni volta che penso alla figura del Monaco elettrico mi scappa da ridere
  8. DoubleD

    [10WD] Comete

    @AndC intenso e onesto. Bravo. Mentre lo leggevo, un pó come già ti ha scritto @Miss Ribston, pensavo che potrebbe essere un punto di partenza per la scrittura di una piece teatrale...
  9. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena terminato "Tutto quel buio", di Cristiana Astori: romanzo ben scritto, dove thriller, horror, noir, rievocazione storica e amore per il cinema confluiscono in un geniale labirinto degli specchi, ove, fino all'ultimo, difficilmente ciò che appare è davvero ciò che è!
  10. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena terminato “L’ordine del tempo” (Adelphi ed.) che mi ha fatto scoprire Carlo Rovelli, fisico e filosofo. Appena iniziato “La strada” di Cormac McCarthy, anche grazie ai suggerimenti di questo forum.
  11. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Non fermarti, anche io avevo trovato ripido l’inizio, poi ne sono stato catturato! L’ho preferito al Nome della rosa.
  12. DoubleD

    Bambine

    @sergio mari, bello, ben scritto!
  13. DoubleD

    Latte

    @Letiziadilorenzo, il tema del sogno premonitore è uno di quelli che prediligo (c'è un racconto di King che ho trovato splendido, "il Sogno di Harvey", nel suo crescendo rapido ed incalzante...) e credo che nel tuo racconto ci sia tutto il potenziale per uno sviluppo maggiore (se dovessi effettivamente svilupparlo fammi un fischio!). Mi è piaciuto il tuo saper rendere le sensazioni confuse e i ricordi che si accavallano, ed il rapido dimenticare i dettagli che si verificano invariabilmente dopo un sogno (anche se vissuto come perfettamente vivido).
  14. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    La più recente!
  15. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena terminato "L'ultimo cavaliere" di Stephen King. Dopo anni di rinvii mi son deciso ad addentrarmi nella saga della Torre Nera!
  16. DoubleD

    Tre libri da salvare

    - Il signore delle mosche, di William Golding - Se questo è un uomo, di Primo Levi - Moby Dick, di Herman Melville
  17. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    @perseveranza, l'ho terminato da poco, credo che quei sette racconti siano stati scritti intenzionalmente in quel modo, lasciando in molti quel qualcosa in sospeso, quel senso di incompiuto che hai descritto, mostrando le complessità dei rapporti senza tentare sempre di arrivare ad una risoluzione. Il libro mi è piaciuto, anche se fino ad ora ho preferito il Murakami dei romanzi ("Norwegian Wood" che prima o poi rileggerò, "L'uccello che girava le viti del mondo" e "1Q84"). Restando sui racconti, ho trovato splendido "Samsa Innamorato".
  18. DoubleD

    L'ultimo libro che avete acquistato

    Seguendo il filo tracciato da Dalia Nera a Corpi da Reato, appena preso "I miei luoghi oscuri", di James Ellroy (Bompiani Ed).
  19. DoubleD

    Placeof - portale dei percorsi letterali

    @MauroPlaceof l'idea mi ha incuriosito, vado a curiosarci un pò!
  20. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Appena iniziato “La Biblioteca delle Anime”, il terzo volume della Saga degli Speciali di Ransom Riggs.
  21. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Ripresa la saga degli "Speciali" di Riggs: Hollow City.
  22. DoubleD

    Cosa state leggendo?

    Iniziato ieri Verderame di Michele Mari... Non esattamente un inizio esaltante, vedremo...
  23. DoubleD

    [N2017 - F] Jones sogna topi alieni

    @simone volponi, deliziosa la rivisitazione di Alien dal punto di vista del micio! Bravo!
  24. DoubleD

    Presentazione

    Grazie @Luna!
  25. DoubleD

    Presentazione

    (E allora?) … (Cosa aspetti?) … (Ma cosa vuoi che sia! E’ solo una presentazione, dai! Non avrai mica…) Sì. Chiamala come vuoi. Indecisione. Timidezza. Ansia. Paura, come sempre, di raccontarsi. Di sentirsi inadeguati. E quindi, pronti, via con la cortina fumogena delle mille parole per celarsi, per confondere. No, questa volta non si può. Non sarebbe onesto iniziare così. Non avrebbe senso, no? (Ma se ti eri preparato persino il discorsetto iniziale!) Certo! Se è vero che “anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo”, questo viaggio inizia qui, ora ed in questa stanza, con questa presentazione. Amo leggere. Alcuni anni fa, prima che mi ammalassi di scienza, routine e saltuari deficit di concentrazione, ero un vero divoratore di libri: sul comodino, in bagno, in viaggio; di notte, da bimbo, con la luce di una lampadina tascabile accesa sotto le coperte (era “Pinocchio”, ed è stato il primo di tanti libri ipnotici, quelli che non ti lasciano altra scelta se non quella di continuare, trattenendo il fiato, fino all’ultima pagina). Eppure, nonostante la media annuale di libri letti si sia ridotta, trovo difficile resistere al richiamo di una libreria, e difficilmente una volta entrato riesco ad uscirne a mani vuote. Scrivere è stato salvifico, durante l’adolescenza: poesie, pagine e pagine di flussi di coscienza e patetici vortici di autocommiserazione, piccole storie, fole senza senso, scritti prigionieri del desiderio di piacere, finiti nel classico rogo di addio e di passaggio all’età successiva. Dopo anni qualcosa è tornato a galla. Piccoli frammenti di scrittura germogliati per qualcosa di lontanamente imparentato con forme di teatro-canzone. Piccole schegge di ossessione musicale, e la riscoperta della scrittura come esplorazione di se stessi. Non so se ci sia altro, da condividere. Qualcosa di più profondo, che cerca di trovare la strada giusta per emergere. Penso che questo sia il posto giusto per iniziare a capirlo. Grazie l'opportunità. (E spera che non ti bannino immediatamente per abuso di puntini. E parentesi tonde)
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