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Adelaide J. Pellitteri

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  1. Come si organizza la presentazione di un libro?

    @Marcello Grazie, mi hai illuminata. Anche se non si tratta di un baretto e quindi la location può avere una sua giustificazione, mi pareva davvero troppo che chiedessero la percentuale. Devo pensare che da noi si usi diversamente che da voi? Azz... Brutte usanze, le nostre
  2. Come si organizza la presentazione di un libro?

    E invece se fai la presentazione presso in Bar letterario dove paghi il giusto prezzo per la location è normale che ti chiedano anche la percentuale sulla vendita dei libri? Spero che @Marcello possa rispondermi
  3. Ti prego non sognare

    Spero di avere chiarito tutti i tuoi dubbi
  4. Ti prego non sognare

    @Floriana Buongiorno e grazie per esserti fermata a commentare. Provo a chiarire i tuoi dubbi. Come ha notato@libero_s la scrittura è a blocchi. Nel primo troviamo lei che riconosce la "pericolosità" del suo sogno (sa che con i sogni troppo grandi si finisce per fare male non solo a se stessi ma anche agli altri), e termina con lei che:«Vado di là» gli diceva, e scompariva per ore dentro i suoi silenzi. Il secondo invece comincia con lui che dal profondo della sua solitudine dice: «Ti prego non sognare.» La supplicava con gli occhi chiusi, senza dire nulla (sicuramente avrei dovuto togliere il punto dopo le caporali e mettere la virgola (e questo ti ha sviata). Quella dell'uomo è una preghiera, una supplica e non un'imposizione. Nel terzo blocco invece li vediamo insieme, partono con ragioni avverse ma insieme. L'immagine del palloncino attaccato al polso credo sia la più corretta che potessi trovare (e ti ringrazio per il tuo Bellissimo). Rappresenta la mediazione e nel contempo la protezione da parte di lui (i palloncini ad un certo punto si perdono di vista, scoppiano) quindi il gioco/sogno può essere bello se continuato insieme (L'avrebbe vista volteggiare leggera lassù, l'avrebbe ripresa per tornare a casa. Non è forse felice il palloncino nel volare? Non è felice il bimbo che lo trattiene a sé? L'amava). La frase che chiude il racconto serve a rammentare a lei tutta la meraviglia dell'amore/sogno vissuto fino ad allora e che proprio lei è stata capace di fargli scoprire. «Non sognare o sogna di noi due, come mi hai insegnato a fare la prima volta che ci siamo amati». questo che dovrebbe essere un difetto, nel mio intento - quello di scrivere un micro racconto con tanta storia (e che ho battezzato racconti iceberg) - diventa, per me, il migliore dei complimenti. Il ritmo è incalzante lo so, in futuro cercherò di dare maggiore respiro. Spero di averti chiarito tutti i tuoi dubbi. Ancora grazie e alla prossima.
  5. Ti prego non sognare

    @AndC Grazie mille! Che commenti su questo pezzo. Sono felice di esservi arrivata con questa piccola storia di amore e di passioni
  6. Ti prego non sognare

    @libero_s Grazie infinite per il bel commento. Per medesime valige intendevo quelle riempite con le stesse intenzioni, con la stessa voglia di avventura. Avevo cercato un modo per raggirare l'ovvietà, ma non sono riuscita nell'intento. Lei ha tanto resistito al sogno quindi è ovvio che è innamorata, ora è tra due fuochi, ma nessuna lascerebbe mai un uomo che ti dice grazie ancora e alla prossima. N.b. non aggiungere gli zombie, magari fai tutta un'altra storia, quella lasciala così.
  7. Kiyoko

    @libero_s Ecco questo è il vero cuore del racconto, e aspettandomi altro non lo avevo colto. Mea culpa
  8. [MI 111 - Fuori concorso] - Il mercato dell'amore

    Bella, immagino una donna in età con i capelli rossi, magari somigliante a Pippi calze lunghe. Bella anche questa questa non mi piace molto questa invece, messa in rapporto con la frase che la precede, non l'ho capita. questa frase stona con il lessico e il registro usato per la seconda parte Siamo tutti d'accordo la prima parte è una bomba. Belle descrizioni, fantasia e originalità. La seconda (ma lo hai detto anche tu) si arrampica un po' sugli specchi, resta sì una bella scrittura, butti sulla carta belle immagini, l'uso di natura, ugola, castelli e regine mi ricorda che l'amore è storia antica. Ma poi c'è quell'altra storia, quella più moderna, la seconda possibilità, ripartire da zero. Ops! Forse hai messo in piedi il "bazar" delle storie, tante ce n'erano al mercato. A me viene da pensare che il vento, che doveva raccontare la tua storia, ha messo insieme molte cose scompaginando il tutto. Potrebbe anche essere questa una chiave di lettura. O no?
  9. Kiyoko

    @libero_s avevo dimenticato di citarti
  10. Kiyoko

    Bella immagine anche questa e questa pure perfetta Solo questa non mi convince, secondo me c'è un ghiacciolo di troppo ( c'è pure il padre ghiaccio). Forse potevi scrivere piccola stalattite, o qualcosa di simile. Ti ho contagiato la mia brevità? Come si può vedere si possono mettere tante belle immagini dentro un testo breve, come hai detto tu, è uno scatto fotografico. Anche secondo me, però, così come lascia intendere @Elisabeta Gavrilina in questo pezzo manca un po' di "storia", giusto un minimo. Resta comunque una bella foto. Alla prossima
  11. [MI 110] - Indovina il titolo. (Fuori concorso)

    Refuso, manca il punto Anche a me è piaciuto, sintetico, pulito al punto giusto. Il "serviti il pasto" mi sembra davvero il massimo. Pezzo originale e simpatico, non so nulla della trama di mezzogiorno, ma per me passa ai punti lo stesso. Hai una bella scrittura, per questo ti leggo sempre con piacere (anche se non lo facevo da un po').
  12. Terra d'Africa

    @Rica Ok, ora ci sta.
  13. Terra d'Africa

    però il mi sorrisero è importante perché è lì il tradimento più profondo. @Rica grazie infinite per essere passata, non smetterò mai di stupirmi per i vostri commenti capaci di mostrare ogni sfaccettatura di un racconto scomponendolo, al pari del cubo di Rubik. Apprezzo moltissimo la storia dello zoom, un maestro del "genere" fu Gustave Flaubert con Madame Bovary. Io mi dovrò ancora impegnare un po' più di parecchio. Grazie, grazie, grazie.
  14. Ti prego non sognare

    Anche a me piacciono le ripetizioni, si capisce subito se è sono lì per una "mancanza" di vocaboli oppure per una scelta precisa dell'autore. Stavolta m'era girato così. Sono contenta che tu abbia colto in pieno tutto il senso del racconto, per me è un appagamento totale, in testi così brevi so di fare stringere le budella a molti, ma che ci posso fare? Leggo di descrizioni magnifiche delle quali non riuscirei a inventarmene neppure un terzo, non ci riesco, non sono capace. Mi sentirei come la donzelletta che canta Vasco o viceversa. Grazie infinite per essere passata nuovamente, spero di riprendere a leggere con più frequenza la prossima settimana, anche i tuoi pezzi. Non è un gran bel periodo anche se dovrebbe esserlo.
  15. Ti prego non sognare

    Comincio da qui ma dov'è? non lo trovo. Grazie infinite, per me va già bene così. Questo pezzo di sicuro lo apprezzano/eranno più le donne, per gli uomini la vedo complicata (non a livello di comprensione ovviamente ma di percezione). Tutti impariamo da tutti, grazie anche per questo. @paolati
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