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TuSìCheVale

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  1. TuSìCheVale

    Bullone

    «Hai preso i telefonini?» chiese il ragazzo che aveva tutta l’aria di essere il capo. «Certo, lo sai che non sbaglio un colpo» rispose il biondino che era un po’ più piccolo di lui. «Ti è toccata la zona più difficile. Le case dei ricchi sono sempre circondate da pattuglie di polizia» disse il capo. «Non ci pensare. Come si dice: “Il modo migliore per risolvere un problema è eliminarlo”» disse il biondino spingendo all'indietro con una mano il ciuffo mesciato. «E questa chi te l’ha detta?» chiese il capo sorridendo. «Non me l’ha detta nessuna: è mia» disse il biondino. «Dove sono gli altri? Così posso vedere chi sono». «Sono ragazzi a posto, scelti direttamente da me. Ho selezionato dei minorenni come noi, quelli che più hanno bisogno di soldi e non si fanno troppi scrupoli. Non ha importanza se sono al loro primo lavoro, tanto adesso si tratta di un’operazione semplice» disse il capo. A poca distanza da loro, sette ragazzi uscirono da una baracca in lamiera, tutti impugnavano bastoni simili a katane. Avanzavano con fare spedito e il più robusto si rivolse al capo: «Il carico è arrivato?». «Sì, sta qua. Sono tutti telefonini rubati, se li rivogliono fatevi pagare, altrimenti, ricompensateli diversamente» il capo rise come per infondere coraggio in quella marmaglia selvatica. Una volta in strada, il biondino fece cenno ai ragazzi di aspettare e sparì dietro a un vicolo. «Allora? Come è andata?» chiese un signore calvo mentre afferrava per il colletto il biondino. Il tizio aveva un bracciale con borchie a spillo, stile punk, che spingeva minaccioso sul collo del ragazzo. «Bene, però, adesso ho la scorta» il biondino si liberò facendo un passo all’indietro e si tenne a distanza da quell’odore rancido. «“Il modo migliore per risolvere un problema è eliminarlo”, come ti ho sempre detto. Di cosa hai paura, ragazzo di poca fede? Tu fatti dare i soldi, che poi smezziamo a modo nostro». Quando il biondino ritornò da quella banda sgangherata che gli era stata assegnata, questi stavano testando l’efficacia delle proprie mazze sulle gambe di tutti quei coetanei che gli capitavano a tiro. Come videro il biondino, smisero e iniziarono a seguirlo. La prima vittima non era molto lontana. «Ehi, perdente. Ce l’hai i soldi?» chiese il biondino digrignando i denti. Un ragazzo cicciottello, vestito come fosse una caramella da scartare e prendere a morsi, cominciò ad arrossire. Quando si sentì circondato, tirò fuori quella voce rotta dalla paura. «Non lo voglio più il mio telefonino. Mio padre me ne ha comprato uno migliore». «Ma infatti, io non te lo voglio ridare. Voglio solo i tuoi soldi» mentre il biondino parlava, gli altri del gruppo accarezzavano le katane. «Non ho soldi. Papà mi ha dato una carta di credito». «Stai scherzando ciccione? Guarda che ti arrostiamo su uno spiedo e ci mangiamo le tue carni» il biondino aveva iniziato a stringergli un braccio con forza. «Mio padre mi ha detto che voi siete solo “manovalanza” e sono quelli dell’alta società, quelli come noi, che invece comandano tutto. Siete voi i perdenti, anche se non sapete di esserlo. “Pedine sacrificabili”, proprio così ha detto papà». Il biondino aveva lasciato la presa come colpito da una scossa elettrica: «Toglietegli i vestiti» gridò a quel gruppo di teppisti che non aspettavano altro. Il cicciottello iniziò a corre, ma subito lo acciuffarono. Lo tenevano stretto a terra, si erano stesi sopra di lui e si sentivano solo le voci: «Tenetelo fermo». «Tu, sfilagli quella maglietta». «Fai prima a strappagliela». «Ahahah, con quella trippa non si vede più nemmeno l’ombelico». «Quelle scarpe firmate vedete che numero sono, così le prendo io». «Forza, toglietegli anche i pantaloni». «Ahahah, indossa le mutande di Superman». «Lo voglio nudo. Spogliatelo completamente». «Si muove troppo». «Forza con quei bastoni. Colpitelo alla testa». «Scappiamo, togliamoci di mezzo». Un vecchio, che si reggeva a stento su un bastone da passeggio, si era messo a gridare. Quando tutti erano spariti, si avvicinò a quello che restava del cicciottello e chiamò un’ambulanza. Lo portarono in ospedale e prepararono per lui il tavolo chirurgico; e fecero un gioco di parole su calcio e abbraccio. Lui andò sotto anestesia restando più calmo che poteva, perché non voleva lasciarsi sfuggire nessun lamento. «Io so quello che hai fatto» disse il vecchio puntando minaccioso un bastone tremolante. «Che voi storpio? Oggi hai preso la pillola sbagliata?» il biondino se ne stava seduto a un tavolo di un bar. «No, ti sbagli. Sei tu che oggi hai finito con i giochi. Quando ero più giovane, quelli come te mi hanno reso zoppo, all’epoca nessuno aveva denunciato il fatto, ma oggi io ho visto quello che avete fatto a Simone. Sì, ti stupirà sapere che quel “perdente” aveva un nome e meritava rispetto. Io ti conosco, sei il figlio del proprietario del bar. Non puoi più scappare, i poliziotti saranno qui a momenti». «Ma che dici? Io ho un alibi di ferro». Il tizio, quello che aveva il bracciale con borchie a spillo, stile punk, si avvicinò al biondino: «Ho confermato anch’io la denuncia. Ricordi? “Il modo migliore per risolvere un problema è eliminarlo”. Mi hanno promesso una riduzione della pena al mio processo, ne terranno conto perché ho liberato un ragazzo da chi lo perseguitava. Quando poi scopriranno gli altri tuoi reati, allora sì, che mi renderanno merito. Gli ho consegnato un bullo della peggior specie. Mi dispiace, ma è la mia possibilità di redenzione. Ho risolto il mio problema, l’ho cancellato». A un segno del tizio, una pattuglia di polizia giunse sul posto e in tutta fretta il biondino venne portato via. Il vecchio fissò l’uomo che si slacciava il bracciale punk: «Hai fatto la cosa giusta, ora tocca a te ricominciare una nuova vita e un nuovo inizio è quello che mi aspetto anche per Simone». «Non voglio più che nessuno soffra per causa mia» l’uomo buttò in un cestino il suo bracciale e strinse forte il crocifisso che portava appeso al collo.
  2. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    In base a quanto si scriveva qui: Si è deciso di compilare una prima lista di case editrici medie o più semplicemente una lista di buoni editori, che rientrano nei parametri qui riportati. Da questa prima previsione possono essere aggiunti o tolti degli editori, anche in base alle segnalazioni che perverranno. Non sono riuscita a trovare le partecipazioni al Salone del Libro di Torino (magari questo dato può essere aggiornato in un secondo momento) e ho preso in considerazione l'adesione o meno all'AIE (Associazione Italiana Editori), qui un link di riferimento: https://www.aie.it/Chisiamo/IsociAIE.aspx AIE Distributore Facebook (FOLLOWERS) Youtube (Iscritti) Wikipedia 1)Minimum fax NO Messaggerie 64.611 528 Sì 2)Il Saggiatore SI Messaggerie 49.061 647 Sì 3)Terre di Mezzo SI Messaggerie 49.220 475 No 4)Marcos y Marcos NO Messaggerie 27.853 Non presente Sì 5)Edizioni Codice SI A.L.I. 20.114 107 Sì 6)NN EDITORE NO Messaggerie 24.486 69 No 7)Nottetempo NO Messaggerie 20.972 10 Si 8)Giulio Perrone NO Messaggerie 23.117 11 No 9)SUR NO Librerie indipendenti 18.251 119 No 10)Quodlibet NO Messaggerie 18.441 28 Sì 11)Miraggi NO CDA 11.796 115 No 12)La Nuova Frontiera NO Messaggerie 11.273 65 Si 13)Edizioni Sonda SI Messaggerie 10.432 Non presente Sì 14)Elliot SI Messaggerie 10.231 Non presente Sì 15)Aliberti NO A.L.I 9.970 87 Sì 16)Arkadia Editore NO Messaggerie 8.957 Non presente No 17)Piano B Edizioni NO Messaggerie 8.498 Non presente No 18)Mattioli 1885 SI Messaggerie 7.0242 29 No 19)Mesogea NO Messaggerie 6.138 20 No
  3. TuSìCheVale

    Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    Ritrovando dei segni di disapprovazione e di perplessità a un mio caro saluto, provo a far maggior chiarezza, per chi ne ha manifestato la necessità. In segno di solidarietà, per le decisioni prese da @AndC e per essergli vicina, ho deciso di cambiare anche la mia foto profilo inserendo la sua, cosa che era stato fatto precedentemente per un utente bannato, ora che reputo la mancanza di @AndC molto più importante, dato il suo grande contributo offerto al forum, spero che altri utenti possano unirsi a questa iniziativa, come un gesto di sincera gratitudine. In più, a partire da oggi e per la durata 1 mese ho deciso di non postare più nulla. Spero che le mie ragioni possano essere comprese, soprattutto da @AndC. Grazie ancora.
  4. TuSìCheVale

    Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    Leggo adesso il messaggio di @AndC , lo ringrazio tanto per il tempo che ci ha dedicato e in particolare per il suo ultimo messaggio nei miei confronti, si è dimostrato un vero Signore Come segno di solidarietà per questa sua decisione, ho deciso da oggi e per 1 mese di non postare più nulla sul forum e provare ad aggiungere la sua immagine al mio profilo, così come era stato fatto, forse in maniera goliardica, per un utente bannato, ora, a maggior ragione, spero che la mia proposta possa avere la stessa approvazione avuta in precedenza. Un caro saluto.
  5. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Allora, suggerisco di scrivere sul loro sito: @ophelia03 è riuscita a sottoporci in lettura il suo manoscritto, anche se non ci ha indicato il nome di nessun editor. Non ci credete? Consultate il forum del WD Prendiamola con leggerezza. Grazie e buona serata.
  6. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Sì, ma è indicato prima, che "toccherà ricompilare il form", se non si indica "il nome dell'editor che ha eseguito il lavoro". Non lo so perché, ma non ti è stato richiesto di "ricompilare il form", anche se la logica di quanto scritto suggerisce tutt'altro. @ophelia03 buon per te, che il tuo manoscritto non è stato "archiviato", però, come vedi loro esplicitano un'altra metodologia di lavoro. In linea generale, conviene indicare il nome dell'editor per non essere cestinati o avere il dubbio di finire "archiviati". Non consiglio, secondo queste istruzioni, di fare come a te è stato concesso
  7. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Sì, ma questo lo stiamo valutando adesso, perché anche tu facevi cenno a una cattiva interpretazione di quanto invece è scritto sul loro sito: Certo, se solo io interpreto che i testi "verranno archiviati", quindi, non presi in considerazione e nessuna seconda possibilità. Non lo so @ophelia03 come abbia fatto ad aggirare le condizioni richieste dal form, che dovrebbero essere uguali per chiunque voglia inviare un manoscritto. Questo mi lascia oltremodo perplessa. Posso solo immaginare che loro si siano espressi male e che adesso si possa fare maggiore chiarezza.
  8. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Se un editore "non ha materialmente il tempo di esaminare i manoscritti", non ne può "addebitare" il costo agli scrittori e in più se una cosa che non può fare, semplicemente, non lo fa. Se vuole mettere i manoscritti nel cestino è sempre una sua scelta. Bisogna saper accettare i "rifiuti", non può passare il principio che "pagando" si hanno delle vie preferenziali. Si meglio chiudere che dire, per esempio, accettiamo solo testi per i quali avete pagato un professionista. Questa deve essere una "scelta" dell'autore e non può essere una discriminante. Su questo penso che concordiamo tutti. Non possiamo favorire o agevolare delle strade dove bisogna pagare per poter esprimere una propria storia. Questo, naturalmente, è un pensiero rivolto a un ipotetico editore, così come indicato nella domanda di Marcello. Certo, qui ognuno parla a titolo personale e non se anche la versione data da @ElleryQ risponde poi alla metodologia che vuole seguire il forum. Questo era il mio sospetto. Grazie.
  9. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Ho citato questi passaggi solo per dimostrare che io leggo e interpreto benissimo e non sono tollerate altre offese perché io non ne ho rivolte a nessuno. A questo punto, sarei curiosa di sapere anche quali sono i nomi graditi a queste CE e non perché io ho letto male, anzi... Sì, @ophelia03, forse in maniera sconsiderata, non avuto tenuto in conto dell'attuale politica della CE. Il fatto poi di richiederne delucidazioni "non è fare polemica", ma approfondire, confrontarsi, in toni magari rispettabili, cosa questa sempre più difficile. Sì, comprendo la vostra posizione. Diciamo che voi vi affidate direttamente alle condizioni contrattuali e tutto quello che avviene prima di arrivare a determinate CE, reso obbligatorio con un form, può destare qualche difficoltà. In definita, sempre perché faccio difficoltà a comprendere: 1. Occorre presentare "testi già editati", "da professionisti riconosciuti dalla CE" (come sotto riportato). Scopro però che la "scelta è temporanea", quindi, anche "temporaneamente" andrebbero inseriti da "testare" se poi la prassi resta abituale. Quando tutto ritorna come prima, si segnalerà nuovamente la diversa politica adottata. Questo, sempre perché riporto le vostre stesse parole e sono "accusata di falsità", è in netto contrasto con quanto riportato sul vostro sito e anche qui riportato integralmente: Questo vuol che non ci saranno eccezioni, i testi "saranno archiviati", in pratica non letti. Ora chi è che legge male? Grazie ancora.
  10. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Dato che gli invii sono chiusi, tu hai dovuto dimostrare il "pagamento" dell'editing da parte di un professionista? Perché è questo che richiedono sul loro sito.
  11. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Sicuramente, sì. Si tratta di una deriva abbastanza pericolosa imporre come "unica condizione" l'editing da parte di un professionista, che sappiamo essere un servizio a pagamento. Se tutte le CE agissero in questo modo, l'autore che deve citare anche il nome del professionista per certificare l'avvenuto lavoro, ci troveremmo, indubbiamente, "a favorire" una pratica dispendiosa per tutti glia autori. Ricordo ancora che l'editing dovrebbe essere a carico dell'editore e un testo giudicato "non pronto per la pubblicazione" andrebbe scartato. Se quanto affermato da @Marcello è invece la linea del forum ne prendo atto. La condizione di pagare indispensabilmente un professionista, prima di sottoporre un manoscritto a una CE, la reputo oltremodo penalizzante. Non è più una libera scelta dell'autore. Mi conformate, quindi, che questa CE non richiede "in nessuna forma" un contributo per la pubblicazione? Grazie.
  12. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Anch'io ho suggerito questo. Non si può dare come "unica condizione", per inviare un manoscritto, il fatto di aver "pagato" un professionista. Il dubbio da me sollevato è chiaro, da questo punto di vista. Gli autori devono essere tutelati e questa è un condizione che non può essere accettata come regola abituale per tutte le CE. Aspetto, comunque, un parere dello staff, es. @ElleryQ .
  13. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Grazie @segugio delle parole. Stiamo approntando una nuova lista, che tenga conto di tutti i vostri preziosi suggerimenti. Vorrei, infatti, che questa lista fosse più "nostra", anche per autori e autrici, che metta in risalto determinate qualità, in modo da orientarci meglio in questa "giungla" editoriale.
  14. TuSìCheVale

    Aporema Edizioni

    Desidero chiedere un chiarimento, che naturalmente reputo di una certa importanza, magari potendo ascoltare il parere in merito anche degli editori e dello staff del WD. Sappiamo, purtroppo, che diventa sempre più difficile stabilire un giusta collocazione per le CE free, doppio binario o a pagamento, in questo caso, reputo molto pericolante la posizione assunta da Aporema Edizioni, che cito testualmente dal loro sito: La questione è che per sottoporre un testo a un editing, fatto da un professionista, bisogna "pagare", naturalmente questo può essere anche esterno alla CE, quindi, al momento, occorre dimostrare di aver effettuato un "servizio a pagamento". Questa è la condizione attuale. Ritengo che chiudere completamente ogni possibilità di invio di manoscritti (in quanto l'editing è un costo che dovrebbe sostenere l'editore) poteva far risultare ancora questa CE nella lista free, situazione, per ora, alquanto discutibile. Io penso che sia da considerare la possibilità che "in varie forme" venga ora richiesto all'autore un contributo economico ai fini di una pubblicazione con Aporema. Vi in ringrazio in anticipo per gli eventuali chiarimenti e scusate se la questione, forse solo per me, genera più di un dubbio.
  15. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Leggendo i vari commenti comprendo sempre di più l'importanza di questa lista
  16. Non ho ben compreso la questione, ma cambiando i contenuti dovrebbe cambiare anche la storia... La CE, secondo me, avrebbe dovuto scartare il manoscritto invece di iniziare un editing. Non mi è mai successo, però, pensando a un tipo di "editing invasivo", come quello praticato da Lish sui racconti di Carver, a volte alcune modifiche possono funzionare e si potrebbe sperimentare davvero se la storia può migliorare o meno. Naturalmente, ci vuole sempre un accordo, si parla di un lavoro di squadra.
  17. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Grazie ai vostri preziosi suggerimenti abbiamo una nuova lista, si tratta ancora di una bozza, mancano alcune informazioni, ma può essere utile per delineare una strada da seguire. Qui alcune fonti da qui ho preso delle informazioni: Intervista Keller editore Intervista La Corte editore La Crocetti editore viene esclusa da questa statisitca, in quanto fa parte del gruppo Feltrinelli: Crocetti Editore fa il suo ingresso in Gruppo Feltrinelli
  18. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

  19. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    @Wanderer, benissimo. Ho verificato e Neri Pozza risulta a tutti gli effetti una S.P.A mentre, ad esempio, Minimum Fax è una S.R.L e sul loro sito dichiarano un capitale di 10.400 euro. Escludiamo, quindi, tutte le S.P.A. (vedi Marsilio) e teniamo le S.R.L. (vedi Lit edizioni - Elliot).
  20. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Quanto scrivi è molto interessante per la nostra statistica, però, Gregory David Roberts non è un autore esclusivo di Neri Pozza, sicuramente loro avranno acquisito i diritti per l'Italia ma in altri paesi pubblicherà con case editrici differenti. Non penso si possa fare un paragone con un altro autore italiano tipo Saviano o la Ferrante, quest'ultima in particolare è la E/O che guadagna sui diritti venduti all'estero.
  21. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Grazie per i vostri pareri Non conosco le potenzialità economiche di Neri Pozza, ma dando uno sguardo ai social due sicure big come Giunti (114.927 followers su Facebook e 90,3 mila su Instragram) e Libri Mondadori (381.726 followers su Facebook e 197 mila su Instragram) fanno considerare sicuramente una media casa editrice Neri Pozza (43.679 followers su Facebook e 39,8 mila su Instragram). La Fandango è un colosso per quanto riguarda i film, come editore i dati dicono tutt'altro.
  22. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Ho provato a caricare un'immagine di una lista di CE medie, spero sia comprensibile. Le condizioni che ho ritenuto necessarie, per inserire delle CE in questa lista, sono state: avere un numero superiore ai 9.000 followers su Facebook, superare i 100 iscritti su YouTube, i 10 mila followers su Instragram e la presenza su Wikipedia. Alla fine, ho deciso tenere quelle Che che rispettassero almeno due di queste condizioni. Potete segnalarmi nuove CE oppure verificare personalmente se altre possono rientrare in questa lista. In generale, per la possibilità o meno di pubblicare con queste CE, si rimanda ai topic già presenti sul WD. Qui si vuole portare avanti solo un'indagine statistica per approfondire meglio quali possano essere queste CE medie. Io penso che adesso abbiamo dei dati, sui quali possiamo confrontarci e fare delle valutazioni. Vorrei, quindi, discutere solo su queste CE già presenti, in modo da poter stabilire gli altri parametri che potrebbero arricchire quanto già fatto. Ad esempio, la casa editrice Aliberti ci rientra per pochissimo, magari, allargando l'indagine, prendendo in considerazione altri valori, possiamo avere una lista più attendibile. Ringrazio @Wanderer per il supporto e aspetto le vostre opinioni.
  23. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

  24. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Grazie @Riccardo Zanello, appena posso aggiornerò di nuovo.
  25. TuSìCheVale

    Lista case editrici medie

    Nei prossimi giorni avremo anche Instagram
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