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GiuliaShumaniTutanka

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  • Compleanno 12/09/1989

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  1. GiuliaShumaniTutanka

    Rom

    Ciao! Ho letto il racconto molto velocemente perché mi sono incuriosita e volevo sapere che sorprese avesse in serbo il destino per la bambina Rom. Purtroppo non c’è stato nulla nel finale che mi abbia fatto entusiasmare. È come se da metà in poi si capisca già che terminerà con il cliché razzista proveniente dalle solite bocche ottuse. Capisco la morale che vi si voleva dare, ma un tocco di originalità non sarebbe guastato. Anche la frase finale della bambina che si auto colpevolizza e magari neanche li ha sul serio i pidocchi, l’ho trovata molto scontata. Le ripetizioni a mio avviso sono troppe e appesantiscono il racconto in alcuni punti, ma è una questioni di stili e gusti personali. Buona fortuna per i prossimi scritti.
  2. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @solidea sono felice che tu abbia colto l’ironia tagliente che questo racconto flash voleva dimostrare. Sì, l’ho scritto in appena 10 minuti, e infatti per molto è stata una pecca che gli ha fatto perdere veridicità.
  3. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @Luigi Amendola hai centrato in pieno il punto. So che devo migliorare in molte cose, ma a volte semplicemente mi va di farmi guidare dall’istinto. Sono felice che ti sia piaciuto
  4. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @India ciao! Sono scarna lo so, me lo dicono tutti! Faccio fatica a descrivere luoghi e persone, ma ultimamente mi sto sforzando molto per migliorare. Grazie per essere passata e per aver dato il tuo prezioso parere.
  5. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @andrea werner mondazzi Grazie per le tue critiche costruttive. Sto per pubblicare il mio secondo libro, ma appunto, dopo aver ricevuto pareri come il tuo, che mi esortavano a pensare e ripensare, a descrivere meglio, a strutturare i dialoghi fino a renderli veri, mi sono tirata su le maniche e ho ripreso il mio romanzo dall’inizio per far sì che venga come l’ho sempre immaginato.
  6. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @Rivalry2701 ciao! Grazie mille per i tuoi complimenti, con te sono riuscita ad arrivare dove volevo (senza nulla togliere ai commenti degli altri ovviamente). Sono contenta che tu abbia colto tutte le sfaccettature che il mio raccontino, pur breve, voleva comunicare. @m.q.s. grazie per essere passato e grazie per aver detto che ti è piaciuta la vena ironica (seppur non coltivata. A dire il vero non credo di esserci portata). Ho scritto sopra perché non lavorerò sul racconto, ma grazie comunque per le tue critiche. I pareri esterni sono sempre importantissimi! La battuta sull’ambulante l’ho messa appunto per far capire quanto il marito sia sgradevole, senza quella non si arriverebbe alla svolta.
  7. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    Ciao @Domenico Santoro! Ti ringrazio per essere passato e per avermi lasciato la tua opinione, l’ho letta attentamente. La risposta che mi sento di dare, è la stessa che ho scritto sopra. Ero a lavoro, e per noia ho scritto questo racconto lampo. Non va a me personalmente di approfondire perché l’ho buttato giù per passare il tempo (nonostante poi mi facesse piacere pubblicarlo per condividerlo con voi). Scriverlo senza pretese era il mio intento, ma capisco in pieno che possa lasciare allibiti la rapidità con cui si svolge.
  8. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    @Alessiomantelli ciao! Certo che le critiche costruttive aiutano, ci mancherebbe, solo che a volte mi piace scrivere quello che mi passa per la testa senza stare lì a pensare e ripensare per arrovellarmi il cervello e non godermi più nulla. Sono semplici raccontini che mi piace condividere qui, senza troppe pretese. È giusto che le persone mi spronino a fare meglio e ad approfondire, ma ci sono volte in cui semplicemente butto giù senza se e senza ma. Piccoli passatempi.
  9. GiuliaShumaniTutanka

    E tuo padre oggi bevesse soltanto acqua tonica

    @appassionato madonna Coez. Ho il tuo stesso incubo da Gennaio.
  10. GiuliaShumaniTutanka

    Il giorno in cui scordai il telo da spiaggia

    Era un’afosa giornata d’agosto. Il mare, piatto come una tavola, aveva l’impressione di essere solo un’enorme piscina che conteneva frotte di turisti accaldati. Lo schiamazzare dei bambini si espandeva fastidioso per chilometri. Ferdi aveva deciso di trascorrere qualche ora in spiaggia dopo mangiato, noncurante del mio stato d’animo. Avevo ricevuto una telefonata quella mattina che mi aveva affossato l’umore, e non ero certo in vena di stare in mezzo alla gente. Cosa gliene fregava a lui? Niente, come al solito. -Metti giù il telo, la sabbia scotta!- aveva sibilato con la sua irritante vocina. Lo guardai con un sopracciglio alzato prima di aprire la borsa e rendermi conto che me lo ero dimenticata in albergo. -Qui non c’è Ferdi!- -Come sarebbe a dire che lì non c’è?- mi gridò dietro. -Quello che ho detto Ferdinando! Qui il telo non c’è!- -Non c’è? Ecco! Sei la solita capocciona! T’avevo ordinato di metterlo sul letto prima di andare in bagno, così o io o te ce ne saremmo ricordati! Anche se ovviamente eri tu che dovevi pensarci!- sbraitò mio marito gesticolando furiosamente. -Ascolta, lo sai che mi hai proprio rotto le palle con i tuoi modi aggressivi Ferdinando? Non fai altro che urlarmi dietro per qualsiasi cosa- risposi piccata. Sentii della sabbia volarmi addosso. Uno di quegli stupidi bambini dell’ombrellone di fianco stava giocando con la paletta. -Per forza ti aggredisco! Perché sei una svampita! Mai una volta che ti ricordi qualcosa!- Guardai la bocca di Ferdinando intenta a sfornare insulti e mi domandai: con che coraggio avevo sposato quell’ometto insignificante? Non ne ero certa. -Quindi adesso cosa vuoi fare? Continuare ad urlarmi addosso, oppure tornare in albergo a prendere il telo?- replicai. -Neanche per sogno rifaccio tutta quella strada! La colpa è tua e ci andrai tu!- Mentre mio marito continuava a sbraitare come un povero deficiente, mi accorsi che alle sue spalle, stava passando un ragazzino che teneva degli asciugamani sulle spalle. -Guarda Ferdinando, c’è un ragazzo lì che vende quello che ci serve- dissi speranzosa che quella stupida lite potesse finalmente finire. -Non mi interessa! Sai benissimo quanto io odi gli asciugamani quando sono in spiaggia. Ci si attacca tutta la sabbia quando sono bagnato e poi non si stacca più, e tralasciando questo, non darò di certo i miei soldi a quel tipo, visto che quasi sicuramente è rumeno!- gridò Ferdinando un po’ più forte, convinto di guadagnarsi l’approvazione dei nostri vicini di ombrellone. Non lo considerarono neanche per sbaglio. Ad un tratto mi resi conto che io ero l’unica che sopportava quell’uomo odioso. Mia suocera non gli dava udienza per parlare dell’eredità da quelli che ormai erano diventati mesi. I suoi colleghi dell’ufficio organizzavano tornei di calcetto a cui lui non era mai invitato, e i suoi amici... beh i suoi amici non esistevano. Non ne aveva mai avuti. -Ascolta Ferdinando, devo chiederti una cosa...- dissi in tono mite. -Cosa? Brutta cretina! Cosa devi chiedermi?- -Il divorzio- *** Erano passati quattro mesi da quando io e Ferdinando avevamo divorziato, e, felice come non lo ero da tempo, avevo deciso di prendere delle ferie da lavoro e dedicarmi ad un weekend sulle spiagge della Sardegna. -Oh no! Ho dimenticato il telo in albergo!- esclamai battendomi il palmo della mano sulla fronte. Mi tornarono in mente le parole di Ferdinando di qualche mese prima e mi sentii come se qualcuno mi avesse tirato un pugno nello stomaco. -Non preoccuparti cara, non è successo niente di grave. Torno io in albergo a prenderlo- mi rispose Filippo prima di darmi un tenero bacio sulle labbra. Ferdinando in un lampo, tornò ad essere soltanto uno sgradevole ricordo che si appannava in lontananza.
  11. GiuliaShumaniTutanka

    E tuo padre oggi bevesse soltanto acqua tonica

    Ciao appassionato! Adesso passo io da te Ho trovato questo racconto molto simpatico. La prosa è scorrevole e non annoia mai il lettore. Ho qualche appunto da farti, ma tu prendilo con le pinze, mi raccomando. Non ho capito bene perché all’inizio, la moglie di Gigi se la prende con Annarita, se Gigi beve dopo questa scena. Secondo me c’è un po’ di confusione con gli accadimenti temporali, il che non rende chiaro al lettore quando succede che cosa. Se fossi in te metterei qualche virgola in meno e qualche punto in più per troncare alcune frasi, che risultano molto lunghe. Mi è piaciuto molto il modo in cui usi alcuni aggettivi e alcuni verbi. Rendono il racconto ricco. Avrei descritto più minuziosamente il passaggio in cui la moglie decide di fare le valigie. Vuole andare via di casa? Okay, ma per prendersi una pausa? Per divorziare? Le avrei dato un’intenzione più solenne, visto che comunque racchiude la morale della storia. Cambierei anche il titolo, visto che l’acqua tonica non viene comunque da te menzionata. In linea di massima comunque, racconto che mi ha fatto sorridere e che si fa leggere volentieri. Spero d’esserti stata d’aiuto! Buona giornata!
  12. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    *Frasi, non gradi
  13. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @appassionato ciao! Grazie mille per tutti i complimenti e per le critiche costruttive. I sostantivi sono tutti al maschile perché nonostante la storia sia autobiografica l’ho pubblicata in un primo momento su un portale dove raccolgo racconti a tematica LGBT. Per quanto riguarda le frasi troncate, qualche anno fa mi disse un insegnante di una scuola di scrittura che scrivevo gradi troppo lunghe che si andavano a perdere, da qui il cambiamento. Forse dovrei equilibrare il mio stile e il suo insegnamento. Ci proverò, e grazie mille ancora.
  14. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @Floriana perdonami, ma di tutti quelli che l’hanno letta, solo tu hai sentito il bisogno di correggere ogni frase, quindi boh, credo che più che altro sia un tuo parere personale, non una correzione vera e propria. Secondo punto, come diceva la mia psicoterapeuta la mia parte maschile è più sviluppata di quella femminile, anche se non capisco tu cosa intenda quando dici che non hai respirato tratti femminili. Non credo esistano modi di scrivere da maschi o da femmine.
  15. GiuliaShumaniTutanka

    La Catena

    @Marcello grazie!
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