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  1. AndC

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Ok, dopo lunga e attenta riflessione, ho deciso di votare X, ossia un pareggio. Inizialmente, sarò sincero, ero propenso a votare con un piccolo scarto per il racconto di @Lauram come vincitore... ma poi, mentre proprio stavo scrivendo il mio voto, mi sono accorto di questo particolare su cui ho discusso con l'autrice... Ne faccio una questione di genere letterario, di cui qui accenno non per andare O.T. ma per motivare la mia scelta e perché comunque credo sia uno spunto di riflessione interessante, magari da approfondire in apposite discussioni... Il genere dalla sfida era "Ucronia", con una boa forse un po' "complicata", nel senso che obbligava ad "addolcire", a non rendere chiaro il punto di svolta di tale ucronia. In questo senso, il racconto di @Emy mi è sembrato perfettamente in tema. Ciononostante, ho trovato che la corposità della trama che ha messo in atto, l'ha costretta (nel ristretto numero di caratteri obbligatorio) a tratteggiare con pochi dettagli tale ambientazione... alla fine, la percentuale maggiore del racconto è pura "storia-trama" in questa piccola cornice ucronica... se la togliessimo, la storia potrebbe adattarsi a molti altri contesti-generi... come dire: secondo me, il bello del genere ucronico è anche questo scoprire e dare fantasia all'ambientazione "fantastorica"... Cosa che secondo me, in un primo momento, ha fatto "meglio" @Lauram. Il suo è un racconto forse più "episodico", ma il contesto di "differente realtà" spicca su tutto ed è ben caratterizzato. Ora, e per finire, nelle intenzioni di @Lauram era ben chiaro che si trattasse di una ucronia, ossia che il racconto fosse ambientato nel presente seguendo una svolta storica differente avvenuta nel passato. Io sono però caduto in "confusione" su questo punto, poiché secondo me il "punto di svolta" è qualcosa che potrebbe realizzarsi anche nel futuro: ho dunque letto il racconto come se fosse di genere fantascientifico, o futuristico o quasi cyberpunk. Mi dispiace essermi imputato un po' su questo piccolo particolare, ma essendo l'ucronia il tema fondamentale di questa sfida, trovo che nel racconto di @Lauram ciò sia fraintendibile, ossia può essere come no... Il tutto, ovviamente a mio avviso... sono e restano comunque due bei racconti a prescindere dalle mie personali considerazioni e da questi dettagli... Ciao!
  2. AndC

    [Sfida 25] Praivasì

    @Lauram Ma sì, certo, tutto questo mi era chiaro, il messaggio etc... anzi in questo, devo dire che il finale mi è molto piaciuto, anche in stile... Ti ho fatto questa domanda tecnica perché volevo votarti, ma mentre scrivevo le mie motivazioni mi sono accorto di questo particolare, che in sé è davvero un particolare di poco conto, ossia non inficia il racconto né il suo messaggio... era solo una questione tecnica relativa a questo stesso contest e al genere Ucronia.... All'inizio, leggendoti, devo dirti che neanche io mi sono posto il problema, poi, nella seconda parte mi sono venute in mente quelle annotazioni di cui sopra perché ho iniziato a immaginarlo come lo sviluppo nel futuro della nostra società attuale... non dico fra cinquanta, ma anche solo fra cinque/dieci anni questo potrebbe essere uno scenario plausibilissimo e in questo "fa paura" e il tuo messaggio è più che chiaro... Avendolo tu giustamente pensato e sviluppato come Ucronia che si ambienta ai giorni nostri, i particolari delle varie marche, o anche delle "figurine" o del "binocolo", lo stesso "Disneyland" sono quindi più che giusti (non tenere dunque conto delle annotazioni in merito che ti ho mosso nel primo commento)... ciononostante, secondo me lo dovresti specificare meglio al solo scopo di farlo rientrare cento per cento nel genere e di evitare il rischio, come a me è successo, di fraintendimenti con altri generi. Cioè, fondamentalmente: Ucronia se la Storia (conosciuta sino ai giorni dei lettori) è mutata... poi possiamo anche trovarci nel 2050, ma con una Storia diversa-inventata; fantascienza se qualsiasi cambiamento sulla Storia avviene dopo il nostro presente... Ripeto, in generale, fuori dal contest è un'annotazione che può lasciare il tempo che trova, ma anche così potrebbe essere importante. I vari particolari, come appunto marche o stili di vita, non sono secondo me sufficienti da soli a fare intendere questa Ucronia. Ora, è vero che la "boa" del contest prevedeva di "non essere espliciti sul punto di svolta"... però ecco, sai che ho pensato... un semplice particolare come l'anno, ad esempio, sarebbe più che sufficiente a chiarire ogni dubbio e al contempo non entrerebbe troppo nello specifico... Ad esempio, potresti inserire questo particolare su uno scontrino o un numero di attesa nella farmacia dove la bambina legge ora e data... potrebbe dirlo un orologio digitale sulla strada, potrebbe fare una riflessione la bambina dicendo sono nata nel 2010 e si capisce che essendo una bambina non ci troviamo nel 2030 o 2050... Insomma... perdona il puntiglio, ma questo particolare mi sta facendo molto riflettere... al netto del racconto è una sciocchezza relativa solo al contest. Ciao!
  3. AndC

    [Sfida 25] Praivasì

    Perdonami... Mi trovavo in fase di votazione di questo contest, ma mi è appena venuto un tremendo dubbio che potrebbe tra l'altro inficiare le mie annotazioni di cui sopra relative ai "brand" o anche alle figurine: questo racconto sarebbe ambientato nel nostro presente alternativo o nel futuro (normale o alternativo)? Tale mio dubbio ha a che fare solo con il genere "ucronico", tema del contest... Forse non ci ho fatto caso io, ma... Nel racconto c'è un punto dove in qualche modo si capisce che questo è il "presente/futuro alternativo se la Storia avesse seguito percorsi diversi?". Nel senso che io l'ho trovato ottimo più come racconto fantascientifico e in questo senso ho commentato...
  4. AndC

    [Sfida 25] Praivasì

    Carissima @Lauram Prima le annotazioni... Questa mi è piaciuta particolarmente. Siamo in un ucronico... Non è completamente sbagliato, ma non citerei marchi esistenti (così non gli fai manco pubblicità ), piuttosto una loro "evoluzione" inventata che li richiami: "chatapp"... Oppure solo "chat". Come minimo aggiungerei "figurine digitali" dato il contesto di pesante ingerenza tecnologica, o anche "tablet", "videogioco" etc... Dai, mi sono trattenuto: ti segnalo solo questa ripetizione. Stesso discorso di "WhatsApp"... Oppure, se vuoi mantenere certi brand, specificane una loro evoluzione futuristica: l'ultimo modello di Superga con Bluetooth integrato... (Vedi ad esempio le famose Nike che si allacciano da sole). Ok che a parlare è una bambina, ma per me, ci sono comunque troppi verbi "dire", te lo dico... Ogni tanto, come nel caso che anch'io ho riscontrato quando parla dell'altra bambina, si percepisce come se a parlare fosse più un adulto... Non tanto per i termini, forse la costruzione delle frasi, non so... Ma sono piccoli casi isolati percepibili appunto più a sensazione che altro. Un'idea "classica" del genere, ma ben sviluppata, con punte di scene originali e molto "angoscianti" aggiungerei... In generale mi è piaciuto... ciao!
  5. AndC

    [Sfida 25] Al crocevia tra l'Ovest e l'Est

    @Emy carissima... Esattamente che significa? Piccolo refuso: "presunte". Potresti variare queste ripetizioni di "parlare" e "lasciare": I "ma" a inizio frase non mi dispiacciono, anche se sono per lo più sconsigliabili... qui, ci potrebbe anche stare: "Ma non per Marko..." C'è molto lavoro dietro e molto materiale dentro... forse sin troppo - come ti è già stato detto - per rientrare con disinvoltura in 8.000... Più che altro, l'unica pecca del racconto è forse quella di essere troppo "raccontato"... in certi momenti sembra più un "riassunto" di una storia, sicuramente bella e interessante, più lunga... Ciao, carissima (perdona la velocità del commento)... comunque non male! A presto!
  6. Beh, anch'io, nello specifico non ne ho idea, ma di base credo si tratti solo degli accordi presi fra le due CE... la casa editrice italiana avrà sicuramente avuto il permesso di farlo o nessun vincolo a non farlo... in caso contrario starebbe facendo qualcosa fuori dagli schemi contrattuali e rischierebbe denunce... propendo per la prima e serena ipotesi. Probabilmente, la CE americana avrà trovato conveniente la cosa per vari ed eventuali motivi, o comunque non controproducente...
  7. AndC

    Moccia colpisce ancora

    Che idea... come dire... non so... ma è un'idea.
  8. AndC

    Il silenzio dei pini marittimi

    @Floriana Ciao Flo, sono passato a ricambiare e perché mi piace sempre leggere i tuoi racconti... Inizio con le annotazioni: Qui ci andrebbe o il punto semplice all'interno delle virgolette, o la lettera minuscola dopo la loro chiusura. Non è sbagliato, ma puoi variare l'uso ravvicinato dei due avverbi che terminano in "mente"... ad esempio: "l'impresa era riuscita alla perfezione". Ci vorrebbe un'altra virgola, a creare un inciso per "come ogni anno", altrimenti l'impressione è che un asola virgola divida il soggetto (Giacomo) dal verbo "mise". Qui, per variare la ripetizione di "stagione", potresti specificare di quale stagione si tratta: "estate" / "fine primavera" (essendo che siamo a "maggio inoltrato", come dirai dopo). Bell'immagine: mi è molto piaciuta! - Qui metterei il soggetto all'inizio, perché altrimenti non si comprende bene: "Così, gli ombrelloni sbucavano..." - Volendo, qui c'è quella questione della "d" eufonica di cui parlavamo l'altra volta: "uno a uno". - Anche qui sotto: "a ogni raggio": Qui non ho capito bene l'immagine: "evidente", ossia che si vede o appare, ma al tempo stesso "artificiale", ossia non naturale... mi confonde un poco. Manca un accento sul "là". Metterei "degli esseri umani alti e bassi..." - Volendo anche qui: gli "esseri umani... varietà molto strana!" - Attenzione che dopo i tre puntini ci va uno spazio. Anche questa immagine dell'incontro mi è molto piaciuta. - Volendo - non è obbligatorio - puoi provare a variare la ripetizione di "dire". - Ci potrebbe anche stare bene un punto esclamativo alla fine dell'ultima frase: "Peggio che peggio!". Questa è una sciocchezza: i trattini sono uno "lungo", uno "corto"... molte volte i programmi di scrittura li cambiano automaticamente, ma ogni tanto se li perdono... li uniformerei. Forse si può variare la parole "salsedine" ripetuta. Qui ti è sfuggito l'accento sul "sì". Se non erro, qui stai parlando degli alberi, al plurale maschile... sarebbe più corretto dire "sposi", oppure puoi aggiungerci un "come spose". Questa immagine del "bouquet" l'avevi utilizzata poco prima... io la varierei: Questa è una sorta di "doppia negazione" che in qualche modo afferma: ossia dire che "nessuno non lo comprende", significa che "lo comprendono tutti". Funziona così: in italiano puoi usare la doppia negazione (che non si annulla, ossia rimane negazione e non affermazione), ma: se gli elementi che negano (nel tuo caso "nessuno") seguono il verbo, allora ci va anche il "non " (ad esempio: "non lo comprende nessuno"); se gli elementi negativi precedono il verbo, allora il "non" va eliminato ("nessuno lo comprende"). Nel tuo caso, devi eliminare il "non". (E volendo, a mio avviso, ci potrebbe stare bene anche un congiuntivo: "peccato che nessuno lo comprenda"). 'St'apostrofo levacelo! (Te l'ho scritto brutto... ma non ci va! ) Spazio dopo i puntini. Anche qui: spazio dopo i puntini. Questa immagine è stupenda... brava! Anche qui, mi è molto piaciuto il tutto. Qui, visto che sei anche andata a capo, forse ci vuole la lettera maiuscola: "Il nostro silenzio...". Qui ti è sfuggito un refuso per "micce". - Qui ci vedrei nuovamente bene una virgola... come ti dicevo sopra, altrimenti una sola virgola divide verbo e soggetto. - Non mi convince il verbo al plurale e mi chiedo a chi sia riferito: ai bagnanti o alle onde sonore? Oppure volevi riferirti al "blu immenso"? La frase non mi torna bene... Amica mia... il contenuto della storia mi è piaciuto: un inno alla vita, alla gioia, all'amore e alla natura, come è precisamente nelle tue corde. In tutta onestà, forse mi ha un po' disorientato l'inizio, non tanto il dialogo con il mondo, che è anche bello, quanto il fatto che sei partita con il soggetto di Giacomo che sembrava il protagonista della storia, poi d'improvviso passi al "noi" e ci si accorge che a narrare sono gli alberi in prima "persona" narrativa. Non so, forse, farei capire meglio sin da subito che sono loro a descrivere, a osservare il tutto. In generale, poi, volevo dirti che potresti, anche per il futuro, provare a cimentarti in un esercizio un po' complicato, ma secondo me ne vale la pena, perché otterresti molto per le tue storie, almeno per come la vedo io. Dovresti provare a cercar di dire tutto quello che vuoi dire con meno frasi possibile, ossia a riassumere il tuo concetto all'interno di una sola frase. Alle volte, ti servono due o forse anche tre frasi per spiegare un'immagine... c'è una bellezza anche in questo stile, ma - dati anche i tempi che viviamo dove la narrativa corre "veloce e ristretta" - potrebbe secondo me essere un esercizio da provare... Ti leggo sempre con piacere: questo racconto mi è piaciuto molto nelle sue immagini e descrizioni... forse un po' all'inizio ci si perde un po', ossia non si mette subito a fuoco chi sia il protagonista o di cosa tratti il racconto. Queste le mie impressioni personali. A presto!
  9. AndC

    Due monete

    Ciao @Floriana grazie, al solito, per la tua lettura e il commento... In generale, la parte storica che ho inserito come ambientazione o disseminando piccoli particolari nel testo - senza però voler essere troppo esplicito al riguardo - fa sì che il "dandy" (come tu lo hai immaginato) protagonista di questo racconto altri non dovrebbe essere che lo stesso... Napoleone Bonaparte. Sì, proprio il generale e imperatore dei francesi... Ho voluto fare un esperimento di un genere che non so come si possa definire, se "fantastoria" o altro... ovviamente, in questo senso, è tutto inventato: alludo a una relazione omosessuale fra Napoleone Bonaparte (il protagonista che narra) e un tale di nome Damien... chissà, forse questa volta ho un po' esagerato . Come tu hai ben notato, le frasi sono spesso complesse e con un linguaggio un po' ricercato... l'intento era un po' quello di calarsi in un linguaggio "antico", che potesse essere verosimile per i primi dell'Ottocento... sicuramente non è di facile comprensione o comunque non è uno stile che tenderei a consigliare per racconti ambientati in epoche più moderne. La parte dei "re dei re" è una parte ulteriormente fantastica in una storia già fantastica. Scusa il gioco di parole. Il protagonista della storia immagina di compiere un viaggio extrasensoriale fuori dal corpo... attraverso questo viaggio riesce a vedere scorci del suo futuro (verrà esiliato all'isola d'Elba e, volendo, poi a Sant'Elena). Sempre in questo viaggio, Napoleone immagina di finire in un'altra dimensione, nel palazzo dei "re dei re" che gli rivela parte del suo futuro mettendolo in guardia sulla possibilità di disfatta. Avvertimento (distruggere ogni prova della sua relazione) che sul finale il protagonista non seguirà del tutto tanto da andare incontro a quella che poi storicamente fu la disfatta di Waterloo. Mi spieghi questa parte: qualunque sia il vostro tipo di società cui sono ospite.? In questo senso, Napoleone non conosce il tipo di società dei "re dei re" perché appartiene a un'altra dimensione... In questa frase, volendo, avevo anche provato a sottintendere un altro significato, che spiegare sarebbe forse complicato... mo' ci provo... in un gioco metaletterario, per cui il protagonista si rivolge un pubblico dandogli del "voi", tale pubblico sono sia "il re dei re" e la sua corte; sia i lettori stessi di questo racconto (sia volendo un terzo pubblico accennato nel finale, come se tutto il racconto non fosse che una recita al teatro a cui altri personaggi all'interno della storia stessa stanno assistendo): sopratutto nei primi due casi, Napoleone comunque ignora il loro tipo di società perché non ne fa parte. Comunque, ammetto che la frase non mi è riuscita benissimo. Insomma, cara amica mia, come al solito ho voluto complicarmi le cose e questo le rende difficili anche per il lettori, ma io quando scrivo sono un po' tremendo, ormai mi conosci! Ti ringrazio per i vari apprezzamenti e anche per tutte le annotazioni, molte delle quali le ho trovate utili, come ad esempio: Questa parte stona: che ho forse e senza intenzione interrotto. Questa non piaceva neanche a me, per diverse ragioni... Preferirei: il mondo intero Sì, mi piace... E anche altre che prenderò meglio in esame in fase di correzione. Grazie e alla prossima!
  10. AndC

    Mail sgrammaticate

    Per lo più no...
  11. AndC

    L'altro

    @cynthia collucollu Bel racconto, brava! I miei complimenti... Quando sul finale inverti l'azione/passività dei personaggi per un attimo ho riletto, credendo di essermi perso, invece avevo letto bene... Tutto perfetto secondo me: ottimo il gioco della metafora che sostiene il tutto. Nuovamente i miei complimenti sotto ogni punto di vista... ciao!
  12. Il cacciatore della cosa, tosto e figo, venuto da lontano al solo scopo di distruggerla (gli avrà ammazzato moglie e figli dieci anni prima)...
  13. AndC

    I racconti della Dodicesima Luna – Quinto Ciclo

    Grazie @Miss RibstonRibston e complimenti a @cynthia collucollu!
  14. AndC

    Compleanni nel WD

    Auguri @julia1983... mi sa che sono in ritardo anch'io!
  15. È già... o meglio, più che "imbrogliare, semplicemente si tratta di riconoscere che essendo appunto algoritmi, e software e cose del genere, ragionano per numeri, formule, calcoli... sopratutto per numeri... in fondo vendere è anche questo, no?, fare la conta degli zeri... Di certo l'algoritmo Amazon non promuove i libri in virtù del valore del loro contenuto... tutto torna, mi pare... In quanto a: Eccomi! In effetti, neppure io. Per entrambi: l'elenco era lungo... Se siete su Amazon, tanto più come venditori, gli avete detto sì... tutto il resto è più che giusto e bello.... io non credo che cambierà le cose, ma me lo auguro, ci mancherebbe e ideologicamente sono più che con voi in questa battaglia... Non voglio fare polemica né andare O.T., ma vi ho citato tutti e tre perché il mio discorso aveva semplicemente il senso generale di vederci tutti coinvolti, almeno secondo me... che ci piaccia o meno, abbiamo contribuito anche noi all'algoritmo di Amazon e al suo mantenimento, in un modo o nell'altro, in maniera diretta o indiretta e continuiamo a farlo ogni giorno che navighiamo sul web (solamente accedendo/visualizzando il WD, ad esempio, accettiamo che Google Analytics tracci i nostri dati attraverso degli algoritmi, poi magari un giorno ci spunta la pubblicità di Amazon nella mail o su FB relativa a libri e faccende simili... fatturano attraverso società diverse, ma in molti punti le loro politiche si intersecano... quello che è stato accettato - con tutte le riserve che vi pare, ma sempre accettato - è un sistema globale in cui siamo considerati tutti come "consumatori"...); che poi si lotti o ci si impegni per cambiarlo o per far sentire la propria voce ben venga, anzi mi fa più che piacere sentirlo... io non la vedo realizzabile, ma resta sempre mia opinione. Così come stimo chi riesce a stare il più fuori possibile da questi meccanismi. Ciao!
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