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Alicepot

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  1. Alicepot

    Ceccacci literary agency

    Vedo che sull'agenzia in questione ci sono ben 23 pagine di discussione. È troppo chiedervi se qualcuno tra voi ha avuto un'esperienza positiva?
  2. Alicepot

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Qualcuno ha avuto esperienze di rappresentanza con lei? In che modo mette in contatto con gli agenti?
  3. Alicepot

    Antologie di racconti? No, grazie.

    Ciao a tutti! Ho appena pubblicato la mia prima raccolta di raccolti con una piccola casa editrice...free, seria e - credo- destinata a crescere. Anche io mi arrabbiavo quando sentivo parlare dell'ostracismo verso i racconti ma è cosa reale, per quanto non condivisibile. Una poco simpatica editor di Rizzoli ha definito i racconti "un suicidio". Non condivido, ma adesso sto puntando su un romanzo, perché voglio crescere!
  4. Alicepot

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Un giovane, figlio di emigrati italiani, si trasferisce a Los Angeles sognando di diventare scrittore. Qui incontra una cameriera messicana, di cui si innamora e con cui intreccia una relazione tormentata. Il romanzo non presenta traccia di originalità per le tematiche affrontate: l'amore, i sogni irrealizzabili. Inoltre il titolo non rende il senso complessivo dell'opera. Si consiglia infine di sostituire la messicana con una animatrice giapponese. John Fante, Chiedi alla polvere.
  5. Alicepot

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Mi sembra molto strano...hai controllato lo spam?
  6. Alicepot

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    La penso come te, non mi sento inferiore a nessuno, semplicemente credo che io e i “lettori forti” non siamo fatti gli uni per l’altra. Carver ha scritto racconti che parlavano di solitudine e disperazione, cosa gli avrebbero detto i lettori forti, che non era abbastanza originale? Credo che la narrativa in Italia debba ancora fare molta strada, e finché non usciremo dalla ristrettezza mentale dei circoli letterari nostrani saremo sempre indietro. P.S.amo le cose belle, mi fa rabbia quando si portano avanti quelle brutte. Buona serata a tutti e auguri a Filippo, ti leggerò, sperando di ricredermi rispetto alla Canepa.
  7. Alicepot

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Ciao ragazzi, questo è il primo anno che partecipo al Calvino e ne sono rimasta profondamente impressionata e delusa. Ho avuto modo di leggere le opere vincitrici degli ultimi anni e le ho trovate di una sciatteria e di una banalità uniche. Nonostante questo, loro inviano una scheda lettura che è per tre quarti un riassunto dell’opera (l’ho scritta io, so già di che parla, grazie) e per un quarto una blanda recensione (nel mio caso, mi suggerivano di affrontare temi più originali...dopo avere premiato l’anno scorso un libro che parlava della disparità tra uomo - uomo! Nel 2018...ridicoli). Non credo parteciperò più a un concorso del genere.
  8. Alicepot

    Quella che non sono

    Michele?!
  9. Alicepot

    Quella che non sono

    Ok, provo a dire qualcosa di me: vorrei tanto vivere in un posto di mare. Mi piacciono la commedia all'italiana, le notizie di cronaca, i film di David Lynch, le signore anziane sedute davanti alla porta di casa, le passeggiate pomeridiane, i paesaggi post industriali con i capannoni e i murales colorati. Detesto uscire di sera. Scrivo storie che parlano di adolescenti storti e anziani pieni di vita.
  10. Alicepot

    Quella che non sono

    Mi chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza, ho ventiquattr'anni, sono alto un metro e ottantasei centimetri e peso settantacinque chili. Sono nato a San Benedetto del Tronto, mio padre è pugliese, ho un fratello e una sorella di ventidue e quindici anni. Disegno da quando avevo diciotto mesi, so disegnare qualsiasi cosa in qualunque modo. Da undici anni vivo solo. Ho fatto il liceo artistico, una decina di personali e nel '74 sono divenuto socio di una galleria d'arte a Pescara: "Convergenze", centro di incontro e di formazione, laboratorio comune d'arte. Sempre nel '74 sono sul Bolaffi. Dal '75 vivo a Bologna. Sono stato tesserato dal '71 al '73 ai marxisti-leninisti. Sono miope, ho un leggero strabismo, qualche molare cariato e mal curato. Fumo pochissimo. Mi rado ogni tre giorni, mi lavo spessissimo i capelli e d'inverno porto sempre i guanti. Ho la patente da sei anni ma non ho la macchina. Quando mi serve, uso quella di mia madre, una Renault 5 verde. Dal '76 pubblico su alcune riviste. Disegno poco e controvoglia. Sono comproprietario del mensile "Frigidaire". Mio padre, anche lui svogliatissimo, è il più notevole acquerellista ch'io conosca. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Amo gli animali ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984.
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