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KawaiiCleffa

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  1. KawaiiCleffa

    Promozione su instagram

    non sono d'accordo con quanto detto da andrea, ed anzi instagram credo sia un social in cui con impegno si possono raggiungere grandi traguardi. Come crescere? Per me la strategia si confà di alcuni punti essenziali: - gli hashtag giusti: la gente cerca tramite hashtag, quindi ad ogni foto bisogna usarne dai tre ai cinque, che siano finalizzati a captare il nostro target, quindi bisogna studiare bene quali hashtag usare. Per testi letterari, per esempio, devi usare solo hashtag italiani, e così via, restringendo il campo agli utenti che vuoi raggiungere. Cerca di usare più volte in diverse foto gli stessi hashtag, cerca di inserirti in "quel campo". Riguardo i tuoi hashtag: tocca anche a te cercare i risultati dei tuoi hashtag, mettere cuori e commentare foto che condividono con te quei campi di ricerca. - Essere attivi: una foto su instagram ha una vita veloce, la gente scrolla con velocità e mette mi piace e segue in pochi secondi decine di account. I post di fb hanno una vita più lunga, quindi anche un utilizzo settimanale o bisettimanale di fb va bene, instagram no. Usalo ogni giorno o ogni due giorni. Progetta con giorni di anticipo quando posterai cosa. - Crea una storia: domandati, perché un utente che non conosce nulla di me vorrebbe seguirmi? decidi cosa vuoi comunicare alla tua utenza e cerca di perseverare in questa narrativa. Ci vuole perseveranza, ma secondo me è al momento il social più potente, da abbinare a fb, ma con impegno si possono ottenere belle soddisfazioni. Spero di esserti stata utile!
  2. KawaiiCleffa

    Crocetti Editore

    io li ho sentiti a luglio tramite l'indirizzo e-mail presente sulla pagina della rivista poesia, e mi avevano fatto sapere che sia per sperare nella pubblicazione su rivista sia di una silloge con la casa editrice avrei dovuto inviare fisicamente le poesie all'editore crocetti. Tramite il sito poesia quindi si organizzano anche per le pubblicazioni per la casa editrice.
  3. KawaiiCleffa

    Sito personale autore

    Perché dovrebbe essere una mancanza di umiltà? Se cercassi il tuo nome online mi fiderei a cliccare su un sito che porta nel dominio il nome esatto che sto cercando, quindi mi sembra una naturale scelta. A mio avviso, il sito autore può essere utile sopratutto raggiunto un certo livello di popolarità, o raggiunte diverse pubblicazioni: un sito costa nella manutenzione e nella realizzazione, e se si ha pubblicato solo un testo, potrebbe essere una spesa superflua. I social network possono essere un ottimo strumento pubblicitario sia più economico ma anche più potente. A questo punto meglio puntare su un blog se pensi di voler aggiungere tuoi pensieri o testi, racconti brevi per una fruizione gratuita. Io per cercare di capire se una cosa possa funzionare per gli altri penso: se io fossi nel pubblico che cerco di attirare, questa cosa la farei? Quindi potresti domandarti: se voglio informazioni su un autore, cerco il suo sito personale? Lo ritengo essenziale per il mio autore preferito? Oppure riesco a reperire info su di lui e i suoi libri in altri modi che mi soddisfano appieno lo stesso? Quante volte vado a cercare i siti personali dei scrittori, non solo preferiti, ma anche che mi suscitano semplice curiosità? Spero di esserti stata d'aiuto!
  4. KawaiiCleffa

    Separazione

    Ciao arcardia, eccomi! Prima di tutto complimenti: si legge sin da subito che hai una mano esperta per la poesia, e questa ne è una molto pregevole. Inzio con il concordare con @Emy, quell'"ovvero" nella prima quartina non convince neanche me, spezza troppo la lettura. Di altre "critiche" se così si possono definire, non ce ne sono, la poesia la trovo superba. La ripetizione martellante della medesima struttura ad ogni stanza è un presagio incombente, un climax che fa le montagne russe: prima si incomincia con l'astratto, per poi discendere nelle piccole cose che si condividono con chi si ama, o in questo caso, amava, e poi si conclude con quanto di più concreto non può esserci. Lo spettro di chi non c'è più che ci perseguita, in ogni cosa che ci circonda. Esprime perfettamente tutto ciò, e non posso che farti i miei complimenti, soprattutto per la scelta semantica incantevole.
  5. KawaiiCleffa

    Fantasmi dal passato

    ciao arcadia! Sei un poeta? Mi farebbe piacere leggere qualcosa di tuo quando vorrai
  6. KawaiiCleffa

    Da libro a film: come funziona?

    Quello è stato un caso interessante, dove l'autore è stato anche regista del suo soggetto,ma credo sia più un'eccezione che una regola. Mi pare però di aver sentito di una serie tv basata sui libri della ferrante. Gli sceneggiati tv stanno avendo un grande successo ultimamente, ma anche questo caso conferma che prima c'è sempre l'imprescindibile necessità che il libro sia già famoso.
  7. KawaiiCleffa

    Da libro a film: come funziona?

    Grazie a tutti per le risposte, avete chiarito moltissimo i miei dubbi. È un po' un peccato a mio avviso che il mondo cinematografico a livello delle sceneggiatura sia così chiuso.
  8. KawaiiCleffa

    Da libro a film: come funziona?

    sembra un mondo dai meccanismi davvero complessi. Ma perdonami, mettiamo caso che il libro x, non tanto famoso ma con potenziale, venga letto per caso da un produttore o sceneggiatore, come hai ipotizzato anche tu: a quel punto si decide di farne una sceneggiatura per renderlo un film. Questa ipotesi è tutta in mano alla casualità, ma comunque ci troviamo di fronte ad un libro, non una sceneggiatura già pronta! Che differenza ci sarebbe se invece un autore inviasse ilsuo libro direttamente al produttore, senza sperare nell'effetto casuale? Anche lì non ci sarebbe una sceneggiatura, che dovrebbe procurarsi il produttore se ritiene che il libro abbia potenziale. Che tu sappia non è capitato che autore magari tramite agente o casa editrice proponesse il suo libro a qualche casa di produzione? Credi sia davvero così poco fattibile come metodo per arrivare al film?
  9. KawaiiCleffa

    Da libro a film: come funziona?

    Premetto che io non ho scritto nessun libro, ma questo topic nasce dalla mia pura curiosità. Escludendo i casi letterari che richiamano a sé da soli produttori e sceneggiatori, come si rende un libro un film? Tocca allo scrittore scrivere una sceneggiatura e inviarla, speranzoso, a qualche casa di produzione, o basta inviare il libro e incrociare le dita? C'è qualche figura di riferimento addetta appositamente a scovare libri che possano essere valide basi per film? I libri sono da sempre un'inestimabile fonte di spunti per il mondo cinematografico, e alle volte il film ottiene più successo del libro stesso a cui è ispirato, facendo da traino per quest'ultimo. Sicuramente, come scrittore, ricevere la possibilità di vedere il proprio testo reso film deve essere un qualcosa di imperdibile, sopratutto se la produzione presagisce qualità. Ed ecco la curiosità, come funziona? Il mio quesito riguarda soprattutto il mondo italiano, dove volente o nolente queste realtà, editoriale e cinematografica, sono minori rispetto a quelle americane/inglesi. Ma sicuramente ci sono più italiani che guardano film, anche italiani, di quanti leggano libri italiani.
  10. KawaiiCleffa

    Ode agli spaghetti

    Beh in effetti, anche parmigiano e ricotte, su questo profilo siamo fortunati qui in italia
  11. KawaiiCleffa

    L'amore

    grazie per la tua opinione, era proprio quello che mi serviva! Nella poesia volevo creare l'immagine di un amore che si consuma alla velocità di una sigaretta ( i tiri, la cenere che si accumula), di cui una volta consumato non rimane appunto che cenere. il verso finale lo trovo anche io sinceramente debole, e avere anche un'ulteriore conferma mi da la giusta ragione per lavorarci meglio.
  12. KawaiiCleffa

    L'amore

    L'amore La cenere che scartavi dal tuo respiro era il calore delle nostre mani era l'abbraccio contato, i ticchetii del nostro amore che scandivi con i tiri e saliva accumulandosi sulla carne nuda che faceva capo a te. Nota: è una piccola poesia nata più per esercizio poetico, fatemi sapere la vostra opinione
  13. KawaiiCleffa

    Ode agli spaghetti

    quando ho scritto "basilico, pomodoro, pasta" volevo dire basilico, mozzarella, pasta. Scusa l'errore di distrazione
  14. KawaiiCleffa

    Ti prendo in braccio io

    mi sono astenuta fino ad adesso dal commentare nonostante l'abbia letta più di quattro volte, perché semplicemente non saprei cosa dire. La trovo stupenda, perfetta nella struttara metrica e soprattutto ciclica con cui si apre e chiude col rimorso del silenzio, e nel mezzo si sviluppa l'ipotesi, il "se", ciò che non si ha avuto il coraggio di dire. L'inizio, che secondo me in tutte le cose è ciò che dovrebbe essere di forte impatto, lo è nel modo più assoluto. sincerità e colpa che si affiancano e stridono, vivono nella stessa realtà di rimpianto.
  15. KawaiiCleffa

    Ode agli spaghetti

    ciao @Heartmind! La tua poesia si allaccia ad un immaginario che amo molto, quello dell'oggetto di vita comune, in questo caso gli spaghetti al pomodoro, sulla riga dell'ode al pomodoro di neruda. C'è molto potenziale, in particolar modo il verso iniziale "a celar la salsa vi argomentate", lo trovo splendido. Con il proseguire della poesia a mio avviso ti perdi in metafore troppo scolastiche, come nel passaggio: laddove avresti potuto osare di più e produrre immagini più ardite per rappresentare la vitalità delle cose comuni come il basilico, il pomodoro, la pasta. I quattro versi finali sono troppo didascalici secondo me. Il tema è molto bello, lavorandoci su può venirne una poesia interesante.
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