Vai al contenuto

GiuliaShumaniTutanka

Scrittore
  • Numero contenuti

    85
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

8 Neutrale

2 Seguaci

Su GiuliaShumaniTutanka

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 12/09/1989

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna

Visite recenti

637 visite nel profilo
  1. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @Floriana perdonami, ma di tutti quelli che l’hanno letta, solo tu hai sentito il bisogno di correggere ogni frase, quindi boh, credo che più che altro sia un tuo parere personale, non una correzione vera e propria. Secondo punto, come diceva la mia psicoterapeuta la mia parte maschile è più sviluppata di quella femminile, anche se non capisco tu cosa intenda quando dici che non hai respirato tratti femminili. Non credo esistano modi di scrivere da maschi o da femmine.
  2. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @Marcello grazie!
  3. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @SantiagoN @Adelaide J. Pellitteri @Domenico Santoro Grazie infinitamente per essere passati! Sono contenta che questo breve racconto sia stato di vostro gradimento, ma soprattutto grazie per le critiche costruttive. Perdonate il ritardo nella risposta ma ieri è uscito il mio primo libro e dall’emozione ho lasciato perdere tutto il resto!
  4. GiuliaShumaniTutanka

    Kindle Direct Publishing

    Ciao ragazzi! Mio sto avendo molti problemi a caricare il mio file per il cartaceo. In fase di anteprima mi segnala in continuazione errori di varia natura. Qualcuno è disposto a darmi una mano? Grazie.
  5. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    Ciao @Alessiomantelli! Intanto grazie per essere passato. Provo a spiegarti il mio punto di vista. Ho scritto questa nota autobiografica un paio di anni fa, ed essendo appunto autobiografica è stata buttata giù secondo la mia esperienza. Quando dico che ho spezzato la catena, è perché in primis, con questo ragazzo ci ho avuto a che fare per più di un anno, e secondo, perché dentro di me sentivo questa sorta di legame che nonostante tutto mi univa a lui. Ogni volta che decidevo di lasciarlo perdere, lui tornava a tormentarmi. Per questo dico che bene o male, un legame c’è stato. Spero di essermi spiegata
  6. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    Avviso ai lettori : ho dimenticato di correggere il nome nella prima frase 🙁
  7. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    Vidi Louis Tomlinson per la prima volta da ubriaco in una tiepida giornata di primavera. Avevo i miei soliti grilli per la testa: Feste, amici e nessuna preoccupazione. Lo osservai. Mi sentii come se lo conoscessi. Per un qualche strano motivo, lo conoscevo senza averci mai parlato. Verde acido. Questo era il colore dei pantaloncini che indossava la prima volta che mi imbattei in lui. Non rammento molto altro di quella giornata. Solo che appunto, ero ubriaco. Ci deve essere stata una sorta di catena a legarci, perché, quando m'ero completamente scordato di lui, è riapparso nella mia vita dopo due anni e l'ha completamente stravolta. Questo non è un bel racconto. È solo la storia di un cuore a brandelli. Ed io che ero convinto che quella catena avrebbe potuto unirci, e tenerci insieme. Ed io che ero convinto che la sera calda di quell'insopportabile estate saremmo potuti andare a vivere tra le stelle. Che tutti i terrori di cui si ciba la notte si potessero dissolvere grazie alle sue parole fuorvianti. Che tutte le corde che lui aveva toccato dentro di me, potessero trasformarsi in oro. Mi sbagliavo. Mi ero sempre sbagliato sul suo conto. Tutti me lo avevano detto. I miei amici, addirittura i suoi. Fare l'amore sotto un manto stellato non era bastato a farlo mio. Rifarlo all'alba con le ginocchia sbucciate neppure. Erano state innumerevoli le volte in cui avrei voluto dirgli che se solo si fosse fidato di me avrei potuto tenerlo al sicuro dai mali del mondo. Ma lui non mi aveva mai ascoltato. Era semplicemente corso via per tornare a casa. Io non ero mai potuto esser la sua casa, anche se per un breve periodo mi ero illuso di farcela. C'è stato addirittura un episodio in cui ero convinto di averlo sul palmo della mano. Sicuro di poterlo schiacciare in ogni istante. Non era successo alla fine. La notte dopo essersi fatto scappare una confessione, per colpa dell'alcol che gli aveva sciolto la lingua, era tornato ad essere ciò che con me era sempre stato. Una lastra di ghiaccio. L'ho sentito. Tutte le volte che il suo ghiaccio s'è conficcato nella mia pelle, io l'ho sentito. Ho sanguinato. Era il battito del cuore che mi fotteva. Quando pensavo, parlavo, o scrivevo di lui, il cuore mi galoppava esasperato nella cassa toracica. Questo mi aveva fatto credere che stare così fosse giusto, almeno in parte. Lui. Che una volta mi aveva detto che dopo che non ci eravamo sentiti per un po', mi aveva pensato. Una delle sue innumerevoli bugie. Lo sentivo in tutte le canzoni. Lo vedevo nelle onde del mare. Lo percepivo nella pioggia e nel vento. È stata una strada in salita fin dal nostro primo bacio. La cosa peggiore di tutte è che ho creduto fosse una persona profonda, simile a me. Niente di più sbagliato. Lui non era come me, non lo era mai stato e probabilmente non lo sarà neanche mai. Vorrei piangere per l'amore che ho perso, ma non so se sarebbe giusto versare lacrime per qualcosa che in realtà non ho mai avuto. Era una luce ad aver illuminato il mio cammino buio, e ci sono voluti mesi, anni, prima che mi rendessi conto che l'unica persona che può rischiarare la mia passeggiata verso la fine della vita sono io. Solo io. Non lui. Né nessun altro. Guardavo un telefilm l'altra notte, e il mio pensiero è andato a David quando ho sentito uno degli attori dire : -Non perderti dietro a qualcuno che non smania per passare del tempo con te-. Mi sono perso fin troppo. Ci sono sere, come questa, in cui mi viene da domandarmi quale sia stato il senso di tutto ciò. Perché non possiamo cadere innamorati di qualcuno che può ricambiarci? È un sadico gioco al massacro, l'amore. Drappeggiato di egoismo. Perché in fondo siamo egoisti quando amiamo qualcuno. Vogliamo che quella persona sacrifichi il suo tempo per passarlo con noi, e non ce ne frega niente del fatto che forse non è la cosa giusta. Stavo seduto sulla luna felice l'altro giorno e poi ad un tratto, un bagliore ha attraversato il cielo e ho pensato a lui. Di nuovo. Non avrei mai creduto, la prima volta che gli ho parlato, che potesse finire come è finita. Io, che gli ho dedicato tante di quelle canzoni da averne perso il conto. Amarlo è stato come sentire una melodia distrutta dallo stridire di unghie su di una lavagna. È stato come veder buttare il proprio cuore in una gola profonda. Non mi ha amato, e non lo farà mai. Ed è per questo che io, quella catena che ci teneva legati, l'ho dovuta spezzare per sempre.
  8. GiuliaShumaniTutanka

    Hotel Riviera

    @sarano ciao! Mi sono fermata a leggere il tuo racconto perché mi ha molto incuriosito il titolo. Ho trovato la storia a tratti interessante, ma permettimi di fare qualche appunto. Trovo che il racconto non sia del tutto completo. La voce narrante non ha una completa identità, che però potresti dargli approfondendo di più la sua storia. Ha perso il figlio e ha tentato il suicidio, okay, ma come mai sente i pesci parlare? Secondo me potresti approfondire più il suo punto di vista scrivendo frasi coincise che non si vadano a perdere troppo in descrizioni. Non so se mi sono spiegata Poi, altra osservazione, trovo che le frasi siano troppo lunghe. Più punti, meno virgole. Altrimenti la lettura diventa pesante ed è facile distrarsi. A me è successo un paio di volte infatti. Nel complesso non è uscita malaccio, ma con qualche ritocco potresti renderla molto più incisiva ed ordinata. Spero di esserti stata utile! A rileggerti
  9. GiuliaShumaniTutanka

    Che bello sarebbe stato!

    @LucaFerrarini non riesco a taggarti! Volevo ringraziarti di cuore per esserti dilungato con i consigli. Riscriverò la storia secondo le tue dritte!
  10. GiuliaShumaniTutanka

    Che bello sarebbe stato!

    @Margot NRP intanto grazie per essere passata, ormai mi ero arresa al fatto che non commentasse nessuno questo breve racconto che ho scritto in appena dieci minuti (scrivere di fretta e non prestare attenzione ai dettagli è un mio enorme difetto). Per risponderti in ordine : sì, ho avuto problemi con il copia incolla, sì hai ragione, lo scritto non è originale (io speravo che fino ad un certo punto non si capisse che il protagonista è un animale) però sono felice che ti abbia lasciato qualcosa su cui riflettere. Non ho fatto vivere al volatile delle esperienze perché volevo che lo stacco dalle comodità alla fase della libertà/morte, fosse netto
  11. GiuliaShumaniTutanka

    La piccola libreria in fondo al vicolo

    Ciao! Mi sono sentita attratta dal titolo (tutti i racconti li scelgo così). Ho letto la storia tutta d’un fiato e devo dire che mi è piaciuta. Si fa leggere bene. Sono d’accordo con Bazooka quando dice che si aspettava una svolta inaspettata che però non arriva. Ti inviterei a pensarci perché con un tocco in più potrebbe migliorare molto. La breve descrizione del librario mi ha portato alla memoria Olivander di Harry Potter, che sa sempre quale bacchetta assegnare Sulle descrizioni del posto e dei personaggi non ho niente da dire; mi è sembrato di avere tutto davanti agli occhi, di entrare e di perdermi tra gli scaffali, di vedere la signora bionda stupita al bancone. Al contrario di quello che ti hanno consigliato sopra io credo invece che il racconto finisca benissimo così, poiché è perfettamente coerente dall’inizio alla fine, però sì, ripeto, magari cambiare lo svolgimento centrale per dare un’identità più approfondita al libraio, che dopotutto è il vero protagonista. Non mi pare di aver visto refusi, quindi che altro dire? Un lavoro riuscito (quasi) alla perfezione.
  12. GiuliaShumaniTutanka

    Che bello sarebbe stato!

    Non potevo contare tutte le Lune che erano passate da quando ero chiuso in gabbia. Erano troppe. Le fredde sbarre di ferro facevano da cornice alla mia esistenza vuota. Agognavo la libertà. Sapevo di poter vivere lontano da lì, ma non era abbastanza. Non sarei comunque stato in grado di uscire. Dalla piccola finestrella alle mie spalle udivo in continuazione dei cinguettii. Volare... Che bello sarebbe stato! Volare lontano da quel lugubre posto! Chiusi gli occhi e me lo immaginai, ma quando li riaprii mi resi conto che non servì a niente; solo a farmi sentire ancora più triste. Saltellai qua e là per sgranchirmi un po’, piegai il collo a destra, poi a sinistra, bevvi e mangiai. Qualcuno spense la luce. Mi addormentai. La mattina dopo regnava il silenzio, ma io avevo voglia di cantare. Mi attaccai alle sbarre e un attimo prima di emettere il primo gorgoglio mi resi conto che la porta era... Aperta! Scappai. Scappai il più velocemente possibile da quella gabbia infernale. La fortuna era dalla mia parte finalmente. Mi scapicollai verso una delle finestre aperte e mi lasciai per sempre alle spalle quell’enorme cella. Passai le prime ore della mia nuova esistenza muovendomi da una parte all’altra della città, ero instancabile. Quando mi fermai definitivamente mi accorsi che ero affamato e infreddolito. Mi resi conto che non sapevo come fare. Sopperire a tali mancanze non era mai stato affar mio. Nella cella non faceva freddo, e il cibo non mancava mai, ma sarei morto piuttosto che tornare da dove ero venuto. È così fu : morii pochi giorni dopo in un parco. Ma prima di farlo agitai forte le mie ali variopinte, orgoglioso della libertà guadagnata.
  13. GiuliaShumaniTutanka

    L’acquario di Ludwig

    @Garrula sono stata attratta dal titolo, semplice ma efficace. Ho trovato il racconto molto intrigante, da leggere tutto d’un fiato. Peccato duri così poco! Lo stile di scrittura mi ha catturato, perché è fluido e senza refusi. Sarebbe bello sviluppare ancora di più l’idea e vedere cosa potrebbe succedere (sarei la prima a leggerlo). L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ confusa è il passaggio da pesci ad esseri più evoluti, non ho capito bene quali sono i cambiamenti effettivi che avvengono ai due pesci. Per il resto brava, leggerò sicuramente qualcos’altro di tuo. Complimenti per l’originalità!
  14. GiuliaShumaniTutanka

    Sono Patetico!

    @DragonAether mi impegnerò a continuarla! Spero passiate anche per il sequel. Grazie infinite per le belle parole.
  15. GiuliaShumaniTutanka

    Sono Patetico!

    @Milarepa il tuo commento mi ha riempito il cuore. Mi hai ispirato un sequel. Lo scriverò sicuramente, davvero grazie.
×