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caipiroska

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  1. caipiroska

    [FdI 2019-2] La finestra

    Ciao @Sira , a me la tua Sara è piaciuta molto: nella sua posizione di sorella "che deve capire", nella sua vendetta un pò sciocca e pericolosa, nel suo non perdonarsi e allo stesso tempo non riuscire a essere diversa. L'ho trovata molto umana e credibile. Allo stesso tempo però mi chiedo come mai una bambina così trascurata e incompresa, decida di continuare a vivere, da grande, con la sorella con la quale vive questo insanabile conflitto. Senz'altro sotto sotto si vogliono bene, ma sono rapporti insani, che alla fine logorano e basta. Meno male che quel bambino non c'è! Un bel biglietto per Monaco sembra essere davvero la soluzione migliore. Ottima prova, dalla tematica difficile da affrontare e ancor di più da descrivere e gestire, ma che a me è arrivata tutta con la sua dirompente potenza. Testo facile da "pensare", ma credo molto impegnativo da mettere nero su bianco. Ma tu ci sei riuscita alla grande! Un applauso per la poesia. Complimenti!
  2. Ehilà, siete sempre più bravi! Complimenti a tutti per questi racconti che mi gusto piano piano. @Poeta Zaza mitica!
  3. caipiroska

    [FdI 2019-2] La rondine

    Ciao @Joyopi , quanto mi piacciono i racconti con i fantasmi! La suggestione sta tutta nel modo che sceglie l'autore di presentarli: in questo brano lo descrivi afflitto, impacciato, ma fermo nel suo intento di messaggero, e poi ne sveli l'impossibile presenza. Struggente la sua volontà di far arrivare quel libro alla donna: chissà che viaggio faticoso ha fatto per arrivare fino lì… Forse la redenzione più impegnativa di tutto il contest. Ben descritta e convincente la figura della madre: che parole ci possono essere per descrivere quella sospensione dalla realtà, quel modo maligno che ha la vita di farti scientificamente a pezzettini? L'inserimento della poesia scivola tra le righe e non se ne sente il peso o l'artificiosità: magnifiche parole con una spolverata di speranza. Buona prova, ben calibrata e d'effetto. Complimenti!
  4. caipiroska

    [FdI 2019-2] Non sono stata una buona madre

    Ciao @Befana Profana , Che piacevole e inaspettata lettura! Hai trattato un tema serissimo e impegnativo (come lettrice di horror mi sono imbattuta spesso in psicopatici con alle spalle un rapporto irrisolto con i genitori…) con la leggerezza di una farfalla: hai sorvolato con eleganza il problema dando una panoramica da lontano, senza (intelligentemente) intrufolarti troppo nei come e nei perchè. Il risultato è questo bel racconto, intenso, curato, che parla di un conflitto che forse, affidandosi al tempo, ha trovato il modo di smussare le sue asperità. Un applauso particolare per la poesia: pertinente, adeguata e inserita con disinvoltura e senza forzature all'interno del racconto. Complimenti!
  5. caipiroska

    [FdI2019-2] Negativo dell'amor proprio

    Ciao @Emy , Che bel racconto intenso, complimenti! Ti sei destreggiata molto bene con l'ostico "tu", anzi, devo dire che in questo racconto l'ho trovato azzeccato: aumenta il ritmo, fa crescere la tensione e sottolinea bene l'angoscia che serpeggia per tutto il racconto. Personalmente ho preferito la prima parte alla seconda, dove sembri tessere con più cura il vestito degli eventi intorno alla tua protagonista. Dal momento che entra in scena "lui" il ritmo cambia e diventa più compassato: tutto si attorciglia su se stesso in una spirale sempre più serrata di dolore. Il finale arriva forse un pò repentino, ma lascia un buon sapore di riscossa. Buona prova!
  6. caipiroska

    [FdI 2019-2] Sarcodina

    Ciao @Edu , quando leggo "il testo che non ti aspetti" ci rimango sempre bene! E poi la genialità di descrivere il moto di Sarcodina paragonato a quello dello scarafaggio Bravo, ganzo, sempre spiazzante.
  7. caipiroska

    [FdI 2019-2] La rivolta del semolino

    Ciao @Vincenzo Iennaco , Un buon racconto, gustoso e frizzante! Intelligente e "ganzo" il modo in cui hai descritto i tuoi personaggi e come vengono introdotti nel racconto. Forse un pò troppo rocambolesco il piano di fuga, ma ci sta. Adesso però, ho un piccolo dubbio: per me il tuo racconto ha due finali. Il primo è che i vecchietti muoiono affogati nel laghetto con qualche ultima visione distorta. Il secondo è che, anche se non detto, tutti mangiano l'escargot, la lumachina era allucinogena e tutti finiscono a mollo in trip. Per me (logicamente…) il finale "giusto" è il primo. (perchè, per esempio le Filasciocche per un anno si trasformano alla fine in Grande Libro, che sa molto di serio?) Quindi un modo di vedere riscatto mooolto particolare. Ma azzeccato!
  8. caipiroska

    Di parole perdute e di crateri lunari

    Uffa, questo antipatico baratto poco equo!!! Ma, fonti ufficiali, dicono che è scritto nero su bianco nelle microscopiche righe del contratto che abbiamo firmato prima di nascere qui… Mannaggia! Ma se il prezzo per aver ritrovato la serenità (felicità?) è quello di aver aspettato cinquant'anni, ben venga. C'è gente che la cerca per tutta la vita. Basta alla fine trovare qualcosa che valga il prezzo del biglietto che abbiamo pagato per essere qui... Ma forse il tuo protagonista qualcosa sa di tutto questo meccanismo: e infatti mi lascia un buon sapore dentro il modo in cui finisce il tuo racconto. Tutto va come deve andare... Niente da dire, @Cerusico , veramente un bel racconto. Un Gran Bel Racconto!
  9. caipiroska

    [Fdl 2019-1] Ombre

    Ciao @Plata , un racconto intenso, che quasi si sforza di parlare di cose futili, perchè descrivere il demone che stringe la nostra anima tra le sue spire non è sempre piacevole. Anche se, tra le righe, quel demone l'ho visto lo stesso... Mi è piaciuta (nella mia discutibilissima interpretazione…) la sensazione di fatica che ho percepito: quella di dover affondare ancora "cose" che cercano di ritornare a galla. A mio avviso, qui c'è la chiave di lettura del brano. Quasi vent'anni di rimorsi... Alcune cose si stampano sulla nostra pelle, come tatuaggi fatti senza chiedere il permesso. Con il tempo non sono più ne belli, ne brutti. Ma ogni tanto frizzano e vogliono essere guardati. O meglio, non vogliono essere dimenticati.
  10. caipiroska

    [FdI 2019-1] L'ordine delle cose

    Ciao @Ippolita2018 , complimenti per questo racconto! Credo che sia il primo testo tuo che leggo e, credimi, lascerà un segno indelebile. Molto denso, profondo, disturbante quasi. Tocchi un tema che, chi più chi meno, ha morso un pò tutti provocando ferite lievi, profonde o mortali. La tua protagonista scrive cercando risposte. Risposte che "sembrano" non arrivare... Ma che in realtà ci sono (almeno secondo la mia personalissima interpretazione del testo!). Il fatto che lei scelga fiori squillanti come i girasoli, o che noti le persone che sorridono in fondo alla chiesa (ogni funerale ha qualcuno che sghignazza in fondo alla chiesa…), o che abbia voglia di un panino alla mortadella o che pensi a qualcosa di futile come "cosa preparo per cena?". Che senso hanno questi fatti all'interno di ciò che cerchi e scrivi? Sono semplicemente la vita, l'unico antidoto da sempre efficace contro la morte! Lasciamola scorrere questa vita, senza arginare il suo percorso, e come per magia si porterà via tutto con sè: il dolore diventerà mancanza e la mancanza ricordo... Tutto verrà annacquato dal tempo, è così che funziona. Poi "scomodare" la religione per queste cose non so quanto aiuti: per loro i morti stanno correndo nudi e felici con un bel paio d'ali in un magnifico giardino. Per quello che vuole dire… Anche durante la lettura del testo, se non vuoi, si percepisce qualcosa di questo: la lettera inizia in un modo e finisce in un altro. C'è un percorso nel mezzo, una presa di coscienza: il finale è mono aggressivo e disperato rispetto all'inizio: non è rinuncia, per me è consapevolezza. La poesia è bellissima: un piccolo capolavoro!
  11. caipiroska

    [FdI 2019-1] Dolore clandestino

    Ciao @Befana Profana , molto, molto brava! In particolare questo: è strana, piacevole e inaspettata, ma sei riuscita a sintonizzare la narrazione con lo stato d'animo della protagonista... Per tutta la lettura (scorrevole e corretta), si ha un senso di impotenza, di nostalgico smarrimento. La scrittura è pacata, monocolore, vinta. Come la tua Barbara. Infatti stona il sorriso dell'autista e lei lo liquida subito. Bello anche l'inaspettato avvicinamento tra lei e Francesca che avviene tramite la poesia: infondo sono due vedove, e anche se al limite della sopportazione psicologica, il fatto che Barbara senta sue le parole di Francesca, la sottolinea meglio come persona e non come amante rovina-famiglie. L'abitino sexy non mi ha convinto del tutto: se vuole mantenersi "invisibile" credo che non sia una scelta vincente: meglio se lo avesse indossato alla sera, da sola, in casa sua, mentre ripensa all'amante perduto. Indossarlo in chiesa, anche con un bolerino, le avrà fatto attirare tutti gli sguardi addosso... Mi piace anche come lasci totalmente sola Barbara: nemmeno un'amica che la capisca. Bella prova!
  12. caipiroska

    [FdI 2019-1] Lamento per un toro

    Ciao @camparino , con calma riuscirò a carpire il tuo segreto su come descrivere i fatti senza descriverli... Poche righe dense di emozioni, che non hanno bisogno di altre parole. Un castello di carte da tirare su, allo stesso tempo semplicissimo e difficilissimo! Insomma, quasi una magia… Una magia camparinese. Complimenti!
  13. caipiroska

    [FdI 2019-1] Tana per me

    Ciao @Kuno , sono perplessa. Molto perplessa. Perplessissima. Del racconto che ho letto io non c'è traccia nei commenti. Mi chiedo: è veramente possibile leggere due racconti in uno, o sono io che devo smetterla di leggerli a quest'ora dopo aver visto Stranger Things? Bho?! Per me il tuo racconto è questo: Il fratello destinatario della telefonata è un ragazzino, morto. Il fratello maggiore deceduto da poco, ma che ancora non si è reso conto della situazione, gli chiede, con la voce nera, di andarlo a prendere alla stazione: capolinea dove arrivano i nuovi morti. Nella realtà di fronte a un evento luttuoso, probabilmente di un congiunto, sarebbe stato il più giovane a prendere il treno e a raggiungere la famiglia per unirsi al dolore: non ha senso che se muore un familiare io vada ad avvertire personalmente i parenti lontani: sono loro che accorrono al capezzale. Infatti non lo sa. Il ragazzino muore dalla voglia di provare il suo nuovo gioco: spiazzare i morti appena arrivati nell'aldilà, senza dar tempo loro di piangersi addosso. E poi deve proprio avere poco da fare per elaborare questa strategia che, nella realtà, serve a pochi. Invece, essendo morto da tempo, ha potuto riflettere sull'approccio giusto da avere con i nuovi morti che arrivano e ha dedotto che la cosa migliore sia spiazzarli. Infatti, il viaggio è di sola andata... Infatti è morto da poco. Descrizione del viso di un morto. Nella vita reale prima ci si abbraccia e ci si consola a vicenda, poi si parla della tragedia. Ma il fratello più grande è arrabbiato perchè è morto. Il fratello maggiore, che sembrerebbe anziano, inizia a provare un certo giovamento da quella corsa sfrenata, che lo distrae dal suo proposito di vomitare sul fratello la sua frustrazione e la sua incazzatura da neo-morto. Questo percorso è a dir poco singolare, sembra che corrono in un labirinto che li circonda, tanto la meta è una sola. Infatti sono fantasmi. Suo fratello non è ancora conscio di essere trapassato. … del paradiso? Chissà cosa sono le venature bianche che brillano… Nella realtà mi sono immaginata un parco assolato e deserto dove un'altalena dondola e cigola da sola... La poesia a me è da subito sembrata la descrizione che un morto fa di se stesso. Interpretata così è struggente e bellissima. E molto, molto inquietante... Il disperato dondolio è la presa di coscienza della loro situazione: sono morti, in un mondo di morti, è un fatto a cui non ci si può ribellare, ma che si deve solo accettare. Il fratello gli racconta la sua morte, ma non è più arrabbiato come all'inizio: la corsa lo ha distratto e sfinito, finalmente è riuscito a piangere e lentamente inizia a capire la situazione. Aspetta che anche il fratello smetta di ragionare in maniera razionale e accetti alla fine di essere quello che è diventato. Il fratello minore aspetta il momento in cui l'altro sarà totalmente conscio di dove sono e cosa sono, per tornare ad essere uniti come lo erano un tempo, quando il più piccolo era vivo e ridevano complici insieme. Ecco... questo è il racconto che ho letto io... Un racconto che mi è piaciuto e che mi ha anche un pò commosso: credo che avere un fratello sia uno dei regali più belli della vita, e leggere di questo racconto che va oltre la vita e la morte mi ha molto colpita. E tra l'altro rispecchia in pieno un certo tipo di taglio metafisico che mi piace leggere tra le tue righe. Poi ho capito che mi sono fatta un film tutto mio, e niente, vado a letto.
  14. caipiroska

    [FdI 2019-1] La notte che andarono da Bronco

    Ciao @simone volponi , e niente... Con te si cade sempre in piedi!
  15. caipiroska

    [FdI 2019-1] Faccina che piange

    Ciao @Andrea28 , complimenti per l'idea e per come hai scritto questo racconto mooolto gustoso! La parte del sogno toglie qualcosina, non so, porta il lettore in una direzione sbagliata. Poi si sveglia e il brano decolla alla grande! Il dialogo con la madre è spiazzante nella sua ironica, cruda, realtà: foto senza filtro di vita quotidiana. Nel tuo ultimo racconto che ho letto (ma non mi ricordo il titolo…) ti avevo sentito un pò distante, sconcentrato. Poco te, insomma. Qui torni alla grande con il tuo stile personalissimo che mi piace un sacco. Bravo, bravo, bravo!
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