Vai al contenuto

TuSìCheVale

Scrittore
  • Numero contenuti

    347
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    1

TuSìCheVale ha vinto il 19 settembre

TuSìCheVale ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

211 Strepitoso

4 Seguaci

Su TuSìCheVale

  • Rank
    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna

Visite recenti

1.105 visite nel profilo
  1. TuSìCheVale

    Jukebox

  2. TuSìCheVale

    Jukebox

  3. TuSìCheVale

    Jukebox

  4. TuSìCheVale

    Jukebox

  5. TuSìCheVale

    Jukebox

  6. TuSìCheVale

    Jukebox

  7. TuSìCheVale

    Jukebox

  8. TuSìCheVale

    Valentina Cucinella

    Sì, ti capisco anche a me è successo, ma io prima di inviare in giro il romanzo avevo già eseguito un editing professionale e un'agenzia letteraria si dovrebbe occupare della sola rappresentanza. Se il testo, secondo l'agente, ha bisogno di editing vuol dire che non è pronto per gli editori e quindi non ci crede (non si possono sapere a priori i risultati di un editing, la situazione potrebbe anche peggiorare). Comunque, restano delle scelte personali, quando, però, mi rivolgo a un'agenzia letteraria e mi viene proposto qualcosa di diverso, rispetto a una rappresentanza, io continuo a vederlo come un rifiuto. L'editing potrebbe farlo anche la casa editrice, se il romanzo merita un investimento in questo senso.
  9. TuSìCheVale

    Valentina Cucinella

    Ciao @Fortuna, ti ha proposto un editing a pagamento? Grazie.
  10. TuSìCheVale

    Jukebox

  11. TuSìCheVale

    Jukebox

  12. TuSìCheVale

    autori che non leggono

    Questo problema è molto più diffuso di quanto si possa pensare e non riguarda solo gli autori, come inserito nel titolo del post. Anzi, diciamo che chi scrive almeno dovrebbe leggere i propri testi... Ma io ho notato che già nell'utilizzo dei cellulari, ad esempio, che ormai fanno di tutto, si è passati dagli SMS (160 caratteri di testo) a chat dove, invece di scrivere, si inviano dei vocali... E se vuoi condividere un articolo nessuno lo legge, specie se lungo più di una pagina (se avete fatto caso, alcuni giornali, all'inizio dell'articolo proposto, ora indicano il tempo che occorre per terminare quella lettura). L'uso dei vocali, così come la diffusione degli audio libri, hanno degli aspetti positivi, ma anche molti risvolti negativi. Ripensando un po' a quei romanzi epistolari di tanto tempo fa, oggi chissà come verrebbero proposte storie del genere... Solo in ebook con messaggi vocali? Perché, la trascrizione di una chat, diventerebbe impossibile senza l'ausilio di mezzi multimediali, quali anche le foto o i video.
  13. TuSìCheVale

    Narrativa straniera e narrativa italiana.

    @Edmund Duke, la tua opinione è quanto meno discutibile per non scrivere completamente inesatta. Se andiamo indietro di cento o dieci anni nella letteratura italiana non possiamo non notare dei grandi autori... Avevo già citato dei premi Nobel: Grazia Deledda, 1926 Luigi Pirandello, 1934 Salvatore Quasimodo, 1959 Eugenio Montale, 1975 Poi basta una rapida ricerca per scoprire che oggi non esiste solo Saviano (un caro ricordo va anche a Umberto Eco). https://www.mondadoristore.it/scrittori-italiani-contemporanei-libri-migliori/ Qui ci sono: Elena Ferrante (ha messo d'accordo la critica e folle di lettori non solo in Italia ma anche all'estero, con un riscontro trionfale in mezzo mondo), Gianrico Carofiglio (con l'inconfondibile pulizia del suo stile scorrevole e con trame avvincenti), Niccolò Ammaniti (sa scrivere una storia forti e toccanti che fanno battere il cuore pagina dopo pagina) e poi Camilleri, Dacia Maraini e ecc. Non si può dare la colpa dei nostri insuccessi (in quanto italiani) alla gente, perché non è vero. Tantissimi autori nostrani scrivono con notevole successo. L'unico problema che posso intravedere è un fattore numerico, l'Italia è piccola, altri paesi sono molto più popolati da scrittori e lettori, però noi, per ora, ci difendiamo ancora bene.
  14. TuSìCheVale

    Narrativa straniera e narrativa italiana.

    Apri tutte altre argomentazioni, ma restando sempre sul tema dei sondaggi, possiamo dire che, i fenomeni degli show televisivi stranieri, ancora non hanno invaso la classifica dei nostri libri. Nonostante in alcuni casi i programmi siano gli stessi (Grande Fratello, show talent e ecc) si continuano ad avere preferenze nazionalistiche. Abbiamo i nostri conduttori e concorrenti, esempi come il “David Letterman Show” o altri, restano dei casi isolati. Riguardo all’autrice prima in classifica, bisognerebbe fare invece una ricerca più approfondita, dividendo i lettori in fascia d’età, titolo di studio, sesso e ecc… Per indagare su quale fetta del mercato questi fenomeni vanno a incidere, anche se molte volte è la curiosità o il passaparola che smuove alcune letture, pur di poterne parlare soprattutto male (sono pochi quelli che lodano certi argomenti pubblicamente). C’è da dire che i grandi del passato sono un po’ tagliati fuori da queste classifiche, trovare Goethe in cima sarebbe un’utopia, forse, nuove edizioni per collezionisti, con maggiori approfondimenti, introduzioni importanti, potrebbero giovare da questo punto di vista. Ad esempio, la “traduzione” del Decamerone ad opera di Aldo Busi potrebbe essere un tentativo di questo genere, come gli spettacoli di Benigni sulla Divina Commedia, oppure la riproposizione di “1984” di Orwel con l’introduzione di Robert Harris e per finire la riscoperta di alcuni romanzi, come “Player one” del 2011, che non aveva avuto tutto il successo poi raggiunto con l’omonimo film. Grandi opere che diventano maggiormente accessibili, possono e devono spingere i lettori a ricercare maggiormente gli originali, per approfondire le proprie conoscenze, spingendo i “nerd” della letteratura verso nuove frontiere.
  15. TuSìCheVale

    Jukebox

×