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TuSìCheVale

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  1. Sì, a me è successo in una libreria di catena. Volevo ordinare un libro come da topic e ho ricevuto la stessa risposta : "il libro non è presente in negozio". Ho proposto quindi di ordinarlo, ma anche nel mio caso Fastbook non era tra i distributori graditi al librario. Dietro mia insistenza siamo andati comunque a controllare la disponibilità, ricordo che c'erano poche copie disponibili e ho suggerito subito di ordinare almeno 1 copia, mi è stato risposto di no, perché con una scorta così limitata non si assumevano la responsabilità di non poter soddisfare la richiesta del cliente. In verità, la mia richiesta così veniva rifiutata prima di poterla fare... Niente, non c'è stata nessuna possibilità di poter effettuare l'ordine. Tra le altre scuse, hanno aggiunto che poteva succedere che lo stesso libro poteva essere ordinato da un altro librario e loro potevano perdere la prenotazione oppure che un libro poteva risultare disponibile e poi invece non lo era. Loro, con così poche copie, non volevano assumersi nessun rischio, ne andava della loro reputazione... Comunque, una piccola CE dovrebbe garantire, secondo me, almeno 100 libri disponibili per ogni titolo in catalogo, questo giusto per dividere un po' le colpe. Poi qualcuno si lamenta perché si fanno acquisti online... Mi dispiace per chi ancora non usa bene questi strumenti informatici. Devo dire, però, che con altri librari non ho avuto problemi e molto dipende dagli accordi che una CE riesce ad avere, purtroppo, però alcuni lettori questo non lo possono sapere e al primo intoppo desistono.
  2. TuSìCheVale

    Presentazioni Feltrinelli Milano

    Sì, in quanto anche questa è una libreria di catena, cioè appartenente a un gruppo editoriale. Il discorso riguardo alle librerie indipendenti, invece, mi sembra diverso...
  3. TuSìCheVale

    Presentazioni Feltrinelli Milano

    @franka Nel caso non si fosse capito, il mio era un espediente per capire, allora, quali fossero le date libere. Si potevano controllare anche queste "nuove uscite" a che periodo si riferissero. Quella che mi è sembrata poco seria è la risposta della libreria . Perché? Perché hanno molta più visibilità, sono dislocate nei punti più facilmente raggiungibili della città, vendono tutto, hanno una fidelity card con raccolta punti, maggior numero di lettori e ecc. Naturalmente, anche queste non vanno scartate, anzi, anch'io le preferisco, ma le due cose non si escludono . Le presentazioni vanno bene dovunque, qui, invece, mi sembrava si facesse riferimento proprio alle librerie Feltrinelli.
  4. Ecco, penso che in questo potete trovare pari soddisfazione . Adesso, alcune CE, utilizzano risposte automatiche o rimandano a delle FAQ e non sai, non utilizzando il telefono, quanto sia snervante trovare un "operatore umano" per risolvere un problema. La vendetta, poi, non mi piace, la reputo troppo impegnativa, meglio dare uno sguardo al fiume e prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. @gierre13 Sintetizzo, comunque, io non capisco questa cosa che se una CE non risponde a una richiesta d'informazione (non sui libri venduti, ma sull'invio dei manoscritti), allora, non acquisto più da loro... Al limite, non scrivo più a questa CE, perché altri tipi di servizi non sono criticabili. Non sono d'accordo, ma bisogna davvero spiegare tutto di un rifiuto? Se una CE vi ignora, voi perché continuate a perseguitarla? Non gli date importanza, bisogna circondarsi di persone positive, che ci rispettano e non inseguire i lestofanti. Detto questo, se Mondadori pubblica uno dei miei autori preferiti, lo compro e chi se ne frega . Sì, i primi clienti sono gli autori, perché permettono di vendere esclusivamente i loro libri, noi, ai loro occhi, muoviamo il mercato in questo senso . Hai visto l'ultima trovata editoriale di Moccia? Quanti scrittori compreranno il suo libro per comparire in una delle sue pagine? Moccia colpisce ancora Bisogna fare molta più attenzione. Io sono convinta che se un testo vale, qualcuno prima o poi verrà a bussare alla nostra porta, ma funziona così pure per alcune agenzie letterarie, se non hai un curriculum di tutto rispetto, non ti prendono o tutto al più devi pagare dei servizi solo per poterci dialogare. Comunque, senza andare troppo off topic, il discorso mi sembra abbastanza chiaro: "Le CE ignorano le richieste proposte?". Voi non inviate più richieste a queste CE.
  5. TuSìCheVale

    Libro diviso in tre

    Bisogna avere qualcosa tra le mani e non in testa per valutare una storia... Altrimenti, come possiamo proporla se la conosciamo solo noi e magari in fase di scrittura potrebbe subire dei cambiamenti? Solo dopo possiamo decidere il modo migliore per presentarla ai lettori, magari ampliando anche alcune linee narrative (vedi gli spin-off oggi molto di moda).
  6. TuSìCheVale

    Libro diviso in tre

    @fanwriter91, a me l'idea piace tantissimo, soltanto sarei più propensa al ritorno del romanzo d'appendice. Sono tanti gli esempi famosi in questo senso e ci sono anche dei romanzi moderni o siti per scrittori, dove gli autori di volta in volta pubblicano il seguito dei loro romanzi. Possiamo immaginare il tutto come delle serie televisive, dove in genere viene proposto un episodio pilota (vedi qui) e se il responso del pubblico è positivo, si proiettano i restanti episodi. Le case editrici in Italia son un po' ferme... Le riviste hanno poco seguito... Dovresti trovare un editore disposto a investire nel tuo progetto, ma come scrive qui @Aporema Edizioni Come se i lettori non dovessero essere procacciati dalla CE, invece che sfruttare il ristretto pubblico dell'autore... Sono le CE che dovrebbero curare il marketing, gli autori, invece, devono proporre romanzi di qualità spendibili sul mercato e partecipare agli eventi organizzati dagli editori. Ci deve essere un lavoro di squadra, dove ognuno deve rispettare i propri ruoli. L'impresa è difficile, ma non impossibile. Dai lettori non credo proprio, se pensiamo alla quadrilogia della Ferrante o una saga come "La torre nera" di Stephen King (dal primo al secondo romanzo sono passati circa 5 anni) . Spero tu possa trovare l'editore che investa nel tuo progetto
  7. TuSìCheVale

    Presentazioni Feltrinelli Milano

    Non potevi dire (fingendo o meno) che avresti rimandato l'uscita del libro alla prima data utile che ti davano? Così sapevi se era il caso di rivolgerti a loro per altre pubblicazioni. Io ho avuto dei problemi, invece, con Giunti in una località diversa, ma per motivi differenti, in parte legati al distributore della mia casa editrice. Scuse assurde, comunque. Alcune librerie, quando sono legate a determinati marchi, fanno un po' di fatica a promuovere libri diversi...
  8. Se la casa editrice non specifica sul proprio sito come inviare dei manoscritti, allora, può nascere il dubbio se accetta o meno delle proposte. Io, in questi casi, ho telefonato e mi hanno dato tutte le informazioni del caso. L'email può essere cestinata, perché non inviata alla sezione adatta, ad esempio, la casella info@... Potrebbe rispondere solo per gli ordini e i libri in catalogo. Sicuramente, adotteranno un filtro sulle richieste. Inoltre, i lunghi silenzi delle case editrici, soprattutto nei confronti degli autori, sono classici... Anzi, secondo me, dovrebbe dare più fastidio che di fronte a una sola richiesta di invio cartaceo (che ha un costo) non diano nessun avviso di inizio lettura o rifiuto del testo. Qui si potrebbe già parlare di un servizio pagato che poi non ha nessuna corrispondenza.
  9. TuSìCheVale

    Le domande più ricorrenti alle presentazioni dei libri

    Perché hai scritto questo libro?
  10. TuSìCheVale

    Nulla Die

    Ti conviene leggere prima il contratto e magari, sempre qui sul forum, puoi consultare la sezione "Questioni legali" e visionare "il contratto editoriale standard".
  11. TuSìCheVale

    Panda edizioni

    Anche sul loro sito esiste questo "doppio binario" per l'invio dei manoscritti, c'è un servizio "Pubblica con noi" (la lettura è gratis. Non scrivono nulla, però, sull'eventuale acquisto copie), qui, e uno a pagamento "Valutazione approfondita degli inediti", qui.
  12. TuSìCheVale

    Maratta Edizioni

    @cheguevara, ti ringrazio molto per la tua testimonianza . Mi lascia un po' perplessa la questione "associazione culturale" (Bisogna associarsi? Come funziona con le royalties?). La distribuzione su Amazon non permette di avere un codice ISBN? Si tratta di una casa editrice appena nata, le vostre testimonianze possono aiutare. Preferisco attendere ancora un po'.
  13. TuSìCheVale

    Maratta Edizioni

    No, io non ho ancora inviato. Sono indecisa e aspetto di conoscere qualcosa in più su questa interessante realtà. Grazie.
  14. TuSìCheVale

    [MI 130] Il pianto degli ultimi

    @Alberto Tosciri, grazie a te per il confronto e sono contenta di averti dato nuovi spunti sui quali lavorare. Leggerei volentieri l'intero racconto anche se dovesse diventare un romanzo. Ha già pubblicato una tua antologia di racconti o un romanzo? Secondo me, dovresti proporre questi racconti a un pubblico più vasto e credo che non sarebbe difficile trovare un editore disposto a darti fiducia.
  15. TuSìCheVale

    [MI 130] Il pianto degli ultimi

    Ciao @Alberto Tosciri, questa storia di militari, che sembrano sospesi in un tempo passato, è molto interessante. Ti lascio alcune mie osservazioni: Intendi il piazzale dove viene alzata e ammainata la bandiera? Solitamente questo piazzale, così come le vie in genere, non sono dedicate a dei personaggi illustri? "Il piazzale della bandiera" sembra una frase davvero approssimativa… Il verbo “risaltare” qui genera delle ambiguità, in quanto, può essere interpretato come “fare di nuovo un salto” (azione simile al volare precedente) o “distinguersi”. Anche qui si potrebbe precisare meglio. Negli occhi. Noi seguiamo il punto di vista di Agostino, ma qui sappiamo cosa avviene nel circolo prima che lui entri… La domanda era rivolta al barista, il “Come no” di Alteri sembra inappropriato, forse, più corretto far dire al sergente: “L’ho visto io”. Qui sembra che “mamma chioccia” abbia avuto altri figli… Andrebbe approfondito maggiormente questo personaggio… Forse aveva avuto altre relazioni? E questa volta, fatto ancora più insolito, nessuno nel circolo lo notò? Entrò nella sua stanza (“oltrepassare la porta” sembra più un’azione ultraterrena) o avanzò nel corridoio (presumo esterno alla stanza)? In quello “stare” c’è un riferimento sessuale… Si presume, quindi, che Agostino avrebbe fatto le stesse avance a Madelli, ma questi poi avrebbe preferito stare con quell’altro. La storia non mi appare molto comprensibile, secondo me, occorrerebbero maggiori dettagli, si dovrebbero chiarire meglio alcune dinamiche, invece, ci sono poche parole misteriose che non permettono di inquadrare meglio la situazione, quasi, si nota un certo timore reverenziale, la paura di trattare certi argomenti, che comunque sono presenti. Non lo so perchè c'è questo andamento, che definirei "con il freno a mano tirato", una macchina che ha paura di procedere. Questo colpo che rimane nella canna della pistola, così come succede ad Agostino, quando invece dovrebbe esplodere. Manca una rivelazione. Sarei curiosa di leggere il tuo punto di vista sulla questione. Grazie.
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