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Adelaide J. Pellitteri

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  1. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    @Lauram grazie per avere letto e commentato (anche se il riferimento alla commedia di De Filippo mi sfugge).
  2. Adelaide J. Pellitteri

    Scrittopoli 2019 — Finale

    Complimenti a tutti, un contest che solo dalle notifiche mi ha dato l'idea dell'intensa attività (da far venire il fiatone). Sono certa che avete sfornato racconti (che spero di leggere) di indubbia qualità grazie anche al fattore squadra (valore aggiunto).
  3. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    @Ospite Rica intanto grazie per esserti fermata a commentare e per i suggerimenti. Ti dico subito che Già tolta Ho omesso solo per non andare oltre la mia misura dei miei iceberg (questo è già lungo, ma capisco che sacrificare troppo può indebolire il racconto, quindi ne terrò conto). Dagli altri appunti deduco che potrei togliere le frasi meno riuscite per inserire quei particolari che invece migliorerebbero il testo. Per quanto riguarda i verbi che vanno un po' in confusione nella eseconda parte (a partire da "Il primo sussulto...") in verità avevo fatto, come al mio solito, al presente, descrivendo la scena in diretta, ma più volte mi è stato detto che il salto temporale spiazza un po', quindi ho cercato di trasformare la scena del crollo al passato, ma alla fine qualcosa mi è sfuggita.
  4. Adelaide J. Pellitteri

    Scrittopoli 2019 — Finale

    👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏 complimenti spero di potervinleggere presto.
  5. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    @ValerioJuryOrlandi, grazie per avere letto e apprezzato il mio racconto. Vedo che ti sei appena iscritto quindi ti do il mio benvenuto, spero ti troverai bene.
  6. Adelaide J. Pellitteri

    Compleanni nel WD

    @camparino scopro solo adesso di essermi persa il tuo compleanno, auguri in ritardo 🙄👍 ancgevoer te 🍾🎂🥂
  7. Adelaide J. Pellitteri

    Compleanni nel WD

    @Kikki buon compleanno, 🎂🍾🥂🍰👏
  8. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    @Derrida87 grazie per avere letto, commentato e apprezzato (ho scoperto che sei ai tuoi primi commenti), prendo appunti circa i tuoi suggerimenti.
  9. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    Concordo (ho riletto senza, e regge benissimo) Grazie infinite per il commento e i consigli.
  10. Adelaide J. Pellitteri

    Ore e mai più

    Alla fine, in un certo senso mi sono rimangiata l'appunto e ho chiuso con un altro complimento.
  11. Adelaide J. Pellitteri

    Ore e mai più

    @m.q.s. ho dimenticato di aggiungere la questione "eroe", che comunque mi pare conduca alla stessa conclusione, cioè provare ad osare di più, andare oltre la storiella di sesso (ho capito bene)?
  12. Adelaide J. Pellitteri

    Capello bianco (iceberg)

    Non era colpa sua, Pinco Franco era fatto così. Per questo, fosse accaduto in un’altra ora del giorno o della notte, in una stagione diversa o in qualsiasi altro mese dell’anno, le cose sarebbero andate comunque alla stessa maniera. Erano state le virgole a rovinargli l’esistenza, quei minuscoli segni di interpunzione ̶ presenti in ogni vita ̶ capaci di cambiare fisionomia alla bellezza e deturpare l’armonia. Gli mettevano a soqquadro l’anima. Eppure in molti le chiamavano: inezie. Buffoni. Si presentavano quotidianamente a minacciare il suo corpo che, con impegno supremo, cercava di imbellire, mantenere e migliorare. Ad ogni sguardo ce n’era sempre qualcuna pronta a intralciare la sua felicità, guastandogli umore e appetito. Da ragazzo, bastava un brufolo – pure minuscolo – e sprofondava nella depressione per mesi. E più andava avanti, più le virgole sembravano nascere e moltiplicarsi per dargli il tormento. Era fatto così, Pinco Franco, per questo non avvertì nulla. D’altronde non erano di suo interesse la vita, le cose, né gli altri più in generale. Un ardore atipico riusciva a provarlo soltanto per gli accessori in grado di migliorare il suo aspetto. Ed era una fatica immane trovarne. Il timore di sbagliare acquisto gli aleggiava intorno come una malattia incurabile. Il mondo di Pinco Franco aveva una forma e un volume specifico: altezza un metro e settantacinque, peso settantatré chili. Ad allungare la mano non avrebbe tastato che il vuoto. Non poteva farci niente, era il suo bene e il suo male. Il primo sussulto durò due o tre secondi, sarebbe stato un buon preavviso per darsi alla fuga, ma intento com’era a fissare lo specchio, non lo percepì. E fu comprensibile, aveva appena abbandonato la grinza sulla camicia, che lo aveva irritato oltremodo, ed era concentratissimo sopra una ruga che fino al mattino, ne è certo, non c’era. Sentiva l’angoscia montargli nel petto, la paura gli aveva assestato un bel pugno sul muso, mentre le guance sembra avergliele risucchiate in un attimo il male più oscuro del mondo: l’età. Il domani ̶ capì – gli avrebbe portato solo altri crolli. Inezie, dicevano. Buffoni. Dopo la prima scossa ne seguirono altre due, la seconda spezzò il tetto con lo scricchiolio di una galletta di riso, la terza fece crollare la casa e mezza città, ma lui non se ne accorse nemmeno. Lo trovano così, nei suoi occhi solo spavento. Aveva visto il suo primo…
  13. Adelaide J. Pellitteri

    Ore e mai più

    @m.q.s. La trama, succinta, racconta di una nuova ragazza arrivata in un Call Center. Tutti le sbavano intorno tranne "te", sarai l'unico che, giocando a nascondino, riuscirà a fare sesso con lei. Il seguito mostra i due personaggi in sosta in una giornata che gela loro i "culi" appoggiati alla Polo color canna di fucile. Lui cerca di capire se c'è la possibilità di un sentimento, quel "meglio di no" però dovrebbe troncare ogni speranza, ma tante frasi girano intorno a questa "arrischiata" storia di sesso che invece si trasforma in un sentimento "pulito" come il bianco che Miriam mostra dai denti... in poi. Almeno il bacio e il candore candore con cui concludi la storia mi ha suggerito questo. La scrittura è ineccepibile (da te non ci si potrebbe aspettare nulla di meno), anche se ho percepito la volontà di allungare il racconto, non saprei dirti cosa si potrebbe togliere, tutto in realtà è ok, ma alla fine molte parole non aggiungo altro alla storia, servono solo all'atmosfera ( e ti pare poco?) Sempre un piacere leggerti.
  14. Adelaide J. Pellitteri

    [N2019-F] - Il mio racconto più bello

    "Il ticchettio dei tacchi", vedrei meglio: il rumore dei tacchi. "Uno strattone e la borsa le viene strappata" str..... vedrei meglio: uno strattone e la borsa le viene portata via (tanto c'è già l'immagine dello strappo). La sterna andrebbe scritto in corsivo, penso, mi sembrava un refuso (non sapevo esistesse un uccello con questo nome). Avrei eliminato solo questa frase, perché trovo già molto incisiva (e vera) la precedente: facciamo salti nel vuoti ogni giorno. Purtroppo non ho seguito le varie tracce del contest, e sto cercando di recuperare qualche racconto, questo segue forse anche la traccia "Un solco nella storia" (o sbaglio?). Sei stato molto bravo e credo di poterti dire che è uno dei tuoi racconti più belli, senza se e senza ma. Quindi titolo azzeccato. Piaciuto tanto tanto tanto.
  15. Adelaide J. Pellitteri

    [N2019-3A] Una serata Tipica

    @Rhomer bel racconto, originale come il Made in Lisa, che suggerisce la singolarità del personaggio. Trama scorrevole e ben congegnata, una serata atipica davvero, dove atipici – per accoppiata – sono i personaggi. Riesci a mostrarceli nell'intento di compiacersi l'un l'altro sbagliando di certo le battute (soprattutto lui) Non mi quota le frasi, cavolo. Insomma lui si rende conto di sbagliarne una dietro l'altra, d'altronde, chi sia più alieno di tutt'e due resta da vedere. Ogni scena è descritta permettendo al lettore di seguire la storia scoprendo a mano a mano le due personalità. Il made in Lisa rimane il fiore all'occhiello del racconto. Bravo.
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