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TuSìCheVale

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  1. TuSìCheVale

    Eulama

    Ti ringrazio, questo è anche il mio punto di vista. Purtroppo, ci viene detto "che non possiamo rifiutare queste opportunità...", "che il gioco vale la candela"... Bisogna saper accettare un rifiuto e non alimentarlo a spese nostre, questo è l'unico consiglio che mi sento di dare. Se poi vogliono "scommettere" insieme a noi, teniamo una porta aperta.
  2. TuSìCheVale

    Eulama

    Ho chiesto informazioni sulle modalità d'invio a questa agenzia, per una rappresentanza editoriale, mi hanno richiesto una sinossi e una scaletta del romanzo, in più io ho aggiunto anche i primi tre capitoli. Dopo circa una settimana, mi hanno risposto che l'incipit è delizioso e i personaggi accattivanti, però, per proseguire oltre, mi è stata proposta una scheda di lettura o un editing (per migliorare alcuni dettagli). Ho fatto presente che sono interessata a un agente letterario per presentare il mio testo agli editori, i quali poi decidono i testi da pubblicare e in caso d'interesse effettueranno le correzioni che ritengono opportune. Senza editing non hanno ritenuto di rappresentare il mio incipit delizioso con personaggi accattivanti, perché, dalla sola lettura dei primi tre capitoli e un solo appunto indicatomi (che reputo comunque soggettivo e facilmente superabile) non possono presentare il romanzo nella sua forma migliore. Opinione personale, io mi sarei soffermata di più sulla qualità e non sulla forma, penso facciano lo stesso anche alcuni editori, ma questa è la fine della storia
  3. TuSìCheVale

    Youcanprint

    Ringrazio @Gruppo editoriale Borè per queste spiegazioni. In pratica, il "problema" è paragonare l'editore all'autore, nel caso del self publishing. Un editore, però, deve avere la partita iva, essere iscritto alla camera di commercio e quindi disporre di un ottimo commercialista (queste sono le prime cose che mi vengono in mente). Un autore, per il self publishing, però, non ha bisogno di queste cose, il limite massimo oltre il quale di prassi si considera l’apertura della Partita IVA è di 5000 euro di ricavi lordi annui. Fonte: https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/partita-iva-cose-e-a-cosa-serve#ixzz5rHkuPof2 Secondo me questa equiparazione non regge... L'autore, in alcuni casi, non può essere paragonato a un editore, non ne ha i mezzi.
  4. TuSìCheVale

    IoScrittore

    Schede di valutazione? No, ferma tutto. Domani arriverrano i commenti degli altri partecipanti (quelli che hai fornito anche tu per i 10 incipit assegnati), quindi, aspettati di tutto... Saranno comunque dei giudizi sommari, niente di paragonabile a delle schede di valutazione redatte da professionisti. Qui puoi trovare trovare ulteriori informazioni riguardo alle schede di valutazione: https://pennablu.it/valutazione-romanzi/ Buona fortuna
  5. TuSìCheVale

    IoScrittore

    Gli anni scorsi arrivava per email, a questa devi allegare anche un documento di riconoscimento.
  6. TuSìCheVale

    IoScrittore

    Questo è un altro mito da sfatare, dopo quello che "non ho mai sentito che qualcuno, che non fosse nei 10, venisse ripescato per la pubblicazione" . Non è "verissimo che una pubblicazione in ebook con Io scrittore serve a poco", ma lo stesso @Bango Skank proponeva altre possibilità, che potevano in seguito risultare molto utili per il proprio manoscritto. Allora, ci proviamo, mi sembra che il romanzo pubblicato in ebook e in versione cartacea on demand di @Gianluca Antoni sia stato scelto da una delle CE del gruppo GEMS. Riporto un virgolettato dell'autore, che ha reso la notizia pubblica sul web. Complimenti e grazie anche per aver alimentato le speranze degli altri concorrenti "Con grande felicità vi comunico che Salani Editore ha acquisito i diritti".
  7. TuSìCheVale

    Cambio Community Manager 2019

    Buongiorno @Niko, complimenti per il lavoro svolto Quest'ultima notizia che ci hai dato poi mi sembra davvero positiva per il forum Mi sono persa la presentazione di @Piero_t, dove posso trovarla? Visto che sono l'unica a chiedersi chi sia @Piero_t Grazie ancora per tutto.
  8. TuSìCheVale

    IoScrittore

    Un romanzo in serbo non lo leggerebbe nessuno Credo che possa trattarsi di un attestato o una targhetta. Sono curiosa
  9. TuSìCheVale

    IoScrittore

    @Amy Comprendo cosa vuoi dire, ma in un concorso come questo e tenendo in considerazione che ormai agenti e alcuni editori chiedano in lettura solo i primi due capitoli di un romanzo, per decidere se poi proseguire, occorre lavorare anche sulla sequenza delle scene. Il prologo, al quale si accennava prima, può essere d'aiuto per farci vedere subito un delitto e dopo iniziare con un ritmo diverso per introdurre la storia. Quindi, occorre cambiare un po' le nostre tecniche e non sperare invece che tutto il mondo editoriale si adatti alle nostre scelte. Se vi rendete conto che qualcosa non va, bisogna cambiare, il lettore non è stupido e anche lui può avere le vostre stesse sensazioni, cosa diversa invece se non si è a conoscenza delle criticità del proprio testo. Qui alcuni consigli proprio dagli organizzatori del torneo: https://www.ioscrittore.it/2013/03/01/diciotto-esempi-perfetti-per-iniziare-un-libro/
  10. TuSìCheVale

    IoScrittore

    È cambiato il tipo di approccio alla lettura e bisogna per forza adeguarsi per conquistare il lettore subito. Un libro che non riesce a ottenere almeno un po' del nostro interesse nelle prime 20 pagine, purtroppo non ha nessuna speranza e gli scrittori dovrebbero adeguarsi di conseguenza. Quindi, penso che lunghe descrizioni meteorologiche o paesaggistiche andrebbero sostituite con un incipit in medias res e di più forte impatto, viste anche le differenti tecnologie di qui disponiamo adesso e ci portano a usufruire dei prodotti in modo diverso da come era prima.
  11. TuSìCheVale

    Il se vuole sempre il congiuntivo?

    Ho anch'io questo dubbio, ma ti ringrazio per le tue osservazioni .
  12. TuSìCheVale

    Il se vuole sempre il congiuntivo?

    @heightbox No, se togliessimo il "se" rischiamo l'off topic Un altro autore, il cui nome è presente su Wikipedia, scrive: "Che ne dici se usciamo a cena io e te?". Riporto qui una pagina di un libro di grammatica, dove si analizza il "periodo ipotetico": Il Periodo ipotetico Se l'ipotesi è "reale" avrò: "Se piove, resto a casa". Se l'ipotesi è "possibile" avrò: "Se trovassi un lavoro, guadagnere dei soldi". Quando, però, compare un punto di domanda? Possiamo essere nel campo del "reale" (qualcosa di vero, di sicuro, di molto probabile)? Grazie ancora per le vostre opinioni.
  13. TuSìCheVale

    Il se vuole sempre il congiuntivo?

    Secondo me, anche nella prima frase il "se" è ipotetico, riporto l'intera frase, il libro è di una big, nemmeno troppo commerciale... "Che ne dici se usciamo più spesso, noi quattro, invece di restarcene a giocare a canasta tutte le sere?". Grazie ancora per le ulteriori indicazioni.
  14. TuSìCheVale

    Il se vuole sempre il congiuntivo?

    Ho anchio un dubbio sfogliando due libri online, vi sottopongo le frasi: "Che ne dici se usciamo più spesso..." oppure: "Che ne dici se uscissimo insieme..." Sono entrambe corrette? Grazie.
  15. TuSìCheVale

    IoScrittore

    @Jonas Abelton, Guarda che siamo proprio in topic o meglio ai moderatori del forum spetta l'ultima parola. Il fatto di essere giudici in questo torneo, vuol dire assumersi il compito di valutare dei manoscritti ed è proprio quello che fanno le CE. Ora, nè io e nè tu possiamo dire come tutte le CE selezionano i testi inviati, ognuno ha un suo metodo e ci sono anche quelli che si affidano a un "numero", a una "lettera", a quanti spazi ci sono tra una riga e un'altra del testo, ma questo, pur essendo possibile, non è lo stesso metro di giudizio che vine chiesto a noi. Questo mi sembra condivisibile oppure no? Vogliamo dare importanza alla "formattazione" del testo perchè le CE fanno così oppure vogliamo giudicare secondo i parametri per i quali è poi richiesto un voto? Io non escludo che un "lettore professionista" preso una CE possa fare così, reputo, però, questo metodo assurdo e quindi, per quanto praticato, non giustificabile o sicuramente da non prendere ad esempio. Qui siamo noi a giudicare e quindi a decidere come meglio operare. Tu faresti come queste CE che scartano un romanzo solo perchè fomattato male? Se la risposta è "no", il problema formattazione non esiste.
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