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Adelaide J. Pellitteri

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  1. Adelaide J. Pellitteri

    Anomalie naturali

    Riesco a ritagliarmi qualche minuto per sbirciare in officina e mi chiedo: chi leggo? Decido: @Pincopalla , non ho dimenticato i tuoi scritti. Sono assente da un po', di tanto in tanto uno sguardo alle notifiche e via, ma stasera un commento lo faccio. Le parole che sotto ho evidenziato in grassetto sono le prime che mi portano a inquadrare la storia in tempo moderni. Infatti, cominciando a leggere e tenendo conto del registro che hai scelto, ho immaginato una storia ambientata nell'ottocento (sarà anche per via della botanica?). Bella prosa, parole selezionate e adeguate al sentire del personaggio Maritilda. Brava, ottimo pezzo. Concordo con chi dice che un prosieguo sarebbe gradito.
  2. Adelaide J. Pellitteri

    Quali le caratteristiche di un'opera letteraria per essere pubblicata?

    Secondo me sì. Buona estate anche a te.
  3. Adelaide J. Pellitteri

    Quali le caratteristiche di un'opera letteraria per essere pubblicata?

    https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fnelterritoriodeldiavolo.com%2F2019%2F09%2F10%2Fla-grandezza-della-lingua-italiana%2F%3Ffbclid%3DIwAR0Ze221PR9Cgf1w48OimeVmU88yIAw2rfyrUcJ3GYRDpEvfPWzItHGLkyc&h=AT1HGkc7oUDTZ5QkGuYhZz1AkNONJbb2UpkEPwUBMDn-ik7WQtT26isazLDEhv075vJbqqJcxMUQBwnaezT5tGocWN61rVfdfJhob-_34pyN9F61o1Mj6SoAmna5zYcLyz_o&__tn__=%2CmH-y-R&c[0]=AT3bCuEVL3IYA-Apbthis-KYeKZ7oStLQtQw-COM6GfyoFKagBQbbaquA-kWrmnBBZwINBqL9ILMFFv_GmarvsuaOGXu8joMaV4-IESc-SosJFLnFtbsIu60Ji3piujXr-5N0ra-kBLIVUV0DSqImthfbbW6viQmdfRkFuQ6PvBiwxV6HBwRtflz2-9OFF9hbQCqj9cfxFLcAg Avevo dimenticato di postare l'articolo la solita Pellitteru
  4. Adelaide J. Pellitteri

    Quali le caratteristiche di un'opera letteraria per essere pubblicata?

    Le pubblicazione commerciali hanno distrutto ( o stanno per farlo) la bellezza della lingua italiana, così come la cultura occidentale sta distruggendo del tutto quella orientale ( al momento sto leggendo La mia fine è il mio inizio di Tiziano Terzani e ne sono invaghita). Vi posto un articolo tutto da leggere sulla scrittura sulla demonizzazione degli avverbi, degli aggettivi e via discorrendo. Mi pare ci azzecchi parecchio in questa discussione, ma nell'incertezza ne ho creata un'altra con lo stesso articolo. Potete eliminare quella che ritenete postata nel posto sbagliato. Via abbraccio tutti e vi auguro buona estate.
  5. Adelaide J. Pellitteri

    Cosa state leggendo?

    Ho appena finito di leggere La vita che ci manca di Valentina D'Urbano, giovane autrice in ascesa, a me è piaciuto tanto. Un maistream molto intenso, l'ingestibilità dei sentimenti, l'amore e l'odio due forze dirompenti dai mille lati oscuri. Qualcuno di voi ha già letto quest'autrice?
  6. Adelaide J. Pellitteri

    scusa...perchè scrivi?

    @Massimo Crispi Grazie per avere condiviso quest'esperienza. Mi spiace che l'evento non sia andato a buon fine, i politici preferiscono le sagre agli eventi culturali (se provi a cliccare "sagre in sicilia" scoprirai ben 28 pagine di eventi, pari a più di 400 sagre in un anno), ahimè, nota dolente.
  7. Adelaide J. Pellitteri

    Cosa state leggendo?

    Sto leggendo Un indivino mi disse di Tiziano Terzani. Con l'occhio attento di un giornalista, rinunciando a prendere l'aereo per un anno, prendendo per vera la premonizione di un indovino, Tiziano attraversa l'Asia con tutti i mezzi possibili, scoprendo un'umanità e storie che il suo mestiere di inviato con il suo procedere mirato e troppo concentrato sul fatto esclusivo, non gli avrebbe mai permesso di conoscere. Scrutandone il cambiamento epocale, l'occidentalizzazione inarresrabile, tra maghi, ciarlatani, indovini dalla profonda spiritualità e un'infinita di religioni, tra templi millenari e ristoranti alla moda ci fa toccare con mano un mondo in piena evoluzione e rivoluzione. Per me, da non perdere.
  8. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    @dyskolos grazie per l'incoraggiamento
  9. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    @Effe_ poverò tutte le varianti, vediamo qyake riuscirò a fare funzionare meglio. Grazie infinite per quest'altro suggerimento
  10. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    @dyskolos grazie anche per il tuo supporto Grazie per la stima, ma scrivere questo romanzo mi sta togliendo pure la più piccola delle sicurezze. Finché nuotavo nel brodo dei miei raccontini ok, ma allargate le braccia mi sfugge ogni cosa, i dubbi si moltiplicano, annaspo, faccio così o colì,? Il lavoro era finito, doveva bastare una piccola revisione, eliminare qualche incongruenza e rafforzare qualche scena, e invece? Dopo un anno di lavoro, tre mesi di decantazione e superata nel complesso la mia stessa rilettura (permanendo qualche lucido dubbio) mi affido, come è giusto fare, a un professionista (che stimo) e questo è il mio stato d'animo
  11. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    @Marcello mi pare di avere capito il tuo suggerimento: Scrivi come senti meglio il tuo testo. Giusto?
  12. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    @AdStr Grazie, chiarissimo.
  13. Adelaide J. Pellitteri

    Compleanni nel WD

    @Kuno, millioni e miliardi di auguri. Da un po' non leggo e soffro di astinenza da WD, anche i tuoi strepitosi racconti mi mancano e contribuiscono al mio malessere. Buon compleanno giovane Kuno.
  14. Adelaide J. Pellitteri

    quanto spazio concedere ai flashback

    Ho bisogno di un suggerimento: Cominciare un romanzo con un lunghissimo flashback è davvero deleterio? Se mi attengo al classico in media res posso poi dedicare comunque tutta una "parte" del romanzo al lungo flashback oppure è meglio (obbligo) sparpagliare piccoli frammenti lungo tutta la stesura? Chiaramente il lungo flashback darebbe un quadro molto più chiaro e completo del passato, anche perché ogni cosa verrà ripresa alla fine, dove lo stesso passato verrà interpretato, poco alla volta, in modo diverso, riletto sotto una nuova luce. Ciò accadrà in modo frammentato, passo dopo passo il personaggio recupererà i vecchi ricordi e capirà il perché e le motivazioni reali di ogni piccolo accadimento passato (temo, quindi, che frammentando anche il flashback non si capisca poi molto, mentre se tutto il passato lo si legge in un unico blocco eviterei i piccoli dettagli facili a sfuggire, o no?) So che i flashback troppo lunghi sono rischiosi, ma sto leggendo Un indovino mi disse di Tiziano Terzani (meraviglioso) che altro non è che un unico e lunghissimo (affascinante) flashback (lo so, Terzani è Terzani, ma quanto servono allora le regole?) Spero qualcuno di voi possa aiutarmi.
  15. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    @Pincopallagrazie infinite, sono felice per il tuo apprezzamento
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