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HurleyReyes

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  1. HurleyReyes

    Goethe, Johann W. von

    Ciao Forse è tardi per rispondere a questa discussione, ma avete citato due dei libri che amo( I dolori del giovane Werther e Cime tempestose) e non posso trattenermi I dolori del giovane Werther è un libro che Goethe ha scritto in due settimane, è un libro scritto di getto in cui ha saputo raccogliere un insieme di emozioni intense, magari nate da una situazione che lui stesso stava vivendo e ha saputo "esasperarla" al punto da scrivere quello che è uno dei miei libri preferiti ho sempre pensato che Werther non si sia suicidato per Lotte, ma che lei fosse solo una scusa, una donna idealizzata in un disperato tentativo di sostituire quella che ha perso precedentemente (se ne fa riferimento per un rigo solo in una delle prime lettere). Per me Werther è morto già all'inizio e quello che si racconta è il suo disperato tentativo di ritrovare piacere nella vita e infatti ci sono molte lettere ricche di momenti bellissimi (lui con la natura o con i bambini o con Lotte stessa) ma sembra che da solo non si possa riprendere, avrebbe bisogno di qualcuno ma in realtà è solo e lo si capisce chiaramente nella lettera del 12 agosto che per me è la lettera in assoluto più bella e le ultime righe sono le mie preferite del libro. Lo consiglio tantissimo!
  2. HurleyReyes

    Signor No

    Ciao Ho letto racconto e discussione e non saprei davvero cosa altro aggiungere che non sia stato già detto, anche perché non mi sento in grado di darti consigli Vorrei giusto dire che è stato bello da leggere, mi sono divertita a scoprire la storia della vita del Signor No, anche se credo nasconda una critica e un significato più tragico che trasmetti con un'ironia (quasi spietata) che adoro. Ho apprezzato molto anche il tuo stile di scrittura, mi è sembrato che desse un "una spinta" ancora più forte alla tua ironia
  3. HurleyReyes

    Una stupida ossessione

    Ciao =) La frase iniziale è un'ottima scelta, l'immagine delle crepe dà subito un senso di decadenza e i brutti odori che descrivi aggiungono il senso di sporcizia; l'ambiente è interessante considerando il carattere della protagonista che ne prova repulsione nonostante ne faccia parte, cosa che infatti non ammette subito con sé stessa e ha una continua sensazione di malessere; credo sia riuscita bene la contrapposizione con la sua parte "oscura". L'utilizzo dei verbi è un po' confuso e non rende facile la cognizione del tempo, se non fosse che si ripete che è venerdì e che la protagonista non avrebbe dovuto vestirsi di viola, non mi sarebbe stato chiaro se tutto si stesse svolgendo in una sola giornata (il primo incontro con Mirko e il successivo all'appartamento) oppure in un arco temporale più ampio. Ho poi avuto la sensazione che al racconto manchi qualcosa per riuscire davvero ad immedesimarmi al punto da essere vicina alla protagonista e trovare plausibile, prima di arrivarci, che avrebbe potuto avere istinti omicidi. La sua indole un po' ossessiva si nota dal fatto che indossa dei colori per i diversi giorni, elemento interessante e curioso, che però viene velocemente lasciato indietro. Successivamente però è resa bene la sua follia: si tira i capelli, la palpebra le si muove su e giù, sente i timpani perforarsi come se la "vocina" fosse davvero reale. Anche se è un elemento di sfondo, ho trovato un po' banale l'incontro iniziale con Mirko, tra la goffaggine e la nausea della protagonista. Passo ora a qualche appunto. Alcuni errori sono stati già evidenziati ed evito di ripeterli =) aggiungerei una virgola dopo anzi o eliminerei la parte "niente in contrario ai tatuaggi", era carino che avessi usato "macchiata" invece di "tatuata" ma spieghi immediatamente cosa volevi dire, forse era meglio lasciarlo intendere(con la frase che segue "lo avevo conosciuto proprio in un negozio di tatuaggi") valorizzando l'aggettivo alternativo che inizialmente avevi scelto. Ci sono degli errori di punteggiatura un po' per tutto il racconto, secondo me utilizzi davvero troppo il punto. "un ottimo modo per conoscere una persona, penserete, ma non è finita qua; dopo essermi scusata per la mia goffaggine arrivò il mio torno, mi distesi sul lettino e sopportai il dolore dell'ago che macchiò il fondo schiena, creando un tribale" Anche qui punteggiatura e ripetizioni, avrei formulato così la frase: "le scale sembravano non finire mai, come quella di Penrose; quello in cui mi trovavo era un paradosso: io che non credo nelle relazioni, mi ritrovavo ad attraversare tutta la città .." Al posto dell'imperfetto "credevo", userei il presente. Da "Avrei dovuto saperlo, sarebbe stato meglio se mi fossi vestita di azzurro come ogni venerdì, senza rompere il rituale in favore del viola." a "Perfetto, era anche venerdì, la giornata non prometteva affatto bene." è tutto veramente poco fluido, ripeti più volte che è venerdì, più volte "viola". Perché proprio melodia? è una scelta pensata di proposito? Stona un po' pensare a una melodia in una mente squilibrata =) Questa frase mi è piaciuta molto e mi ha anche divertito. Arrivati verso la fine è abbastanza chiaro che l'omicidio sia stato compiuto da lei, ma non si sente la mancanza o la necessità di un colpo di scena, mi piace il racconto si concluda con una risata sonora.
  4. HurleyReyes

    Ciao a tutti =)

    Grazie, siete gentilissimi
  5. HurleyReyes

    Ciao a tutti =)

  6. HurleyReyes

    Tre passi

    Ciao, scusami per il ritardo della risposta La parte in cui mi sono distratta è quando racconti che la coppia scompone in fotogrammi la scena del bar e poi la descrivi nuovamente anche se in maniera diversa, ripetendo che se non fosse stato per lo sguardo della bambina non si sarebbero accorti di nulla, l'ho trovato un po' ripetitivo e forse avrei preferito leggere proprio questa frase solo all'inizio e alla fine
  7. HurleyReyes

    Per l'ostinazione di un pesce

    Ciao Il contenuto del tuo racconto mi è piaciuto molto, il finale davvero non me l'aspettavo. Mi piace come hai intrecciato le storie di Giovanni, della moglie, di Ana; mi sono piaciuti i commenti delle persone che avevano visto o conosciuto Ana.. Però è stato difficile da leggere, è troppo confuso e con qualche elemento superfluo
  8. HurleyReyes

    Nessun errore

  9. HurleyReyes

    Nessun errore

    E' stato un piacere da leggere, ci sono tanti elementi buffi e immagini curiose, mi sono divertito =D
  10. HurleyReyes

    Diaframma zero

    Bellissima davvero l'immagine degli alberi! Hai scritto alcune cose in cui è bello immedesimarsi e vivere: " Certo che, distesi sull’erba, si respira molto bene l’infinito." L'ho trovato originale, con un risvolti strani e interessanti. E' uno di quei racconti che rileggi perché ti è piaciuto e ogni volta cogli qualcosa in più =)
  11. HurleyReyes

    Alcuni voglion fare Jazz

    Mi hai fatto ridere, simpatico racconto =D
  12. HurleyReyes

    Il dente

    "hai masticato la vita come fosse un panino col salame, altro che pasticceria secca; avresti fatto meglio a sorseggiarla delicatamente come un brodino" Mi è piaciuta molto l'atmosfera decadente e come fai scoprire al lettore il modo in cui il dente è caduto. La frase finale un po' ironica mi ha fatto sorridere ma allo stesso tempo mi ha lasciato con una sensazione di inquietudine. L'ho trovato piacevole e scritto bene =)
  13. HurleyReyes

    Ciao a tutti =)

    Grazie mille =)
  14. HurleyReyes

    Un altro posto

    =)
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