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  1. @M.T. non ho seguito più la discussione, quindi non so se fai riferimento a qualcosa di specifico. Probabilmente si è parlato di cosa sia un testo letterario e in merito saranno stati espressi pareri diversi. Io Adriano, quindi senza pretesa di universalità, ritengo un romanzo "letterario" quando è scritto con il preciso intento di creare un'opera d'arte, quindi facendo ricorso a tutti i mezzi: ricercatezza nella forma, contenuti intellettuali e impegnati/impegnativi, qualcosa che si presta dichiaratamente a una nicchia di lettori molto d'elite. Fra l'altro, questa è la definizione su cui più o meno concordano gran parte delle fonti reperibili sul web. Basandomi quindi su queste coordinate, non penso di ritenere il tuo romanzo un romanzo letterario. Hai scritto una storia di genere che incorpora messaggi ben precisi e comprensibili, scritti in maniera fruibile e di un certo impegno sociale, ma questo non fa del romanzo, a mio avviso, un testo letterario. Per fortuna, aggiungo, ma è solo una questione di gusti.
  2. AdStr

    Compleanni nel WD

    @Lauram @mhayli grazie! @RedInferno @queffe Non credo esista ritardo per un pensiero gentile. Grazie mille!
  3. AdStr

    Compleanni nel WD

    @Rica il guanciale che rimedi tu è così buono che forse starebbe bene anche in una torta... ma forse è meglio non sperimentare troppo. Magari la prossima volta cuciniamo una carbonara insieme. Grazie mille, Fede.
  4. AdStr

    Compleanni nel WD

    @Kuno @Black grazie, uomini in rosso. @flambar grazie mille, signor Capitano! @nemesis74 speriamo, via! L'importante è mettercela tutta noi per primi. Grazie di cuore, Gab.
  5. AdStr

    Compleanni nel WD

    Tanti auguri a @sefora! Ragazzi, oggi è soltanto uno dei tanti giorni dell'anno in cui posso ribadire che vi voglio bene. @Miss Ribston @Emy @Marcello @Cla87 @The_Butcher_of_Blaviken @Sarettyh grazie! Che poi i 31 non hanno molto di speciale, in sé, ma in fondo è meglio così. Troppa aspettativa non fa bene alla salute. @luca c. Hai una visione molto fantasiosa della mia vita sessuale. Grazie mille! @bwv582 però non succede mai che tu diventi più giovane, in questo periodo... mi tocca sempre a me diventare più vecchio. Non è mica giusto! Grazie, amico mio. @ElleryQ sì, ok, ma quand'è che si beve? Ah, mi sa che devo offrire io a questo giro. Grazie! @Ippolita2018 @mercy @Poeta Zaza Chissà se questo c'entra col fatto che adoro l'estate. C'è pure la cosa strana che non si capisce bene (per chi si interessa di oroscopi, ossia non io) se mi si debba considerare Gemelli o Cancro. Sì, comunque mi è sempre piaciuta la corrispondenza con il solstizio. Grazie di cuore. @Adelaide J. Pellitteri Sarebbe bello riuscire a leggere e scrivere con la stessa facilità con cui si invecchia. Grazie! @AndC amico mio... grazie, oggi come sempre. Essere arrivati fin qui, con un anno in più, è uno dei pochi risultati che posso dire di aver raggiunto. E grazie, tutto sommato, anche a @Ton.
  6. AdStr

    [Off Topic] Telecronaca delle Sfide

    E anche questa sconfitta l'abbiamo portata a casa. Grazie a chi si è fermato qui per lasciare un parere. Un in bocca al lupo a @ITG per il proseguimento dell'avventura!
  7. Come lettore non vado pazzo per i romanzi letterari. Preferisco di gran lunga testi in cui la complessità risiede nel "cosa", e non nel "come".
  8. AdStr

    Mezzogiorno d'inchiostro 128 - Topic Ufficiale

    @Edu & @Kuno Bravissimi, ragazzi, complimenti! Un grazie speciale a tutti i compagni di avventura, che mi aiutano nel cammino verso una scrittura più consapevole.
  9. AdStr

    [MI 128] Urla nella notte

    Mi è piaciuto vedere come hai imbrogliato la matassa e doverla sbrogliare una volta in possesso della chiave di lettura. Io, con le mie forze, ci ero andato un po' vicino ma non avrei davvero mai afferrato la questione delle olimpiadi. Mi vene difficile consigliarti qualcosa perché è davvero difficile; non so neppure se tu volessi ottenere questo effetto preciso – e in tal caso sarebbe perfettamente riuscito – o se avresti preferito che il lettore ci arrivasse sì con un certo lavoro di indagine, ma comunque da solo. Nel secondo caso, sai meglio di me che è opportuno fornire qualche appiglio in più, qualche indizio meno fumoso. Poi io, che sono malato, apprezzo sempre questi tuoi testi da interpretare. Mi intriga davvero cercare di scoprire cosa hai ingarbugliato. Mi ponevo giusto un attimo nei panni del lettore generico. Fatto tutto con la consueta abilita e con sensibilità poetica.
  10. AdStr

    Mezzogiorno d’inchiostro 128 - Off Topic

    Ettepare
  11. Tempo fa ti dissi che non stavo giocando al gioco del silenzio, ma che semplicemente non trovavo molto da dire che non fosse già stato detto. E poi c'era anche il fatto che, lo ammetto, non fossi in grado di capire bene un testo in prosa basato su dei versi poetici (come se la prosa fosse un'inserzione nella poesia, e non viceversa). Bene, io qui tutto questo non lo ritrovo e mi sento in grado di dirti due parole. Ho trovato la prosa diretta e comprensibile, con buoni tratti di efficacia. Quello che ancora non vedo - ma è un mio pallino - è qualcosa in più che possa farmi sentire completamente (o quasi) appagato dopo la lettura, un qualcosa che il testo comunichi davvero. Di contro, noto davvero un percorso stilistico verso la piena padronanza degli strumenti di prosa; in determinate coordinate stilistiche, certo, ed è anche giusto che sia così. Silenzioso o meno, sono qui ad affiancarti nel tuo viaggio. @Poeta Zaza
  12. AdStr

    [MI 128] Un uomo saponetta entra in un caffè...

    Che dirti, amico mio? Un altro racconto solido e scritto con sicurezza. Mi piace che sia tutto sfuggente e che sia fedele all'immagine della saponetta: sfugge la narrazione, sfuggono i dettagli al narratore, sfugge il suo pensiero e ci sfuggono le sue intenzioni. È tutto al posto giusto, praticamente, sia sotto l'aspetto formale che da quello dei messaggi che si propone di comunicare (abbastanza ad ampio spettro, che a mio parere non guasta). Ottimo lavoro, avanti così!
  13. AdStr

    [MI 128] Callisto e Dafne

    @Edu Grazie infinite per il supporto e per la pazienza. Sono perfettamente cosciente che la distanza dalla "perfezione" sia ancora considerevole. So bene che la navigazione sarà molto lunga. E ti dirò, sono felice così: sarebbe terribile, per me, sapere di essere arrivato da qualche parte, mi piace pensare di aver sempre nuove strade da esplorare. Ogni tanto ho il sospetto che non ci arriverò mai a un approdo, che il mio posto sia il viaggio. Penso che sarà sempre così, e che finirà soltanto con la fine della mia vita, quando sarà. Che dici, ci incontriamo da qualche parte lungo la rotta? Oppure mi stai osservando laggiù dall'approdo? @Alba360 Ti ringrazio per la lettura. Non avevo alcuna intenzione di creare confusione con i nomi: per me Callisto è un nome (improponibile) da uomo. Un mio zio si chiama così, e anche il padre di un mio amico di infanzia. Così, nel pensare a un nome improponibile per il protagonista, ho subito pescato quello. Temo che ci sia sempre il problema del "simbolismo involontario" di cui parlava Eudes, ahimè. Dovrò lavorarci parecchio, e ti ringrazio per l'aiuto nel mettere a fuoco la questione. Come ho detto al tuo compare quassù, la strada è ancora lunghissima.
  14. AdStr

    [MI 128] Paesaggio con luna piena e donna

    @ivalibri, mi è piaciuto molto leggere il racconto. C'è la scelta precisa di concentrare tutto sulla forma e confinare la sostanza a un semplice fatto di cronaca, così come ne succedono tanti, partendo da una situazione identica a tante che ho e che abbiamo vissuto. Ci sono parecchie cose che ho gradito. La prima è senz'altro la divisione in atti, con quella presentazione pittorica, un altro è l'impersonalità della narrazione. Mi sono piaciute le descrizioni dei gesti e dei dettagli ambientali: lo stretto indispensabile per disegnare i contorni di questi dipinti. In definitiva, ho visto molta maestria nella progettazione e nella resa di un'idea semplice, e questo l'ha resa affascinante. Complimenti. ^_^ C'è una cosa che mi è venuta in mente di dirti, vedi tu se può tornarti utile. Nei vari titoletti hai scelto sempre una forma che finisce con "donna", una scelta che condivido; proprio in virtù di questo, ho preferito quei paragrafi che non iniziavano con "una donna/la donna". Ho sentito come se togliesse un po' di suggestività all'immagine, questo stressare il concetto.
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    [MI128] Il peso della colpa

    La questione della seduta spiritica non mi ha colto di sorpresa, ma l'ho trovata un'idea ben presentata, specie dagli occhi di un bimbo-fantasma così piccino. La forza risiede nella narrazione, nel modo in cui pressoché ogni periodo abbia come soggetto un dettaglio diverso, un'inquadratura che cambia spesso e arricchisce l'esperienza di lettura. Di certo è marginale, ma sono rimasto colpito dal passaggio in cui sottolinei come il bimbo stesse prosciugando la madre. Mi ha fatto tornare alla mente un racconto di Wallace che ho letto di recente, incentrato proprio su questo aspetto (lì è un padre che detesta suo figlio solo perché esiste e richiede attenzione). Vista da quest'ottica, tutta la faccenda dei figli è terrificante, e non mi meraviglio che qualcuno possa trovarla un'esperienza infernale, una volta in ballo. Dal punto di vista stilistico trovo una regia efficace (e in questo hai davvero molto gusto), un linguaggio consono al netto, secondo me, di qualche nodino qua e là che ingarbuglia la lettura. Credo sia insito nel tuo modo di strutturare i racconti, in cui cambi continuamente angolazione della camera: trovare un equilibrio perfetto non è affatto semplice, specie di corsa. Sono certo che con una rilettura a freddo saprai capire dove ci sono cambi di riferimento troppo repentini, sempre se riterrai che ci siano (magari è solo una mia impressione). Apprezzo moltissimo la ricerca e il risultato. Quando qualità intrinseche sposano spirito critico e costanza, @Lauram, non può che venirne fuori qualcosa di buono.
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