Vai al contenuto

TuSìCheVale

Scrittore
  • Numero contenuti

    654
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    1

TuSìCheVale ha vinto il 19 settembre 2019

TuSìCheVale ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

521

5 Seguaci

Su TuSìCheVale

  • Rank
    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna

Visite recenti

2.113 visite nel profilo
  1. Riprendendo sempre questo discorso riguardo alla concorrenza sleale, che è un reato, desidererei sapere in quali forme possa configurarsi. L' articolo n. 2598 del codice civile tratta questi casi, in particolare, nei segnalerei qui alcuni: - Le comunicazioni ingannevoli - Le vendite sottocosto - Lo storno dei dipendenti - Lo sviamento della clientela - La sottrazione e violazione di segreti - Il boicottaggio Mi sembra che principalmente qui ci siano delle accuse di "vendite sottocosto". Ho trovato qui un link che indica che "La vendita sottocosto è concorrenza sleale solo se integra abuso di posizione dominante", non mi sembra che la cosa possa riguardare in qualche modo i self publisher. https://www.eclegal.it/la-vendita-sottocosto-concorrenza-sleale-solo-integra-abuso-posizione-dominante/ Sarei curiosa di sapere, allora, in quali termini si parla di concorrenza sleale, per identificare meglio l'accusa. Diversamente, nessuno, però, qui ha mai pensato di attaccare i Big, perché è più facile prendersela con i più deboli. Inoltre, penso che "il prodotto libro" è lo stesso, ma cambiano completamente i contenuti e la proposta, quindi, la concorrenza non è mai posta su uno stesso livello, in base anche alle capacità di investimento, perciò, creare un marchio, un nome identificativo, già compie delle differenze. Grazie.
  2. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Sì, tra i vari scopi c'era anche quello di aumentare il numero degli utenti del forum, poi, credo anch'io che sia rimasto più di "un colpo in canna", ma non comprendevo perché non cedere il dominio e il brand a qualche "tiratore scelto". Diciamo che qualche pensierino mi sta venendo, ma restiamo nel campo delle ipotesi. Ringrazio sempre il personale dello staff per essere sempre presenti e pronto a fornire dei chiarimenti. Anch'io avevo ipotizzato che non c'era nessun contratto e sono felice di ricevere una conferma in questo senso, ma di certo voi tutti portate avanti un dominio della proprietà di Borè, perché senza di voi i 34.800 utenti avrebbero distrutto tutto . Un legame, anche solo di rappresentanza, perché comunque lo staff gestisce le diverse attività del forum, mi sembra innegabile. In questo non c'è niente di male, anzi. Ok, già @Niko aveva soddisfatto questo punto, ma dicevo, ora, allo stato attuale delle cose, lo staff, nella sua completezza, potrebbe dimettersi senza che Borè potrebbe avere nulla a pretendere. Che senso ha continuare a gestire i messaggi dell'utenza e ecc? Io penso che qui nessuno possa mettere in dubbio la vostra professionalità, ma adesso è il caso di lasciare qualche armadietto e io vi vedrei benissimo insieme a noi utenti, ad aspettare che tutto si compia. Nessuno puoi chiedervi ancora di più. Grazie
  3. Ti ringrazio @Riccardo Zanello per essere intervenuto. Qui posto un link del contratto proposto all'autore: Contratto Amazon A noi interessa il punto 5.5 Secondo me, è compresa la cessione dei diritti di pubblicazione. Ora, però, c'è chi sostiene che Amazon sia solo un "distributore", su questo punto bisogna aggiungere che, quando ci infiliamo nelle maglie nella burocrazia, il pensiero logico può disperdersi. La materia diventa poi campo di avvocati e commercialisti, però, non mi sembra che siano fioccati provvedimenti da parte dello stato, per questo al momento mi atterei solo a quanto mi è possibile leggere nel contratto. Ripeto, se poi si volesse sostenere una tesi contraria, ci vuole anche l'onere della prova (principio logico argomentativo), altrimenti, non si può pensarla diversamente a prescindere e questo sarebbe abbastanza inopportuno.
  4. No, attenzione, il pensiero logico non dovrebbe in alcun modo farci tenere in considerazione gli EAP (non fanno editoria), quindi, tornando sui nostri solchi, si dovrebbe provare a paragonare soltanto i self- publisher con gli editori Noeap. L'autore con una casa editrice Noeap (cercate di non fare distingui anche con questi editori, ma prendiamo per buono solo il temine madre ) viene pagato senza cacciare nulla di tasca propria (ipotizziamo pure che l'editore assolve tutti i suoi compiti), nel self-publishing, invece, l'autore investe una bella quantità di soldi e bisogna poi valutare dopo quante copie vendute inizierà a ricavarne un profitto. Per questo" il pensiero logico prudente" vuole che, chi non ha molti soldi da investire, si debba affidare a un editore serio, scartando tutte le altre proposte, specie a pagamento... E restiamo al mercato italiano, il quale è già difficile da valutare
  5. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Si vede che ottenere una crescita del 300% non basta, forse, bisognava fare numeri maggiori...
  6. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    @Niko mi aveva già risposto sulla possibilità di lasciare prima la nave da parte dello staff, lasciando poi tutto nelle mani dei proprietari. Tutt'ora, comunque, dato che non sono legati da nessun rapporto contrattuale (mia deduzione), restano qui a rappresentare la Borè... Potrebbero anche loro interagire come utenti? Non saprei... Qualcuno della società potrebbe sostituirli, visto anche che adesso sono impegnati in altre attività? Non so nemmeno questo... Come finirà davvero, forse, lo scopriremo a febbraio.
  7. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Qui il loro messaggio: Che se fanno del dominio e del brand? L'idea di un marchio editoriale la scarterei... Il Wd senza gli utenti, la community non esisterà più, questo mi appare pacifico. Una casa editrice con marchio WD sarà qualcosa di anonimo, non legato a nulla. Questo non mi permette di comprendere perché restano proprietari di qualcosa che sembra senza futuro o almeno senza strategie qui condivise.
  8. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    @Marcello, su questo ti do pienamente ragione Resta incomprensibile, però, che riguardo a un bene di cui vogliamo privarci, per i più svariati motivi, non si tenti una cessione invece di farlo cadere a pezzi, fino a scomparire. Spero che converrai che questo, almeno agli occhi di chi prende atto di una simile situazione, con le motivazioni sopra riportate, lasci molte perplessità. Credo che gli oltre 34.800 utenti meritino un maggiore rispetto e considerazione, anche perché, specie in un forum, sono le nostre interazioni a tenere su la baracca e quando si lascia è giusto trovare un erede. Nelle famiglie si fa così. Il WD è formato da noi, in teoria potremmo andarcene già tutti, prima del giorno indicato dal CM, questo facendo riferimento proprio alle tue considerazioni. Ti ringrazio, come sempre, per la tua partecipazione.
  9. Sì, esistono anche queste tipologia di self-publisher, per comodità avevo preso in considerazione i casi ritenuti più comuni. Un autore che apre un'attività di e-commerce, senza appoggiarsi a nessuna piattaforma, diciamo pure che praticamente non lo leggerà nessuno (specie se non è noto) In quel caso, parlerei anche di libera impresa, ma magari @Franco Digital potrebbe dirci qualcosa di più a riguardo. Comunque, questo self-publisher "puro" nel momento in cui vorrebbe rendersi visibile sulle principiali piattaforme (per vendere meglio i suoi libri), dovrà cedere i diritti di sfruttamento dell'opera, cosa che @Riccardo Zannelo non considerava o magari la teneva in considerazione, ma non sappiamo bene a quali conclusioni voleva arrivare.
  10. TuSìCheVale

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    @L'antipatico, sono d'accordo con il tuo intervento, invece, riguardo al fatto di non vendere il WD ad un'altra società, un privato e ecc. (cosa che andrebbe fatto per ragioni economiche) e si preferisce abbandonarlo come "archivio da consultare", senza nessun aggiornamento, noi utenti, che abbiamo fatto parte di questa comunità, cosa possiamo pensare? Il CM indicava come problema di fondo il fatto di non riuscire a rendere il WD "economicamente autonomo", cioè, non in grado di autofinanziarsi. Io credo che dovremmo attenerci solo a queste osservazioni, ma a questo punto si dovrebbe cedere l'attività... Su questo bisognerebbe fare chiarezza, magari ci sono dei compratori e non lo sappiamo. Grazie.
  11. No, @Franco Digital, con argomentazioni interessanti e condivisibili, illustrava il perché un self-publisher non è un editore di se stesso, formula richiamata da fin troppi articoli che pone gli autori in concorrenza con altri editori, questo non è possibile. Possiamo invece affermare che è una valida alternativa all'editoria tradizionale, se pensiamo che queste piattaforme possano però togliere dei "clienti" o meglio dei validi collaboratori con i quali fare affari reciproci, allora, la concorrenza va vista tra queste aziende che propongo il self-publishing e le case editrici tradizionali. L'autore, come diceva bene @cheguevara, opera poi delle scelte e si spera che queste possano essere vantaggiose senza ritrovarsi indebitato. In verità, le posizioni di @Riccardo Zanello sono poche chiare, così sibilline che mettono sullo stesso piano editori a pagamento, case editrici truffaldine e self-publisher. Qui bisognerebbe almeno fare chiarezza riguardo alla cessione dei diritti, perché se l'autore firma un contratto con la la piattaforma di selfpublishing e le permette di sfruttare economicamente i suoi libri, allora, evidentemente, @Riccardo Zanello si sbaglia e non siamo più nel campo delle opinioni. Grazie a chi vorrà aggiungere altro
  12. Mi sembra, che non si tratti di opinioni ma di fatti oggettivi. @Riccardo Zanello dovrebbe portare altre tesi ben argomentate per opporsi a queste conclusioni, in caso contrario non gli resta che rivedere le sue posizioni. Non è corretta una simile "chiusura" in una discussione così avvincente. Addirittura, qui in maniera logica, vengono distrutte anche le motivazioni riguardanti le difficoltà economiche delle piccole CE, riporto questo passaggio di @Franco Digital, davvero interessante: Io penso che un operatore editoriale, qual è @Riccardo Zanello, potrebbe, allo stesso modo in maniera logica, qualora non fosse d'accordo, illustrare le sue motivazioni che lo portano poi di fronte a realtà diverse. Resto in attesa di ulteriori sviluppi, altrimenti, non ci resta che condividere le affermazioni di @Franco Digital.
  13. @Franco Digital, le sue affermazioni sono molto appassionati e in larga parte le condivido. Secondo me, l'equivoco più grande, che si genera su queste piattaforme come Amazon, Ebay e ecc. deriva dal fatto che ci sono anche dei venditori dei prodotti più disparati e molti di questi sono proprio dei professionisti un quest'ambito (con tanto di partita IVA). Ritornando, invece, ai nostri i libri, il fatto poi che Mondadori e l'autore in self vendano sulla stessa piattaforma non li rende equiparabili... In più c'è da dire, purtroppo, che ci sono case editrici che "lavorano" proprio come degli autori in self, nel senso che pubblicano i loro libri solo attraverso Amazon, per questo molti non vedano la differenza... La ringrazio, comunque, per la sua lucida analisi della situazione e mi piacerebbe leggere ancora una sua opinione, in merito anche a quanto da me qui riportato.
  14. TuSìCheVale

    Non perdiamoci di vista

    @Andrea28, in meno di 1 mese la tua idea penso sia impraticabile, non credo che tutti i gestori di altre piattaforme siano iscritti al forum... Chissà poi cosa resterà dei nostri account e nickname... L'unica è sapere dove traslocheremo noi utenti, in modo tale da poterci ancora ritrovare Tu hai deciso qualcosa?
  15. TuSìCheVale

    Non perdiamoci di vista

    Sì, c'è un ritorno a software o giochi di vecchia generazione, però, sono riusciti a riportarli in vita rendendoli disponibili su tutti dispositivi di uso quotidiano, penso agli smartphone in questo caso. Implementare delle App, quindi, potrebbero essere un'idea, anche il fatto di rendere tutto compatibile con Youtube, Facebook e se vogliamo Whatsapp potrebbe facilitare un maggior utilizzo. Wattpad (che non uso) mi sembra che abbia molto successo tra le nuove generazioni, bisognerebbe capire già le differenze con un forum. Magari qualche utente del WD sarà presente solo su Wattpad e potrà fornire maggiori informazioni.
×