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AndC

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  1. Per mia personale opinione basata su quanto è possibile leggere in giro, fra social di scrittura, testi autopubblicati e purtroppo (anche se forse più raramente) testi pubblicati da CE, credo che tale categoria non solo non sia estinta, ma continui a prosperare d'inattaccabile salute. Molte volte i correttori automatici, specie quelli di device come telefonini o tablet, creano più errori di quanti non ne correggano e vengono lasciati così. Molte volte, gli stessi refusi segnalati in rosso dai correttori grammaticali dei più diffusi software di scrittura vengono ugualmente lasciati così. Molti errori o refusi non vengono segnalati perché effettivamente risultano errori solo alla conoscenza umana e non a quella di una macchina, per cui errori comuni come la coniugazione plurale/singolare o maschile/femminile ad esempio di aggettivi possessivi non risulta un errore "rosso". Es: "le miei mano"... Ancora si leggono "è" senza accenti, sopratutto se maiuscole (sostituite magari da apostrofi) o passati prossimi dei verbi avere senza "acca" e via dicendo... Qui mi fermo. Comunque, a mio avviso, credo che le categorie di scrittori possano essere ancora più numerose... Io personalmente, ritengo di appartenere alla categoria di "coloro che si sono rotti le scatole", un po' di tutto questo pazzo mondo editoriale, sociale, culturale che di sogni doveva e dovrebbe prosperare, ma alla fine boh, molto spesso è questo marasma fatto di niente e chiacchiere passeggere, un vociare che si strozza su se stesso. Ciao!
  2. Date le su presenti premesse, non vedo proprio come tu possa raggiungere l'auspicato traguardo sotto esposto: Ciao, belli tutti!
  3. AndC

    Libri di serie A e libri di serie B?

    Sì, il discorso secondo me è simile... lo sottolineo a mio modo di vedere: esiste una sorta di "catalogazione" di serie A e B (e volendo anche a seguire, ribadisco) basata anche su eredità culturali e un immaginario per cui "scrivere" sia comunque qualcosa di "nobile" (richiede comunque studio, applicazione, etc...) e che non debba perdersi troppo in "frivolezze", o meglio avere comunque un suo contenuto di valori, oltre che narrativi, anche sociali e culturali... per cui storie "vuote" - povere in trama e a contenuti standardizzati e "plastificati" - risultano appartenere a una serie B, almeno dagli scrittori-lettori che si ritengono di appartenere al genere di serie A. Ciononostante, spesso e volentieri, forse addirittura da sempre, queste sono le storie e i libri che più si vendono o possono piacere, dunque il gusto del pubblico pare al contrario ritenere di serie A i libri che elite culturali definirebbero di serie B. Questo accade per Wattpad... dove generi come fan-fiction e forse anche questo famigerato chick-lit spopolano. Ma ripeto, per me non è tanto il genere a fare la differenza, ma la qualità dell'opera... se essa è impestata dei più banali refusi dall'inizio alla fine (per dire la cosa più scontata) non tendo a considerarla di qualità... ciononostante in molti lo fanno. Il punto di suddividere in A e B nasce con gli "addetti al mestiere" e con il grado culturale diffuso nella popolazione, con gli esempi cui è possibile raffrontarsi. Segue poi mode e linee di pensiero cangianti nel tempo. Mi pare che sia stato già detto, ma quanto l'horror ha iniziato a diffondersi su più ampia scala, veniva considerato un genere di serio B, meno degno dei suoi "rivali" più affermati, mentre ora ha piena dignità di genere. Il pubblico di riferimento genera nuovamente una distinzione in A e B, ma chi è poi alla fine che decreta cosa è A e cosa è B? Parlando di narrativa, lo fa prima di tutto il grado di istruzione con cui si è formata la gente che li distingue... Io, ancor prima di nascere come scrittore "snobbista", sono stato educato nell'importanza stessa della cultura e dell'educazione, il che naturalmente già creava una sorta di distinzione fra chi magari frequentava studi universitari e chi - con rispetto parlando - magari aveva deciso di inseguire una carriera sportiva di tipo calcistico... come dire: un libro scritto da una persona che non conosceva la consecutio temporum, tendeva ad essere giudicato come di serie B a prescindere. Ciononostante, ripeto, i tempi sono cambiati ed è giusto che in questa democrazia (a volte anche a mio avviso "ignorante") ci sia libertà di pensiero e di scelta... è poi giusto che la narrativa e la scrittura, in quanto arte non debbano necessariamente sottostare al volere di questo o di quell'altro, ma essere espressione delle persone per stimolare (sotto diversi punti di vista) altre persone. Se dunque un libro che io non esiterei a definire (per i miei gusti) "spazzatura" piace - ossia crea un qualsiasi tipo di piacere - nelle persone che lo leggono, non ci vedo più nulla di male... magari per me resterà di serie B, ma per qualcun altro sarà di serie A... è anche questo il bello della scrittura: se potessimo mettere dei confini fissi, allora non avremmo più la diversità che fino ad oggi ha mantenuto viva e ricca quest'arte. Ma comunque, ormai ho perso il filo del discorso... in realtà volevo intervenire solo per dire, mi permetto, che ho letto alcuni degli ultimi interventi e vedo, a mio personalissimo avviso, che la discussione rischia quasi di andare in O.T. ed incentrarsi sulla questione "editor"... per quanto sia un bello scambio, mi permetto di suggerire di non sviare troppo... Ciao!
  4. AndC

    Salvete!

    Ciao e benvenuto @Alfread buona ambientazione... fantasy... nel forum! A presto!
  5. AndC

    Ciao a tutti!

    Grazie a te e benvenuta @Valeria Scolaro Ti aspettiamo nei backstage e perché no, anche sui palchi! A presto!
  6. AndC

    Un saluto a tutti

    Benvenuta nel forum @Marica19 Ti aspettiamo... Ottimo incipit, a mio parere... Ciao!
  7. AndC

    Salve a tutti!

    Ciao e benvenuto nel forum @Pinguino Giallo Ottimo programma... Se vuoi, condividi qualcosa con noi nella sezione Officina... a presto!
  8. AndC

    Ciao, mi presento.

    @Wexonjky Ciao e benvenuta nel forum! Anch'io dopo averlo visto volevo morire... no, scherzo, non l'ho visto! Sì, variegato... Ti aspettiamo nel gossip (prova anche a fare un giro nella chat della home page) e nell'Officina, per iniziare... qualcosa imbastiremo anche noi. A presto!
  9. AndC

    Salve

    Benvenuto @Loris Ti attendiamo nel forum!
  10. AndC

    Hello everyone!

    Ciao e benvenuta @Sabry.11 In bocca al lupo per il tuo romanzo... ti aspettiamo nel forum!
  11. AndC

    Salve!

    Ciao e benvenuto @DavideF Come si dice in gergo... forse hai "tagliato" troppo! Ti aspettiamo nel forum... a presto!
  12. AndC

    Ciao a tutti da EdiLab edizioni

    @EdiLab edizioni Ciao e un benvenuto anche da parte mia! Largo ai giovani...
  13. AndC

    Ciaooo

    Ciao e benvenuta @Annalisa Castellaneta! Buona permanenza!
  14. Trasformala in convinzione e vedrai che vien bene! Ovviamente i miei sono dei "consigli generali"... per cui è ovvio che non conoscendo la storia o il tuo stile valgono sino a un certo punto... nel senso che leggendoti potrebbe non sorgere alcun tipo di dubbio... ci tenevo a precisarlo, anche se immagino si sia inteso... Nuovamente in bocca a lupo! Ciao!
  15. AndC

    Richiesta di consigli

    @Charlie Dalton Ovviamente, se ci fosse solo una strada "saggia" o "migliore", sarebbe quella che tutti prenderebbero e tutti saremmo pubblicati e chissà forse otterremmo anche una sorta di successo... Ogni strada ha i suoi pro e suoi contro... alcune, come quella che tu hai sperimentato dell'editoria a pagamento, potrebbero avere più contro che pro. Consideriamo il fatto che concentrarsi su una strada alla volta sia teoricamente una buona idea, poiché sforzi ed eventualmente anche investimenti non vengono dispersi... consideriamo però che alcune strade potrebbero non vedere mai la luce, o necessitare di lunghe attese prima di avere delle risposte concrete (positive o negative che siano), come ad esempio l'invio alle case editrici... un suggerimento pratico potrebbe dunque essere quello di provare più strade contemporaneamente, ma attenzione, anche qui c'è il rischio (oltre alla dispersione di "energie") che una strada non si concili con l'altra, ad esempio alcune CE non prendono in considerazioni opere autopubblicate, (mentre altre magari potrebbero basarsi sul numero di vendite delle stesse)... insomma, più ci si addentra in questo mondo, più il ginepraio si ampia. Rivolgerti a un editor prima di presentare il lavoro? Sì se magari vuoi fare sel-publishing, sì se vuoi presentare un'opera al meglio, ma anche no perché poi una CE avrà comunque il suo editor che metterà l'ultima parola... e le agenzie... alcune "funzionano", altre hanno riscontri discordanti. Il mio personale consiglio: comunque inizia, cercando di farti le idee più chiare su quali siano i tuoi scopi... se vuoi essere pubblicato, metti il self in secondo piano o usalo come "vetrina" per attirare le Case Editrici (parliamo di grandi numeri in vendite o visualizzazioni, però)... se vuoi vendere e basta, prova a investire sul self, social e pubblicità, etc... Inizia cominciando a far chiarezza su i vari aspetti, pro e contro, e conoscendo... ad esempio in questo forum c'è l'elenco delle case editrici e delle agenzie letterarie... leggi e "studia" anche le esperienze altrui. Inizia a restringere i campi... se la tua opera appartiene a un certo genere, prova a individuare una CE che può essere interessata per "linea di catalogo" e così via. Su questo blog c'è anche un elenco di editor, alcun dei quali - almeno prima - fanno o facevano anche delle letture gratuite o cose di questo genere... vedi se ne trovi ancora qualcuno. Sul WD c'è la sezione Officina dove puoi condividere dei capitoli della tua opera (tanto più se, come mi par di aver capito, trattasi di racconti)... magari i commenti potrebbero "stroncarla" ad esempio da un punto di vista grammaticale, allora già potresti prendere in considerazione l'idea dell'editor... oppure potrebbero darti un riscontro più che positivo... Prova comunque a fare qualche invio alle CE nell'attesa... per mia opinione del tutto personale ritengo che se gli mandi un'opera "mal scritta" oltre a cestinarla non facciano altro (ossia non è che si appuntano il tuo nome come "autore con cui non voler avere più nulla a che fare") - poi certo, magari gli fai perdere tempo e potrebbe essere poco professionale, ma questo è un'altro discorso... Insomma, inizia a fare qualche passo che creerà un suo cerchio e di conseguenza un altro passo e così via... questo ti farà eliminare strade che non coincidono con il tuo percorso indirizzandoti su quella "migliore" che non è detto che si realizzi, ma te lo auguro di cuore. Ciao!
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