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Kikki

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  1. Kikki

    Ciao a tutti

    Buona giornata a te @Iva75 e benvenuta Dai un'occhiata a questa pagina troverai informazioni e link utili a muoverti bene nel forum. Complimenti per i tuoi libri
  2. Kikki

    Le ragazze - Capitolo 8 - 1/2

    Per quanto sembri strano l'amore sboccia anche sui marciapiedi e febbraio lo dimostra. Di fianco alle ragazze, sul ciglio della strada, troneggiano piccoli cumuli di cioccolatini e fiori per alcuni giorni prima e dopo la festa degli innamorati. Sono soprattutto i clienti abituali a omaggiare le loro belle in occasione di San Valentino; gli afflitti dai sensi di colpa nei confronti della compagna ufficiale sono più generosi, ma anche tutti gli altri non sono da meno. Questa ipocrisia mi lascia a bocca aperta, trovo che sia l’apoteosi della cecità nei confronti delle donne sui marciapiedi e della condizione in cui vivono e lavorano. Le ragazze si dimostrano più scafate dei clienti, vedono in maniera molto lucida la dinamica strumentale che li lega. «I clienti sono quasi la nostra unica possibilità di fuga» spiega Aliona dopo che le ho raccontato della mia passeggiata sui viali. «Ogni tanto capita che qualcuna si innamori davvero, ma questi uomini sono così ingenui», ride con amarezza. «In che senso?» Questa sera sono rimasta in casa con Aliona, abbiamo messo su un film, ma poi io continuavo a interromperla, così mi ha preparato un tè e ora chiacchieriamo. «Rimarresti stupita a scoprire quanti sono gli uomini che ci pagano per essere abbracciati e rassicurati, per ricevere affetto. Non importa se vero o immaginario», continua Aliona. In effetti è un argomento che ho affrontato anche con Roberto: molti frequentatori delle lucciole hanno l'errata convinzione di essere amati, mentre quello che succede è che le ragazze cercano di sfruttare l'occasione: denaro da mandare alle famiglie, promesse d'amore in cambio di favori o matrimonio. Succede non perché le ragazze siano delle approfittatrici, ma perché i clienti non si rendono conto che la relazione che stanno vivendo è limitata al tempo che possono acquistare. «Ma quindi, secondo te, cosa cercano quando vengono a comprare sesso o tempo?» Mi piacerebbe tanto avere con me il registratore che uso quando faccio le interviste per il giornale, spero di ricordarmi tutto quello che mi racconta Aliona, così il prossimo articolo sarà sui clienti. Mi è anche già venuto in mente il titolo giusto: “Ti amo, quanto vuoi?” «Quando io ero in strada quasi nessuno cercava solo sesso». Aliona non mi dà mai l’impressione di sentirsi a disagio quando parliamo del suo passato. «Avevano tante ragioni per venirmi a cercare. Me o un’altra. La cosa più importante, secondo me, è che volevano un rapporto in cui potevano prendere e basta. A parte che dovevano pagare». «Sono uomini con disturbi psicologici, insomma». «No, sono solo uomini insicuri». Dire che parlare con le ragazze mi stupisce ogni volta è riduttivo. La freddezza e la chiarezza di Aliona mi sconvolgono. Lei sapeva benissimo che quando apriva le gambe per qualcuno in realtà stava offrendo comprensione, amore, controllo, possesso. Mi chiedo se questo rendesse la strada meno squallida, meno umiliante. «Non fare quella faccia», ride Aliona. «Se ci pensi bene è logico: ti scelgono come fanno al mercato con la frutta, ti scopano senza doversi preoccupare di niente, se non di stare bene loro, ti pagano e se ne vanno». «Quindi?» A me il discorso non risulta così logico come sembra esserlo per lei. «Vogliono dimostrare la propria superiorità?» «Certo. Perché secondo te a noi chiedono tutti quei giochetti sessuali che non fanno con le mogli? Le perversioni sono per le puttane, non per le mogli». Si sarà resa conto che è passata al plurale e al presente? «E invece quelli che vogliono solo parlare? Non possono farlo con un’amica? O con la moglie?» «Quelli vogliono affetto e hanno paura delle donne che non devono pagare». Aliona rimane in silenzio per qualche secondo, si sente il ronzio del frigorifero dalla cucina, fuori invece il rumore della strada è scomparso. Deve essersi fatto tardi e la pattuglia non è ancora tornata, mi chiedo se dovrei chiamarli per assicurarmi che vada tutto bene. «Quelli che parlano fanno le prove, come a teatro. Fingono di avere un rapporto d’amore con noi, perché di noi non devono preoccuparsi, possono essere deboli e fragili finché gli pare. Noi capiamo tutto e costiamo meno dello psicologo». «Ma come fanno a essere così ciechi? Vuoi dire che nessuno si rende conto che le ragazze sui marciapiedi sono schiave, hanno freddo e lavorano in una condizione di merda?» «Loro cercano amore e sicurezza. Gli fa comodo credere di essere ricambiati». Aliona si alza e va in cucina, forse a prendere altro tè, o forse perché è stanca delle mie domande. Appoggio la testa al cuscino che ho schiacciato tra la parete e la sommità del divano e osservo le ragnatele molli appese ai bracci del lampadario che mi ricorda la casa della nonna. «Hai finito di farmi l’intervista?» Aliona sbuca dalla cucina con la tazza di nuovo colma e fumante. «L’ho capito, sai, che vuoi scrivere uno dei tuoi articoli». «Veramente all’inizio non ci avevo pensato, ma poi sì», le sorrido. «Ti dispiace?» Scuote la testa mentre beve. «Basta che non usi il mio nome». «Certo che no!» Sentiamo il rumore delle gomme di un’auto sulla ghiaia del cortile. Mi alzo e sbircio dalla finestra con un brivido di anticipazione: questa sera Davide è uscito con Roberto. «Sono loro». Aliona si stiracchia prima di alzarsi in piedi e lasciare la tazza sul tavolo, poi andiamo entrambe ad aiutare a scaricare la macchina. «Com’è andata?» Guardo in faccia Roberto e poi cerco gli occhi di Davide che, invece, non si soffermano su di me, ma proseguono verso l’interno dell’auto dopo un ciao appena abbozzato. «Avete visto Inna?» Non chiedo di Jessy, perché tutte le volte che lo faccio ricevo un’occhiata che posso solo definire di compassione. E non mi piace affatto. «Inna?» Roberto sembra sinceramente sorpreso. «No, non l’abbiamo vista». Noto che Davide, piegato per metà ancora dentro l’auto, si è bloccato in una posizione scomoda. «Se mi raccontate ve lo scrivo io il rapporto», mi offro non per altruismo, ma perché voglio sapere chi hanno visto e con chi hanno parlato. Questa sera hanno coperto la zona dove lavorava Jessy e qualcuno potrebbe aver dato informazioni. «Ti ringrazio», dice Roberto entrando in casa. «Non è necessario, ci penso io». «Buona notte», Davide si sta allontanando verso l’uscita del parcheggio. Lascia sempre la sua macchina all’esterno e sempre in un punto diverso in modo che se qualcuno tiene d’occhio i movimenti dell’auto di pattuglia, abbia almeno qualche difficoltà a risalire ai mezzi usati dai volontari. Osservo l’ombra slanciata di Davide che scompare nel buio sul fondo del cortile e quella più ingombrante di Roberto che si staglia sulla porta illuminata. Non ho il coraggio di seguire nessuno dei due. A Davide vorrei chiedere perché non parliamo più. Perché la confidenza che avevamo a Natale è scomparsa? Le domande che invece vorrei rivolgere a Roberto sono tante e si rincorrono mescolandosi. Preferisco ignorare entrambi, do la buonanotte ad Aliona e vado a casa.
  3. Kikki

    Dietro la Porta (parte 7)

    Buongiorno @Nevermind eccomi di nuovo a leggere le avventure di Vera Come mai alcuni pezzi sono più corti di altri? Immagino non corrispondano a capitoli reali, o sì? metterei subito il soggetto metterei: il polpaccio non si era ancora sgonfiato del tutto toglierei completamente. Se è guarito è guarito, anche solo se lo sembra mi manca sempre il soggetto si era preoccupata entrambe le battute sono di Vera, giusto? Mettile una di seguito all'altra senza andare a capo questo a capo immagino sia un errore di formattazione offesa da cosa? questo passaggio è troppo veloce: il luccio come ci è finito steso sulla roccia? Vera perché si offende e perché cucina il pesce? È zoppa e cammina strascicando la gamba, questo luccio è volato di fianco a lei? Dove trova un coltello per aprire la pancia del pesce? Non le fa schifo? Ci è abituata? Lo sa fare? Non ti stanchi mai di... oppure: Non sei stanco di mangiare... che abita ai mulini non mi sia venuto qualche sospetto... Ma perché un mese? Quando lui è arrivato l'insediamento c'era già o no? Non si capisce da questa frase. Se non c'era perché l'insediamento si è formato quando si è formato e proprio in quel punto? non ripeterei pensavo c'è poco più sopra quando ce l'ha messo? Chi ha acceso il fuoco? Dalla lettura loro sono ancora sulla riva del fiume e con i piedi e le reti nell'acqua Credo che in questo pezzo ci sia molto spazio per dirci di più dei nostri personaggi e dell'insediamento e forse anche della porta. Rimangono da mettere a posto i dialoghi e da fare attenzione ai soggetti e a qualche ripetizione. Mi piace molto la trama che hai scelto di raccontare e credo che possa davvero diventare una bella storia se avessi voglia di lavorarci ancora un po'. Buona giornata @Nevermind
  4. Kikki

    Mi presento

    Benvenuto @Azzurro Goodlife Per orientarti meglio dai un'occhiata a questa pagina, vedrai che tante cose si chiariranno da sole Buon inizio e buona permanenza
  5. Kikki

    Mi presento!

    Benvenuto @JackDawson Non limitarti a leggere, buttati con qualcosa di tuo. Confrontarsi con lettori che non ci conoscono aiuta molto. Oppure leggi e basta pensa che bello, puoi decidere di fare come meglio ti va
  6. Kikki

    Provo a presentarmi

    Benvenuta @Mir
  7. Kikki

    Le ragazze - Capitolo 7 - 2/2

    Ho capito @bwv582 Del mondo. Basta che si salvaguardando le apparenze e va tutto bene. "Tanto certe cose ci sono sempre state, non è un problema nostro." non capisco comunque però l'ipocrisia dove la vedi qui. Forse nel fatto delle feste a tema? In queste feste sono le ragazze che si vestono e travestono: è una questione di marketing. Per me l'ipocrisia in questa storia sta nella gente che passa di fronte alle ragazze e fa finta che non ci siano e sta nei clienti che fanno i comodi loro come se le ragazze godessero del rapporto. Forse non sono riuscita a esprimerlo, eh?!
  8. Kikki

    La principessa Angelica

    comincio a rompere da qui caro @bwv582 perché sulla prima frase sono d'accordo con @mercy Non specificherei quanti anni hanno, ma forse direi che il re già da molti anni aveva tutti i capelli bianchi e che la principessa aveva da tempo superato gli anni della scuola o della spensieratezza... anche se è un po' un luogo comune, ma in una favola, anche se per adulti, non sta troppo male. E poi continuerei con le descrizioni in contrapposizione che dai dopo. Questo era solo un esempio, solo per dire che non userei i numeri ma delle immagini o metafore. userei tentare al posto di cercare perché mi suona più royal e invece che un qualsiasi suddito, invertirei e direi un suddito qualsiasi che mi sembra sottolinei meglio il fatto che il re era proprio disperato metterei: per la real donzella c'è uno spazio prima di Ma e queste due virgole sono da eliminare perché in questa frase ripeti che la donzella era single? L'hai scritto già due frasi sopra. Lo eliminerei da una delle due toglierei fuori; uscire dentro non si può trovo che questa frase abbia una certa importanza a livello di concetto, ma che sia un po' compicata ed esplicita. Angelica potrebbe dire: Io sono una principessa che decide con la sua testa e che si salva da sola... o una cosa del genere metterei: Ma come, non pensi al futuro del regno? Ci serve un erede! eliminerei, si capisce già dalle parole prima ti è scappato l'apostrofo il contenuto sta dentro qualcosa, invece immagino tu intendessi che tutto quello che c'era sopra finì sparso per terra, no? metterei: disse lei impassibile sei tornato al presente qui non ho capito, volevi dire una tipa? Una tipo che significa? presente o l'uno o l'altro, metterei il gran ballo che comunque è una grande festa mezzo villaggio o mezzo regno? Fino a questo momento parlavi di regno metterei: e anziani che, per l'occasione, avevano abbandonato cantieri aperti e campi id bocce. Capisco cosa vuoi dire con la tua frase, ma la trovo troppo sforzata metterei: somigliava, sembrava metterei: e i capelli stopposi come quelli di lana delle bambole di pezza fece loro cenno eliminerei punto e a capo, aggiungi delle pause da favola raccontata ad alta voce All'improvviso un uomo spuntò dalle retrovie... punto dopo donna. Angelica mise in mostra tutte le sue carie dalla sorpresa. Le lacrime quasi traboccavano dagli occhi del misterioso uomo. Nelle favole, per bambini o per adulti, le cose e gli oggetti diventano protagonisti, non è l'uomo che piange, sono le lacrime che traboccano. Cambi prospettiva così e rendi più vive le immagini questo non possiamo saperlo perché è appena arrivato ed è misterioso, l'hai detto tu, quindi non sappiamo chi è cosa fa e da dove viene, magari si può inchinare sgraziato o goffo come un manico di scopa cos'è? Forse ha le guance in fiamme, le occhiaie pallide e le ascelle che puzzano dall'agitazione? Magari ha pure le mani sudate e appiccicose se continui con questo tipo di affermazioni credo che all'inizio ci voglia una qualche dichiarazione del tipo: siamo in un regno da fiaba, non è possibile che la principessa non si trovi un principe azzurro. Qualcosa che determini con sicurezza l'ambientazione classica della fiaba contro cui andrà a cozzare l'ironia del testo Angelica e il suo misterioso cavaliere danzavano come se fossero soli questo cosa? Specificherei Allora, ho visto che i congiuntivi sono tornati e che molte ripetizioni sono scomparse, ma ho trovato tanti due punti. C'erano anche prima? Non li ricordo. La ripetizione dei concetti va bene, ma servono immagini diverse per esprimerle. La principessa non è imbarazzata, ma rossa come un cocomero maturo. Cose del genere. Le battute mi piacciono, ma secondo me devi fermarti prima perché togli loro potenza andando a spiegarle o a spingere di più sul concetto. Lascia le battute e togli le spiegazioni, il lettore ride senza che tu gli dica perché dovrebbe farlo. Spingerei ancora di più su un lessico reale e favolistico e sulla connotazione caricaturale di re e principessa. A me piace molto questo esperimento @bwv582 e non abbandonerei nemmeno quello della favola per più piccoli. Scusa se sono stata simpatica come al solito, ma è pur sempre domenica anche se non l'alba
  9. Kikki

    Mi presento

    sono d'accordissimo con te! Benvenuta @Delphine
  10. Kikki

    Toc toc

    Benvenuto @Aliquis
  11. Kikki

    Mi presento

    Benvenuto @Niccolo' Altini
  12. Iscrizione gratuita Concorso Artistico Internazionale Amico Rom 2018 Poesia - Narrativa - Teatro - Fotografia Disegno - Pittura - Scultura - Musica Saggistica - Video - Documentario - Film. OPERE EDITE ED INEDITE - PREMI SPECIALI anche PER BAMBINI E SCUOLE. Premi Ai primi classificati di ogni categoria trofei e Diplomi d'Onore personalizzati. Fra i primi classificati di ciascuna categoria verrà scelto un vincitore assoluto. Ai secondi classificati di ogni categoria trofei e diplomi d'Onore personalizzati. Ai terzi classificati di ogni categoria premi e diplomi d'Onore personalizzati. Numerosi premi speciali fra cui: Premio Speciale Scuola, (saranno premiati scuole, alunni ed insegnanti), Premi alla Carriera, Premio Phralipè¨ 2019. PREMIO SPECIALE Attilio D'Amico 2019. A questo link il bando completo
  13. La partecipazione è libera e gratuita. Ogni autore può partecipare con un solo racconto in lingua italiana. Non sono ammesse opere di carattere saggistico, tecnico o comunque diverse dalla narrativa. Non sono altresì ammesse opere collettive, né con pseudonimo. Sono esclusi racconti già editi o premiati in altri concorsi. Si richiede la stretta attinenza al tema “Muri e ponti” pena l’esclusione. Il testo dovrà avere una lunghezza massima di 6 cartelle per un massimo di 12mila battute, carattere Times New Roman corpo 14 (pagine numerate). I racconti dovranno pervenire, pena l’esclusione, dal 2 al 22 settembre 2019, via email all’indirizzo concorsoletterario2019.sdm@gmail.com A questo link il bando completo
  14. Kikki

    Eccomi qua

    Benvenuta @Pigliasogni Ti lascio qui la pagina di benvenuto dove trovi link e notizie utili a fare pochi danni Puoi condividere qualcosa anche con noi, se hai voglia, vai a vedere in Officina, potrebbe essere il posto giusto per te Brava, complimenti, chissà come sei emozionata!
  15. Kikki

    Mi presento

    Benvenuto @Seldon non ti preoccupare, qui siamo tutti così! forse hai bisogno di un po' di tecnica e di organizzarti meglio il lavoro di scrittura, hai mai provato a fare un corso? Aiuta a darsi una struttura, almeno a me ha aiutato
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