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EDDA Edizioni

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  1. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Gentile Angela, il prezzo di copertina non cambia in base alle copie che l'autore compra, ma viene determinato (dopo aver combinato tutti gli altri fattori di costo di cui all'esempio), in base al numero della "Prima tiratura", nota prima del "via si stampi", che si compone del numero minimo di copie richieste dalle formalità (depositi legali, distributore, giacenza minima, stampa etc) delle copie omaggio per l'autore ed, eventualmente, delle copie che l'autore per sue esigenze decide di acquistare, come di norma avviene, o, meglio per tutti, di ordinativi in fase di realizzazione da parte di sponsor (mecenatismo culturale sempre più presente) o da parte di semplici lettori informati dalla promozione preventiva congiunta. Qualora l'autore non dovesse ritenere di acquistare alcuna copia, il dato (0) semplicemente non concorre alla prima tiratura. In caso contrario, aumentando la prima tiratura diminuiscono per l'editore i costi di stampa. A nostro avviso, è corretto che l'editore abbassi il prezzo di copertina stimato all'origine proporzionalmente a quanto diminuisce il costo di stampa, grazie all'autore o a suoi sponsor. Ed è corretto, sempre a nostro avviso, che di questo venga informato l'autore. Poi, ha ragione Lei, ognuno è libero di proporre, così come ognuno (autore) è libero di intendere ciò che vuole e di scegliere la soluzione migliore nel panorama editoriale.
  2. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Gentile Delon, concordiamo perfettamente che il lavoro di chiunque è insindacabile; tuttavia anche noi non ci spieghiamo come sia possibile, per chiunque, determinare prezzi di copertina al di sotto dei costi di produzione (si badi: solo dei costi industriali, senza considerare i costi generali sopportati a monte del processo di produzione: es. Sede, lavoro, utenze, professionisti, collaboratori tasse), senza contare che, a valle, un margine operativo d'impresa, se pur risibile, deve rimanere. Se per i grandi gruppi editoriali possiamo immaginare costi di stampa (che tutti comunque devono sopportare) più bassi per ovvie ragioni di economie di scala sui grandi numeri, e per costi di distribuzione più contenuti, in quanto la distribuzione in taluni casi rappresenta un ramo della stessa azienda (comunque fonte di costi) il divario non si giustifica per le case editrici indipendenti (siano esse medie o piccole). Lavorando più o meno gli stessi numeri, e ferma la procedura di costituzione del prezzo da cui non si può sfuggire, tutte devono pagare la stampa di libri (un euro in più o uno in meno cambia poco) e, se inviano effettivamente i libri in distribuzione, tutte devono pagare il distributore e le librerie a partire dal 50% del prezzo di copertina (vedi nostro esempio analitico di giorno 3). Unica motivazione che possiamo intuire, senza ovviamente certezze, è che i libri pubblicati non vengano avviati alla distribuzione, confidando soltanto nelle vendite su ordini diretti. Ma senza distribuzione effettiva e sistematica in libreria il libro potrà costare anche un euro ma non va lontano. Gli autori fanno bene a chiedere lumi sui prezzi congrui, e noi non ci sottraiamo a farli partecipi, ma farebbero ancora meglio, in caso di prezzi bassi, a verificare l'effettiva esistenza NEL TEMPO della distribuzione.
  3. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Non confondiamo le copie omaggio previste anche dai nostri contratti, con la dotazione eventualmente costituita dall'autore (non necessariamente per vendere, sebbene il "vendere" sia attività nobile e, in fondo, il fine ultimo della realizzazione di un prodotto: i libri devono essere venduti in libreria; gli autori di norma sentono il bisogno di possedere delle copie, oltre quelle omaggio, per ragioni proprie; noi non facciamo altro che offrire sconti). Dotazione e omaggi sono voci separate, ma entrambe concorrono alla prima tiratura la quale incide sui costi di stampa e, conseguentemente, sul prezzo di copertina così come costruito nell'esempio. Le perplessità di chiunque sono, per definizione giustificate, ma ciò non intacca la correttezza dell'editore né la matematica utilizzata nelle determinazione dei prezzi, prerogativa esclusiva dell'impresa.
  4. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Il contratto in esclusiva con il nostro distributore nazionale, Libro CO Italia, prevede esattamente il 55% per la distribuzione; chiunque lo voglia potrà verificare (se del caso ) tra l'altro, potrebbe salire al 60% (altri distributori questo propongono) nell'ambito di un accordo in fieri con gli store di Mondadori. Sulle royaltyes abbiamo voluto semplicemente segnalare che ogni contratto è una cosa a sé e che un autore non può generalizzare, in quanto privo della conoscenza dei contratti altrui, affermando che "tutti gli autori prendono il 6%" come è stato affermato. I nostri contratti oscillano tra il 6% e il 15% (nel caso di coautori, ad esempio, riconosciamo sempre percentuali a due cifre da dividersi fra loro). Non escludiamo che talune realtà pubblichino con copertine più basse, evidentemente dispongono di altri sistemi di distribuzione o, in taluni casi, non distribuiscono affatto e tutti devono sopportare costi, se pur minimi di stampa; converrà con noi, da professionista, che nessun operatore può produrre un prodotto a costi superiori ai ricavi... a meno che non disponga di altre fonti di finanziamento gratuito proprio in virtù delle attività ( pensiamo ai grandi editori di giornali per esempio) ma andiamo in ambiti a noi estranei. Stia tranquillo, Niko, è nostro assoluto interesse realizzare prodotti che vendono, ma senza generare perdite a ogni vendita. Detto questo. è evidente che se Noemi ci contatterà ancora in privato non potremo fare altro che rispondere con la cortesia che ci contraddistingue. Ma è altrettanto evidente che non potremo esimerci di partecipare al Forum quando chiamati in causa. Grazie comunque a Lei per la finestra offertaci e per l'attenzione alle conversazioni. Al di là delle, magari, diverse opinioni è un piacere arricchire la reciproca conoscenza.
  5. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Nel post precedente avevamo già rettificato e chiesto scusa. Riportiamo testualmente: "Buongiorno, a parziale rettifica del nostro precedente post, ci scusiamo con Noemi in quanto non si tratta di poesie, come erroneamente da noi scritto, ma di un bel racconto meritevole. Naturalmente valgono tutte le altre considerazioni." Evidentemente Le è sfuggito o lo ha ignorato. Per quanto riguarda i diritti d'autore , confermiamo che nella bozza di contratto del 13 di marzo inviatale avevamo previsto, e scritto, il 7%, ma poi è giunta la Sua mail di indisponibilità. Le invieremo, solo per Sua conoscenza, il pdf tramite mail. Peraltro Lei non può affermare "al 6% come per tutti gli altri autori" in quanto i contratti vengono personalizzati per autore, per argomento e per genere e non Le è dato sapere gli autori pubblicati quali personalizzazioni hanno concordato. I diritti d'autore in genere oscillano tra lo 0 (zero%) e il 15% (quindici), e possono variare da autore ad autore e da editore a editore. Assolutamente legittimo esprimersi tramite forum, come vede vi partecipiamo anche noi, chiarendo ovviamente ciò che c'è da chiarire. Le Sue opinioni sono rispettabilissime ma Le possiamo garantire che spesso le opinioni divergono dai fatti; l'autore che vuol vendere il suo libro deve attivare un' adeguata promozione, lasciando all'editore quanto di competenza tecnica. Un libro può costare anche poco o addirittura essere regalato, ma se l'autore non si fa conoscere quotidianamente ha pochissime probabilità di successo. A prescindere dal prezzo.
  6. EDDA Edizioni

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    Buongiorno, a parziale rettifica del nostro precedente post, ci scusiamo con Noemi in quanto non si tratta di poesie, come erroneamente da noi scritto, ma di un bel racconto meritevole. Naturalmente valgono tutte le altre considerazioni.
  7. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Buongiorno a tutti, ringraziamo @Noemi Ferri, per la sua testimonianza che conferma la trasparenza e la linearità della casa editrice nella relazione con i potenziali autori in quanto: - Non vi è richiesta di contributi - Non vi è obbligo di acquisto copie - Vi è puntuale informazione preventiva sull’iter di pubblicazione, perfino sulla formazione del prezzo di copertina, nonostante si tratti di materia esclusiva dell’editore. Concordiamo sulle difficoltà a vendere i libri degli autori esordienti (specialmente se di poesie, poco richieste dal mercato, come nel caso di Noemi) ma, al contempo, dobbiamo segnalare che il prezzo di copertina, (imposto dai fattori di costo rigidi, al di fuori delle possibilità di incisione da parte degli editori) è solo uno dei fattori potenzialmente limitanti. Il vero ostacolo alla vendita è l’assenza di notorietà da parte degli autori neofiti che, per uscire dall’anonimato, devono spendersi come scrittori con una passione, se possibile maggiore di quella che li ha mossi a scrivere. La notorietà, quando non già presente per fenomeni estranei all’editoria, si conquista nel medio periodo, giorno dopo giorno, lettore dopo lettore, con perseveranza, con determinazione ma anche con l’umiltà del neofita. È intuibile da parte di tutti che la ritrosia nel possedere copie del proprio prodotto, non è un segnale incoraggiante della volontà di autopromuoversi. Sul prezzo di copertina, proprio in nome di quella "limpidezza" difficile da trasmettere a distanza, non abbiamo difficoltà a riportare, a beneficio di tutti, la procedura di formazione dello stesso; procedura necessaria per gli editori che avviano i libri alla distribuzione, dati visionabili da chiunque sul nostro sito come in una stanza di vetro. La migliore modalità di comprensione è la scomposizione del prezzo finale nei fattori che lo compongono (solo i costi industriali senza ancora i costi generali, del lavoro e delle tasse che possono ammontare per ciascun titolo a non meno di 4000,00 euro prima ancora di andare in stampa) . Esempio di prezzo di copertina, volume di circa 100 pagine, per tirature inferiori a 50 copie € 18,00 · royalty per il distributore nazionale, comprensivo di quelle per i librai 55% = € 9.90 · costi tipografici e di stampa (minimi) = € 4,00 · diritti d’autore, (calcolo al 6% prezzo copertina – 7% nel caso di Noemi)= € 1,08 · Iva 4% del prezzo imponibile di copertina = € 0,69 · spedizione per copia ("Piego di libri" Poste Italiane)= € 1,78 · totale costi unitari di realizzazione e commercializzazione: € 17,45 · utile sperato dall’editore per copia venduta: 0,55!! Chiunque è in grado di comprendere che per consentire un margine congruo, in grado di coprire almeno gli altri costi generali e del lavoro vendendo migliaia di copie nel medio periodo , l’editore è obbligato a fissare il prezzo dell’esempio almeno a 20,00 euro, Per approfondire, senza gli ostacoli della comunicazione a distanza, promuoviamo di norma, e volentieri, incontri con gli autori interessati. Anche Noemi se lo vorrà, potrà venirci a trovare previo appuntamento presso la nostra sede romana, ubicata in zona centrale, a due passi dalla linea metropolitana (Metro A- San Giovanni. Gli incontri nella fase di perfezionamento del rapporto sono preziosi, se non necessari, per la conoscenza di come funziona il settore, dei vincoli e delle opportunità presenti quando si passa dalla dimensione della fantasia (momento creativo dell’opera da parte dell'autore) alla volgare prassi del mercato in cui opera l'editore(realizzazione del prodotto e sua diffusione). L’unico modo per verificare la presenza o meno di quella limpidezza obiettivamente difficile da trasmettere in un semplice contatto telefonico tra sconosciuti (sovente condizionato da pregiudizi da parte di uno degli interlocutori), e per evitare i dubbi spiacevoli (e sgradevoli) insiti in quel sibillino anzi…a chiusura del post, rimane quello di potersi confrontare vis a vis, dati alla mano e sgombrando il campo da pregiudizi. Annoveriamo tra i nostri autori diversi autorevoli docenti universitari di ogni disciplina che passano al vaglio i nostri contratti trovandoli non soltanto limpidi ma, soprattutto, equilibrati. (il 10 di aprile 2018 saremo presso la Università Tor Vergata di Roma per la presentazione - aperta al pubblico - del libro del professore emerito di Scienze Statistiche, Giuseppe Alvaro, alla presenza del Magnifico Rettore)
  8. EDDA Edizioni

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    Fermo restando quanto fin qui affermato e certificato, così come peraltro pubblicato nelle FAQ, nella stima del prezzo di copertina - evito di ripetere la procedura - segnaliamo che, soprattutto per le basse tirature, lo stesso prezzo potrà variare in più o in meno (nell'ordine di qualche decina di centesimi che talvolta fanno la differenza) in base al numero di copie stampate che, a loro volta, hanno riflessi sui costi di stampa. A riguardo, chiediamo agli autori se, oltre le copie omaggio, necessitino di qualche copia e di comunicarcelo prima di andare in stampa. Il dato ci sarà utile per ricalibrare, in questo caso in riduzione, il prezzo di copertina. Nulla di più, nulla di meno. Per onestà intellettuale, dobbiamo segnalare che generalmente gli autori rispondono positivamente, in modo variegato come ovvio che sia, concordando sulla utilità di disporre di qualche copia.Molto spesso non vi è neppure bisogno di chiederlo poichè sono gli stessi a indicarlo avendo preso visione delle FAQ. Le eccezioni, vengono comunque trattate sempre con la finalità di pubblicare a prescindere, e davvero raramente registriamo rifiuti, in questa fase, alla pubblicazione. Ribadiamo fino a tediare: questo non equivale a contributi che non chiediamo non riceviamo.
  9. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Scusi, Niko, mi permetto, pacatamente, di non concordare con la Sua interpretazione: "doppio binario" vuol dire che di norma si richiede contributo per pubblicare e talvolta no; Ma noi NON chiediamo contributi. L'art. 1 del nostro contratto di edizione recita in modo inequivocabile "l'editore si obbliga a pubblicare a sue esclusive cure e spese..." e prosegue ancora in modo più chiaro all'art. 3 "Non è richiesto alcun contributo per i costi di pubblicazione; tutti i costi, dall’editing alla stampa, rimangono in capo all’Editore." Ogni affermazione contraria sarebbe non solo una contraddizione in termini ma cosa non vera. Ora, siccome il contratto sempre precede la lavorazione, qualsiasi autore comprende che NON dovrà pagare alcunché per pubblicare e che, solo se ne avrà esigenza, potrà acquistare qualche copia scontata, prima e dopo la pubblicazione, L'eventuale facoltativo acquisto di qualche copia NON EQUIVALE a contributo, anche se si dovesse verificare per scelta degli autori in modo sistematico. D'altronde la stessa testimonianza dell'ospite riferisce di aver ricevuto la proposta di pubblicazione anche in seguito alla sua manifesta indisponibilità ad acquistare copie. In caso di classificazione diversa da "Free" seguiremo le segnalazioni e valuteremo gli eventuali riflessi, non necessariamente negativi, sul nostro operare e sull'immagine.
  10. EDDA Edizioni

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    "pubblicate cioè sia con contributo dell'autore sia senza. Corretto?" Risposta a Nico: Certamente. Non possiamo che confermare quanto detto in precedenza. Quando, come nel caso dell'ospite, l'autore manifesta l'intenzione di NON dotarsi di copie, avendo già come primo passaggio valutato positivamente l'opera, fissiamo in via definitiva il prezzo di copertina (avendo ora chiaro il dato della prima tiratura) e comunichiamo la nostra volontà di pubblicare, ferma restando la volontà dell'autore a proseguire sottoscrivendo il contratto. All'ospite diciamo: comprendiamo che il prezzo di copertina possa piacere o non piacere; tuttavia, per l'impresa, non si tratta di valutare il gusto che deve, invece, riguardare i contenuti, bensì di combinare i fattori di costo, così come dettagliati nelle FAQ, che invitiamo a esaminare. Tutti possono comprendere che un prezzo fissato al di sotto dei costi di produzione, magari farà vendere il prodotto ma concorrerà alle perdite dell'impresa, destinata al fallimento se fissa sistematicamente i prezzi in modo non congruo. Segnaliamo che si definisce libro un volume di almeno 48 pagine; non ci pare appropriato, e francamente un o' svilente per l'autore, definire "libretto" un volume di 100 pagine (ho di fronte a me un classico della letteratura italiana di Giovanni Verga (tante per citarne uno) "Storia di una capinera", Newton Compton Editori, esattamente di 100 pagine!
  11. EDDA Edizioni

    Edda Edizioni

    Grazie a Lei. Condivido ovviamente il confronto pubblico. Per le interazioni private mi riferivo alle questioni strettamente personali degli autori che si sono già rivolti a noi onde consentire loro di avere elementi di dettaglio circa le valutazioni delle proprie opere e di aspetti strettamente contrattuali. Ciò esclusivamente nel rispetto della loro privacy. A presto
  12. EDDA Edizioni

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    Salve, interveniamo innanzitutto per ringraziare gli ospiti della discussione. Premesso che non intendiamo unirci ai "demonizzatori" dell'editoria a pagamento, rispettiamo sia gli autori che si rivolgono ad essa sia gli editori che la praticano in trasparenza (è solo una scelta aziendale del tutto legittima, ma a noi estranea), dobbiamo confermare quanto segnalato correttamente da Niko e cioè che NON siamo editori a pagamento. Ci corre l'obbligo di far notare agli ospiti che estrapolare singole parti, o singoli termini, di corrispondenza privata all'interno di un'interlocuzione più generale e prenegoziale e reinterpretarle, non solo è fuorviante per chi legge ma soprattutto non è rappresentativa della realtà. Il nostro modus operandi è vivisezionato e reso di pubblica notorietà sul nostro sito ufficiale al link http://www.eddaedizioni.it/page_24.html Proviamo a riassumere. EDDA Edizioni: - è una casa editrice libera e indipendente; non chiede contributi per pubblicare agli autori, né ricorre a finanziamenti pubblici e/o privati; - basa la scelta di pubblicare o meno su due parametri fondamentali: il gradimento dell'opera e la sua potenzialità, condizionata, ovviamente, dal prezzo di copertina, a sua volta determinato da diversi fattori di costo (Vedi le FAQ) tra cui quelli tipografici e di stampa, originati dalla dimensione del testo e dal numero di copie della prima tiratura; - il codice etico a cui aderisce, nel rispetto dell'ambiente, impone di stampare le copie richieste dal mercato, senza limite per l'intera durata contrattuale: Le 20 della prima tiratura servono meramente per assolvere le formalità e per soddisfare la prima richiesta del distributore (anche il distributore evita giacenze di magazzino) per il solo avvio della promozione. in seguito le ristampe seguiranno la domanda e saranno senza limite per la durata contrattuale; - offre agli autori, per le dotazioni usuali che volessero costituirsi, sconti variabili dal 25% al 45% in funzione del numero delle copie; senza limite per l'intera durata contrattuale; - non impone, né pretende un numero minimo di copie; ciascun autore decide in assoluta libertà il il numero, da zero all'infinito. Segnalare un parametro di riferimento degli autori pubblicati non lede minimamente la libertà dell'autore di fare la propria scelta libera; - anche a fronte di una dotazione, laddove il prezzo di copertina dovesse risultare proibitivo per le dimensioni eccessive, per le illustrazioni e per le caratteristiche del testo, collocando il prodotto fuori mercato, le ragioni d'impresa impongono di non procedere alla pubblicazione rendendone edotto l'autore; diversamente l'editore improvvido realizzerebbe solo perdite certe e non di poco conto considerati i costi generali e industriali di ogni singola opera! - risponde in tempi ragionevoli a tutti e valuta le opere nei tempi occorrenti. Può succedere, tuttavia, che qualche mail con soli allegati o priva dell'oggetto finisca nelle spam: è buona norma che gli interessati verifichino magari tramite contatto telefonico. I numeri sono ben visibili nella sezione contatti del sito. Saremo felici di interloquire in privato con gli ospiti interessati. Vito Manduca
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