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HurleyReyes

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  1. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Ciao @Kuno, mi scuso anche con te per la mia lentezza nel rispondere Grazie per tutti i tuoi consigli e per avermi fatto notare che in alcuni momenti scrivo frasi un po' pesanti, credo ne risenta la scorrevolezza del racconto. Hai ragione: ho utilizzato troppe ripetizioni e una punteggiatura a volte inadeguata, le tue correzioni sono esempi che terrò a mente in futuro :) L'idea originale è che non ci sia un continuo, era giusto un salto nella vita di una ragazza che si guarda attorno e vuole "arrivare più lontano" a differenza di quei tipi di persone che trova nell'autobus e che sono il suo ambiente Alla prossima
  2. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Ciao @Stefano Padovan , scusami se tardo tanto a rispondere! Davvero grazie mille per il complimento
  3. HurleyReyes

    Goethe, Johann W. von

    Ciao Forse è tardi per rispondere a questa discussione, ma avete citato due dei libri che amo( I dolori del giovane Werther e Cime tempestose) e non posso trattenermi I dolori del giovane Werther è un libro che Goethe ha scritto in due settimane, è un libro scritto di getto in cui ha saputo raccogliere un insieme di emozioni intense, magari nate da una situazione che lui stesso stava vivendo e ha saputo "esasperarla" al punto da scrivere quello che è uno dei miei libri preferiti ho sempre pensato che Werther non si sia suicidato per Lotte, ma che lei fosse solo una scusa, una donna idealizzata in un disperato tentativo di sostituire quella che ha perso precedentemente (se ne fa riferimento per un rigo solo in una delle prime lettere). Per me Werther è morto già all'inizio e quello che si racconta è il suo disperato tentativo di ritrovare piacere nella vita e infatti ci sono molte lettere ricche di momenti bellissimi (lui con la natura o con i bambini o con Lotte stessa) ma sembra che da solo non si possa riprendere, avrebbe bisogno di qualcuno ma in realtà è solo e lo si capisce chiaramente nella lettera del 12 agosto che per me è la lettera in assoluto più bella e le ultime righe sono le mie preferite del libro. Lo consiglio tantissimo!
  4. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Hey di nuovo @Ambiendian Il titolo sicuramente lo cambierò se ne troverò uno che mi sembra azzeccato (è stata un po' random la scelta ahah) oppure potrei calcare un po' più sul gioco di parole all'interno del racconto in modo da dargli più senso e come mi dicevi valorizzare tanti dettagli come la musica. Apprezzo tantissimo i tuoi consigli, ci lavorerò! A presto
  5. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Ciao @Ambiendian grazie mille anche a te per il commento! Cerco di rispondere a tutto con ordine Hai ragione, l'idea originale era per un racconto autoconclusivo. Credo che tu mi abbia fatto notare una cosa molto importante, cercherò di fare più attenzione e impegnarmi per riuscire a catturare meglio il lettore In effetti, rileggendolo avevo paura di aver abusato della virgola, ma ne preferisco l'utilizzo al punto, anche se in alcune frasi (come mi hai fatto notare anche tu più in basso) avrei potuto sostituirla e usare meglio la punteggiatura. ahahah è un gioco di parole tra "Funky monks"(canzone dei Red hot) e "Master of Puppets" (Canzone dei Metallica). Mi aspettavo un commento del genere perché il titolo fa pensare a tutt'altro ma ho voluto giocare sul cambio di genere musicale tra l'inizio del viaggio in autobus, un po' più positivo e allegro, e la fine quando la ragazza corre via da quella situazione che si sente ancora addosso In effetti, ora che me lo fai notare "sacco" e "busta" non sono granché per come li ho usati. Per quanto riguarda il lancio d'oggetti( ) ho dato per scontato che la ragazza lo abbia fatto prima di uscire di casa nella fretta, ma forse non è molto chiaro Anche qui non è chiaro per colpa mia, ma mentre la ragazza sale, cerca i soldi per il biglietto, si siede e mette in ordine, passa del tempo in cui ha potuto ascoltare, almeno passivamente, i suoni che ha attorno Forse hai ragione, non so bene perché l'ho aggiunto in un secondo momento, mi sembrava di enfatizzare la figura della ragazza rispetto alle altre. Rileggendo e rilavorandoci ci farò più caso Questo in effetti sembra superfluo, non ho reso bene ciò che avevo in mente qui: lei stava perdendo di nuovo la percezione di quello che aveva intorno ma invece si lascia incuriosire e, diciamo così, in un certo senso si condanna perché è proprio quel movimento che non riesce più a smettere di notare Anche qui sono stata poco chiara: il tempo è scandito da quel movimento ed è come se gli desse ritmo. Beh, rispetto a tutto quel che si può fare di se stessi in una vita, quelle signore hanno coltivato solo acidità, chiacchiere e pomodori ahah è vero che è implicito ma volevo usare un'espressione più simpatica, forse troppo specifica ahah qui ho voluto osare un po', temevo che fosse poco chiaro, il mio intento era di essere un po' ironica, con due donne così chiacchierone e nulla più i due temi del discorso, i pomodori e le medicine, si vanno a combinare in pomodori miracolosi, volevo rendere l'idea del discorso un po' vuoto e superficiale che si sente a volte in autobus anche qui ho voluto accentuare e porre l'attenzione con un "chiaramente" abbastanza ironico qui devo sicuramente fare una modifica e spiegare che la ragazza poggia lo zaino ai suoi piedi e dopo le è d'intralcio. Ho capito che i puntini sono uno degli errori più gravi che potessi fare ahahah Grazie ancora per l'attenzione con la quale hai commentato, mi son segnata tutto e quando lavorerò ancora su questo raccontino, cercherò di fare attenzione a tutti questi piccoli ma importanti dettagli Alla prossima!
  6. HurleyReyes

    Signor No

    Ciao Ho letto racconto e discussione e non saprei davvero cosa altro aggiungere che non sia stato già detto, anche perché non mi sento in grado di darti consigli Vorrei giusto dire che è stato bello da leggere, mi sono divertita a scoprire la storia della vita del Signor No, anche se credo nasconda una critica e un significato più tragico che trasmetti con un'ironia (quasi spietata) che adoro. Ho apprezzato molto anche il tuo stile di scrittura, mi è sembrato che desse un "una spinta" ancora più forte alla tua ironia
  7. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Ciao Grazie mille anche a te per il commento! Son felice di leggere che nonostante questo tipo di narrazione in genere non ti piaccia, tu abbia trovato comunque gradevole il mio racconto In realtà è nato così, da un'ispirazione del momento, ho ricreato una situazione semplice cercando di arricchirlo con piccoli spunti che fanno incuriosire chi legge alla ragazza, ma continuando a lavorarci potrei svilupparlo diversamente e dare più spazio a quegli spunti che mi son stati fatti notare anche da @AndC (anche io ho appena scoperto come si tagga). trovo sia un espediente che rende piacevole la lettura, mi fa piacere che lo condividiamo Mai più puntini! ahaha Alla prossima!
  8. HurleyReyes

    Funky Puppets

    oh ed eviterò i puntini
  9. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Grazie mille per il commento!! Sono d'accordo con te, ho usato davvero troppe ripetizioni e rileggendo il racconto mi infastidiscono tantissimo, cercherò sicuramente di migliorare questo aspetto. sono felicissima di sentirmi dire da uno sconosciuto che il mio racconto ha potenzialità narrative e che hai notato alcuni punti e ti sono piaciuti sei il primo che non conosco a commentare qualcosa di mio e sono quasi commossa ahhaah Sicuramente lavorerò ancora su questo racconto e magari riuscirò a dare "più ampio respiro" ad alcuni aspetti
  10. HurleyReyes

    Funky Puppets

    Ahi! Sono scivolata sul bagnato e ho sbattuto contro la vasca, mi rialzo in fretta perché, come al solito, sono in ritardo. Abito in una stradina un po’ ripida e se corro ci impiego 3 minuti a percorrerla, però devo ignorare le gambe che, sveglie da una sola mezzora, iniziano a intorpidirsi e a diventare sempre più pesanti. L'aria è fredda e umida, sento il fiato che si spezza, ecco l'autobus! Non so come sia possibile ma quando sono in ritardo è sempre Peppe a guidare, lui si ricorda di me, sono quella che arriva alle 9.00 e non trova quasi mai le monetine per il biglietto e che per questo fa partire tutti in ritardo di uno o due minuti, ma lui mi aspetta divertito dalla solita scena. Sono seduta, ho il naso congelato e respiro forte mentre cerco di far entrare nello zaino strapieno un sacco di oggetti che ho lanciato a caso in una busta. Per un attimo mi vedo dall'esterno e vedo una ragazza ansimante e agitata che non riesce a sistemare le proprie cose, mi ordino di calmarmi e mi guardo in giro.. l’avranno vista anche gli altri così? Respiro profondamente e finisco di ordinare con più calma di prima, prendo le cuffie e inizio ad ascoltare i Red Hot Chilli Peppers, nel frattempo l'autobus è già partito da un paio di minuti ma neanche me ne sono accorta. Inizio ad essere cosciente di quello che ho attorno: per ora ci sono pochi posti occupati, due signore chiacchierano tra di loro di pomodori e medicine e tra gli ultimi sediolini c'è un ragazzo che si guarda in giro con aria ebete e superficiale, io sono quella seduta vicino al finestrino in un posto singolo, sulla destra, così posso vedere meglio il panorama mentre scendiamo dalla mia collina. L’autobus si ferma e salgono una famiglia di turisti e due donne che abitano lì intorno, non li guardo, sto di nuovo perdendo la percezione dell'esterno quando colgo con la coda dell'occhio un movimento ritmico che decido di guardare meglio: una delle donne che è appena entrata ha delle unghie lunghissime e picchietta quella dell'indice sulla sua borsa. Sale altra gente, l’ambiente diventa un po' affollato, stretto e sembra che qualcuno si sia svuotato addosso un’intera boccetta di un profumo terribile. La signora continua a battere quell'unghia sulla borsa, mi sembra di sentire il rumore nonostante le cuffie, l'aria è pesante, lo spazio è poco, il ritmo è scandito da quel movimento e così passano 5 minuti, mi sembra di impazzire totalmente, potrei chiederle di smettere di muovere quel maledetto dito? O potrei aprire tutti i finestrini di questo autobus? Non credo riuscirei a muovermi però.. e poi rischierei che tutte queste signore, che con il tempo son diventate solo più acide e chiacchierone, diano vita ad un movimento di liberazione dalla corrente. A quelle dei pomodori miracolosi se ne sono aggiunte altre due e parlano le une sulle altre, nessuna ascolta ma tutte vogliono parlare dei loro problemi che sono chiaramente i più importanti. Mi sento sempre più piccolina in questo sediolino, cavolo, prima mi sembrava più grande, ora non so dove spingere lo zaino, devo scendere di qui, non riesco a respirare, guardo fuori dal finestrino, mi sono persa il panorama, sono passati solo altri 5 minuti? Oddio! quella donna deve avere il dito più allenato del mondo, come riesce a batterlo senza fermarsi mai? Come riesce a fare qualsiasi altra cosa con quelle unghie cadavericamente lunghe? Oh sì! Ecco la fermata prima della mia, mi alzo per prenotarla ma sono lenta, però Peppe accosta comunque perché mi ha visto in piedi dallo specchietto retrovisore, mi faccio strada tra tutti questi corpi e ricevo qualche piccola spinta e uno sguardo torvo da una di quelle acide signore, forse dovrei imparare a nascondere meglio le mie impressioni o forse dovrei smettere di essere giovane per far piacere a tutte queste bisbetiche. Esco con un salto e un "Grazie!" all'autista. Sono fuori e posso riprendere aria, chiudo gli occhi e abbasso leggermente la testa indietro, sento di nuovo il naso che si raffredda, è piacevole ma, ancora, mi vedo dall'esterno e vedo una persona strana, apro gli occhi e salgo sul marciapiede, l’autobus è sparito e anche stavolta non me ne sono accorta. Mi guardo in giro cercando di orientarmi, sono in perfetto orario ma inizio a correre lo stesso alzando il volume dei Metallica, sempre più veloce sperando di arrivare più lontano.
  11. HurleyReyes

    Una stupida ossessione

    Ciao =) La frase iniziale è un'ottima scelta, l'immagine delle crepe dà subito un senso di decadenza e i brutti odori che descrivi aggiungono il senso di sporcizia; l'ambiente è interessante considerando il carattere della protagonista che ne prova repulsione nonostante ne faccia parte, cosa che infatti non ammette subito con sé stessa e ha una continua sensazione di malessere; credo sia riuscita bene la contrapposizione con la sua parte "oscura". L'utilizzo dei verbi è un po' confuso e non rende facile la cognizione del tempo, se non fosse che si ripete che è venerdì e che la protagonista non avrebbe dovuto vestirsi di viola, non mi sarebbe stato chiaro se tutto si stesse svolgendo in una sola giornata (il primo incontro con Mirko e il successivo all'appartamento) oppure in un arco temporale più ampio. Ho poi avuto la sensazione che al racconto manchi qualcosa per riuscire davvero ad immedesimarmi al punto da essere vicina alla protagonista e trovare plausibile, prima di arrivarci, che avrebbe potuto avere istinti omicidi. La sua indole un po' ossessiva si nota dal fatto che indossa dei colori per i diversi giorni, elemento interessante e curioso, che però viene velocemente lasciato indietro. Successivamente però è resa bene la sua follia: si tira i capelli, la palpebra le si muove su e giù, sente i timpani perforarsi come se la "vocina" fosse davvero reale. Anche se è un elemento di sfondo, ho trovato un po' banale l'incontro iniziale con Mirko, tra la goffaggine e la nausea della protagonista. Passo ora a qualche appunto. Alcuni errori sono stati già evidenziati ed evito di ripeterli =) aggiungerei una virgola dopo anzi o eliminerei la parte "niente in contrario ai tatuaggi", era carino che avessi usato "macchiata" invece di "tatuata" ma spieghi immediatamente cosa volevi dire, forse era meglio lasciarlo intendere(con la frase che segue "lo avevo conosciuto proprio in un negozio di tatuaggi") valorizzando l'aggettivo alternativo che inizialmente avevi scelto. Ci sono degli errori di punteggiatura un po' per tutto il racconto, secondo me utilizzi davvero troppo il punto. "un ottimo modo per conoscere una persona, penserete, ma non è finita qua; dopo essermi scusata per la mia goffaggine arrivò il mio torno, mi distesi sul lettino e sopportai il dolore dell'ago che macchiò il fondo schiena, creando un tribale" Anche qui punteggiatura e ripetizioni, avrei formulato così la frase: "le scale sembravano non finire mai, come quella di Penrose; quello in cui mi trovavo era un paradosso: io che non credo nelle relazioni, mi ritrovavo ad attraversare tutta la città .." Al posto dell'imperfetto "credevo", userei il presente. Da "Avrei dovuto saperlo, sarebbe stato meglio se mi fossi vestita di azzurro come ogni venerdì, senza rompere il rituale in favore del viola." a "Perfetto, era anche venerdì, la giornata non prometteva affatto bene." è tutto veramente poco fluido, ripeti più volte che è venerdì, più volte "viola". Perché proprio melodia? è una scelta pensata di proposito? Stona un po' pensare a una melodia in una mente squilibrata =) Questa frase mi è piaciuta molto e mi ha anche divertito. Arrivati verso la fine è abbastanza chiaro che l'omicidio sia stato compiuto da lei, ma non si sente la mancanza o la necessità di un colpo di scena, mi piace il racconto si concluda con una risata sonora.
  12. HurleyReyes

    Ciao a tutti =)

    Grazie, siete gentilissimi
  13. HurleyReyes

    Ciao a tutti =)

  14. HurleyReyes

    Tre passi

    Ciao, scusami per il ritardo della risposta La parte in cui mi sono distratta è quando racconti che la coppia scompone in fotogrammi la scena del bar e poi la descrivi nuovamente anche se in maniera diversa, ripetendo che se non fosse stato per lo sguardo della bambina non si sarebbero accorti di nulla, l'ho trovato un po' ripetitivo e forse avrei preferito leggere proprio questa frase solo all'inizio e alla fine
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