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frizzus

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  1. frizzus

    Cercasi Beta Reader

    Rettifico il post, a causa di un uso improprio del termine "omonimo".
  2. frizzus

    Cercasi Beta Reader

  3. frizzus

    Cercasi Beta Reader

    Cerco "beta reader" per il mio attuale romanzo. L'opera è di genere pulp, e - oltre ai campioni del genere - si ispira lievemente a "L'Antologia di Spoon River", di Edgar Lee Masters e all'omonimo album di De André. Ci tengo a precisare che non si tratta di un rifacimento dell'opera letterale, ma ne prende spunto per la caratterizzazione di alcuni personaggi. A chi interessato, invierò il primo capitolo del manoscritto in questione. Sono disposto a ricambiare il favore. Incipit narrativo: Fernando Paz, chiamato da tutti "Jones Il Suonatore", è un sicario in pensione, depresso cronico e con un torbido passato alle spalle. Quando la famiglia mafiosa dei Castano gli lascia uccidere il fratello con l'inganno, lui gli volta le spalle e fugge in Argentina, terra d'origine del padre. Dopo un periodo di redenzione durato 6 anni, durante il quale si innamora e decide di mettere su famiglia, i sicari dei Castano lo trovano, e bruciano il negozio di fiori della sua donna (incinta ormai da sei mesi) chiudendo la coppia all'interno del locale. "Jones" ne esce vivo, nonostante il fuoco gli abbia deturpato l'intera parte destra del corpo. Torna a casa, intento a vendicarsi, ma finisce per girare di bar in bar, in cerca di whisky e risse. Incapace di reinventarsi una vita, e far parte della società, chiede aiuto a uno dei boss della famiglia Rosato, da sempre rivali dei Castano. Col tempo, il suo odio e la sua rabbia si placano, e decide di non vendicarsi contro chi gli ha portato via ogni cosa. Ora, si occupa di incontri di boxe a mani nude, e gioco d'azzardo per i Rosato. Sempre in cerca di nuovi "combattenti" da far salire sul ring, la sua strada incrocia quella di un ragazzino con capacità eccezionali. "Jones" si prende cura di lui, sperando un giorno di poterlo far combattere.
  4. Segnalo che dal 2018 operano esclusivamente nel campo del print-on-demand. Offrendo un servizio di stampa su richiesta.
  5. frizzus

    Una singola buona notizia

    http://www.writersdream.org/forum/forums/topic/36866-marrone/?do=findComment&comment=651339 UNA SINGOLA BUONA NOTIZIA Di notte sogno i personaggi del mio romanzo che mi parlano, uno di loro mi dice: «Perché mi hai creato?» Lui è un ex agente di polizia a cui hanno ucciso la famiglia, mi guarda piangendo e mi dice: «Perché mi hai creato?» Io non so cosa rispondergli, così mi viene in mente un dialogo presente nel film “Prometheus”, di Ridley Scott, e gli rispondo: «Perché ne sono stato capace». Dopo qualche imbarazzante minuto di silenzio, provo ad argomentare meglio la mia risposta: «Ti ho creato perché ne avevo bisogno, perché in quel periodo mi sentivo perso e senza speranza, come una donna che sogna di veder crescere un figlio che non avrà mai a causa della sua sterilità … tu sei stato il mio miracolo». «No, tu mi hai usato per compiacerti, per vantarti di essere uno “scrittore”, mi hai messo al mondo e poi mi hai abbandonato, non sei diverso dal Dio che odi con tutto te stesso». «Non ho dormito per intere notti per poterti dare forma, per crearti dalla cenere! Ho perso amici, opportunità che tu neanche t’immagini, e perfino la mia sanità mentale». «L’hai fatto per me, o per avere una scusa? Per poter fuggire dalla mediocrità della tua vita, dal tuo dolore, dalla tua frustrazione … mi incolpi dei tuoi fallimenti, riversi su di me ciò che è accaduto con i tuoi genitori». «Non rinnegare la vita che ti ho donato!» «Vita? Chi mi conosce all’infuori di te? Credi che i tuoi presunti amici abbiano letto di me? No, si sono fermati alla pagina 7 di 226. E quella donna che tanto ti suscitava interesse? Dopo sole tre righe ha sbadigliato». «Un giorno avrai il successo e la fama che meriti … devi soltanto darmi tempo». «Speri ancora che qualche casa editrice ti contatti eh? A quanti mi hai inviato? Saranno stati dodici, o quindici. Nove di loro ti hanno scartato e il resto nemmeno ha letto una riga, cestinato in maniera diretta perché avevano altro da valutare. Tu non sei speciale, non sei importante, le tue idee non sono brillanti, il tuo italiano è elementare, la tua punteggiatura è sbagliata, la tua scrittura è noiosa e pretenziosa … e la cosa più triste … la cosa più triste … è che mi hai trasmesso tutta la tua incapacità. Se soltanto avessi avuto un padre diverso, sarei potuto diventare “Harry Potter”o “Sherlock Holmes”, già me lo vedevo qualche belloccio di Hollywood intento a interpretarmi in un film … e invece, sarò soltanto l’ennesimo abominio che hai generato». Quando poi mi sveglio, controllo la mia posta elettronica e mi rendo conto che è passato diverso tempo da quando ho mandato il mio romanzo alle case editrici, poi mi rattristo. Ero così felice mentre lo scrivevo, tutti i miei problemi concreti e reali venivano messi in secondo piano, io ero tutt'uno con il mio libro e con ciò che accadeva ai miei personaggi, gioivo quando loro gioivano, piangevo quando loro piangevano, scopavo quando loro scopavano. Che dire poi di quando lo portai a stampare in una cartolibreria, un’emozione indescrivibile, il proprietario che osservava le centinaia di pagine fuoriuscire dalla sua stampante, e io che gonfiavo fieramente il mio petto. Quando lo presi in mano per la prima volta, chiusi gli occhi e sventolai le pagine sotto le miei narici, subito dopo piansi come mai avevo fatto in vita mia. Ma ora … ora tutta quell’euforia è sparita, i miei problemi concreti e reali hanno preso nuovamente il sopravvento, e mi sento in balia di loro. Ho provato a scrivere nuovamente, ma non è come prima … lo faccio come se fosse una sorta di “lavoro”, non vengo più trasportato in un mondo parallelo in cui non esiste alcuna legge fisica che non sia stato io a creare, quella magia d’un tempo è venuta meno. Forse è vero che mi approfitto di quest’arte per fuggire dalla vita vera, dalla sue responsabilità, dalle aspettative di chi mi circonda. Credo sempre meno in me stesso, la parola “scrittore” echeggia nella mia stanca mente, non dormo da giorni, gli occhi mi pulsano e mi fanno male. Nemmeno esco, nemmeno bevo, nemmeno scopo, nemmeno vivo. La mia vita è in standby. Vorrei solo che qualcuno mi chiamasse al cellulare e mi dicesse: “Gentilissimo Signor Scrittore, abbiamo letto il vostro romanzo e ci siamo appassionati a tal punto da decidere di pubblicarlo”. "Certe volte, una singola buona notizia può cambiare ogni cosa. L’arrivo di quella chiamata che tanto aspettavi, un “si” detto dalla donna che ami mentre in ginocchio le mostri l’anello. Il medico che ti dice che è un maschio, o che è benigno. La coronazione dei tuoi sogni, la sconfitta delle tue paure, le lacrime di gioia dopo tanta sofferenza. E all’improvviso niente ha più senso, i tuoi problemi spariscono, non ti importa se il mondo brucia, vorresti scalare i monti più ripidi e urlare. La tua vita potrebbe elevarsi. Tutto vincolato a una singola buona notizia. E se non dovesse mai arrivare?"
  6. frizzus

    marrone

    Ho trovato particolarmente piacevole la tua storia, molto intima e "dolce". Si potrebbe dire che accoglie tutti i "cliché" dell'uomo di mezza età che perde ogni cosa e ritrova la pace e la tranquillità nella quiete della campagna, per poi ritrovare anche la speranza e la gioia di vivere negli occhi di una sconosciuta incontrata per caso. Tuttavia lo fa in una maniera tale che trasporta il lettore per tutta la durata del racconto, senza che esso se ne renda conto. Non mi esprimo né sulla parte" grammaticale", né su quella "logica", (che ho trovato comunque impeccabile) dato che non sono un critico, ma un umile lettore interessato maggiormente alla parte "contenutistica" di uno scritto. Detto questo, complimenti, nonostante i cliché del caso mi è piaciuto il tuo racconto.
  7. frizzus

    Cercasi Beta Reader

    Ragazzi, innanzitutto, mi rendo disponibile come "beta reader" per i vostri manoscritti, qualsiasi genere andrà bene, scrivetemi se interessati. In secondo luogo, vorrei sottoporre alla vostra valutazione, il primo capitolo del romanzo a cui sto lavorando. Il genere è di tipo storico/thriller/horror. Per farvi un esempio, una delle mie principali fonti d'ispirazione per l'opera è la serie tv "Penny Dreadful". Fatemi sapere se interessati e scrivetemi se desiderate inviarmi i vostri manoscritti, ripeto, qualsiasi sia il loro genere.
  8. frizzus

    Presentazione

    Salve a tutti, sono un povero canta storie che sogna di possedere il "titolo" di scrittore. Scrivo dal 2015, e dopo una profonda crisi creativa, ho riscoperto l'amore per la scrittura e la letteratura in generale, durante la stesura del mio primo vero romanzo, che attualmente sto inviando alle case editrici, sperando in un sua eventuale pubblicazione, e in questo la comunità di "writer's dream" mi sta aiutando molto, per questo vi ringrazio profondamente. Attualmente vivo d'una seconda giovinezza creativa, e sto lavorando a due nuovi scritti contemporaneamente, mentre il primo scalcia ancora nell'utero materno per nascere. Come tutti voi, sono un sognatore, anche se per me l'essere un viaggiatore dei sogni è qualcosa di reale, in quanto sono ossessionato dallo scrivere solo ed esclusivamente di ciò che sogno. I miei grandi maestri, sono David Lynch, Kafka, Woody Allen, Bukowski, Pahlaniuk, Emil Cioran, Charlie Kaufman ecc. Sono molto felice di far parte di questa comunità, e mi impegnerò nel rispetto delle sue regole, vi ringrazio ancora per l'aiuto che, indirettamente, mi avete dato nella ricerca di case editrici adatte per il mio primo romanzo, ancora, grazie.
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