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Conte Bezuchov

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    Sognatore
  1. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    Non sei un pò drastico? :roll: probabilmente sì ci rivediamo in un'altra vita!
  2. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    vabbè, ci rivediamo in un'altra vita.. un saluto a tutti quanti...
  3. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    x Ayame: ripeto per l'ultimissima volta che il problema è solo mio, che il dialogo non riuscivo a instaurarlo per colpa mia. Tutto qui. So benissimo come eravamo all'inizio, non voglio screditare nessuno. I rapporti miei con Lancas per esempio si sono sfaldati, e così è successo piano piano con gli altri. per colpa mia e del fatto che non riesco a frequentare il forum con assiduità per problemi miei. davvero non so cos'altro aggiungere.
  4. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    E' successo quello che non volevo succedesse, e cioè: dal mio post è nata una discussione spiacevole. Non ce l'ho assolutamente con nessuno, mi piace il lavoro che fate qui e quindi non posso fornirti delle spiegazioni logiche per questo mio disagio, perché - ripeto- il problema è soltanto mio, e non saprei dirti che cosa mi manca. x Ayame: lo so, le colpe di cui parli me le riconosco tutte. Ma se non te ne ho parlato in privato, è perché con te non sono mai riuscito a instaurare il dialogo che volevo. quindi sì, è meglio che segua il tuo consiglio...
  5. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    No, non devo dire più niente. è certamente un problema mio, ma non mi sento affatto a mio agio qui. basta, veramente, non voglio creare fastidi perché è una cosa che mi pesa. anzi, mi pento anche di aver pubblicato questi post... facciamo finta che non abbia detto nulla...
  6. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    Vabè, chiudiamola qua...
  7. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    E' probabile che sia così, perché ero un utente poco attivo su Absinthe (avrò pubblicato sì e no tre interventi), però mi sembrava, dalle parole di afrodite (che vi assicuro, non era una persona cattiva), che non ci fossero stati dei litigi pesanti tra quel forum e questo. Quanto al fatto che non mi sono lamentato, non l'ho fatto perché non c'è stato mai motivo di farlo (e non c'è neanche ora, tant'è che non voglio lamentarmi, ma solo cercare, a mio modo, di ammorbidire quello che a me sembra un clima teso). Ora, mi ha semplicemente fatto riflettere una considerazione: ma su WD c'è davvero la possibilità che un utente come Jack si riconcili al cento per cento o questo accanimento più o meno velato si rivelerà ancora? In sostanza, vedo troppa "serietà" (forse così riesco a spiegarmi meglio): il che potrebbe essere una cosa positiva, fino a quando non diventa opprimente.
  8. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    Secondo me il problema è esattamente questo. Avete sollevato i toni e trasformato il mio post in un'accusa violenta, quando volevo semplicemente esprimere una mia impressione. Non sono il solo ad aver sentito che c'è troppa tensione sul forum. Coloro che se ne sono andati non volevano forse un posto più tranquillo? Ma a parte loro, conosco parecchie persone che mi hanno fatto questo discorso. Nayan, ti assicuro che ci sono forum altrettanto frequentati e molto più "sereni". Ti sembra il tono da usare in una risposta? Non volevo polemizzare, e mi sembra di averlo specificato. Per quale motivo devo sentirmi trattare così? Avrai un carattere impulsivo, ma visto che hai a che fare con la gente, dovresti mostrarti più gentile anche con le persone che nella tua ottica hanno torto marcio.
  9. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    Umilmente vorrei inserirmi nella discussione, precisando che non voglio in alcun modo rinfocolare gli odi o rimarcare la distanza tra le due parti in conflitto, perché spero e credo in una conciliazione definitiva e sincera. E' vero che frequento Writer's Dream molto meno di prima (principalmente perché la mia passione per la scrittura si sta lentamente estinguendo), che non sono un utente molto attivo e che per questo non posso arrogarmi il diritto di dire nulla. Però volevo comunicare una mia impressione: il forum tutto sommato mi piace per la sua qualità, nel senso che qui dentro tutti o quasi tutti sono capaci, determinati e svegli (non parlo solo dello staff, parlo anche degli utenti); allo stesso tempo, ogni volta che entro, mi accorgo che l'atmosfera è molto tesa e che di continuo questo clima genera dissapori (ne avevo già parlato in un altro topic). Ho dato un'occhiata ad alcuni topic scegliendoli a caso, pochi minuti fa, e nella maggior parte ho trovato battibecchi che mi hanno fatto dispiacere. La questione di Absinthe (solo ora sto leggendo che è stata sollevata una questione in proposito) per me ne è la riprova. Io mi ero iscritto a quel forum perché andavo molto d'accordo con afrodite e perché mi piacevano le sue poesie: io e lei avevamo parlato privatamente di Absinthe e vi assicuro che non aveva la benché minima intenzione di rompere rumorosamente con WD. Per non perdere i contatti con afrodite e per avere la possibilità di condividere la nostra passione, mi iscrissi dunque ad Absinthe; ma lei stessa mi disse che non dovevo scegliere una delle due "fazioni". E' chiaro che non voleva (e non poteva) più stare su WD e quindi preferiva Absinthe; ma per quanto mi riguarda, non mi trovai nella condizione di dover fare alcuna scelta, anche perché non credevo che gli utenti di Absinthe fossero considerati dei dissidenti o dei traditori. Dei traditori di che cosa? Un forum non è un regime totalitario: se l'intento di WD è veramente quello di raccogliere tutti coloro che hanno una passione per la scrittura creativa, che motivo c'era di guardarli male? Gli amministratori qui sono tutti disponibili e - ne sono certo - animati da buoni propositi: il vero problema sta nel modo di concepire il forum, secondo me, che rischia di renderlo troppo rigido (il che, proprio perché si tratta di un forum di scrittori, è quanto di più brutto possa succedere). Non ho seguito la questione di Jack, quindi lo so, non dovrei avere neanche la possibilità di esprimere la mia opinione. Ma posso dire che quasi quasi vedo più accanimento contro di lui che da parte sua? Se una persona volesse sinceramente riconquistarsi la fiducia, come dovrebbe fare? La convivenza civile è basata su uno spirito di coesione che non può prescindere dalla disponibilità a perdonare e a dimenticare i torti subiti (specie se si tratta di torti involontari e specie se sono state fatte le dovute scuse). Perché non metterci una pietra sopra?
  10. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    L'ho detto prima: c'è una questione in sospeso, prima di passare al discorso fondamentale del topic. Ma se è una questione fra voi, non vedo come possa interessare tutti gli utenti. Il topic è intitolato "quanto vale una critica", e io ho detto la mia.
  11. Conte Bezuchov

    Quanto vale una critica

    Se posso dire la mia, tornando al discorso fondamentale del topic... Fino a qualche tempo fa leggevo scavando un testo fino in fondo per cavarne tutte le incongruenze e le minuzie. Adesso quella brutta fase è passata: non mi dispiace che gli altri muovano nei confronti di ciò che scrivo delle critiche pedanti e scrupolose, ma, per quanto mi riguarda, me ne tengo lontano. Ecco la mia opinione. Bisogna vedere quale opera leggi con spirito critico e cosa intendi per spirito critico. Se l'autore scrive che Tizio è andato al bar alle 8 e poi, dimenticandosi, dice che c'è andato alle 9... beh, una svista di questo genere non compromette affatto, a mio giudizio, la godibilità del romanzo. Quando leggo poesia, qualche imperfezione mi fa storcere il naso, è ovvio. Ma se leggo Agatha Christie, non mi chiedo come facciano a mantenere la calma i personaggi dopo un omcidio: perché l'autrice istituisce un patto col lettore, che se ne strafrega della verosimiglianza e si lascia ingannare dalla lettura. D'altronde questa mania per la coerenza è nata da poco tempo. L'Iliade è piena di incongruenze (anche se per altri motivi), ed è - vivaddio - un grande capolavoro anche per i critici (?????) di oggi. Se devi fare una critica seria, non puoi prescindere dalle incongruenze. Ma se leggi un libro per diletto, puoi tranquillamente deporre la barba finta e leggere in maniera spassionata. Assolutamente vero. Puoi mettere da parte un libro se non ti trascina o non ti interessa, ma non sei autorizzato a parlarne male in giro se non hai avuto neanche la buona volontà di leggerlo. Non è intellettualmente onesto. Guarda, non ho letto nessuno dei libri da te citati, ma non vado in giro a disprezzarli, per il semplice fatto che non credo nel mito della grande Letteratura: se qualcuno mi dice che Harry Potter gli è piaciuto di più di Guerra e Pace, posso (nel caso specifico) non condividere, ma non gli do dell'ignorante soltanto perché i libri di Tolstoj sono classici o perché la Rowling scrive per compiacere il pubblico (Agatha Christie faceva lo stesso, eppure ha scritto dei romanzi che mi sono piaciuti). Gli "addetti ai lavori" (????) criticano i best-seller solo perché coloro che li hanno scritto si sono arricchiti? No, è ovvio, non credo che qualcuno possa pensare qualcosa di simile. Ma non credere neanche che gli strali di Harold Bloom contro la Rowling siano stati scagliati con grande cognizione di causa: lo ha fatto perché, nell'ottica di quelli che sostengono il mito della Letteratura o dell'Arte, i libri che riscuotono successo, le mode, sono destinati a svanire: e si parla di una paraletteratura e di una letteratura inarrivabile, opera di menti eccelse. Poi vai a leggere la critica, ed è più banale e insulsa dell'oggetto della critica. Se ti devo dire la verità, "Il ritratto di Dorian Gray" non mi ha dato nulla, mentre ho letto con piacere e interesse "Il Conte di Montecristo", che i "critici" considerano un'opera di spessore assai minore. No, questo non è vero, ma non è vero neanche il contrario. Quei 100 scrittori sono mica gli eletti, gli Edipi dannati e i geni incompresi? Va bene, il tasso di alfabetizzazione si è molto alzato, oggi, e scrivono nove persone su dieci: ma chi ti dà la certezza che sia una cosa negativa? Non tutti i bestseller sono porcherie. E' la storia a decidere cos'è arte e cosa non lo è: ma c'è ancora chi crede che alcune opere conservino un valore artistico oggettivo. In sintesi dico questo: smontiamo i miti e non dimentichiamo il valore dell'umiltà.
  12. Conte Bezuchov

    Dispetto

    E' una provocazione che non provoca abbastanza, manca di ironia e scade nel già sentito.
  13. Conte Bezuchov

    Dispetto

    Ti ringrazio del commento. In realtà, rileggendola, non ne sono affatto soddisfatto.
  14. Conte Bezuchov

    Delitto dopo cena (l'incipit)

    Non mi sembra male. Al di là delle incongruenze che ti hanno fatto notare gli altri, lo stile mi sembra già molto maturo, se è vero che l'hai scritto a quindici anni. Personalmente, trovando il tuo romanzo in libreria, mi sarei fatto influenzare più dalla trama che dallo stile. I personaggi curiosi e fuori dagli schemi non mi piacciono molto nei gialli (preferisco, sembrerà strano, le carte di identità stereotipate di Agatha Christie). Quanto all'ambientazione, per me è quella che fa la differenza. L'incontro in un locale potrebbe andar bene (ricorda un po' certi episodi della Signora in Giallo), ma non è il massimo dell'originalità (lo stesso si può dire della lettera, che è un espediente tipico di moltissimi gialli). Ovviamente si tratta di gusti personali e limitati a un brano breve e astratto dal resto, motivo per cui mi astengo dal pronunciare giudizi affrettati. Ma tutto sommato mi sembra che una storia con questo stile possa scorrere bene.
  15. Conte Bezuchov

    Dispetto

    Mi nescioquid libet iocari carum et conculcare Horatium atque Vergilium; immarmellare pascoli caproni monti leopardi in stupidi centoni; e l’della ribaltare ordine frase; cantare oggetti senza dignità; scrivere versi tutti da addentare: Duttili cocci e datteri di cocchi! E poi, se capita, rompere sgradevolmente la metrica solo per fare un dispetto agli orecchi fini.
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