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Crispi

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  1. Crispi

    Fantapolitica

    Salve a tutti, mi è capitato ultimamente di avere un'idea per un libro di fantapolitica (che poi ho scoperto solo recentemente essere una branca della fantascienza) e ho notato, non senza un certo disappunto, che i titoli appartenenti a questo genere sono davvero pochi e difficili da reperire. C'è qualche appassionato che potrebbe aiutarmi nel delineare le caratteristiche fondamentali che un'opera dovrebbe avere per rientrare nel suddetto genere? Personalmente, ritengo che l'idea alla base del romanzo che volevo scrivere sia intrigante ma, senza una vera e propria definizione del genere (se esuliamo dalle poche righe lette su wikipedia), temo che sarà alquanto difficile immergersi in una tale avventura. Innanzitutto ringrazio in anticipo chi userà il suo tempo per rispondermi e, sperando di aver "azzeccato" la sezione per questo quesito, chiedo scusa allo staff in caso di eventuali errori. Un saluto.
  2. Crispi

    Scrivere a quattro mani una scena

    Ciao @MeStesso70, forse maleducatamente, io ho usato il tu fin da subito dunque ti ringrazio per aver risposto allo stesso modo. Quindi, passando al sodo Su questo ovviamente ben pochi saggi potranno aiutarti, mi basta pensare anche alla difficoltà che può affrontare un autore che si trova di fronte all'incontro del personaggio con un'entità soprannaturale: in questo caso, la tua menina (spero si scriva così) è l'entità soprannaturale. Sono quasi pronto a scommettere che nessuno in questo forum, per quante sfide possa aver affrontato nella vita, provenga dall'ambiente delle favelas brasiliane: dovresti provare, con i dati che hai, ad immedesimarti in quel mondo. Se non riesci tu, con tutte le tue informazioni, non vedo come qualcuno di esterno possa farlo. Di fatto, secondo me, stai cercando di capire qualcosa che non può essere capito fino in fondo. I bambini cambiano, e anche spesso: probabilmente la difficoltà può variare il loro modo di maturare rispetto a coetanei in condizioni migliori. Il fatto che sia una bambina se anche è uno svantaggio per la complessità di immergersi nei suoi pensieri, rappresenta un vantaggio per la trama poiché non obbliga ad una coerenza totale (spero di essermi spiegato sufficientemente: ovviamente, dietro al cambiamento ci sarà una logica, ma nei bambini questa è tanto flebile che basterà un minimo influsso esterno, un esempio, per poter avviare una variazione). Sul cosa farà in casa del suo salvatore, poi, non dipende solo da lei: da ciò che ho letto i sono in fin dei conti forze di polizia e privati finanziati dagli stessi cittadini. Quindi la domanda viene spontanea: lui lo fa per scopi puramente umanitari o, sotto la superficie, si può intravedere qualche motivazione meno limpida? Di fatto, molto di ciò che farà sarà dettato dall'ambiente. Se è intimorita potrà rifuggiarsi in sé stessa (ne dubito per un bambino di quel tipo, ma mai escludere nulla: e se facesse ciò che fa perché condizionata solo dagli altri?) o tentare di scappare; o ancora, se si sente al sicuro, potrà girare per la casa cercando qualcosa da mangiare o per accendere un fuoco. Le variabili sono moltissime: nella mia opinione, per mantenere la storia coerente dovresti cercare di dare tu stesso un volto alla bambina. Fallo con ciò che hai: io, fossi in te, soprattutto alla prima stesura, butterei giù una sorta di descrizione abbozzata del personaggio con le sue origini e il contorno e metterei sul foglio bianco quello che mi viene in mente. A volte funziona, a volte no. In ogni caso, se vuoi seguire il consiglio di uno molto probabilmente più inesperto di te, cerca di non arenarti troppo sui dettagli: cerca di seguire un filo conduttore e di creare delle situazioni interessanti e vedrai che alla fine ne sarai soddisfatto. Mi dispiace non esser stato di maggior aiuto ma resto a disposizione nel caso volessi qualche altro spunto. Per quanto io stesso mi fiderei poco di me. Un saluto e buona fortuna con la bimba.
  3. Crispi

    Dimenticare i nomi dei personaggi

    Credo sia una cosa normale (almeno spero... ) per chiunque non faccia questo come primo lavoro. Se non ti devi preoccupare di altro se non scrivere - e sopravvivere, ovviamente, che non fa mai male - puoi rimanere concentrato sul tuo mondo e i tuoi personaggi in ogni momento. Li avrai sempre davanti e riuscirai persino a descriverne ogni singolo dettaglio a fondo. Purtroppo, per quanto ci si impegni, spesso lo scrivere rimane unicamente una passione: dobbiamo relegare protagonisti e compagni ad una porzione ridotta della nostra esistenza. Li riesumiamo solo di fronte alla pagina bianca e, soprattutto quando ci sono periodi molto stressanti, è fondamentale attenersi a un qualche foglio elettronico per ricordarne bene i dettagli. Io, perlomeno, credo che senza non riuscirei a scrivere neppure un racconto: mi capita spesso di ricordare il ruolo che ha "l'archetipo" ma non esattamente il personaggio che lo rappresenta (a livello fisico, più che altro). Se ti può consolare sei in grande compagnia, se sia buona o meno decidilo tu.
  4. Crispi

    Può funzionare un'opera "Multi-genere"?

    Definire giallo, noir e crime delitto e castigo forse è un po' un azzardo, nonostante certamente possa avere degli influssi. Secondo me il genere è più legato ad una questione commerciale: il lettore (o acquirente che dir si voglia) ha bisogno di sapere, nella maggior parte dei casi, cosa sta comprando. Non sono rare persone che sono attratte per lo più da un dato genere, forse è restrittivo, ma anche naturale. Di conseguenza, esso rappresenta l'intelaiatura dell'opera, tutto il resto, il contorno ma non solo, può essere caratterizzato da molteplici influssi diversi. D'altronde, se seguisse punto per punto le linee guida di un singolo genere senza mai staccarsi, a meno di doti davvero fuori dal comune, sarebbe davvero difficile per chiunque riuscire a produrre un'opera in qualche modo originale: verrebbe fuori, più che altro, uno stereotipo.
  5. Crispi

    Consiglio su Incipit

    Questa la trovo personalmente quasi perfetta. Levando il "rispose lei", secondo me questo è un buon modo per mantenere l'essenza originale senza snaturarla e darle al tempo stesso un tocco più diretto, che centri subito il punto. In definitiva, mostrando e raccontando insieme, ottieni un mix di sicuro interesse.
  6. Crispi

    Scrivere a quattro mani una scena

    @MeStesso70 L'idea potrebbe essere buona ( e se servisse, per quanto non mi senta molto "una bambina, ti aiuterei volentieri per apportare un'aggiunta esterna, diversa), il mio vero dubbio, però, è uno: se il libro è scritto interamente da te e solamente la descrizione della bambina viene redatta da un secondo autore, non corri il rischio di snaturare l'essenza del personaggio nelle sue apparizioni successive? O la tua richiesta di collaborazione riguarda l'intera opera? E ancora, scusa se risulto tanto pignolo, di che genere è il libro e quale sarebbe il ruolo del dato personaggio? Con qualche informazione di più, magari, potrei esserti di maggiore aiuto. Di fatto, se apparisse soltanto in una scena isolata, senza mai ricomparire, e non avesse un'importanza fondamentale nella storia, il rischio di caratterizzare poco la bambina risulterebbe marginale. (Potresti anche pensare di sostituirla con qualcuno o qualcos'altro.) Un saluto.
  7. Crispi

    Biografia

    Ciao @MarcoG A mio modesto parere, dovresti scrivere una sorta di piccolo riassunto con tutto ciò che ritieni rilevante. Dunque, se hai svolto dei lavori che hanno influito sulla tua vita (e quasi tutti lasciano qualche segno) o hai avuto particolari percorsi di studi dovresti metterli, il tutto in terza persona. Poi, in ogni caso, la cosa migliore sarebbe prendere la biografia di altri autori così com'è scritta sui libri e tentare di estrarne un qualche modello standardizzato su cui basarsi. Se loro non ti hanno fornito nulla e hanno intenzione di pubblicare il libro, non credo faranno molte storie sulla biografia anche in caso di qualche piccolo errore.
  8. Crispi

    Mi presento

    Ti ringrazio per la premura ma lo so quasi a memoria: non a caso mi sono presentato prima di scrivere E grazie mille per il benvenuto. Pessimismo e speranza non si escludono per forza: d'altronde anche pessimismo e ottimismo, sono solo due modi diversi di affrontare un problema. Hola
  9. Crispi

    Mi presento

    Salve a tutti, sebbene siano mesi che io sia iscritto a questo forum e abbia sfruttato moltissimo tutte le discussioni qui contenute, mi sono accorto di non aver mai contribuito fornendone delle nuove o aiutando chi, magari, ne avesse bisogno. E anche se sono abbastanza sicuro che nessuno, né qui, né altrove, possegga le verità assolute, parto col dire che, dal basso della mia esperienza, ciò che posso dare sono solamente consigli e pareri personali. Se scrivo è soltanto per tirare fuori qualcosa da me, perché sento la necessità di mettere su carta ciò che mi passa per la testa (che sia uno psicopatico?): al momento, ho all'attivo qualche racconto e un paio di romanzi in forma embrionale. I miei interessi spaziano dal thriller alla fantascienza, al fantasy, ma solitamente apprezzo quasi tutta la buona narrativa (se escludiamo una piccola avversione per i romanzi rosa). Mi farebbe molto piacere entrare in contatto con gli altri utenti e partecipare a questi scambi di idee e opinioni che, per quanto mi riguarda, assumono una funzione fondamentale nella stesura di qualsiasi opera. Detto ciò, ringrazio in anticipo per il benvenuto e faccio i complimenti a tutto lo staff per questo piccolo angolo di paradiso, strumento imprescindibile per ogni scrittore. Grazie per l'attenzione e ci si vede dentro .
  10. Crispi

    Scrivere un fantasy: da dove cominciare?

    ciao @theluz, ti scrivo da autore di fantascienza: questo vuol dire che abbiamo in comune la problematica del creare un mondo diverso in cui ambientare le vicende che ci apprestiamo a raccontare. Detto ciò, quindi, spero di esserti d'aiuto proponendoti il metodo che, a mio modestissimo parere, risulta essere quello che permette di destreggiarsi meglio tra le montagne di fogli di appunti che ci apprestiamo ad ordinare. Prima di pensare al racconto, è fondamentale decidere un luogo dove si svolgeranno le tue vicende e quali creature lo popolano. Dal tuo messaggio si evinceva che volessi dare vita ad un mondo in cui gli esseri umani e gli animali reali non fossero gli unici abitanti; io ti consiglio proprio di partire da qui. Butta giù una mappa (o sfrutta uno dei molteplici siti on che offrono questo servizio gratuitamente: https://bl.ocks.org/Azgaar/b845ce22ea68090d43a4ecfb914f51bd per dirne uno) e tratteggiane dei confini. Una volta fatto ciò potrai suddividerla in zone di appartenenza con le relative specie che la abitano. Inizia anche a lavorare di fantasia e ad immaginare come se tu fossi lì con i personaggi che stai ponendo in quei luoghi. Se avrai visualizzato il luogo e ne avrai dedotto un'immagine avrai fatto già la prima metà del lavoro. A questo punto, dunque, rimarranno da creare i protagonisti e le vicende che li muovono. Ogni autore, come un serial killer che si rispetti, ha il proprio modus operandi: anche qui, io preferisco partire dai protagonisti e tratteggiare delle personalità a tutto tondo con una storia ben delineata alle spalle e poi immetterli nel mondo facendo in modo di intrecciare le loro vicende per rendere il tutto un po' più "umano". Per la fine, come ciliegina sulla torta, lascio la definizione della trama: che personaggi hai scelto di creare? Creature emarginate? Re e regine? valorosi combattenti? Per esperienza, la varietà è l'arma migliore che si possa usare per riuscire a far meglio snodare la storia ma, in fondo, anche un punto di vista singolo che accenna a più realtà può essere un espediente interessante. Nel creare i personaggi, come ultimo consiglio e poi ti restituisco la tua libertà , cerca sempre di essere mirato: non ne servono in misura esagerata (anche se di per sé il fantasy classico è forse il genere a cui questo consiglio si adatta di meno per via delle armate numerose e degli scontri campali) ma devono essere tutti ben caratterizzati e fare in modo che il lettore riesca, se non ad immedesimarsi, almeno a provare una qualche emozione per loro. Per questi motivi preferisco dare vita ad un numero limitato di personalità che poi inserisco nei ruoli chiave e attorno ai quali faccio ruotare l'intero impianto. Rimane, però, che i risultati sono legati all'autore: come per me sarebbe difficilissimo e, con tutta probabilità, infruttuoso usare il metodo di qualcun altro, posso immaginare che uno stesso principio si applichi ad ogni singolo scrittore e sia definibile universale. Il consiglio che ti posso dare, infine, è quello di dare una letta veloce a queste indicazioni ed estrapolare solo quelle che reputi più interessanti, lascia stare tutto il resto e lavora d'ingegno: ricorda che l'unico a fare il tuo libro sarai proprio tu. Spero di esserti stato utile anche solo in minima parte. Buona serata
  11. Crispi

    centoParole edizioni

    scusate, mi è saltata una a in "agli altri lettori". Scrivere dal telefono è impossibile.
  12. Crispi

    centoParole edizioni

    Salve @Sergio De Tomi , la mia curiosità è di carattere soprattutto personale ma credo che in alcuni punti possa giovare anche gli altri lettori del forum: mi chiedevo innanzitutto se la suddetta casa editrice sia disposta a prendere in considerazione libri già usciti in self-publishing (da pochissimo tempo e che, ovviamente, verrebbero ritirati dalla pubblicazione autonoma in caso di accettazione) e, soprattutto, quale fosse il tipo di promozione garantita agli ebook da Voi pubblicati. Grazie anticipatamente per la Vostra risposta.
  13. Crispi

    Schianto di un'auto in corsa

    Figurati, non è detto che l'esplosione non ci possa essere ma dovresti inventarti solo qualcosa di diverso da far esplodere
  14. Crispi

    Schianto di un'auto in corsa

    @Miss Ribston Non sarò un fisico ma ho letto la discussione e, se me lo concedi, vorrei darti un consiglio: occhio con le esplosioni. Non so quale tipo di auto vuoi usare ma studia bene la situazione perché (su questo almeno posso aiutarti io) è veramente difficile che riescano ad esplodere. Vedo di spiegarmi meglio: i nuovi modelli (e con nuovi intendo prodotti all'incirca da un ventennio a questa parte) sono dotati di vari sistemi di sicurezza e strati protettivi che impediscono di esplodere anche alle auto gpl che, tendenzialmente, sono quelle con più probabilità di subire un'esplosione per via dell'instabilità del gas. Se fossi in te sceglierei un veicolo o molto vecchio o in qualche modo "fuori norma" (non conoscendo bene le dinamiche della storia non saprei dirti di più) ma, in questo caso, temo che sarebbe impossibile raggiungere una velocità di circa 300 km/h senza apportare nessuna modifica. https://www.quattroruote.it/news/sicurezza/2009/06/30/dal_2001_non_possono_esplodere.html Al massimo puoi dar vita a un bell'incendio che, in ogni caso, fa la sua figura.
  15. Crispi

    Effetti dell'alcolismo e dell'astinenza

    @Miss Ribston non saprei davvero come ringraziarti: sei stata fantastica. Una miniera di informazioni. Adesso il problema sarà ricostruire molte situazioni integrando e modificando leggermente quei punti già descritti ( una volta a pagina 150 tutto ciò può apparire come un inferno). Sinceramente, grazie mille.
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